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Homer_Simpson

3ª giornata fase a gironi

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I giocatori iraniani avevano fatto dei festeggiamenti assurdi, che tranvata .asd 

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Da quello visto fin'ora la coppa sembrerebbe un affare tra Francia, Argentina e possibilmente Spagna se Yamal recupera e torna in forma

Olanda credo sia la mina vagante del torneo

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Vediamo se finirà la narrazione del loco Bielsahhhh1!1!1!1! 

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Capo Verde continua a fare la storia e passa ai sedicesimi di finale con soli 3 punti. Complimenti a loro, ma il livello del girone è paragonabile ai gironi della coppa Italia di serie C, Spagna esclusa. Ovviamente se li becca l’Argentina .asd 

La formula a 48 squadre serve più per evitare le big fuori al primo turno che a dare più posti alle altre confederazioni.

 

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Ma tabellone leggermente squilibrato se nella parte alta a sinistra ci sono Francia, Germania,Olanda ?

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L’Argentina sta facendo un percorso stile Inter in Champions nel 2023

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1 minuto fa, Homer_Simpson ha scritto:

L’Argentina sta facendo un percorso stile Inter in Champions nel 2023

Direi in semifinale spagna vs una delle 3 europee ( Francia, Germania o Olanda)

Altro lato Brasile Argentina 

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1 minuto fa, devilman82 ha scritto:

Direi in semifinale spagna vs una delle 3 europee ( Francia, Germania o Olanda)

Altro lato Brasile Argentina 

Attenzione che non c’è nulla di scontato nella fase ad eliminazione diretta 

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Queste formule con le terze qualificate sono sempre pieni di difetti, intanto che si qualificano 32 su 48 è follia, troppe partite, troppa dispersione per il nulla, e poi si creano tabelloni con una parte difficile e una facile, come succede anche agli europei a 24 squadre, mi ricordo gli europei 2016 con una parte del tabellone con italia, spagna, germania e francia e l'altra con portogallo e galles. A sto punto lo facciano davvero a 64 squadre, caccino fuori il mostro, che tanto ci arriveranno, già l'hanno detto...almeno ci togliamo sta pagliacciata delle migliori terze

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Muslera era una pippa pure a 25 anni figuriamoci ora 

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1 ora fa, UndiciLeoni ha scritto:

Queste formule con le terze qualificate sono sempre pieni di difetti, intanto che si qualificano 32 su 48 è follia, troppe partite, troppa dispersione per il nulla, e poi si creano tabelloni con una parte difficile e una facile, come succede anche agli europei a 24 squadre, mi ricordo gli europei 2016 con una parte del tabellone con italia, spagna, germania e francia e l'altra con portogallo e galles. A sto punto lo facciano davvero a 64 squadre, caccino fuori il mostro, che tanto ci arriveranno, già l'hanno detto...almeno ci togliamo sta pagliacciata delle migliori terze

 

E c'era pure l'Inghilterra, oltre a Italia, Spagna, Germania e Francia

 

Anche se la "colpa" era di Inghilterra e Spagna, che arrivando a sorpresa seconde nel girone sono finite dall'altra parte di tabellone.. altrimenti sarebbe stato molto più equilibrato

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Joined: 03-Jan-2006
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Comunque malissimo questo Uruguay. 

Tra una rosa che per me è una delle più scarse della loro storia, le papere fatte in tutte le partite dal 40enne Muslera e il solito Loco Bielsa è stato un fallimento totale.  

 

Fa piacere invece per il Capo Verde, grandissima sorpresa e rivelazione di questo Mondiale. 

Per quanto, per me, sto passaggio a 48 squadre resta una cag9ata pazzesca. Anche sto fatto delle migliori terze che in realtà sono quasi tutte mi pare gestita male. 

L'Argentina potrebbe arrivare agli Ottavi di Finale dopo aver incontrato Algeria, Austria, Giordania e Capo Verde. Mah .asd 

Modificato da Servillo23

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Joined: 26-Jul-2024
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14 hours ago, Don_Giovanni said:

 

Ho una teoria, vale quello che vale.. 

 

Penso che, oltre a preservare i titolari ed evitare infortuni totalmente inutili, vogliano evitare di mostrare il loro gioco contro una grande squadra in questo momento della competizione. Una strategia che può essere interessante perché impedisce all'avversario degli ottavi di preparare una tattica basata su ciò che avrebbe visto contro la Francia.. 

 

Solo una teoria 

Un'altra teoria è che se avesse schierato i titolari, e avesse perso, questo avrebbe potuto togliere un po' di entusiasmo. Così facendo ha preservato l'aura di squadra che può ambire al titolo. Magari non è vero, però il fatto di pensarlo gasa parecchio.

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Joined: 05-Apr-2026
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4 ore fa, Homer_Simpson ha scritto:

L’Argentina sta facendo un percorso stile Inter in Champions nel 2023

Basta che non vince la Francia

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15 ore fa, Gelone ha scritto:

Pero su quella finale ci sono infinite ombre...

 

Beh, non mi viene in mente una finale mondiale più chiacchierata di quella fra Ungheria e Germania del 1954

Su quella partita se ne sono dette e scritte tante, sostanzialmente perché non era concepibile che una squadra di calcio, una qualsiasi squadra di calcio potesse battere la squadra dei sogni, l’armata invincibile del colonnello Puskas, quelli che erano imbattuti da trenga gare ufficiali e che neanche un’anno prima avevano profanato Wembley ed avevano inflitto ai maetri inglesi due legnate epocali.

Ci doveva essere per forza qualcosa sotto.

Ma andiamo con ordine.

L’ipotesi doping esplode quando si viene a sapere, qualche mese dopo la finale di Berna, di giocatori della nazionale tedeschi finiti in ospedale per una presunta epatite. Basta questo per scatenare i si dice. Alcune fonti citano che tutti i componenti della nazionale tedeschi erano finiti in ospedale, in realtà solo cinque giocatori Fritz e Ottmar Walter, il portiere di riserva Kubsch e soprattutto Max Morlock e Helmut Rahn diventarono gialli come i Simpson e si comincia a parlare di Pervitin un tipo di metanfetamina usata anche dai piloti della Wermacht durante la seconda guerra mondiale. Che lo spogliatoio tedesco nascondesse qualcosa di non del tutto lecito viene rivelato da Walter Brönnimann in un intervista trasmessa all’interno di un documetario  realizzato nel 2004 dall’emittente tedesca ARD. Brönnimann, all’epoca responsabile del terreno del Wankdorf, lo stadio della finale, racconta che dopo la partita, trovò siringhe e flaconi degli scarichi dei bagni, ma che non avrebbe denunciato il fatto, perché la società per la quale lavorava gli impose di mantenere il segreto. Associare le siringhe al doping è un attimo, nonostante il dr. Franz Loogen, all’epoca medico della nazionale dichiarò in una intervista alla Bild “Le siringhe? Certo, ho iniettato glucosio e vitamina C ai giocatori per migliorare la loro resistenza, non eravamo socuri che avrebbe avuto qualche effetto, ma loro ne erano convinti” l’attaccante Hans Schäfer, morto nel 2017, aveva aggiunto: “Il dottore ci ha dato dei farmaci per mantenerci freschi. Ma non abbiamo assunto droghe”. Ci crediamo? E  i casi di epatite dr. Loogen? “Beh i giocatori potrebbero aver contratto la malattia perché gli aghi usati per le iniezioni di vitamina non erano stati sterilizzati correttamente. Ha detto di aver usato un vecchio “fornello” sovietico per riscaldare le siringhe e ha detto che potrebbe non aver raggiunto la temperatura corretta per uccidere i germi”

In effetti l’invenzione da parte di un medico neozelandese delle siringhe sterili usa e getta era ancora due anni a venire e per buona parte degli anni cinquanta e sessanta beccarsi l’epatite per aghi sterilizzati male o dal dentista non era certo una rarità.

Ma andiamo aventi

A rincarare la dose ci pensa nel 2018 un lavoro della Humbolt University ,intitolato Doping in Germania dal 1950 ad Oggi dove viene fatto cenno anche alla possibiltà che i giocatori della nazionale tedesca fossero stato sottoposti a doping sistematico, ma si tratta di uno studio retrospettivo, non basato su dati di laboratorio in quanto all’epoca i test antidoping erano abbastanza rudimentali e le famose siringhe erano rimaste il segreto di Walter Brönnimann e non sono mai state disponibili per un qualsiasi test. Nonstante ciò, Erik Eggers, storico dello sport e membro del team che ha redatto lo studio si spinge oltre, afferma che, secondo lui, il fatto che alcuni giocatori tedeschi contrassero l’epatite è prova sufficiente a sostenere che le iniezioni del dr. Loogen erano tenute segrete in quanto doping conclamato. “ Vitamina C?” si chiede Eggers? “Era inusuale che la vitamina C venisse iniettata, ma poi perchè iniettarla quando bastava mangiare qualche arancia?” Beh, ci sarebbe da obiettare visto che negli anni 50 Frederick Klenner utilizzava la vitamina C per via parenterale e che il premio Nobel Linus Pauling ed il collega Ewan Cameron pubblicarono diversi studi sulla somministrazione di dosi concentrate di vitamina C per trattare diverse patolgie.

E poi c’è Sepp Herberger.

Anche Sepp Herberger, finisce in ospedale con l’epatite. Si dopava anche l’allenatore? E a che scopo?

Insomma, di prove certe non ne esistono ne per escludere ne per affermare l’uso di sostanze dopanti, e quindi?

E quindi, dal momento che il tutto nasce dal risultato incredibile della finale, dove la squadra invincibile perde da una squadra che aveva umiliato per 8-3 solo qualche giorno prima, vediamo la successione degli eventi e dalle evidenze che hanno portato al sorprendente finale.

Sepp Herberger era il selezionatore della nazionale tedesca già dal mondiale del 1938 e quando la neonata federazione calcistica della nuova Germania Ovest deve nominare l’allenatore della nationalmanschaft la scelta cade sul vecchi selezionatore. Sepp conosce a fondo il calcio tedesco e sostanzialmente non ha mai smesso di essere il bundestrainer ha talmente a cuore i suoi giocatori che durante la guerra lancia l’oprazione Hldenklau ovvero una lista di venticinque giocatori di interesse nazionale da far rientrare dal fronte, costi quel che costi.

Ma Herberger oltre che un ottimo tecnico è anche uno stratega sopraffino, sa che anche a ranghi completi battere quell’Ungheria è una missione impossibile  e così, lascia in panchina i migliori e risparmia le forze per lo spareggio con la Turchia, già battuta qualche giorno prima, per assicurarsi il passaggio ai quarti.

I magiari travolgono come loro solito anche la Germania infarcita di seconde linee, ma pagano un dazio pesantissimo. Data per persa la partita i tedeschi si dedicano a scartavetrare le preziose caviglie degli ungheresi e quando Werner Liebrich entra con un po’ troppo entuasiasmo su Puskas, qualche nuvoletta nera comincia ad addensarsi sulla panchina di Sebes.

Il referto medico è impietoso, il colonnello, forse, rientra per la finale.

La finale che i tedeschi raggiungono passeggiando su Jugoslavia ed Austria mentre gli ungheresi orfani del loro condottiero se la devono vedere contro Brasile ed Uruguay non proprio due amichevoli.  Le due partite contro i sudamericani, sono due vere battaglie, la prima contro i brasiliani finisce letterlamente a bottigliate la seconda meno irruenta termina con la vittoria dei magiari dopo i supplementari.

Quindi il 4 luglio 1954, sul terreno del Wankdorf arrivano due squadre in situazione diametralmente opposta a quello che si era visto nel precedente confronto. L’Ungheri è un asquadra ammaccata e stanca con il suo uomo migliore in campo con una caviglia che si confonde con il pallone ed una Germania con tutti gli effettivi e relativamente più riposate degli avversari.

Ma oltre a questo c’è un’altra variabile che sposta anche se di poco l’ago della bilancia dalla parte dei tedeschi.

Il nome di Adolf “Adi” Dasler all’epoca era quasi del tutto sconosciuto ed anche adesso molto di voi si staranno chiedendo cosa ha a che fare un calzolaio tedesco con una finale dei mondiali.

Il realtà i fratelli Dasler sono fornitori ufficiali degli atleti tedeschi già dalle Olimpiadi di Berlino il che fa di loro dei calzolai un po’ particolari.

I due fratelli litigano e mentre Rudolf va vi sbattendo la porta e fonda la Puma, Adolf fonde il suo nome e crea, esatto l’Adidas.

Si ma la finale? Qualche anno prima Adi ha un colpo di genio, perché cambiare la scarpa quando si possono cambiare i tacchetti?

Quel giorno, quel 4 luglio Giove Pluvio decide di metterci del suo e fa scendere su Berna un acquazzone che rende il terreno del Wankdorf una fanga e mentre gli ungheresi hanno solo le scarpe da terreno “normale” i tedeschi cambiano i loro tacchetti  con quelli da tererno allentato.

Parafrasando Clint Eastwood, quando una squadra stanca e ammaccata, superiore tecnicamente che fatica a fare presa sul terreno allentato inconta una squadra fresca e dotata di scarpe adatte al terreno...

La domanda ora è la seguente, basta una dose di metanfetamine per azzerare l’enorme divario tecnico fra due squadre o oppure basta un po’ di fiato in più ed un paio di scarpe innovative a generare un miracolo?

Probabilmente non lo sapremo mai

 

 

 

 

 

 

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6 ore fa, Homer_Simpson ha scritto:

Attenzione che non c’è nulla di scontato nella fase ad eliminazione diretta 

 

Esatto| Saggia considerazione

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6 ore fa, Homer_Simpson ha scritto:

Attenzione che non c’è nulla di scontato nella fase ad eliminazione diretta 

Sono pronostici....mica vedo il futuro...conterà tanto aspetto fisico ed recupero.....con sto caldo poi

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10 minuti fa, devilman82 ha scritto:

Sono pronostici....mica vedo il futuro...conterà tanto aspetto fisico ed recupero.....con sto caldo poi

 

Se contasse l'aspetto fisico io vincerei sempre i modiali ghgh

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1 minuto fa, Arminius ha scritto:

 

Se contasse l'aspetto fisico io vincerei sempre i modiali ghgh

Tenuta 😀

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Vabè di Mondiali regolari regolari ce ne saranno stati 2 in tutta la storia...tra dittature, doping, sorteggi pilotati, arbitraggi scandalo ecc

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scusi signora arbitra, le piacciono i falli da dietro?

photo_2026-06-27_16-46-35.jpg

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Tra Austria e Algeria sarà una lotta per non vincere .asd 
Infatti la seconda del girone andrà a incontrare la Spagna, mentre la terza potrebbe avere un cammino più agevole (Svizzera o Belgio o non so chi altro)

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14 minuti fa, kkekko ha scritto:

Tra Austria e Algeria sarà una lotta per non vincere .asd 
Infatti la seconda del girone andrà a incontrare la Spagna, mentre la terza potrebbe avere un cammino più agevole (Svizzera o Belgio o non so chi altro)

 

Infatti, sarebbe stato più logico un sorteggio con teste di serie invece di un tabellone tennistico precompliato

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3 ore fa, Arminius ha scritto:

 

Beh, non mi viene in mente una finale mondiale più chiacchierata di quella fra Ungheria e Germania del 1954

Su quella partita se ne sono dette e scritte tante, sostanzialmente perché non era concepibile che una squadra di calcio, una qualsiasi squadra di calcio potesse battere la squadra dei sogni, l’armata invincibile del colonnello Puskas, quelli che erano imbattuti da trenga gare ufficiali e che neanche un’anno prima avevano profanato Wembley ed avevano inflitto ai maetri inglesi due legnate epocali.

Ci doveva essere per forza qualcosa sotto.

Ma andiamo con ordine.

L’ipotesi doping esplode quando si viene a sapere, qualche mese dopo la finale di Berna, di giocatori della nazionale tedeschi finiti in ospedale per una presunta epatite. Basta questo per scatenare i si dice. Alcune fonti citano che tutti i componenti della nazionale tedeschi erano finiti in ospedale, in realtà solo cinque giocatori Fritz e Ottmar Walter, il portiere di riserva Kubsch e soprattutto Max Morlock e Helmut Rahn diventarono gialli come i Simpson e si comincia a parlare di Pervitin un tipo di metanfetamina usata anche dai piloti della Wermacht durante la seconda guerra mondiale. Che lo spogliatoio tedesco nascondesse qualcosa di non del tutto lecito viene rivelato da Walter Brönnimann in un intervista trasmessa all’interno di un documetario  realizzato nel 2004 dall’emittente tedesca ARD. Brönnimann, all’epoca responsabile del terreno del Wankdorf, lo stadio della finale, racconta che dopo la partita, trovò siringhe e flaconi degli scarichi dei bagni, ma che non avrebbe denunciato il fatto, perché la società per la quale lavorava gli impose di mantenere il segreto. Associare le siringhe al doping è un attimo, nonostante il dr. Franz Loogen, all’epoca medico della nazionale dichiarò in una intervista alla Bild “Le siringhe? Certo, ho iniettato glucosio e vitamina C ai giocatori per migliorare la loro resistenza, non eravamo socuri che avrebbe avuto qualche effetto, ma loro ne erano convinti” l’attaccante Hans Schäfer, morto nel 2017, aveva aggiunto: “Il dottore ci ha dato dei farmaci per mantenerci freschi. Ma non abbiamo assunto droghe”. Ci crediamo? E  i casi di epatite dr. Loogen? “Beh i giocatori potrebbero aver contratto la malattia perché gli aghi usati per le iniezioni di vitamina non erano stati sterilizzati correttamente. Ha detto di aver usato un vecchio “fornello” sovietico per riscaldare le siringhe e ha detto che potrebbe non aver raggiunto la temperatura corretta per uccidere i germi”

 

In effetti l’invenzione da parte di un medico neozelandese delle siringhe sterili usa e getta era ancora due anni a venire e per buona parte degli anni cinquanta e sessanta beccarsi l’epatite per aghi sterilizzati male o dal dentista non era certo una rarità.

 

Ma andiamo aventi

 

A rincarare la dose ci pensa nel 2018 un lavoro della Humbolt University ,intitolato Doping in Germania dal 1950 ad Oggi dove viene fatto cenno anche alla possibiltà che i giocatori della nazionale tedesca fossero stato sottoposti a doping sistematico, ma si tratta di uno studio retrospettivo, non basato su dati di laboratorio in quanto all’epoca i test antidoping erano abbastanza rudimentali e le famose siringhe erano rimaste il segreto di Walter Brönnimann e non sono mai state disponibili per un qualsiasi test. Nonstante ciò, Erik Eggers, storico dello sport e membro del team che ha redatto lo studio si spinge oltre, afferma che, secondo lui, il fatto che alcuni giocatori tedeschi contrassero l’epatite è prova sufficiente a sostenere che le iniezioni del dr. Loogen erano tenute segrete in quanto doping conclamato. “ Vitamina C?” si chiede Eggers? “Era inusuale che la vitamina C venisse iniettata, ma poi perchè iniettarla quando bastava mangiare qualche arancia?” Beh, ci sarebbe da obiettare visto che negli anni 50 Frederick Klenner utilizzava la vitamina C per via parenterale e che il premio Nobel Linus Pauling ed il collega Ewan Cameron pubblicarono diversi studi sulla somministrazione di dosi concentrate di vitamina C per trattare diverse patolgie.

E poi c’è Sepp Herberger.

Anche Sepp Herberger, finisce in ospedale con l’epatite. Si dopava anche l’allenatore? E a che scopo?

Insomma, di prove certe non ne esistono ne per escludere ne per affermare l’uso di sostanze dopanti, e quindi?

E quindi, dal momento che il tutto nasce dal risultato incredibile della finale, dove la squadra invincibile perde da una squadra che aveva umiliato per 8-3 solo qualche giorno prima, vediamo la successione degli eventi e dalle evidenze che hanno portato al sorprendente finale.

Sepp Herberger era il selezionatore della nazionale tedesca già dal mondiale del 1938 e quando la neonata federazione calcistica della nuova Germania Ovest deve nominare l’allenatore della nationalmanschaft la scelta cade sul vecchi selezionatore. Sepp conosce a fondo il calcio tedesco e sostanzialmente non ha mai smesso di essere il bundestrainer ha talmente a cuore i suoi giocatori che durante la guerra lancia l’oprazione Hldenklau ovvero una lista di venticinque giocatori di interesse nazionale da far rientrare dal fronte, costi quel che costi.

Ma Herberger oltre che un ottimo tecnico è anche uno stratega sopraffino, sa che anche a ranghi completi battere quell’Ungheria è una missione impossibile  e così, lascia in panchina i migliori e risparmia le forze per lo spareggio con la Turchia, già battuta qualche giorno prima, per assicurarsi il passaggio ai quarti.

I magiari travolgono come loro solito anche la Germania infarcita di seconde linee, ma pagano un dazio pesantissimo. Data per persa la partita i tedeschi si dedicano a scartavetrare le preziose caviglie degli ungheresi e quando Werner Liebrich entra con un po’ troppo entuasiasmo su Puskas, qualche nuvoletta nera comincia ad addensarsi sulla panchina di Sebes.

Il referto medico è impietoso, il colonnello, forse, rientra per la finale.

La finale che i tedeschi raggiungono passeggiando su Jugoslavia ed Austria mentre gli ungheresi orfani del loro condottiero se la devono vedere contro Brasile ed Uruguay non proprio due amichevoli.  Le due partite contro i sudamericani, sono due vere battaglie, la prima contro i brasiliani finisce letterlamente a bottigliate la seconda meno irruenta termina con la vittoria dei magiari dopo i supplementari.

Quindi il 4 luglio 1954, sul terreno del Wankdorf arrivano due squadre in situazione diametralmente opposta a quello che si era visto nel precedente confronto. L’Ungheri è un asquadra ammaccata e stanca con il suo uomo migliore in campo con una caviglia che si confonde con il pallone ed una Germania con tutti gli effettivi e relativamente più riposate degli avversari.

Ma oltre a questo c’è un’altra variabile che sposta anche se di poco l’ago della bilancia dalla parte dei tedeschi.

Il nome di Adolf “Adi” Dasler all’epoca era quasi del tutto sconosciuto ed anche adesso molto di voi si staranno chiedendo cosa ha a che fare un calzolaio tedesco con una finale dei mondiali.

Il realtà i fratelli Dasler sono fornitori ufficiali degli atleti tedeschi già dalle Olimpiadi di Berlino il che fa di loro dei calzolai un po’ particolari.

I due fratelli litigano e mentre Rudolf va vi sbattendo la porta e fonda la Puma, Adolf fonde il suo nome e crea, esatto l’Adidas.

Si ma la finale? Qualche anno prima Adi ha un colpo di genio, perché cambiare la scarpa quando si possono cambiare i tacchetti?

Quel giorno, quel 4 luglio Giove Pluvio decide di metterci del suo e fa scendere su Berna un acquazzone che rende il terreno del Wankdorf una fanga e mentre gli ungheresi hanno solo le scarpe da terreno “normale” i tedeschi cambiano i loro tacchetti  con quelli da tererno allentato.

Parafrasando Clint Eastwood, quando una squadra stanca e ammaccata, superiore tecnicamente che fatica a fare presa sul terreno allentato inconta una squadra fresca e dotata di scarpe adatte al terreno...

La domanda ora è la seguente, basta una dose di metanfetamine per azzerare l’enorme divario tecnico fra due squadre o oppure basta un po’ di fiato in più ed un paio di scarpe innovative a generare un miracolo?

Probabilmente non lo sapremo mai

 

 

 

 

 

 

 

Quella Honved, quella Ungheria, Quell'Olanda di Cruijj restano per gli amanti di questo pazzo sport un mito vero.

Grazie Arminius Buffa nostro.

 

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Joined: 21-Dec-2008
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16 ore fa, Gelone ha scritto:

Da quello visto fin'ora la coppa sembrerebbe un affare tra Francia, Argentina e possibilmente Spagna se Yamal recupera e torna in forma

Intanto dovrebbe smetterla di ingravidare baldracche a caso facendosi truffare come un cojone .asd 

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