Salve sono @zart,
forse vi ricorderete di me per topic come "l'estetica della difesa"
In questo topic vorrei analizzare con voi il reale impatto degli allenatori sulle squadre di calcio.
Quanto "sposta" davvero un allenatore?
Proviamo a ragionarci insieme attraverso alcuni esempi.
Pioli nell'anno dello scudetto veniva descritto come l'incredibile demiurgo che cavava il talento dalle fave. Ora è diventato egli stesso una fava. Cosa è successo? La narrazione dominante asseriva che con umiltà si era fermato, aveva studiato e stava raccogliendo i frutti. Erano tutte s********e agghiaccianti oppure ha smesso di aggiornarsi?
I tifosi del Milan lo detestano con tutta la loro forza.
Per diversi anni Sarri è stato descritto come un messia, un profeta , el comandante. Lo abbiamo ingaggiato per invertire la rotta in Champions League senza però produrre alcuna differenza nei risultati. Lo scorso anno ha fatto un ottimo campionato, quest'anno senza Milinkovic arranca a metà classifica. Però mi domando, shervivano Milinkovic e Beckenbauer per vincere contro lecce e salernitana?
Il messia del momento è Xabi Alonso. Con il suo Leverkusen sta facendo oggettivamente qualcosa di clamoroso. In Germania qualunque campionato che finisca con il Bayern in seconda posizione è un'impresa indimenticabile. Un evento da raccontare alle generazioni future. Però ci si dimentica con una certa facilità che l'impresa la sta facendo ai danni di Tuchel, che qui dentro è stato invocato più volte come un semidio del calcio. Un tecnico da ingaggiare a qualunque costo. Ha smesso di studiare pure lui?
Chiaramente ci sono esempi che sembrano andare in direzione contraria. Ad esempio Spalletti. Spalletti vince lo scudetto, se ne và e il Napoli sprofonda pur cambiando pochissimo nell'organico. Però la domanda senza risposta è sempre la stessa: se è davvero così determinante, perché chazzo ha vinto a settant'anni anni il primo vero trofeo della sua vita? E soprattutto perché lui è un genio per quello scudetto e Ranieri rimane un mestierante pur avendo vinto un trofeo ben più incredibile del suo?
Il topic è in jf per ovvi motivi. Il dibattito su come uscire dal pantano in cui siamo invischiati infiamma. Cambiare l'allenatore è realmente il tassello più importante della nostro futuro? Il nostro recentissimo passato sembra suggerire il contrario. L'avvicendarsi degli allenatori (Allegri -Sarri- Pirlo - Allegri) non si è tradotto in un'inversione di rotta, la squadra ha continuato il suo lento ed inesorabile declino.
Perché questa volta credete sia diverso?