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Morpheus ©

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  1. Non è per me una sorpresa Marta, è già da un mese che sta sciando a livelli altissimi. Oggi si è inchinata solo alla N1. Grandissima lei, e grandissima anche Wendy che ADORO come scia.
  2. Grandissimo Marcel Hirscher col 53 di Hermann Mayer, 110 e lode. Voto 0 al pirla nel pubblico di Schladming che ha tirato le palle di neve mentre scendeva un immenso Kristoffersen. Sugli italiani nel tecnico stendiamo un velo pietoso. In ottica attuale e, cosa ancora più grave, in prospettiva.
  3. Venivano dalla sosta, ieri Allegri aveva fatto capire che la squadra era appannata. Ora non esageriamo però.
  4. ............... SERIE A TIM (21° giornata): CHIEVO VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 27/12/2017 - Ore 20:45 Qui il preview del match
  5. ............... Serie A TIM (21° Giornata): JUVENTUS - GENOA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Lunedì 22/01/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  6. Una rete incredibile, pazzesca, meravigliosa ma incredibilmente inutile nella sua paradossalità.: nella sfortunata finale di Cardiff, non poteva che essere premiato il gesto atletico immenso di Mario Mandzukić che era valso il momentaneo pareggio contro il Real Madrid comegol dell'anno . Quell'attimo che fece sussultare milioni di cuori bianconeri all'unisono, vince il sondaggio del gol dell'anno con il 62,5% delle preferenza. Maggioranza schiacciante rispetto a tutto il resto delle candidature in sondaggio. Sperando che la nuova stagione possa darci tantissime soddisfazioni con il nostro amato ed adorato numero 17, celebriamolo come sempre tutti quanti insieme. Lo staff di tifosibianconeri.com SRETNO MARIO!!!
  7. ............... SERIE A TIM (21° giornata): CHIEVO VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 27/12/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  8. ............... SERIE A TIM (21° giornata): CHIEVO VERONA - JUVENTUS STADIO "M. BENTEGODI" Verona, sabato 27/12/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  9. 40 - Serie A TIM (Ventesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 22/01/2018 .... ...... JUVENTUS - GENOA 1-0 Le gare dopo la sosta riservano sempre delle insidie, ma la sfida contro il Genoa fa eccezione. La Juve la fa sua con il minimo scarto ed è solo il punteggio risicato a rappresentare un pericolo nel finale, quando i rossoblu, dopo una partita sonnacchiosa, cercano di farsi vedere in avanti alla ricerca del pareggio. Szczesny in realtà non deve mai compiere interventi degni di nota e la rete siglata da Douglas Costa è così più che sufficiente ad assicurare i tre punti alla banda di Allegri. La Juve parte forte, mandando subito al tiro Pjanic e Khedira, che alzano troppo la mira dal limite dell'area, quindi è Perin a togliere dalla porta una velenosa punizione del bosniaco. Sono passati appena sette minuti e i bianconeri hanno già tre palle gol all'attivo. I problemi, in una partita del genere, possono nascere dal non riuscire a concretizzare la netta supremazia, finendo così per regalare fiducia agli avversari. Un rischio che la Juve cancella al 16': Douglas Costa porta palla al limite dell'area, vince un contrasto e apre per Mandzukic, fiondandosi poi in area. Il passaggio di ritorno del croato è un invito a nozze e l'esterno brasiliano chiude la triangolazione superando Perin con un tocco ravvicinato. Trovato il gol i bianconeri provano a mettere in ghiaccio la partita con il destro di controbalzo di Pjanic bloccato da Perin, con il colpo di testa di Khedira fuori misura, e con la sventola di Mandzukic da venti metri, troppo centrale. Il ritmo si abbassa con il passare dei minuti e i bianconeri controllano il gioco, tenendo il Genoa a distanza di sicurezza da Szczesny, ma perdendo anche un po' di efficacia in avanti e non riuscendo a rimpinguare il vantaggio. Ballardini prova a dare una scossa ai suoi iniziando la ripresa con Galabinov al posto di Rigoni, ma è sempre la Juve a comandare la partita. Douglas Costa è tra i più ispirati e dopo un suo spunto sulla destra il pallone arriva ad Alex Sandro, che mette fuori di poco il diagonale rasoterra. Quando il Genoa si affaccia in avanti rischia spesso di venire bucato in contropiede ed è solo la mira sbagliata a impedire a Pjanic di firmare il raddoppio, dopo la ripartenza condotta da Douglas Costa e Higuain. Dal quarto d'ora in avanti la Juve accelera e dopo il traversone basso di Lichtsteiner, che non raggiunge Higuain davanti alla porta solo per il provvidenziale intervento di Izzo, è Khedira a provare il destro, trovando ancora Perin ben piazzato. A venti minuti dal termine Allegri inizia con i cambi, mandando in campo Sturaro al posto di Khedira e, cinque minuti dopo, sostituendo Alex Sandro con Asamoah. Il Genoa nel finale tenta il tutto per tutto e dopo l'ingresso di Lapadula al posto di Pandev arriva con più frequenza dalle parti di Szczesny, non riuscendo a però produrre null'altro che una mischia in area risolta da Chiellini. Allegri aggiunge centimetri in difesa richiamando Lichtsteiner per Barzagli e la Juve porta a casa il match senza rischiare nulla, nonostante gli sforzi dei rossoblu. RETI: Douglas Costa 16' pt JUVENTUS Szczesny; Lichtsteiner (38' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro (31' st Asamoah); Khedira (25' st Sturaro), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic A disposizione: Pinsoglio, Loria, De Sciglio, Bentancur, Bernardeschi Allenatore: Allegri GENOA Perin; Izzo, Spolli, Rossettini; Rosi, Rigoni (1' st Galabinov), Omeonga, Bertolacci, Laxalt; Pandev (33' st Lapadula), Taarabt (23' st Lazovic) A disposizione: Lamanna, Zima, Gentiletti, Landre, Biraschi, Cofie, Veloso, Pellegri, Brlek Allenatore: Ballardini ARBITRO: Di Bello ASSISTENTI: Posado, De Meo QUARTO UFFICIALE: Chiffi VAR: Mariani, Saia AMMONITI: 25' pt Spolli, 44' pt Rosi, 22' st Alex Sandro, 27' st Pandev, 39' st Perin, 40' st Galabinov http://www.juventus.com/it/news/news/2018/lampo-di-douglas-costa--la-juve-supera-il-genoa.php
  10. Johannes Bø (Anche il fratello questa stagione discretissime cose, Taraji) ha un livello spesso di concentrazione al poligono pauroso, però in alcuni passaggi si perde clamorosamente in un bicchier d'acqua, anche se stiamo parlando dell'erede appunto naturale di Martin, ha ancora 24 anni tra le altre cose. Ma ciò che più impressiona di Fourcade è la capacità di essere consapevole della sua solidità, e la SICUREZZA anche quando è dietro e deve rimontare clamorosamente. I rischi che si assume Martin Fourcade pur di rimontare, al poligono in fatto di velocità, sono una roba pazzesca Tra le donne sai chi mi è piaciuta anche? La Vitková.
  11. C'è da dire che Novak era al rientro, e questo qua ha già dimostrato anche a Milano di essere solidissimo. Non mi convince più di tanto, preferisco altri next-gen ma può benissimo accadere che il suo exploit possa essere nettamente più rapido di tanti altri conclamati. Come anche il contrario ovviamente, staremo a vedere.
  12. Io la penso come te, l'articolo è stato piuttosto ingeneroso nei confronti di Doro che, dati alla mano, sta realizzando una GRANDISSIMA stagione. Nell'ultima gara (Anterselva per lei è come la UCL per noi a quanto pare) è stata sfortunata ed imprecisa solo nell'ultimo poligono, altrimenti sarebbe stata una vittoria da apoteosi in casa. In ottica coreana stiamo assistendo ad una progressione notevolissima della Wierer in un panorama femminile dove ci difendiamo piuttosto bene nonostante non siamo ancora al 100%. Dorothea quest'anno conta un terzo posto, due secondi posto, e un primo che ha conquistato nella gara di inseguimento in Germania, e per i giochi si presenta in buonissime condizioni considerando che, come hai detto te, ci sta una concorrenza in Biathlon più spietata che mai. Purtroppo le MS sono gare estremamente complicate e complesse e non sempre vanno come devono andare e non bisogna dare nulla per scontato fino alla fine. Lo sa anche Martin Fourcade. In ottica futura a me ha impressionato totalmente la Kuzmina. Circa al maschile invece stiamo assistendo ad una stagione tra due MOSTRI. Mostri nel vero senso della parola.
  13. I Mondiali di volo con gli sci di Oberstdorf (Germania) si chiudono con un altro trionfo della Norvegia, che conquista la medaglia d’oro nella gara a squadre davanti a Slovenia e Polonia. La squadra norvegese si conferma campionessa del mondo grazie ai 1662.2 punti realizzati complessivamente dopo gli otto salti in programma dal trampolino HS235. Il grande protagonista di questa vittoria è stato ancora Daniel Andre Tande che, dopo l’oro conquistato nella gara individuale di ieri, centra la doppietta insieme ai compagni di squadra Johann Andre Forfang, Andreas Stjernen e Robert Johansson. I norvegesi hanno vinto solo due serie parziali, ma il loro punto di forza è stata la costanza nei salti, permettendoli di restare praticamente sempre in testa alla classifica e andare a conquistare il quarto titolo nelle ultime sette edizioni. Argento in parte sorprendente per la Slovenia, che centra il miglior risultato di sempre in questa competizione grazie ai 1615.8 punti realizzati da Jernej Damjan, Anze Semenic, Domen e Peter Prevc. La medaglia di bronzo va alla Polonia con Piotr Zyla, Stefan Hula, Dawid Kubacki e Kamil Stoch che realizzano 1592.1 punti e portano la loro nazione per la prima volta sul podio. Nulla da fare invece per la Germania, che non riesce a ripetere il secondo posto di due anni fa e per 10 punti vede sfumare il podio davanti al pubblico di casa, dovendosi accontentare del quarto posto. Troviamo poi nell’ordine Austria, Svizzera, Russia e infine la Finlandia, che completa la classifica all’ottavo posto. https://www.oasport.it/2018/01/volo-con-gli-sci-mondiali-2018-nella-gara-a-squadra-trionfa-la-norvegia-davanti-a-slovenia-e-polonia/
  14. Martin Fourcade è tornato alla vittoria trionfando nella mass start di Anterselva, ultima gara della tappa italiana di Coppa del Mondo. Oggi non ce n’è stato per nessuno. Dopo il secondo posto nella sprint e nell’inseguimento, con il transalpino che sembrava non aver mostrato la sua miglior versione, ecco che il leader della generale è tornato al successo. Una gara condotta dall’inizio alla fine, vinta con più “facilità” rispetto al solito. Dietro di lui sempre Boe: non Johannes, bensì Tarjei, che ha preceduto sul traguardo il suo connazionale Erlend Bjoentegaard. Niente duello con Johannes Boe, dunque. Contesa risolta al primo poligono: il norvegese ha sbagliato due volte, Fourcade ha trovato lo zero. Via libera al francese che si è messo in controllo, gestendo ritmo e forze. Nel terzo giro è stato costretto a spingere, per via di un altro bersaglio non coperto nella seconda serie, cambiando passo al primo poligono in piedi. Martin è così arrivato all’ultima serie potendosi concedere il lusso di un terzo errore. Niente paura, però: Fourcade ha letteralmente passeggiato nell’ultimo giro, vincendo la sesta gara della stagione, al 15° podio in altrettante prove individuali. Un avvicinamento perfetto all’appuntamento con le Olimpiadi Invernali di PyeongChang. Chiamatosi fuori Johannes Boe, dietro è impazzata la lotta per la seconda posizione. A spuntarla è stato il fratello Tarjei, risalito nella seconda parte. Il norvegese ha vissuto gli ultimi due giri in compagnia del connazionale Bjoentegaard: entrambi hanno sbagliato all’ultimo poligono, riuscendo però a conservare il podio. Nella volata finale ha così trionfato Boe, avvicinatosi fino a chiudere a 2″8 da Fourcade. Al quarto posto è giunto il tedesco Benedikt Doll (+16″), davanti al connazionale Johannes Kuehn (+18″3). “Solo” sesto Johannes Boe: gara difficile per lui, che ha visto interrompersi la serie di 11 podi consecutivi. I due errori al primo poligono sono stati replicati nel secondo; lo zero al terzo gli ha fatto recuperare qualcosa, con un altro bersaglio non coperto nell’ultima serie. Alla fine, però, è riuscito a rimontare fino al sesto posto (+29″), grazie al miglior tempo sugli sci. Dietro di lui, ottavo, il norvegese Emil-Hegle Svendsen (+33″). In top ten anche Anton Shipulin, nono (+41″) e il francese Simon Desthieux, decimo (+44″). Buon ottavo posto di Dominik Windisch (+36″), battuto in volata da Svendsen. L’azzurro ha confermato l’ottima prestazione di ieri sugli sci, chiudendo con il terzo tempo totale. L’altoatesino, nonostante tre errori tra seconda e terza serie, è riuscito a stare con i migliori, cedendo però all’ultimo poligono, dove non è riuscito a coprire due bersagli. La sua rimane una gara più che positiva, a differenza di Lukas Hofer, 25° a 2’23” da Fourcade. L’azzurro era riuscito a stare davanti nel primo giro, ma i due errori nella prima serie lo hanno fatto scivolare indietro. La rincorsa non ha dato i suoi frutti, con Hofer che ha poi sbagliato altre tre volte. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-mass-start-anterselva-2018-martin-fourcade-domina-e-vince-johannes-boe-fuori-dal-podio-dominik-windisch-e-ottavo/
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