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Morpheus ©

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  1. ... ............... Serie A (10° Giornata Andata): JUVENTUS - VALPOLICELLA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 13/01/2018 - Ore 14:30 Qui la cronaca del match e i commenti
  2. Oh davvero ragazzi guardatela meglio Sembra davvero la maledetta di Pirlo Ha tirato via le ragnatele dal sette
  3. PRIZE MONEY: $25.096.000,00 15/01 - 28/01 (Grand Slam) AUSTRALIAN OPEN - Melbourne (AUS) <hard (o)> R. FEDERER (SUI) beat. M. CILIC (CRO) 6-2 6-7(5) 6-3 3-6 6-1
  4. PRIZE MONEY: $- 15/01 - 28/01 (Grand Slam) AUSTRALIAN OPEN - Melbourne (AUS) <hard (o)> C. WOZNIACKI (DAN) beat. S. HALEP (ROM) 7-6(4) 3-6 6-4
  5. Si alza il sipario sul grande tennis con il primo Slam dell'anno, gli Australian Open. Eurosport ti porta direttamente a Melbourne per entrare sin da subito nel vivo del torneo: massima copertura su Eurosport, Eurosport 2 ed Eurosport Player. Un'esperienza davvero esclusiva e, in streaming, potrai goderti l'intero torneo con ben 16 campi collegati. Dirette TV in esclusiva sui canali Eurosport Tabellone principale: da lunedì 10 a mercoledì 28, dal primo turno fino ai quarti finale, dall’1 di notte fino alla conclusione della giornata australiana. Poi, da giovedì 25 a domenica 28, semifinali e finali.
  6. Sfida marcata Next Gen nella finale di Sydney. Sembrava potersi coronare una settimana perfetta per il padrone di casa (in tutti i sensi, essendo nato proprio qui) Alex de Minaur, che dopo aver messo in fila gli scalpi di Fernando Verdasco, Damir Dzumhur, Feliciano Lopez e Benoit Paire, ha vinto in maniera netta il primo set della sfida con il russo Daniil Medvedev (6-1). Il giovane aussie, però, si è spento sul più bello, lasciando strada al rivale nel secondo parziale (6-4). Nel set decisivo, poi, è venuta fuori la maggiore “esperienza” di Medvedev, che ha sfruttato appieno il cambio d’inerzia del match volando subito sul 4-0 ma facendosi riprendere prima di riuscire a spuntarla in volata (7-5). Due prospetti davvero interessanti, destinati a far parlare di sé ancora per molto tempo. Già dagli Australian Open probabilmente, dove possono far tremare chiunque (Berdych affronterà al primo turno de Minaur ed è avvertito). Per Medvedev, già giustiziere di Paolo Lorenzi ai quarti e di Fabio Fognini in semifinale, si tratta del primo torneo vinto in carriera. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-bautista-agut-la-spunta-su-del-potro-ad-auckland-medvedev-vince-la-finale-tra-next-gen-a-sydney/
  7. Ad Auckland è stato un torneo di alto livello. È stata una grande corsa quella di Juan Martin Del Potro, fermatasi però sul più bello, in finale. L’argentino ha eliminato in sequenza i giovani terribili Denis Shapovalov e Karen Khachanov, poi in semifinale si è sbarazzato di David Ferrer, tutti match vinti in due set. Nell’epilogo, però, DelPo si è arreso a Roberto Bautista Agut in tre set. Lo spagnolo ha così coronato un torneo giocato in maniera solida, in cui ha rischiato grosso in semifinale contro Robin Haase, vincendo solo al tie-break del terzo set, per poi trionfare in finale. Una bella battaglia conclusa 6-1 4-6 7-5, tra capovolgimenti di fronte e occasioni sprecate da entrambi i lati. Alla fine l’ha spuntata Robertino, al settimo titolo in carriera, il secondo ad Auckland dove aveva già vinto nel 2016. Del Potro, apparso stanco nel terzo set, può comunque consolarsi con il ritorno in top 10 per la prima volta da agosto 2014: il gigante di Tandil sta tornando. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-bautista-agut-la-spunta-su-del-potro-ad-auckland-medvedev-vince-la-finale-tra-next-gen-a-sydney/
  8. Ad Hobart, invece, la vittoria finale è andata a Elise Mertens. La giocatrice belga ha avuto vita abbastanza facile in un tabellone che non le ha offerto particolari difficoltà fino alla semifinale (ai quarti ha addirittura approfittato di un walkover), quando ha affrontato la britannica Heather Watson prevalendo al terzo set. In finale, poi, si è trovata di fronte la romena Mihaela Buzarnescu, battuta con il punteggio di 6-1 4-6 6-3 al termine di una battaglia durata due ore e trenta minuti. Una bella affermazione per la giovane belga, che a 22 anni è al suo secondo titolo della carriera, replicando quello vinto qui lo scorso anno (passando le qualificazioni da 127 del mondo, oggi è 36), proponendosi come uno dei nomi più interessanti di questo 2018. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-angelique-kerber-rinasce-a-sydney-elise-mertens-vince-a-hobart/
  9. Protagonista indiscussa di questo inizio di stagione è Angelique Kerber, trionfatrice a Sydney. La tedesca, Hopman Cup compresa, non ha ancora perso una partita quest’anno, cedendo solo due set contro peraltro giocatrici di tutto rispetto (Venus Williams e Cibulkova, oltre a Camila Giorgi in semifinale). Anche oggi in finale contro l’ottima Ashleigh Barty, la giocatrice di Brema ha mostrato un tennis particolarmente solido, supportato da una condizione fisica brillante, vincendo con un netto 6-4 6-4 in un’ora e undici. Che il cambio di allenatore in off-season le abbia fatto bene? Certamente fare peggio del 2017 era difficile: un annus horribiliscominciato da numero uno e chiuso da 22 del mondo. Kerber diventa a questo punto una delle principali accreditate alla vittoria finale degli Australian Open, in un tabellone femminile come sempre incerto e imprevedibile. Per la tedesca si tratta dell’undicesimo titolo in carriera. https://www.oasport.it/2018/01/tennis-angelique-kerber-rinasce-a-sydney-elise-mertens-vince-a-hobart/
  10. Certo che Inner ha avuto una involuzione assurda in questi anni. Boh, pazzesco. Vediamo se Fill riesce ad arpionare qualcosa che Paris ha deluso oggi.
  11. Domino tedesco nel segmento di salto della Team Sprint in Val di Fiemme, valida per la quarta tappa della Coppa del Mondo di combinata nordica. Infatti la Germania è in testa con entrambe le squadre: prima posizione per la coppia formata da Eric Frenzel e Vinzenz Geiger, che realizzano 261.1 punti e partiranno con 15” di vantaggio sui connazionali Fabian Riessle e Johannes Rydzek. In terza posizione troviamo invece il Giappone, con Akito e Yoshito Watabe che dovranno recuperare un distacco di 17” dalla testa. Vicina anche l’Austria (Greiderer-Rehrl) che partirà due secondi dopo i giapponesi. Più staccata invece la Norvegia, che vinse qui lo scorso anno, con Mikko Kokslien e Magnus Hovdal Moan che hanno chiuso in ottava posizione e partiranno con un ritardo di 1’12”. L’Italia, come previsto, ha avuto grandi difficolta nel salto dal trampolino lungo e si trova nelle retrovie. La prima coppia azzurra formata da Armin Bauer e Aaron Kostner, partirà in 18ma posizione con 3’11” di ritardo, mentre Raffaele Buzzi e Alessandro Pittin sono ventesimi, con un distacco di 3’17”. https://www.oasport.it/2018/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2018-la-germania-domina-il-salto-della-team-sprint-italia-nelle-retrovie/
  12. A Sapporo (Giappone) è ricominciata la Coppa del Mondo 2018 di salto con gli sci femminile. La settima tappa ha premiato ancora una volta la norvegese Maren Lundby che ha infilato la terza vittoria stagionale e si è portata al comando della classifica generale con 20 punti di vantaggio sulla tedesca Katharina Althaus,sua grande rivale in quest’annata che oggi si è dovuta accontentare del secondo posto in classifica. Sull’HS100 nipponico, la scandinava si è imposta con un autorevole 252.9, frutto di un superlativo 134 nella prima serie con cui ha ammazzato la gara e di un buon 118.9 nella seconda. La 23enne ha così ottenuto il settimo successo in carriera precedendo due ragazze del 1996: già detto della Althaus (248.6), a completare il podio è stata la giapponese Sara Takanashi (238.2). Nona nona posizione per la nostra Lara Malsiner. La 17enne ha ottenuto 207.7 punti (104.9 e 102.8). Elena Runggaldier, invece, non si è classifica per la seconda serie (32esima con 81.0). https://www.oasport.it/2018/01/salto-con-gli-sci-femminile-coppa-del-mondo-2018-maren-lundby-vince-a-sapporo-lara-malsiner-ottima-nona/
  13. L’inno norvegese suona anche in Val di Fiemme. Joergen Graabak ha dominato la prima Gundersen della quarta tappa della Coppa del Mondo 2017-2018, tornando al successo dopo quasi due anni e tagliando il traguardo in solitaria a braccia alzate al termine di un assolo costruito con uno splendido salto dal trampolino lungo HS135 (dopo il primo segmento era terzo a 12” dal connazionale Jarl Magnus Riiber) e con una prova autorevole nella 10 km di fondo, nel corso della quale ha piazzato l’allungo decisivo nei confronti di Espen Andersen, proseguendo fino all’arrivo la sua marcia trionfale. L’ultima vittoria di Graabak in Coppa del Mondo risaliva al 6 marzo 2016, quando a Schonach trionfò davanti a Fabian Riessle, ma le analogie con quella gara sono tante. Alle spalle di Graabak, infatti, si sono piazzati oggi il tedesco Johannes Rydzek, autore di una bella rimonta e di un ottimo spunto in volata, e l’austriaco Lukas Klapfer, tornato sul podio anch’egli dopo il terzo posto di Schonach 2016, proprio nella gara vinta dal fuoriclasse norvegese. Il podio, invece, è sfuggito di un soffio a Jan Schmid, che resta leader della classifica generale, guadagnando punti nei confronti dei suoi rivali Akito Watabe ed Espen Andersen, rispettivamente quinto e sesto, ma cedendo qualcosa a Rydzek, ora decisamente in corsa per la vittoria della sfera di cristallo. L’equilibrio, in ogni caso, regna sovrano in Coppa del Mondo e Graabak è il sesto vincitore stagionale su sette gare individuali disputate finora, ma curiosamente l’attuale leader della classifica Jan Schmid non ha ancora trionfato, pur potendo contare su una continuità di rendimento che gli avversari faticano a reggere. Resta indietro, invece, Eric Frenzel, soltanto nono e sempre più distante dalla vetta della graduatoria generale. Il fuoriclasse tedesco rischia davvero di abdicare dopo cinque Coppe del Mondo consecutive, ma la competizione è ancora lunga e i margini di recupero ci sono ancora. Per l’Italia, invece, si registra il 44° posto di Raffaele Buzzi, che ha parzialmente rimediato ad un brutto salto con una discreta prova sugli sci stretti, chiudendo a 3’41” da Graabak. CLASSIFICA FINALE 1 Joergen Graabak (NOR) 25’56″4 2 Johannes Rydzek (GER) +18″3 3 Lukas Klapfer (AUT) +18″4 4 Jan Schmid (NOR) +18″6 5 Akito Watabe (JPN) +21″3 6 Espen Andersen (NOR) +24″2 7 Fabian Riessle (GER) +28″3 8 Eero Hirvonen (FIN) +31″1 9 Eric Frenzel (GER) +33″5 10 Jarl-Magnus Riiber (NOR) +51″1 44 Raffaele Buzzi (ITA) +3’41″1 https://www.oasport.it/2018/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-joergen-graabak-trionfa-in-val-di-fiemme-rydzek-e-klapfer-sul-podio-buzzi-nelle-retrovie/
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