Vai al contenuto

Morpheus ©

Amministratore - CDA Founder
  • Numero contenuti

    221576
  • Iscritto

  • Days Won

    94

Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. A Sapporo (Giappone) è ricominciata la Coppa del Mondo 2018 di salto con gli sci femminile. La settima tappa ha premiato ancora una volta la norvegese Maren Lundby che ha infilato la terza vittoria stagionale e si è portata al comando della classifica generale con 20 punti di vantaggio sulla tedesca Katharina Althaus,sua grande rivale in quest’annata che oggi si è dovuta accontentare del secondo posto in classifica. Sull’HS100 nipponico, la scandinava si è imposta con un autorevole 252.9, frutto di un superlativo 134 nella prima serie con cui ha ammazzato la gara e di un buon 118.9 nella seconda. La 23enne ha così ottenuto il settimo successo in carriera precedendo due ragazze del 1996: già detto della Althaus (248.6), a completare il podio è stata la giapponese Sara Takanashi (238.2). Nona nona posizione per la nostra Lara Malsiner. La 17enne ha ottenuto 207.7 punti (104.9 e 102.8). Elena Runggaldier, invece, non si è classifica per la seconda serie (32esima con 81.0). https://www.oasport.it/2018/01/salto-con-gli-sci-femminile-coppa-del-mondo-2018-maren-lundby-vince-a-sapporo-lara-malsiner-ottima-nona/
  2. L’inno norvegese suona anche in Val di Fiemme. Joergen Graabak ha dominato la prima Gundersen della quarta tappa della Coppa del Mondo 2017-2018, tornando al successo dopo quasi due anni e tagliando il traguardo in solitaria a braccia alzate al termine di un assolo costruito con uno splendido salto dal trampolino lungo HS135 (dopo il primo segmento era terzo a 12” dal connazionale Jarl Magnus Riiber) e con una prova autorevole nella 10 km di fondo, nel corso della quale ha piazzato l’allungo decisivo nei confronti di Espen Andersen, proseguendo fino all’arrivo la sua marcia trionfale. L’ultima vittoria di Graabak in Coppa del Mondo risaliva al 6 marzo 2016, quando a Schonach trionfò davanti a Fabian Riessle, ma le analogie con quella gara sono tante. Alle spalle di Graabak, infatti, si sono piazzati oggi il tedesco Johannes Rydzek, autore di una bella rimonta e di un ottimo spunto in volata, e l’austriaco Lukas Klapfer, tornato sul podio anch’egli dopo il terzo posto di Schonach 2016, proprio nella gara vinta dal fuoriclasse norvegese. Il podio, invece, è sfuggito di un soffio a Jan Schmid, che resta leader della classifica generale, guadagnando punti nei confronti dei suoi rivali Akito Watabe ed Espen Andersen, rispettivamente quinto e sesto, ma cedendo qualcosa a Rydzek, ora decisamente in corsa per la vittoria della sfera di cristallo. L’equilibrio, in ogni caso, regna sovrano in Coppa del Mondo e Graabak è il sesto vincitore stagionale su sette gare individuali disputate finora, ma curiosamente l’attuale leader della classifica Jan Schmid non ha ancora trionfato, pur potendo contare su una continuità di rendimento che gli avversari faticano a reggere. Resta indietro, invece, Eric Frenzel, soltanto nono e sempre più distante dalla vetta della graduatoria generale. Il fuoriclasse tedesco rischia davvero di abdicare dopo cinque Coppe del Mondo consecutive, ma la competizione è ancora lunga e i margini di recupero ci sono ancora. Per l’Italia, invece, si registra il 44° posto di Raffaele Buzzi, che ha parzialmente rimediato ad un brutto salto con una discreta prova sugli sci stretti, chiudendo a 3’41” da Graabak. CLASSIFICA FINALE 1 Joergen Graabak (NOR) 25’56″4 2 Johannes Rydzek (GER) +18″3 3 Lukas Klapfer (AUT) +18″4 4 Jan Schmid (NOR) +18″6 5 Akito Watabe (JPN) +21″3 6 Espen Andersen (NOR) +24″2 7 Fabian Riessle (GER) +28″3 8 Eero Hirvonen (FIN) +31″1 9 Eric Frenzel (GER) +33″5 10 Jarl-Magnus Riiber (NOR) +51″1 44 Raffaele Buzzi (ITA) +3’41″1 https://www.oasport.it/2018/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-joergen-graabak-trionfa-in-val-di-fiemme-rydzek-e-klapfer-sul-podio-buzzi-nelle-retrovie/
  3. La staffetta 4×7,5km di Ruhpolding (Germania) valevole per la Coppa del Mondo di Biathlon 2018 va, come era facile prevedere, alla Norvegia (Lars Helge Birkeland, Tarjei Boe, Emil Helge Svendsen, Johannes Boe) che gestisce bene le prime tre frazioni e sfrutta l’ultima con Johannes Boe per mettere in ghiaccio un successo davvero meritato con il tempo di 1:13.11. Alle sue spalle la Francia (Simon Desthieux, Quentin Fillon Maillet, Martin Fourcade e Antonin Guigonnat) sospinta, come sempre, da un monumentale “Mister biathlon” a 24,9 secondi, mentre completa il podio la Russia (Alexey Volkov, Maxim Tevetkov, Anton Babikov, Anton Shipulin) che cresce sul finale per chiudere a 53,4 secondi dalla vetta. Quarta posizione per i padroni di casa della Germania a 1:26, mentre è quinta l’Austria a 1:39, sesta la Svezia a 1:50 e settima l’Italia (Thomas Bormolini, Lukas Hofer, Dominik Windisch e Thierry Chenal) che, dopo una ottima staffetta nelle prime tre frazioni sempre condotta nelle posizioni da podio, crolla inesorabilmente per gli errori al tiro di Chenal a 1:58 dalla Norvegia. LA GARA: La partenza vede subito le migliori nazioni spingere capitanate da Lars Helge Birkeland (Norvegia) che prova a dettare un buon ritmo in vista del primo poligono. Il gruppo, sgranato ed in fila indiana, si presenta alla prima serie di spari e mette in mostra molti errori. Passa indenne la Russia con Alexey Volkov inseguito da Erik Lesser (Germania), dal Belgio con Michael Roesch e dagli Stati Uniti. Leggermente più staccata (4,6 secondi) la Norvegia (un errore) con, alle spalle Slovenia, Bulgaria e Canada. Thomas Bormolini commette un errore e l’Italia si ritrova dodicesima a 9 secondi dalla Russia. Parte malissimo, invece, la Francia con Desthieux che, per colpa di due errori, accumula un distacco di 20 secondi davanti alla Svezia che di errori ne ha tre. Dopo la prima serie il gruppo si ricompatta con Birkeland nuovamente davanti e un ottimo Bormolini che risale in quinta posizione in scia ai migliori. Dopo il secondo poligono sono Norvegia, Germania e Corea del Sud a fare segnare i migliori tempi, ma l’Italia è lì, con Bormolini che commette un altro errore ma si trova in sesta posizione a 8,9 secondi dalla vetta. Cede terreno la Russia, ottava a 9,5 secondi, mentre la Francia risale in quindicesima a 16,9. Al primo cambio comanda la Germania, padrona di casa, con il tempo di 18:07.8 con Norvegia e Slovacchia in scia, Stati Uniti a 3,1 secondi, Corea a 6,2 assieme ad un eccellente Thomas Bormolini per l’Italia. Settima l’Ucraina a 12,1 secondi davanti alla Russia, mentre la Francia tiene duro in decima posizione con 17,2 secondi dalla vetta. Tocca ai secondi frazionisti, con il nostro Lukas Hofer che raggiunge il gruppo dei primi comandato da Tarjei Boe (Norvegia) che, come Birkeland in precedenza, spinge a tutta per non permettere il rientro della Francia (già a 22 secondi) che avrà Martin Fourcade in terza frazione. L’azione del norvegese è impossibile per tutti e se ne va in solitaria. Boe corre ma sbaglia ben due volte al primo poligono e Hofer ne approfitta per scappare via con ben 9 secondi di vantaggio sulla Slovacchia, quindi 11,6 per Benedikt Doll (Germania),e 12,6 su Simon Eder (Austria). La Norvegia si ritrova ora in sesta posizione a 17,6 secondi, mentre la Francia affonda in tredicesima a 45,7 secondi con già 5 errori al tiro. Nella fase sugli sci Hofer tiene bene e si presenta al secondo poligono con due errori e ne approfitta Eder (Austria) per prendere il comando con 1,9 secondi su Boe e 5,4 su Hofer. Tanti errori per tutti con Tomas Hasilla (Slovacchia) quarto a 13,7 davanti alla Russia a 26,8, all’Ucraina a 27,4 ed alla Germania, settima, a 28. Subito dietro c’è ora la Francia con 37,1 secondi dall’Austria. Negli ultimi chilometri prima del secondo cambio, si riforma un gruppetto che vede Hofer davanti a tutti in 36:28.9 con Norvegia ed Austria che possono vantare un vantaggio di oltre 26 secondi sul terzetto Slovacchia, Germania e Russia, mentre la Francia accusa 41,7 secondi e deve sperare in un Fourcade stellare. Per l’Italia scatta Dominik Windisch con Emil Helge Svendsen e l’austriaco Simon Mesotisch. I tre proseguono di comune accordo per gestire l’ampio vantaggio sugli inseguitori, sui quali si sta abbattendo Fourcade in pieno recupero già a 27 secondi dalla prima posizione. Italia e Norvegia passano indenni mentre l’Austria sbaglia due volte e perde 10 secondi. Al quarto posto c’è un super Fourcade a 25,6 secondi assieme ad Anton Babikov (Russia) mentre Arnd Peiffer (Germania) è sesto a 33 secondi. Il francese vola letteralmente, salta di netto l’austriaco, e ai 4,3km della frazione si porta a 17 secondi dal duo di testa. Svendsen sbaglia solo una volta al secondo poligono e fugge da solo, ma alle sue spalle ora c’è proprio Fourcade, ancora una volta perfetto, a 7,2 secondi, mentre Windisch sbaglia due volte ed è a 10,8 secondi. Quarta la Russia a 32,5, quinta la Germania a 37,9. All’ultimo cambio, nonostante Fourcade spinga al massimo fino agli ultimi metri, c’è un terzetto al comando con Francia, Italia e Norvegia in 54:44.3 con un ampio vantaggio sugli inseguitori: 48,1 secondi sulla Germania, 1:08 sulla Russia e Austria. Scatta l’ultima frazione e vede il grande favorito Johannes Boe controllare la situazione con Antonin Guigonnat e con il nostro Thierry Chenal, chiamato alla grande impresa. Il norvegese fa subito il vuoto sugli sci e non sbaglia alla prima serie di spari e riparte con 26,3 secondi su Guigonnat, mentre Chenal sbaglia due volte e scivola a 39,1 secondi. Alle sue spalle Simon Schempp (Germania) forza i ritmi ma, a sua volta, sbaglia due volte e si fa superare da Anton Shipulin (Russia) a 1:12, mentre la Germania è a 1:21. Al secondo poligono Johannes Boe, troppo sicuro di sé, sbaglia due volte e perde qualche secondo, ma mantiene 17,7 secondi di vantaggio su Guigonnat. Sprofonda, invece, Chenal con un giro di penalità. Il valdaostano perde diverse posizioni. Gli ultimi chilometri congelano le posizioni, con Norvegia imprendibile e Francia e Russia a gestire il podio. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-coppa-del-mondo-ruhpolding-2018-la-norvegia-vince-la-staffetta-maschile-settima-una-buona-italia/
  4. Un grandissimo abbraccio ad Elena Fanchini che finisce qui la stagione a causa di un tumore che gli hanno diagnosticato... Per fortuna curabile a quanto pare.
  5. Dominio norvegese nel segmento di salto della prima Gundersen in Val di Fiemme, dove è in corso la quarta tappa della Coppa del Mondo 2017-2018 di combinata nordica. Gli scandinavi occupano i primi tre posti della classifica dopo il segmento dal trampolino lungo HS135, segnale evidente della condizione di forma straripante di cui gode lo squadrone norvegese, guidato per ora da Jarl Magnus Riiber, leader parziale con un salto da 143.9 punti, che, in vista della 10 km di fondo in programma alle 13.30, gli consentirà di partire con appena un secondo di vantaggio sul connazionale Espen Andersen (143.7 punti) e con 12” su Joergen Graabak (140.8 punti). Il primo degli umani è il finlandese Eero Hirvonen, grande sorpresa della stagione, quarto con un salto da 136.7 punti e un ritardo di 29” da Riiber, mentre il giapponese Akito Watabe (136.1 punti) partirà poco dopo con 31” di distacco dal primo. L’attuale leader della Coppa del Mondo, il norvegese Jan Schmid, è attualmente ottavo con un salto da 132.2 punti che lo costringerà a tentare la rimonta, avendo accumulato 47” di distaccoda Riiber. Schmid è stretto nella morsa tra i due austriaci Mario Seidl e Wilhelm Denifl, mentre il tedescoJohannes Rydzek (133.4 punti) è sesto a 42” dalla vetta. Proseguono, inoltre, le difficoltà di Eric Frenzel, soltanto decimo con un salto da 129.8 punti che lo pone a 56”da Riiber, mentre per l’Italia non arrivano buone notizie. Raffaele Buzzi (87.0 punti), infatti, partirà dal 50° e ultimo posto a 3’48” dal norvegese, testimonianza delle difficoltà che gli azzurri stanno trovando dal trampolino lungo della Val di Fiemme, davvero ostico per i portacolori del Bel Paese. https://www.oasport.it/2018/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-2017-2018-la-norvegia-domina-dal-trampolino-in-val-di-fiemme-riiber-in-testa-davanti-ad-andersen-e-graabak-ultimo-buzzi/
  6. Vista la partita, l'ha letteralmente demolita. Vediamo domani contro la Kerber ma, se trova finalmente la continuità che attendiamo da sempre da lei, abbiamo trovato la ragazza di punta per i nostri colori. Migliorata fisicamente, tecnicamente, e anche mentalmente. Il talento non l'è mai mancato.
  7. A proposito di coppe di cristallo, rendiamo onore a questo autentico fenomeno: Quattro vittorie consecutive, forse l’allungo che potrebbe fare la differenza in ottica classifica generale: il francese Martin Fourcade esce con il sorriso dalla 20 chilometri di Ruhpolding, in Germania, valida per la quinta tappa di Coppa del Mondo di biathlon 2017-2018. Il transalpino mantiene aperta una striscia vincente iniziata nella mass start di Annecy-Le Grand Bornand a fine 2017 e conquista la prima Coppa di specialità della stagione, anche se a parimerito con il norvegese Johannes Boe. Fourcade ha stabilito il miglior tempo sugli sci, commettendo un solo errore, per di più sull’ultimo bersaglio. Dopo un primo giro non straripante, ha cambiato passo a partire dalla seconda tornata, facendo dilatare il divario tra sé e gli avversari diretti per la vittoria. Con il senno di poi, anche l’ultimo non ha cambiato molto le cose, in quanto il successo numero 68 della sua carriera in Coppa del Mondo è maturato con oltre un minuto di vantaggio sul secondo, un divario superiore alla penalità inflitta per ogni errore. Seconda posizione per il ceco Ondrej Moravec, che ha fatto leva sulla precisione e sulla velocità nelle sessioni di tiro per ottenere la seconda posizione, poco davanti a Johannes Boe. Il giovane norge rispetto alle ultime uscite, ha tenuto un ritmo nello sci di fondo molto inferiore a quello del rivale Fourcade. Nell’ultimo poligono ha avuto la possibilità di giocarsi il successo, ma un errore l’ha relegato dietro Moravec, mentre con una prova pulita al tiro avrebbe chiuso a 6” da Fourcade. Nonostante tutto, si porterà a casa la prima Coppa di specialità della carriera dopo che si era imposto nell’individuale di Oestersund. Quarta posizione, con lo zero, per il tedesco Thomas Rees, nettamente al miglior risultato in carriera. Alle sue spalle il ceco Michal Krcmar, a sua volta senza errori, mentre un buon Dominik Landertinger ha chiuso sesto davanti al connazionale Simon Edere al terzo ceco Michal Slesingr. Nona posizione finale per Lukas Hofer, il miglior italiano sul traguardo. In classifica salirà fino alla quarta posizione nella generale, con una costanza di rendimento invidiabile, anche considerando che è al terzo piazzamento consecutivo tra i migliori 10. L’azzurro ha pagato nei due poligoni in piedi, mancando un bersaglio per ogni serie, mentre a terra è stato molto preciso, evitando penalità. Sugli sci, ottava posizione come tempo: lontanissimo Fourcade, ma da Boe ha perso 40” e dal terzo solo 20. Di fatto, un Hofer che si conferma ad altissimi livelli. Hanno chiuso in zona punti Dominik Windisch e Thomas Bormolini. Il primo ha commesso tre errori, uno di troppo per provare ad entrare tra i migliori 10, chiudendo 29esimo, mentre il secondo con 2 penalità ha ottenuto un risultato comunque soddisfacente, dopo che a Oberhof aveva chiuso per due volte in 41esima piazza. Più lontani Thierry Chenal (77esimo) e Giuseppe Montello (106esimo), in un format per loro molto difficile. https://www.oasport.it/2018/01/biathlon-coppa-del-mondo-ruhpolding-2018-martin-fourcade-senza-limiti-dominio-nella-20-chilometri-hofer-nono/
  8. Il 2017 è appena trascorso e ci ha lasciato nel ricordo una esaltante e memorabile stagione. In attesa di capire come andrà questa in essere apriamo questo 2018, però, chiedendovi QUALE è stata per voi la partita dell'anno dai mesi che vanno da gennaio a dicembre 2017!!! VOTATE!!! Lo staff di tifosibianconeri.com
  9. Ci tradisce l'ultimo poligono, vince la Svezia poi Italia che ha fatto una gara ENORME che partiva anche con la penalità iniziale, e poi dietro la Norvegia. Nella gara a staffetta maschile il podio mancava dal 2011. E' comunque un trionfo notevolissimo
  10. Dario Cologna è il re del Tour de Ski 2018. Lo svizzero trionfa in cima alla terribile salita del Cermis (28.52.1 per coprire i 9km) e suggella nove giorni ad altissimo livello (conquistando il quarto Tour de Ski della sua eccezionale carriera), nei quali ha dimostrato di avere una condizione strepitosa e di averla saputa sfruttare in ogni occasione, gestendo le varie situazioni con enorme intelligenza tattica. Alle sue spalle si classificano l’ottimo norvegese Martin Johnsrud Sundby (a 1:26), che brucia in volata il canadese Alex Harvey, mentre quarto è il kazako Alexey Poltoranin a 1:41 e quinto un solidissimo norvegese Hans Christer Holund a 2:17. Completano le prime dieci posizioni il russo Alexander Bolshunov, sesto ad oltre tre minuti, quindi settimo il francese Jean Marc Gaillard a 3:16, ottavo lo svedese Daniel Rickardsson a 3:20, mentre nono e decimo sono gli altri due russi Alexey Chervotnik e Andrey Larkov a circa 3:30. Per l’Italia, dopo le defezioni di Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori e Dietmar Noeckler, rimane solamente Mirco Bertolina che chiude ad oltre 10 minuti di distacco da Cologna in trentatreesima posizione. https://www.oasport.it/2018/01/tour-de-ski-2018-uno-strepitoso-dario-cologna-trionfa-in-cima-al-cermis-e-conquista-il-suo-quarto-tour-de-ski-alle-sue-spalle-sundby-e-harvey/
  11. GARA PAZZESCA ad Oberhof di Biathlon nella tormenta in Germania Staffetta maschile, Italia in testa quando mancano 2 poligoni.
  12. Il Cermis ha dato il suo verdetto: a vincere il Tour de Ski femminile è stata la norvegese Heidi Weng, che nella terribile ascesa finale ha staccato subito la connazionale Ingvild Oestberg, involandosi da sola verso il traguardo. Chiude sul podio la statunitense Jessica Diggins, che a sua volta ha ripreso e staccato la finlandese Krista Parmakoski. Allla fine il divario tra le prime due è di 48″5, mentre la nordamericana giunge a 2’23″2. Elisa Brocard è 17a ad oltre otto minuti. Partenza praticamente in coppia per le due norvegesi, divise, al termine della tappa di ieri, da 1″8. I primi 7 km vivono dello studio tra le prime due della classe, mentre dietro Diggins riprende Parmakoski già ai piedi della salita. Quando la pista si impenna sotto gli sci, Weng lascia sul posto Oestberg: in un solo chilometro il divario è già di 26″, mentre agli 8,5 km, cioè in soli 400 metri, il distacco raddoppia, passando a 54″. Alle loro spalleDiggins si libera di Parmakoski proprio in questo frangente, mettendo tra sé e l’avversaria 20″ e prenotando un posto sul podio. Gli ultimi 1,5 km non cambiano l’epilogo di questo Tour massacrante. Elisa Brocard chiude 17a a 8’38″9, perdendo tre posti rispetto al via. https://www.oasport.it/2018/01/tour-de-ski-2018-assolo-di-heidi-weng-sul-cermis-staccata-ingvild-oestberg-terza-diggins-elisa-brocard-conclude-al-17-posto/
  13. Intanto segnalo un GRANDISSIMO risultato azzurro con l’Italia che vince la Team Relay a Konigsee di slittino. La Germania è seconda!!!
  14. Bene anche Mhyrer che precede Pinturault. Conferma un ottimo stato di forma anche lo svedese. Vediamo i due austriaci ora
×
×
  • Crea Nuovo...