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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. Questa è appunto una situazione di ingovernabilità, nata da premesse collocate ben oltre prima del voto. Non puoi far la guerra ideologica ai tuoi avversari e poi chiedergli in un secondo momento "alleamose" (ragionamento che vale per tutte e tre le forze) . Quando viene meno la situazione dei soli due schieramenti contrapposti non si possono più usare le logiche della contrapposizione. Serve una politica di collaborazione. Non conosco la situazione politica degli altri paesi, qui mi aiuterà chi "sta imparato", ma bisognerebbe prendere come riferimento i modelli di quelli in cui non c'è solo il rosso e il nero. Forse la Svizzera, ad esempio.
  2. Il premio di maggioranza favorisce la governabilità, ovviamente, ma crea una situazione che poi non è più rappresentativa di quello che hanno chiesto i cittadini. Non può una forza politica che rappresenta solo per un terzo il paese decidere poi per tutti.
  3. Dovrebbe essere ribaltato tutto il modo di intendere la politica in queste condizioni, infatti. Bisognerebbe prendere a modello paesi in cui non ci sono il bianco e il nero, superando la totale contrapposizione. Ma i primi a dover cambiare dovrebbero essere "loro", gli addetti ai lavori, questo tipo di scenario non può partire dall modo di intendere la politica = farsi la guerra per raccattare voti.
  4. Conta la differenza reti. Siamo una quindicina sopra di loro, a memoria, quindi direi che con il +6 lo scudetto è vinto.
  5. Ci vuol coraggio ad andare a riesumare Colonnese. Centofanti invece che dice?
  6. Indifferente. Non ho particolari motivi per preferire l'una o l'altra. Che venisse finalmente interrotta l'egemonia spagnola non mi dispiacerebbe, cmq.
  7. Mai successo di perdere un campionato sopra i 90, credo. Pensa che rosicamento, se dovesse succedere
  8. Lo vorrremmo tutti... ma non so se la ricetta per ottenerlo sia univoca. Posto pure che esistano, delle ricette... Mia opinione, man mano che ti avvicini ai massimi livelli, più difficile diventa anche superarsi. Sui desiderata che hai elencato, io sono un pochino più ampio. Mi andrebbe bene una squadra che giocasse come dici tu. Ma mi andrebbe altrettanto bene una squadra che utilizzasse altro. Faccio una netta distinzione tra i concetti del "far bene" e "far bello". Che ci sia il primo mi va benissimo.
  9. Una partita infrasettimanale in più impatta direttamente, a star bassi, sulla partita che la precede e su quella che la segue. E ti toglie la possibilità di fatto di allenarti. Quando giochi una volta ogni quattro giorni, un giorno lo perdi di rifinitura ed un altro lo perdi di post-partita. Il calendario ultracompresso fa sì che si giochino strisce consecutive di anche sette od otto partite, in queste condizioni. Ne risenti mentalmente e fisicamente, con effetti che hanno anche una coda molto lunga. Tu giustamente mi dirai, gli altri come fanno? Semplice, in fondo a tutto quasi sempre non ci arrivano. Se prendo tre delle quattro semifinaliste della CL, nei loro campionati viaggiano tra i 15 ed i 20 punti di distacco dalla vetta. E viceversa, quasi tutte le prime in classifica dei campionati principali in fondo non ci sono arrivate.
  10. Il gap il Napoli l'ha azzerato appunto battendo le squadre medie e le squadrette che ha battuto la Juventus. Ha fatto più di 80 punti non giocando per 38 volte contro la Juventus, ma per 2 volte contro la Juventus e 36 volte squadre meno forti di lei. Dedicandosi, per buona metà stagione, a preparare la sola partita di campionato. Mentre noi ci spendevamo su tutte e tre le competizioni. Penso che se fossimo usciti ai gironi di CL ed al primo turno di coppa italia avremmo vinto il campionato con oltre i 100 punti. Così come penso che se avessimo disputato le semifinali di CL avremmo vinto il campionato solo per un grosso crollo del Napoli. Il miracolo (merito) del Napoli lo vedo nell'aver scansato gli infortuni. Cosa che, rispetto alla nostra, ha fatto rendere la rosa decisamente oltre il potenziale medio atteso.
  11. Beh, ne hai fatte due che il Liverpool se le è guardate lui. Non è festa tutti gli anni.
  12. La tua è una "lettura estiva" possibile e che tanti hanno fatto, ma non l'unica. C'è anche chi ad agosto scrive che la rosa è da quarta forza del campionato e ad aprile critica allegri perchè non la porta a vincere la CL Sul punto da te sottolineato, la questione centrocampo, personalmente ho sempre distinto la carta dal campo. Pjanic - Khedira è il centrocampo che ci ha portato a giocare la finale di CL, rifilando 3 gol al Barcellona e consentendo di non prenderne nessuno in 180 minuti, cosa che non succede spessissimo ai loro avversari. Ossia, lo stesso risultato che ci portò il tanto mitizzato centrocampo dei fantastici quattro. A vincer tutto tranne una finale. Non un metro di più, ma neanche un metro di meno. Parto da quelle premesse, ci aggiungo un Matuidi che sostituisce Rincon ed un Bentancur che sostituisce Lemina. Cazzarola, i conti mi tornano. Questa la carta. Ad agosto, con zero minuti giocati, solo la carta puoi valutare, e ti avvali di quanto hai visto solo due mesi prima. A settembre il campo comincia a sostituire la carta. Nello svolgersi della stagione cominci a vedere che Khedira non fa più quel Khedira, che Pjanic non fa più quel Pjanic, che su Marchisio, cui sulla carta ci contavi, non c'è. Ma hanno sottoperformato forse anche perchè altri calciatori che costituivano l'equilibrio, come Mandzukic ed Alex Sandro, a loro volta hanno sottoperformato pure loro. I due esterni dell'anno scorso in realtà erano il centrocampo aggiunto. A farla breve, non rinnego le valutazioni che mi hanno portato a considerare adeguato il lavoro fatto a centrocampo in sede di mercato. Ma non posso che constatare che il rendimento di qualche calciatore, quest'anno, è stato un po' inferiore a quelli attesi in estate. Non ne faccio comunque, della questione centrocampo, il motivo principale del giocar poco bene di questo periodo. Ci sono tante altre sfaccettature che si vanno a sommare. P.S. perdonami se "aggancio" sempre te ma post interessanti richiamano risposte che mi stimolano a perderci due minuti.
  13. Premesso che non ce l'ho con il Napoli, non sono antinapolista nè antisarriano (anzi, antisarriano sì, mi sta sul gazzo ). Porto sempre lo stesso esempio perchè è quello più noto a noi per fare certi discorsi. Al Napoli in sè per sè io non dico nulla, infatti. Hanno fatto molto più di quanto ci si aspettasse. Non i miracoli, secondo quanto già scritto in precedenza. Perchè non è un miracolo arrivare davanti a squadre che sono peggio di lei. Ma dal momento che quello che incarna viene portato come paradigma di quello che "va fatto" / "ci manca", mi viene spontaneo sottolineare i limiti (del modello, non del Napoli). L'amore di Adani per le cose di Napoli è un fatto noto. Se vuole atteggiarsi però ad esperto di calcio, deve anche dirci cosa non funziona e perchè non funziona su quello, quando non funziona, non battere il martello esclusivamente su alcuni concetti. Ad Allegri che ha vinto giocando male ha fatto il pistolotto. Sul Napoli che ha giocato peggio, perdendo, ha svicolato.
  14. Ha detto male le cose che pensa, sulle quali del resto ragioniamo da mesi. Adani poi c'ha i suoi problemi ; sarebbe stato ben più corretto fare un confronto con l'altra parte, non star zitto e parlar quando è andato via, non lasciando possibilità di replica... ma non sono comunque i due minuti di un post partita i momenti adatti per tematiche non così banali. Adani non sbaglia nel dire quello che ha detto come linea generale; non inquadra (o fa finta di non saper inquadrare) quale è stato il vero problema di quella prestazione in quel momento, in una serata di fine campionato, lo stesso problema che ha poi coinvolto in Napoli il giorno dopo. Per coerenza Adani avrebbe dovuto spiegare anche cosa si sia inceppato domenica in quel di Firenze, eppure ha preferito straparlare di modelli per bambini e per il mondo
  15. Allegri è riuscito a far rendere anche rose "strane" come la nostra, dove soprattutto l'anno scorso non c'erano interpreti omogenei sullo stesso ruolo. L'anno scorso Douglas Costa e Bernardeschi manco c'erano. E paradossalmente, così si dice, abbiam fatto meglio... Sarri non so se ci riuscirebbe. Da quel che mostra scommetto tranquillamente di no, quel che fa ha pregi ma anche difetti della stessa entità. Sta facendo giocare un Mertens in modalità cadavere a discapito di un Milik molto più in forma di lui. Ma non riesce a mettere sul campo quanto necessario per fare il cambiamento, se non nell'ultimo quarto di gara quando saltano gli schemi. Se fossimo tifosi del Napoli non ne staremmo esaltando le doti, staremmo parlando di questi problemi.
  16. Mmm, in realtà più il meccanismo è rigido, preciso, meno è incline a margini di tolleranza. Prova a far giocare Mandzukic, o Ounas al posto di Insigne... Proprio per queste ragioni Sarri, pur avendo noi stabilito che ha una squadra di "pipponi", non cambia mai un pippone con un altro pippone.
  17. Beh, comprensibilissima. Allegri era fortemente provato da quella partita. Son le stesse dinamiche che hanno portato al pianto due altri protagonisti di quella partita e l'allenatore dell'altra squadra ad avere un mood da aspirante suicida. Eravamo esauriti noi tifosi seduti comodi sul divano, quella sera, mettiamoci nei loro panni
  18. è una cosa che esiste fino ad un certo punto. L'esempio del Napoli l'ho già fatto decine di volte, mi viene oramai un po' a noia. Il cosiddetto gioco non è un sistema tampone che riesca a compensare altri deficit di condizione. Scende la condizione, scende la prestazione. Stiamo parlando di raggiungere e mantenere prestazioni in un ambiente allo stato dell'arte. Basta scendere di poco ed i risultati possono anche ribaltarsi.
  19. La primavera dell'anno scorso è stata sicuramente migliore di quella di quest'anno, nella quale abbiamo avuto pochi picchi di prestazione anche se numeri migliori (anche perchè siamo stati costretti a tirare di più). L'allenatore ed il modo di allenare è rimasto lo stesso. Mi concentrerei su quello che è cambiato. E' cambiata la condizione di alcuni (anzi, mi sa di parecchi) uomini chiave. Basta guardare come giocavano Khedira, Pjanic, Alex Sandro, Dybala, Mandzukic a primavera scorsa, e come giocano oggi. Rispetto all'anno scorso ci sono state delle assenze dal mercato che, per un motivo o per un altro, non sono state assorbite. I nuovi arrivati hanno portato qualcosa in più ma anche qualche equivoco tattico. Non è stato facile, ad esempio, trovare una quadra che metta nelle migliori condizioni di esprimersi Douglas Costa e Dybala. Hai perso calciatori importanti per dei mesi, come Bernardeschi e Cuadrado, cosa che ha di fatto vanificato parte del mercato. Ne avevi presi due e ne hai persi due per tanto tempo. Molti calciatori tra quelli più anziani hanno un anno in più sulle spalle. Non aiuta. Gente come Barzagli e Licht, ma anche Buffon, hanno mostrato più di un cedimento. Anzi, non si vede l'ora di sbolognarli.
  20. Siamo segnati a vita. Calciopoli è stato semplicemente un carico da 11, c'è un pregresso di sospetti ancora più importante. L'esempio che amo spesso riportare; partita di Coppa Italia che facemmo contro il Napoli, nella quale c'erano stati episodi arbitrali clamorosamente chiari, giudicati in maniera corretta (come il rigore di Reina su Cuadrado, inappellabile), Giuntoli e tutta la cricca RAI fecero un casino lo stesso, mentre buon senso diceva di prendere atto di quello che era stata la partita. Non se ne esce, neanche con la corte marziale. Figuriamoci con il richiamo al buon senso fatto verso tifosi.
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