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djmayhem

Tifoso Juventus
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  1. Mi auguro che le Iene si facciano dare l'audio tra arbitro e var di Italia turchia che c'erano almeno 5 rigori e un colpo di tacco di nzgn per noi
  2. "esperto" ormai è una professione, come "opinionista", sei pagato per dire cazzate, non è male
  3. Attualità di P. CICCONOFRI del 10/06/2021 09:16:28 Le Iene: è sparito anche il buonsenso! Le Iene il 9 giugno hanno dato nuovamente visibilità al famoso fallo di Pjanic in Inter-Juve della stagione 2017-2018. Nella puntata andata in onda l’8 giugno hanno dato spazio a quello che sarebbe stato un nuovo scoop: la scomparsa dell’audio sul fallo di Vecino che ha portato all’espulsione del nerazzurro. Quello che chiamano “giornalismo d’Inchiesta” nella pratica si è sostanziato nella fastidiosa rincorsa ai due dei protagonisti: Valeri e Rizzoli. Entrambi, vista l’inchiesta in corso, hanno detto, fin troppo cortesemente, che non avrebbero parlato. E qui, Filippo Roma, ha tratto la sua ispirazione: «Questa storia che Valeri non può parlare perché ci sono le indagini non ci convince anche perché a noi risulta che le indagini sono belle che concluse». Vogliono quindi far passare il concetto che, nonostante una querela ed indagini in corso, la cosa giusta da fare per due professionisti, sarebbe stata quella di confrontarsi con l’inviato di una trasmissione da loro stessi querelata? Fingono di non capire perché Valeri e Rizzoli non si siano prestati al teatrino da salotto televisivo! Ma la migliore, quella che ho voluto verificare non avendo visto la trasmissione in diretta, è la citazione di Pistocchi e Varriale a conforto delle tesi delle Iene. Testualmente ascoltiamo: «C’è qualcuno che ha il coraggio di dire la sua senza peli sulla lingua come il giornalista Maurizio Pistocchi: "in un paese serio, Orsato Valeri e Rizzoli danno le dimissioni"» e, il riferimento a Varriale citando un suo tweet: «Il vicedirettore di Rai sport, Enrico Varriale: "il servizio delle Iene merita risposte esaurienti in tutte le sedi”». Chiunque segua il calcio sa bene che i due personaggi citati non esprimono mai un concetto super parters, ma sono riconosciuti essenzialmente per il loro schieramento antijuventino. C’è poi l’intervento del magistrato Maresca, che forse è quello che lascia più l’amaro in bocca. Ascoltiamo: «Una pagina bella di giornalismo, voglio fare i complimenti alle Iene perché riuscire a raccontarla beccandosi anche una querela …poi essendo un processo in corso il giudice farà tutti gli accertamenti compreso questo della lettura del labiale che ha una sua rilevanza anche giuridica». Un magistrato avrebbe dovuto invitare alla lettura del regolamento sugli interventi da Var, avrebbe dovuto invitare ad un’analisi completa del match (farlo parzialmente non dà la reale lettura della situazione) e precisare che bene hanno fatto Rizzoli e Valeri a non rispondere alle domande dell’inviato delle Iene, lasciando parlare l’inchiesta e la sentenza che ne seguirà. Per un momento ho ricordato quella leggerezza con cui nel processo penale di calciopoli i due PM provavano a portare come prova di colpevolezza i commenti di un forum di tifosi laziali, «uno dei forum più formati della rete»... Almeno da un magistrato possiamo aspettarci un intervento serio? In conclusione mi sento di dire che, oltre all’audio che sembra essere sparito in sala Var durante quel famoso Inter-Juve, è sparito anche il buonsenso e l’etica professionale che, chi si propone come giornalista d’inchiesta, per essere credibile, non dovrebbe dimenticare. E quel pizzico di auto-referenzialità citando personaggi antijuventini che servivano a sostenere le loro tesi, ha fatto anche un po’ pena. A margine ricordiamo che Orsato, che da tre anni non arbitra i nerazzurri, sarà l'unico fischietto italiano ai prossimi Europei. Anche questo sarebbe un punto da approfondire. http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=6299
  4. oh io però ricordo che "conobbi" Padovan quando era ospite a Controcampo, poco prima di diventare direttore di Tuttosport, e ricordo che della juve parlava sempre bene, anzi, mi pareva quasi juventino. Poi deve essergli successo qualcosa... forse è uscito a cena con Ziliani...
  5. 1.se non ho capito male si tratta di una società con un certo capitale (suppongo il famoso finanziamento di JP Morgan) diviso in 12 quote. Se poi qualcuno abbia effettivamente sborsato qualcosa, ma non credo altrimenti non ci sarebbe di mezzo la JPM, non saprei, non me lo vedo Zhang aprire il portafoglio di questi tempi 2. questione interna solo inglese, dovrebbero far pagare la sanzione ai tifosi che sono scesi in piazza obbligandoli a fare la retro marcia
  6. E io rinacero', come cervo a primavera
  7. ieri sera Paco D'Onofrio (prof. diritto sportivo, sempre lui) ha detto che in Inghilterra lo possono fare perché sono fuori UE, in Italia e Spagna questo tipo di sanzione non è possibile, checché ne voglia Pistocchi
  8. ho visto già che si ipotizza di girare Rovella come contropartita al Sassuolo... la cosa non mi sorprenderebbe, quando abbiamo comprato il ragazzo dal Genoa in parecchi qui dentro abbiamo pensato "sì, vabbè... il solito giovane che non vestirà mai la maglia della juve, lo gireranno da qualche parte come contropartita o per fare plusvalenza"... e di fatti... mi spiace che ormai la politica "giovani" della juve è 1) acquistare giovani per l'under23 per poi venderli in C, B o all'estero e fare qualche miglioncino di plusvalenza, 2) acquistare giovani da società di serie A, lasciare o girarle in prestito in A, e poi farle riscattare a cifre "modeste" ma che permettono plusvalenza 3) acquistare giovani che si stanno affermando, pagarli a peso d'oro (sotto i 40 milioni sono tutti brocchi) e decuplicargli l'ingaggio... una volta prendevamo Del Piero 18enne dal Padova e lo facevamo esordire come riserva di Baggio, oggi Del Piero verrebbe venduto dopo un anno all'Everton
  9. se vuoi provare a spiegarlo ad Auriemma, Varriale, Pistocchi, Ziliani, TuttoNapoli.com ecc. fai pure, ma ho idea che sia tempo perso.
  10. Se non ricordo male il San paolo/Maradona non risponde ai criteri di sicurezza della uefa, e da anni il napoli dà come stadio ufficiale il San Nicola di Bari chiedendo poi la deroga per il San paolo
  11. ma almeno il trofeo Birra Moretti ce lo lasciano giocare?
  12. Cucchi a RBN: "Scoop 'La Verità'? Attenzione spasmodica verso la Juventus." 08.06.2021 16:00 di Alessandra Stefanelli TuttoJuve.com Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Fuori di Juve’, è intervenuto il giornalista Riccardo Cucchi: “Anni fa scrissi sui social che c’è sempre un pretesto per prendersela con la Juventus. La Juve ha vinto tanto negli anni ed è normale che questo susciti invidie e gelosie, anche perché usciamo da un dominio bianconero di nove anni. Sullo scoop de La Verità devo dire che non conosco i risvolti né la qualità della notizia, ma mi pare che le prime argomentazioni fornite da Allegri ci dicono che serve cautela. È molto facile alzare polveroni, poi è più difficile chiedere scusa se il polverone risulta infondato. Sono comunque convinto che ci sia un’attenzione spasmodica verso la Juventus”.
  13. dici che ha fatto il prelievo al bancomat?
  14. Eh ma allora abbiamo proprio rubato... Il bello è che il mattino insinua ma non dice, è chiaro che vogliono lasciare intendere una malafede di arbitri, var e aia, magari pagati da qualcuno, ma se ne guardano bene dal dirlo
  15. Raiola ha sicuramente più soldi della RAI e può permettersi avvocati migliori
  16. ieri sempre l'avvocato d'onofrio diceva che il tribunale di madrid ha imposto il divieto di sanzioni perché un conto se multi una società, se poi perdi il ricorso restituisci la somma, ma se escludi le squadre dalla champions, e il ricorso lo perdi a novembre quando la champions è già impartita non puoi rimediare
  17. ma le 9 squadre coniglio si beccano comunque i 5milioni di sanzioni dell'UEFA? ci godo
  18. Romanzo Criminale Juventino di Sandro Scarpa | Giugno 7, 2021 Dalle autorevoli colonne de “La Verità” (?) scopriamo che Massimiliano Allegri (ingaggio dai 7 ai 10 milioni negli ultimi 10 anni) scommette pesante e gioca al Casinò. Strano per uno che si vanta di giocare ai cavalli fin da bimbo. La Verità ci costruisce sopra fatti loschi legati a riciclaggio e mafia (la società di betting usate da Allegri avrebbe guai in tal senso), con titoloni rilanciati dalla solita macchina del fango. La Verità – che ha avuto più interazioni in questi 2 giorni che nella sua storia- ci riprova con il prelievo di 200mila euro di CR7. Strano per uno che intasca 100 milioni l’anno. Anche Report ci riprova. Anni fa una strombazzata indagine sulla Juve (tour in tutte le radio romaniste e napoliste) si concluse con testuali parole del conduttore “la Juventus, società sana e organizzata, non è caduta in queste trappole, ma chissà cosa sarebbe potuto accadere….”. Ora Report passa ai loschi traffici dei procuratori annunciando il suo servizio con questa frase: “Dalla J U V E N T U S a tutte le altre…”. Preparate i pop corn. La Juventus secondo i media sportivi e non è degna di Romanzo Criminale. Ecco la Banda della Continassa 2021-22, un’accozzaglia di criminali, trucidi e fuorilegge degna della peggiore (o migliore) storia bianconera: Gigio “Il Mercenario” Donnarumma. Alla Juve si confermerebbe mercenario senza scrupoli che tradisce la squadra del cuore che lo ha svezzato per andare in modo criminale in un club più forte e ricco. Schiere di giornalisti lo hanno già lapidato, Costacurta (55 anni) ha già sculacciato il vile 22enne che cerca solo di essere un professionista. Juan “Il Tuffatore” Cuadrado. Pericolo pubblico n. 1 per lo sport etico ed il fair play, per quella sportività leale che impone ad un giocatore di restare in piedi anche se colpito duro e di lasciare palla al rivale scansandosi e porgendo l’altro stinco. Dopo Inter-Juve (toh!) diventa “inallenabile” per Marocchi, uno che inganna sistematicamente l’arbitro per Ferri. E solo per un KO che ha fatto andare di traverso lo Scudetto agli interisti e ha costretto il Napoli a vincere per andare in Champions. Giorgio “Picchiatore” Chiellini. Da capitano è la summa della criminalità bianconera: picchiatore impunito, cascatore instancabile. Al contempo macellaio e simulatore, tace quando la Juve rubba e fa il gesto del denaro se assegnano un rigore giusto al Real (“you pay!“). Nota di merito alla sua capacità di sabotare l’unico allenatore “pulito” alla Juve: Sarri. Anche in Nazionale non inganna e Bonolis nella cornice “buonista” su Rai 1 lo scopre: Chiellini si tuffa, ma ste cose solo in Italia funzionano! Leo “Ricattatore” Bonucci. Degno compare di Chiellini: razzista (disse che Kean non doveva provocare il pubblico, proprio lui che chiede ai tifosi avversari di sciacquarsi la bocca), picchiatore (picchiò un ladro a mani nude) e una serie di malefatte che si arricchiscono con l’ultimo delitto: avrebbe minacciato o sollecitato alcuni compagni di nazionale a legarsi al suo agente pena le mancate presenze in azzurro, in piena tradizione GEA. Tanto le fa lui le convocazioni, no? Federico “Cascatore” Chiesa. In quale altro club poteva approdare? Traditore della patria, rinnegato della culla viola in cui è cresciuto. Cascatore seriale (gli avessero dato UN rigore per le botte prese in area quest’anno!), violento e scomposto. Per tacere dello scarso impegno: richiamato da Mancini per allenamenti poco intensi. In effetti la faccia e il fisico di uno che corre e si impegna poco ce l’ha… Miralem “Doppio Giallo” Pjanic. Il ritorno del bosniaco chiuderebbe il cerchio criminale: traditore della Magica Roma, picchiatore impunito (gli mancano almeno 5 gialli a a gara, oltre a quello Storico) e generatore di plusvalenza farlocca. Rivedere Pjanic alla Juve renderebbe più attuale il famoso “Giallo a Pjanic!” che in troppi hanno scordato dopo soli 3 anni e di cui non si parla abbastanza, finito purtroppo nel dimenticatoio grazie alla complicità di Pecoraro e della stampa serva della Juve. Weston “Festini Clandestini” McKennie. Perfino un texano con una bella favola sportiva alle spalle e impegnato nel movimento BLM appena arrivato alla Juve si produce in atti delinquenziali come l’organizzazione di enormi festini con “decine di fuoriserie” e “donne di facili costumi” parcheggiate in doppia fila oltre a schiamazzi, alcool e la mancata osservanza di qualsiasi regola anti-Covid. Il tutto assieme ai degni compari Arthur (già reduce da disavventure nella movida di Barcellona) e Dybala. McK è il degno erede di Vidal che nel frattempo a Milano è diventato un angioletto, assieme a quel pezzo di pane di Lukaku che invece era ad una cena di beneficienza e si attardava oltre l’orario del coprifuoco solo per firmare autografi ai senzatetto. Cristiano “Courmayeur” Ronaldo. Il fuoriclasse della criminalità anche in bianconero. Già evasore, violentatore (e corruttore di giudici e testimoni), nonché super-piscinero e simulatore, alla Juve Cristiano ha trovato l’ambiente fertile per mettere in atto un nuovo repertorio di illegalità di cui ricordiamo le ultime performance: l’abbandono dello Stadio dopo una sostituzione (eludendo l’antidoping?), il lancio a terra (?) della maglietta, la propaganda negazionista, la rottura della bolla per andare in Portogallo, prendere il Covid e rompere di nuovo la bolla (?) per tornare in aero-ambulanza, l’oltraggio al Ministro e la fuga a Courmayeur, con pool di investigatori e forze dell’ordine ancora “sulle sue tracce”. Detto dell’allenatore Massimiliano “Riciclaggio” Allegri e sorvolando sulla maleducazione in campo e fuori di Nedved, il ruolo di boss malvagio spetta ad Andrea “Mafioso” Agnelli che in pochi anni ha “contrattato con la ‘Ndrangheta”, “coperto fatti di sangue” e “attentato allo Sport del Popolo” mentendo al padrino della figlia (Ceferin), pugnalando alle spalle alcuni amici (Marotta, Allegri, Paratici), accoppiandosi con le mogli di altri amici (Calvo), e insultando a distanza un altro ex-amico, il povero allenatore nerazzurro Antonio Conte, anche lui redento ex-juventino che per due anni è stato martire e beato, prima di diventare di nuovo un folle mercenario. E tutti a lottare per una Juventus che viene da decenni di ruberie, doping, truffe, corruzioni, collusioni, acquisto di arbitri, di partite, di giornalisti, di terreni comunali, di SIM svizzere, di acciaio scadente, di telecamere, di prospettive e di VAR, e poi scommessopoli, scansopoli, tunnel sotterranei, ma soprattutto crimini molto più gravi come copie di loghi a puticlub e Juan Jesus e la cessione del nord-coreano Ahn in spregio alle regole ONU per il contrasto ai delitti contro l’umanità. Bonus: Luis “Cocumella” Suarez. Truffatore e corruttore. Ma almeno lui non ha mai giocato alla Juve. O forse sì?
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