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da giulemanidellajuve Attualità di E. LOFFREDO del 19/04/2021 10:49:21 Super Lega, super minacce e super rischio Ieri pomeriggio è scoppiata la tempesta Super Lega. Dapprima L'UEFA insieme ad altre federazioni e leghe nazionali ha diramato un comunicato carico di minacce, poi l'ECA risponde con toni conciliatori affermando di voler cooperare con FIFA e UEFA per riorganizzare le competizioni dal 2024, infine i comunicati congiunti dei dodici club protagonisti dello scisma, per l'Italia cci sono Juventus, Milan e Inter. Le minacce e gli appelli – «Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziari che sportivi, ..., ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l'opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali». Così rispondono le istituzioni calcistiche europee. Il commento vien da sé considerati club in questione e i giocatori interessati, le leghe nazionali possono permettersi di fare a meno di Juventus, Barcellona Real, United, City, eccetera? Quanto varrano in diritti televisivi dei campionati nazionali e quanto sarà affascinante una Champions League senza quelle dodici e qualche altra che sicuramente si aggiungerà? Minacciare i giocatoriha un senso, visto che non hanno praticamente partecipato al processo decisionale dei club "ribelli"? Per professionisti che all'occorrenza vanno a giocare anche in Cina o Emirati Arabi per un ingaggio migliore è un minus non partecipare all'Europeo? Le federazioni non immaginano di dover richiedere un Ronaldo o un De Bruyne ai club della Super League. Non saranno più convocati i Messi e i Pogba, e anche qui: chi ci perde? C'è un altro passaggio che suscita qualche perplessità, questo :«Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere». Se la guardo dal lato del tifoso juventino mi domando come può la FIGC chiederci di non tifare più per la Juve e in questa contesa parteggiare per chi da 2006 non ha fatto altro che offenderci con calciopoli, con Palazzi, con Sandulli, con Pecoraro, con I De Laurentis e i Lotito del caso. Come può? E queste istituzioni sportive, come possono arrogantemente vestirsi dell'autonomia e specificità dello sport e ora chiedere l'intervento a sostegno della politica? Sarò ripetitivo, ma: quel Malagò che reclamava autonomia dalla politica per non veder escludere il tricolore dalle Olimpiadi, non sente nessun fastidioso prurito a leggere che si invoca proprio quella politica che a suo dire deve restare fuori? La frattura in seno all'ECA – nella serata di ieri al primo comunicato dell'UEFA è seguito quello dell'ECA. La cosiddetta confindustria europea del calcio ha voluto smentire la Super Lega ma è tornata a chiedere un confronto con FIFA e UEFA per ridefinire i format delle competizioni continentali ed internazionali. Non ci era sfuggito tuttavia l'ultimo capoverso di quella nota: «Il board dell'ECA nei prossimi giorni prenderà appropriate decisioni alla luce di ogni ulteriore sviluppo», un sintomi che la situazione era in divenire. E difatti si è poi appreso che Andrea Agnelli si era dimesso da presidente e aveva lasciato tutte la cariche negli organismi europei e si è scoperto che i dodici club fondatori si erano già smarcati dalla stessa ECA. I tentennanti – al momento in cui scriviamo rimane ancora ferma la non partecipazione di squadre tedesche e francesi, ma i tre posti da club fondatori lasciati liberi da Florentino Perez e Agnelli hanno già il cartello "riservati a Bayern Monaco, Borussia Dortmund, PSG", difficile immaginare che restino fuori e con loro potrebbero entrare società come Ajax o Porto. I comunicati dei club fondatori – poco dopo la mezzanotte le società promotrici della Super Lega hanno diramato i comunicati dai propri profili ufficiali. Concentrandoci su quello della Juventus ci sono un paio di passaggi da evidenziare, passaggi che possono essere letti anche come una provocazione. Il primo: «I club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere». A Torino non lasciano, anzi raddoppiano. Come ciò si concilia con le minace dell'UEFA è da vedere. Su questo aspetto il comunicato bianconero afferma che «la società costituita per la Super League potrebbe anche agire in via giudiziale al fine di tutelare i propri diritti». Magari questa volta Agnelli fa sul serio, non come in occasione dei tardivi ricorsi per calciopoli. Nel comunicato della Juve scorgiamo anche un momento di debolezza. «Tuttavia, la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica». Detta così sembra la promessa del ponte sullo stretto di Messina. Si fa o non si fa? I rischi – inutile negare che un evento del gene sia pregno di rischi. Innanzitutto sportivo per i club secessionisti; le condivisibili leve del romanticismo sportivo, del merito, delle favole sportive saranno utilizzate in modo massivo per screditarli agli occhi degli sportivi, soprattutto di quelli delle squadre escluse. Inoltre, se la creazione di questa nuova competizione dovesse arenarsi o si rivelasse non remunerativa come credono Florentino e soci, i club fondatori difficilemente potrebbero rientrare all'ovile. Nel caso solo chi ha un certo potere domestico saprebbe sopportare le conseguenze (immaginatevi la Juve che deve tornare col capo chino sotto la FIGC, sarebbe un fatale patibolo). Si possono prevedere azioni di ostracismo istituzionale. In quest'ottica leggiamo l'appello dell'UEFA alla politica. Facciamo un esempio: in epoca covid la Super League incontrerebbe restrizioni maggiori rispetto alle competizioni sotto egida UEFA. I regimi fiscali potrebbero essere differenti, l'accesso ai canali di diffusione del prodotto potrebbero essere preclusi (radio e TV pubbliche non darebbero visibilità ai prodotti non federali). Vediamo poi leggermente svantaggiate Inter e Milan, che ai soggetti pubblici dovrebbero chiedere lo stadio per giocare... Rischi tutti calcolati, ma che ci sono. Non da meno sarebbero i pericoli gravanti su superstiti delle competizioni tradizionali. Restando al solo appeal commerciale, i campionati e le coppe europee avrebbero un bacino d'utenza molto inferiore e una conseguente diminuzione di valore e di incassi. E al riparo da questa perdita non sono neanche i diritti già assegnati. Secondo voi DAZN che si è appena aggiudicata i diritti per i prossimi campionati di Serie A vorrà ancora corrispondere lo stesso compenso per un prodotto notevolmente inferiore (quasi nullo)? Lo stesso dicasi per Sky con l'acquisizione dei diritti per la CL fino al 2024. Il rispetto e il pregiudizio – sono ore in cui si levano molti sdegnati cori verso quei club che "mossi solo dalla cupidigia si stanno organizzando una competizione chiusa, senza tener conto degli aspetti solidaristici", è una opinione legittima, un pensiero che potrebbe attecchire anche tra i tifosi delle squadre accusate. L'opinione non è più legittima se a propagarla è l'UEFA che per motivi politici e commerciali ha abbandonato la vecchia Coppa dei Campioni in favore della Champions League. Il grido non è accettabile da chi si è fatto riempire di tangenti per organizzare i Mondiali in Qatar. La morale non ammessa per chi negli ultimi quindici anni, da calciopoli in avanti, ha offeso il senso della giustizia sportiva agendo per mano di discutibili procuratori federali e giudici sportivi avallati da una stampa compiacente.
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Comunque nel basket sono già 15 anni c'è l'Eurolega, il campionato italiano non ha certo perso di fascino, anzi...
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finalmente lo scudetto sarà ad appannaggio di Roma, Napoli, Lazio e, forse, Atalanta
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se lo dice Agresti... Superlega, l'idea egoistica e stupida di Juve, Milan e Inter: scimmiottano la Nba e distruggono il calcio. Ma la pagheranno del 19 aprile 2021 alle 01:30 di Stefano Agresti 484 La Superlega si basa su un'equazione sbagliata: mettiamo assieme in un unico campionato le squadre migliori e più seguite, di conseguenza i tifosi e gli sponsor pagheranno qualsiasi cifra per assistere alle loro sfide e per esserne parte. Ma non funziona esattamente così perché nel calcio - a ogni livello - uno più uno non fa per forza due: a volte fa uno e mezzo, a volte tre. La Superlega non tiene conto della storia, della tradizione, dell'amore. I tifosi adorano il calcio, nei principali paesi europei, perché vive di sentimenti radicati nel passato, ereditati dai genitori e dai nonni, alimentati dal confronto quotidiano con chi ti sta attorno. L'orgoglio degli juventini è vincere lo scudetto battendo l'Inter, acerrima rivale, ma la loro soddisfazione è anche piegare chi non la sopporta: i torinisti, i fiorentini, i napoletani, i romanisti. E per questi ultimi ogni partita contro la Juve è un evento, un successo vale una stagione e questo crea un'atmosfera speciale attorno a ogni sfida. È questo che dà un senso al calcio. Arsenal-Juve non varrà mai Napoli-Juve, ma nemmeno Fiorentina-Juve. Non se la partita contro i londinesi la si gioca ogni settimana; quando è una semifinale di Champions, allora sì che conta, ma quanto potrebbero scaldarsi i tifosi bianconeri affrontando una volta il Chelsea, una il Tottenham e una l'Atletico? Dov'è la rivalità, dov'è la storia? La Superlega scimmiotta la Nba e lo sport americano, ma questa è la vecchia Europa, non siamo negli States. In questo modo si distrugge il calcio così come lo conosciamo, come ce ne siamo innamorati. Juve, Milan e Inter, sposando questo progetto senz'anima, contribuiscono ad annientare il nostro sport più amato e alla lunga, indirettamente, demoliscono anche loro stesse. Pagheranno, insomma, questa scelta scellerata. Per questo è un'idea stupida, oltre che egoistica. In questo caos, ci piace sottolineare la coerenza di Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Due club con storie opposte, la solidità dei tedeschi e l'ambizione degli sceicchi, uniti dal rispetto per il calcio. Non come Juve, Milan, Inter e compagnia.
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non serve, abbiamo già una squadra in LegaPro
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NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
Bergomi: "La Juve contro l'Atalanta mi è piaciuta" 19.04.2021 11:30 di Giuseppe Giannone TuttoJuve.com © foto di Daniele Buffa/Image Sport -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
anche io ho un collega milanista che me la sta menando, gli ho fatto notare che sono 4 anni che mi dice che gli portiamo via Donnarumma, e che deve finirla di credere alla gazzaccia o al corsport -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
nei prossimi 4 mesi ne sentiremo di minchiate, già lo sapete -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
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non col PSG, con l'Everton gli inglesi sono più boccaloni -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
qualche giorno fa leggevo una bonza del tipo "scambio alla pari con Rabiot", valutati entrambi 50; in questo caso sarebbe da portare Paratici in trionfo -
Cristiano Ronaldo, quarta stagione del re in bianconero!
djmayhem ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
ieri sera sono finito su qsvs, l'argomento era CR7, smascherata la pantomima della "maglietta gettata" che poi si è scoperto in realtà un regalo per un raccattapalle (anche se vari siti e blog, anche di juventini, lo hanno visto come uno sfregio alla squadra e qualcuno lo ha paragonato a Balotelli...), un ospite juventino in studio (non ricordo il nome, è spesso a Top Land) ha detto una cosa che in effetti condivido: "Platini era la juve e la juve era Platini. Mentre CR7 sembra che ci faccia un piacere a giocare con la prestigiosa maglia bianconera". In effetti, dopo tre anni, ho anche io la stessa impressione. Io non lo critico, come su si può criticarlo con la valanga di gol che segna? una giornata storta come ieri capita anche a lui (ricordo anche platini, zidane, baggio ogni tanto prendersi una pausa). Però in effetti anche io ho l'impressione che "ci fa un piacere (ben retribuito) a giocare per la juve", ma che se potesse tornare al Real, allo UTD o anche al City sarebbe meglio. Spero resti anche l'anno prossimo, poi si vedrà. -
[ Serie A TIM ] Juventus F.C. - Genoa C. & F.C.
djmayhem ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
Grande rovella su cuadrado al primo gol Non mi pare sto fenomeno- 810 risposte
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Radu Dragusin: il Khal Drogo dei Carpazi
djmayhem ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
Sperem. Già mi vedevo lui+30 milioni in cambio di locatelli -
Radu Dragusin: il Khal Drogo dei Carpazi
djmayhem ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
Bene, ora paratici lo infilera' in qualche scambio e farà plusvalenza -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
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Palmieri risponderà a varriale aa 90' minuto -
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Ieri a qsvs anche ospiti interisti e milanisti concordano sul fatto che su chiesa fosse rigore e rosso. E che non è giustificabile in serie a che tra arbitro, guardilee e var nessuno intervenga su un fallo a gamba alta in ritardo come quello -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
l'ho visto dopo -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
dai che tra un mesetto festeggiano tutti lo scudetto più bello e più regolare degli ultimi dieci anni -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
ma quindi gli arbitri vanno a 90° solo per rispondere di fantomatici vantaggi a favore della juve? Basta saperlo, eh -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
Bonza della giornata -
NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
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Riporto stralcio del articolo di Andrea bosco, giornalista juventino, da tuttojuve -
Mi immagino aa con le mani in faccia e max che se la ride
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[ Serie A TIM ] Torino F.C. - Juventus F.C.
djmayhem ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
Non è accettabile prendere ancora una volta gol su retropassaggio. Questa è peggio che perseranza, è autolesionismo. Se kulu non c'è con la testa non deve giocare, che vada in under23. Se penso che abbiamo ceduto kean per 30 e preso lui per 45 (compreso un under23) c'è da incazzarsi di brutto- 1332 risposte
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NEFANDEZZE MEDIATICHE E ANTIJUVENTINISMO VARIO
djmayhem ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
grandissimo Scarpa, come sempre Serie A, giustizia sommaria da far west di Sandro Scarpa | Aprile 1, 2021 C’è una serie TV western scalcinata chiamata Serie A-TIM. Ha tutti gli stereotipi del west: saloon, bordello, sceriffo corrotto, bande rivali, paesanotti, il vecchietto con la pipa, il pistolero dagli occhi di ghiaccio, i duelli al sole, le rapine al treno e la solita surreale giustizia sommaria da far west. La Serie inizia con una Legge firmata da tutti, per sopravvivere ad un’epidemia che ha portato al tracollo economico. 1° episodio: La Banda dei Borbones, che ha appena asfaltato la gang Preziosi falcidiata dall’epidemia, infrange la Legge e non si presenta alla sfida con la banda dei Piemontesi. Il pittoresco boss borbones manda una marea di telegrammi al medico di quartiere “Dai su, firmami questo pezzo di carta, così ho la scusa per ritirarmi!”. A quel punto lo Sceriffo punisce i borbones per aver infranto la Legge ma -colpo di scena!- arriva il Giudice (che non ha poteri per annullare la punizione) e dice: Macchè! I borbones hanno agito bene, fessi gli altri! 2° episodio: Le altre bande continuano (in modo ingenuo) a rispettare la Legge ma la Banda dei Lotitos, col suo capo spregiudicato, trucca le carte dei medici e si presenta ad alcuni sfide con dei membri contagiati. La Legge prevede la cacciata dalla Serie A-TIM ma -colpo di scena!- lo Sceriffo stavolta dice: “Dovrei cacciarvi, ma mi dai un quarto di dollaro e ci pensi su per 7 mesi, non 8 se no dovresti abbandonare lo scranno del Consiglio cittadino!” 3° episodio: I Borbones, grazie alla connivenza dei medici di quartiere, impediscono a molti membri della banda degli Empolesi di sfidarli solo perché -anche se negativi- 10 giorni prima avevano viaggiato in una diligenza con un positivo. E’ una regola che se venisse sempre applicata decimerebbe tutte le bande, Borbones compresi. Ma non succede un c**** e i borbones coi loro medici di quartiere si confermano i più fuorilegge di tutti. 4° episodio: Due temibili bounty killer, lo Zingaro e Voodoo Man, si sfidano in un duello selvaggio, fuori dalle regole, con insulti e scontri corpo a corpo. Dovrebbe essere banditi per molte puntate e invece -colpo di scena!- non se ne fa nulla! Lo Sceriffo resta muto e il gazzettinl del Paese titola “Ma sì, dai, grande show, basta parlarne!”. Alla fine dell’episodio il capo dei Cinesi mostra il dito medio al Boss dei Piemontesi -e qui parte un flashback del tradimento di qualche anno prima- e poi va a dire a tutti: “I Piemontesi dovrebbero vergognarsi ed essere più educati”. 5° episodio: La giustizia sommaria continua in modo surreale: la banda dei Vaqueros usa lo stesso trucco dei Borbones e non si presenta a due sfide grazie al medico di turno pur avendo meno di 10 contagiati -come prevede la Legge-. Lo Sceriffo a questo punto manco non li punisce e dice: “Bravi Vaqueros, siete stati furbastri, tanto ormai ognuno fa il c**** che gli pare. E’ andata così, tutto al bordello nel Saloon”. 6° episodio: La banda dei cinesi (che non paga i suoi mercenari da mesi e dovrebbe essere penalizzata dallo Sceriffo che però se ne fotte un po’ di tutto) domina la Serie e il medico del suo quartiere dice che una sfida non si deve disputare, per quattro contagiati. Lo sceriffo a quel punto ormai è muto, anzi ufficializza il rinvio. 7° episodio: I migliori banditi di Serie A-TIM vanno a sfidare i pistoleri di altre contee e alcuni di loro tornano positivi. I Piemontesi si ritrovano con due contagiati; il Turco e lo Sciacquatore di Bocca. Quest’ultimo ha viaggiato con altri 23 pistoleri di molte bande rivali: secondo le regole dei Borbones (applicata agli Empolesi) nessuno dei 23 potrebbe duellare per 10 giorni e dovrebbe essere isolato, ma (avrete già capito) a nessuno importa. Non è un buco di sceneggiatura: non solo la Legge è andata a puttane ma qualsiasi altra regola viene applicata o meno a seconda degli episodi. 8° Episodio: Finalmente ha luogo la sfida Piemontesi-Borbones. La cosa INCREDIBILE di tutta la Serie è che la sfida -da regolamento- non avrebbe dovuto giocarsi DOPO la stessa battaglia in casa Borbones e invece è stata rinviata per così tanto tempo che si arriva all’opposto simmetrico: i Borbones non si erano presentati per DUE pistoleri contagiati, 6 mesi dopo i Piemontesi la giocano con DUE dei loro contagiati. 9° Episodio: Alla fine di tutta questa Serie – davvero poco credibile con una surreale giustizia sommaria comica- l’unico a pagare per tutti è il simpatico vecchietto dei Piemontesi. Proprio così! Si viene a scoprire che quattro mesi prima aveva bestemmiato ed era stato graziato ma, nel più clamoroso dei colpin di scena, lo Sceriffo stavolta tira fuori le palle e punisce il povero vecchietto. Episodio Bonus: Per i Piemontesi i guai non sono finiti: proprio loro, che come fessi hanno sempre rispettato la Legge sull’epidemia giocando le gare più importanti senza tanti pistoleri contagiati, rischiano la punizione più grande di tutti. La cosa incredibile è che la Punizione, di cui si parla in tutti gli episodi stagionali NON riguarda un loro pistolero ma El Pistolero uruguagio, Luise Suarez, che -colpo di scena!- MANCO GIOCA CON I PIEMONTESI! La recensione del Giornale del Paese è entusiasta: la stagione più bella di sempre, o almeno del decennio. -
Magari è la volta che gioca fagioli
