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Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus

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2 ore fa, BOBBYGOAL65 ha scritto:

Chiaro che tutto è figlio della disastrosa scelta di Sarri. Avessimo beccato un ottimo allenatore, probabilmente, oggi Pirlo allenerebbe l'under23. Poi, un settimo posto ora, non dice nulla, il progetto è a largo raggio quindi valuteranno un po' tutto alla fine.

Intanto Pirlo porta a casa il primo trofeo, Sarri questa la perse, tanto per dire...

Ma sicuramente, se Sarri non avesse fatto il fesso si sarebbe potuto fare i suoi 2,3 anni da noi e l'inserimento di Pirlo (secondo me già programmato da un po') sarebbe potuto essere più graduale come normale che fosse. Invece si sono dovuti pericolosamente e improvvisamente anticipare i tempi prima che esplodesse lo spogliatoio 

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Joined: 22-Oct-2009
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si però che si faccia acquistare unn terz. sinistro di riserva decente

 

e un vice-Morata

 

servono subito, adesso, non a Giugno!

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Joined: 27-Nov-2006
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2 ore fa, Apache Bianconero ha scritto:

Speriamo inizi a recuperare terreno a partire da domenica. ;) 

D'accordo, ma lo scudo mi sa che è andato, figlio delle scellerate partite contro Benevento, Crotone, violacei...:S

 

Resta sempre il solito problema atavico presente anche lo scorso anno che era stato superato grazie ai gol di Dybala e CR7: una valanga di possesso palla non finalizzato

Edited by Joe1967

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Joined: 07-Oct-2019
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Innanzitutto, complimenti ad Andrea e staff, che per molti di loro e'il primo trofeo.

 

Dopo gli errori contro l'Inter, Pirlo nella conferenza stampa post partita, ha detto che per la gara contro il Napoli, aveva preparato un trigger situazionale ad hoc. Vediamo se ha funzionato.

 

Prima, iniziamo con la descrizione di questo pressing trigger situazionale, composto dagli steps seguenti:

 

Step 1: Kulusevski sul suo riferimento iniziale, cioe il mediano che si abbassa in fase di costruzione (spesso Bakayoko), per lasciare spazio per la ricezione di Manolas.

Step 2: Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger, e Kulusevski si sgancia dal suo riferimento iniziale ed accorcia sul greco.

Step 3: Andare in pressione sul portatore per costringere Manolas all'errore o lancio lungo, senno orientarlo verso l'esterno.

 

Adesso due esempi pratici, presi uno dal primo e l'altro dal secondo tempo:

 

Primo Tempo:

Quote

Pressing2.jpg.d204cd8cca5d764f201b2a27f8da5006.jpg

Qui, Kulusevski si trova sul suo riferimento iniziale (Bakayoko). Notate come solo Manolas e'lasciato libero per la ricezione. (Step 1)

 

Quote

Pressing3.jpg.1395fd42644661e6a3376427ae28c1d8.jpg

Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger e Kulusevski si sgancia in pressione. (Step 2)

 

Quote

Pressing4.jpg.c3023302e6ee2ca252f614c805f613b0.jpg

Manolas costretto al lancio lungo. (Step 3)

 

 

Secondo Tempo:

Quote

Pressing.jpg.7cd4a38057dca4ef42b112ef1eddbe30.jpg

Kulusevski che si sgancia in pressione su Manolas dal suo riferimento principale (Bakayoko). (Step 1-2)

 

Quote

Pressing1.jpg.c7bf867c14208f230aa0bbe02aafb65e.jpg

Kulusevski orienta Manolas sull'esterno (con una corsa di 20 metri), il quale sotto pressione sbaglia il dosaggio del passaggio (Step 3)

 

Questo trigger specifico e'risultato efficace, siccome Manolas e'sempre stato un difensore che si ''sente'' sotto pressione, e sentirsi sotto pressione e'sempre peggio dall'essere sotto pressione. Quindi, nella ricerca di questa situazione di gioco, ci e'stato pure un ragionamento logico da parte dello staff anche sulle caratteristiche degli avversari.

 

Una soluzione allenata, ricercata e poi applicata sul campo con efficacia. Si spera ad uno sviluppo ed utilizzo di tali soluzioni piu frequente, da parte di allenatore e staff per il resto della stagione.

Edited by PsychoII
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Ormai chiaro che finisce la stagione, poi tireremo le somme. Comunque in un anno di COVID, col Milan senza riserve credibili e l’Inter che non paga gli stipendi, assurdo arrendersi.  Tutto ancora possibile. 
PS
Ma quante volte bisogna cliccare questo AGREE?!?!?!  Baaasta....

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Joined: 17-Sep-2020
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42 minuti fa, PsychoII ha scritto:

Innanzitutto, complimenti ad Andrea e staff, che per molti di loro e'il primo trofeo.

 

Dopo gli errori contro l'Inter, Pirlo nella conferenza stampa post partita, ha detto che per la gara contro il Napoli, aveva preparato un trigger situazionale ad hoc. Vediamo se ha funzionato.

 

Prima, iniziamo con la descrizione di questo pressing trigger situazionale, composto dagli steps seguenti:

 

Step 1: Kulusevski sul suo riferimento iniziale, cioe il mediano che si abbassa in fase di costruzione (spesso Bakayoko), per lasciare spazio per la ricezione di Manolas.

Step 2: Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger, e Kulusevski si sgancia dal suo riferimento iniziale ed accorcia sul greco.

Step 3: Andare in pressione sul portatore per costringere Manolas all'errore o lancio lungo, senno orientarlo verso l'esterno.

 

Adesso due esempi pratici, presi uno dal primo e l'altro dal secondo tempo:

 

Primo Tempo:

Qui, Kulusevski si trova sul suo riferimento iniziale (Bakayoko). Notate come solo Manolas e'lasciato libero per la ricezione. (Step 1)

 

Appena Manolas entra in guida della palla, Kulusevski si sgancia in pressione. (Step 2)

 

Manolas costretto al lancio lungo. (Step 3)

 

 

Secondo Tempo:

Kulusevski che si sgancia in pressione su Manolas dal suo riferimento principale (Bakayoko). (Step 1-2)

 

Kulusevski orienta Manolas sull'esterno (con una corsa di 20 metri), il quale sotto pressione sbaglia il dosaggio del passaggio (Step 3)

 

Questo trigger specifico e'risultato efficace, siccome Manolas e'sempre stato un difensore che si ''sente'' sotto pressione, e sentirsi sotto pressione e'sempre peggio dall'essere sotto pressione. Quindi, nella ricerca di questa situazione di gioco, ci e'stato pure un ragionamento logico da parte dello staff anche sulle caratteristiche degli avversari.

 

Una soluzione allenata, ricercata e poi applicata sul campo con efficacia. Si spera ad uno sviluppo ed utilizzo di tali soluzioni piu frequente, da parte di allenatore e staff per il resto della stagione.

 

Lo fanno tutti anche con noi quando c'è Chiellini in campo, marcano tutti tranne lui e poi lo pressano

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Joined: 05-Oct-2008
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2 ore fa, PsychoII ha scritto:

Innanzitutto, complimenti ad Andrea e staff, che per molti di loro e'il primo trofeo.

 

Dopo gli errori contro l'Inter, Pirlo nella conferenza stampa post partita, ha detto che per la gara contro il Napoli, aveva preparato un trigger situazionale ad hoc. Vediamo se ha funzionato.

 

Prima, iniziamo con la descrizione di questo pressing trigger situazionale, composto dagli steps seguenti:

 

Step 1: Kulusevski sul suo riferimento iniziale, cioe il mediano che si abbassa in fase di costruzione (spesso Bakayoko), per lasciare spazio per la ricezione di Manolas.

Step 2: Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger, e Kulusevski si sgancia dal suo riferimento iniziale ed accorcia sul greco.

Step 3: Andare in pressione sul portatore per costringere Manolas all'errore o lancio lungo, senno orientarlo verso l'esterno.

 

Adesso due esempi pratici, presi uno dal primo e l'altro dal secondo tempo:

 

Primo Tempo:

Qui, Kulusevski si trova sul suo riferimento iniziale (Bakayoko). Notate come solo Manolas e'lasciato libero per la ricezione. (Step 1)

 

Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger e Kulusevski si sgancia in pressione. (Step 2)

 

Manolas costretto al lancio lungo. (Step 3)

 

 

Secondo Tempo:

Kulusevski che si sgancia in pressione su Manolas dal suo riferimento principale (Bakayoko). (Step 1-2)

 

Kulusevski orienta Manolas sull'esterno (con una corsa di 20 metri), il quale sotto pressione sbaglia il dosaggio del passaggio (Step 3)

 

Questo trigger specifico e'risultato efficace, siccome Manolas e'sempre stato un difensore che si ''sente'' sotto pressione, e sentirsi sotto pressione e'sempre peggio dall'essere sotto pressione. Quindi, nella ricerca di questa situazione di gioco, ci e'stato pure un ragionamento logico da parte dello staff anche sulle caratteristiche degli avversari.

 

Una soluzione allenata, ricercata e poi applicata sul campo con efficacia. Si spera ad uno sviluppo ed utilizzo di tali soluzioni piu frequente, da parte di allenatore e staff per il resto della stagione.

 

Eppure pare che Kulusewski abbia giocato male .asd

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Joined: 30-Nov-2010
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Vediamo se finalmente con l'anno nuovo troviamo un po' di continuità...a partire da domenica.

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Joined: 05-May-2007
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15 ore fa, PsychoII ha scritto:

Innanzitutto, complimenti ad Andrea e staff, che per molti di loro e'il primo trofeo.

 

Dopo gli errori contro l'Inter, Pirlo nella conferenza stampa post partita, ha detto che per la gara contro il Napoli, aveva preparato un trigger situazionale ad hoc. Vediamo se ha funzionato.

 

Prima, iniziamo con la descrizione di questo pressing trigger situazionale, composto dagli steps seguenti:

 

Step 1: Kulusevski sul suo riferimento iniziale, cioe il mediano che si abbassa in fase di costruzione (spesso Bakayoko), per lasciare spazio per la ricezione di Manolas.

Step 2: Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger, e Kulusevski si sgancia dal suo riferimento iniziale ed accorcia sul greco.

Step 3: Andare in pressione sul portatore per costringere Manolas all'errore o lancio lungo, senno orientarlo verso l'esterno.

 

Adesso due esempi pratici, presi uno dal primo e l'altro dal secondo tempo:

 

Primo Tempo:

Qui, Kulusevski si trova sul suo riferimento iniziale (Bakayoko). Notate come solo Manolas e'lasciato libero per la ricezione. (Step 1)

 

Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger e Kulusevski si sgancia in pressione. (Step 2)

 

Manolas costretto al lancio lungo. (Step 3)

 

 

Secondo Tempo:

Kulusevski che si sgancia in pressione su Manolas dal suo riferimento principale (Bakayoko). (Step 1-2)

 

Kulusevski orienta Manolas sull'esterno (con una corsa di 20 metri), il quale sotto pressione sbaglia il dosaggio del passaggio (Step 3)

 

Questo trigger specifico e'risultato efficace, siccome Manolas e'sempre stato un difensore che si ''sente'' sotto pressione, e sentirsi sotto pressione e'sempre peggio dall'essere sotto pressione. Quindi, nella ricerca di questa situazione di gioco, ci e'stato pure un ragionamento logico da parte dello staff anche sulle caratteristiche degli avversari.

 

Una soluzione allenata, ricercata e poi applicata sul campo con efficacia. Si spera ad uno sviluppo ed utilizzo di tali soluzioni piu frequente, da parte di allenatore e staff per il resto della stagione.

E' il motivo per il quale Chiellini ha lodato ripetutamente la sua prestazione nel post-partita.

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Joined: 01-May-2019
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Ottimo Articolo di Terruzzi, dopo la "sbornia" di gioia dell Supercoppa è giusto analizzare a mente lucida la prestazione con il Napoli..mi trovo d'accordo su tutta la linea...abbiamo tenuto dietro, ma in fase di costruzione rimangono comunque dei problemi.

 

https://www.ateralbus.it/come-ha-giocato-la-juve-col-napoli/

 

partita lenta, bloccata, in cui la Juventus ha avuto il predominio del campo senza però rendersi pericolosa costantemente. La presenza di giocatori diversi ha però aiutato la squadra a essere più aggressiva e dinamica. Dentro il risultato, una prestazione che non rappresenta una rottura.

Bene ma non benissimo.

Così abbiamo commentato la prestazione della Juventus. Nell’analisi di Andrea e nel commento della partita di Arthur curato da Michele, sono evidenziati i passi in avanti rispetto l’ultima uscita con l’Inter. Le scelte di Pirlo hanno avuto ricadute positive: giocatori come il brasiliano, Kulusevski, McKennie offrono dinamismo, intensità, potenza, qualità e corsa. In più, il rientro di Cuadrado ha portato in dote il contributo di uno dei giocatori più determinanti.

Non è però difficile trovare un filo comune con la gara di Milano. La produzione offensiva è risultata ancora deficitaria. Per quali ragioni?

Andrea ha sviluppato con attenzione particolare l’atteggiamento iniziale della squadra di Pirlo. La presenza di costruttori ha dato qualche certezza in più in avvio del gioco, presenza eccessiva perché il Napoli non ha portato un pressing alto limitandosi a provare a replicare la strategia di Conte. Avere sei giocatori sotto la linea della palla ha chiaramente influenze sullo sviluppo delle trame offensive, specialmente se si cerca un gioco verticale, teso a superare una linea di pressione per volta per andare in porta. La Juventus, nonostante i movimenti negli spazi di Kulusevski e McKennie, ha manifestato un eccesso di staticità e la poca presenza di scambi e rotazioni di posizioni. A complicare le cose, nel primo tempo, la presenza sullo stesso corridoio di Chiesa e Cristiano Ronaldo.

Così il primo tempo è stato tatticamente bloccato e nonostante la Juventus non abbia concesso transizione ha creato davvero poco.

 

 

Nella ripresa qualcosa è cambiato. Innanzitutto Arthur non ha più giostrato unicamente come secondo pivote, ma ha alzato la propria posizione cercando ricezioni ai fianchi del duo centrale di centrocampo azzurro giocando quasi come una mezzala sinistra; Cristiano Ronaldo e Bernardeschi hanno combinato meglio la propria posizione senza occupare la stessa zona.

Questi accorgimenti non hanno però portato a un innalzamento delle occasioni prodotte e a un miglioramento sensibile della qualità offensiva, ma la Juventus si è scaglionata meglio in campo, occupando i vari corridoi con maggiore razionalità. Per destrutturare, deformare la forma avversaria sono mancati scambi e rotazioni di giocatori: la staticità produce lentezza, una palla che viaggia con poca velocità – anche perché Bonucci e Chiellini tendenzialmente toccano troppe volte il pallone – aiuta gli avversari a sistemarsi.

 

La Juventus del secondo tempo, specialmente dopo il gol, è stata più abile a palleggiare, piuttosto che cercare subito verticalizzazioni, schiacciando il Napoli nella propria metà campo: un atteggiamento che ha avuto ricadute positive anche sulla fase difensiva. Sistemandosi meglio sul terreno di gioco, infatti, marcature e coperture preventive sono più immediate, così come l’immediata riaggressione viene agevolata dalla densità attorno al pallone.

Inoltre, seguendo uno dei principi del gioco di posizione, ovvero quello di salire giocando, cioè prendere campo palleggiando con velocità, si riesce a sfruttare il contributo di Arthur come rifinitore, una qualità che non si può perdere con tranquillità.

 

 

Juventus-Napoli ci dice che la scelta dei giocatori sono fondamentali e che per quello che Pirlo vuole fare sono essenziali le peculiarità dei centrocampisti schierati. La prestazione bianconera è stata certamente aiutata da quella pessima del Napoli, passivo e senza idee in fase di possesso, a ulteriore dimostrazione che a calcio si gioca in due e che il rendimento di una squadra è influenzato dal gioco e dalle qualità delle avversarie.

Una partita che non cancella le difficoltà juventine: il pressing orientato a uomo contribuisce a creare disordine – e necessità di giocatori dinamici -, così come l’attacco posizionale continua a risentire dell’eccesso di staticità e dei pochi movimenti per scambiarsi o ruotare le posizioni con un attacco alla porta che risente sempre più ultimamente di rifinitura tramite cross. Certamente, però, mettere in campo giocatori funzionali è sempre un notevole elemento di supporto per migliorare la qualità della prestazione stessa. E una finale vinta fa sempre bene al morale della squadra

 

 

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Joined: 14-Nov-2006
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A me la cosa che davvero non piace di Pirlo è come risponde sempre iniziando la frase con "si, no" a ogni domanda .asd 

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Joined: 23-Apr-2009
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Il 21/1/2021 alle 12:46 , silver1981 ha scritto:

si però che si faccia acquistare unn terz. sinistro di riserva decente

 

e un vice-Morata

 

servono subito, adesso, non a Giugno!


Non arriverà nessuno, scontatissimo.

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Joined: 01-May-2019
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Oggi molto molto molto bene...una delle migliori in assoluto..due dati (dal sito della serie A):

 

Possesso palla 53%

Tiri 22

Parate decisive di Skorupski 5

Tiri in porta 12

 

Per chi avesse ancora dei dubbi, QUESTA È UNA SQUADRA NATA PER GIOCARE IN RIPARTENZA...E anche oggi l'ha ampiamente dimostrato sul campo (come a Barcellona)

 

Chiellini dietro una sicurezza, da' sicurezza a tutto il reparto...unica nota stonata della partita il solito Berna pasticcione.

 

Questa partita sarebbe tranquillamente potuta finire 5-0 senza un super Skorupski

 

 

Abbiamo creato tantissimo e dietro siamo stati quasi perfetti, il pericolo più grosso paradossalmente è venuto da Cuadrado..

 

Da correggere solo qualche leggerezza a centrocampo

 

 

 

 

 

 

Molto MOLTO MOLTO soddisfatto...oltre le più rosee aspettative

 

Inviato dal mio KB2003 utilizzando Tapatalk

 

 

 

 

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Joined: 19-Mar-2008
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McKennie e Arthur in panca contro l’Inter è il suo errore dell’anno.

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Joined: 22-Oct-2009
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speriamo abbia capito che dobbiamo giocare con 3 centrocampisti

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Joined: 21-Jul-2006
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21 minuti fa, silver1981 ha scritto:

speriamo abbia capito che dobbiamo giocare con 3 centrocampisti

E senza berna 

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Joined: 14-Dec-2006
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Io sono sempre contento quando si vince, ma ho avuto la sensazione per lunghi tratti che il Bologna giocasse alla pari della Juve, e questa non può essere una cosa " normale " e positiva.

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Adesso, Pirkaf ha scritto:

Io sono sempre contento quando si vince, ma ho avuto la sensazione per lunghi tratti che il Bologna giocasse alla pari della Juve, e questa non può essere una cosa " normale " e positiva.


anche con allegri era così 

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1 ora fa, Avvocato (37) ha scritto:

McKennie e Arthur in panca contro l’Inter è il suo errore dell’anno.

Col senno di poi è facile parlare dato lo schifo che hanno fatto gli altri, ma MeKennie e Arthur non stavano al top nessuno dei due una settimana fa. Erano entrambi acciaccati e sicuramente non avresti visto il McKennie e l'Arthur di oggi...

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2 minuti fa, Pirkaf ha scritto:

Io sono sempre contento quando si vince, ma ho avuto la sensazione per lunghi tratti che il Bologna giocasse alla pari della Juve, e questa non può essere una cosa " normale " e positiva.

 

A parte il fatto che nel primo tempo potevamo fare altri 2 goal semplici (errori grossolani a tu per tu con il portiere), quindi chiuderla subito.

Ma sicuramente non è il momento di pensare al bel gioco, servono punti per risalire la classifica e vittorie per trovare serenità e fiducia.

 

 

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1 minuto fa, Calix ha scritto:

Col senno di poi è facile parlare dato lo schifo che hanno fatto gli altri, ma MeKennie e Arthur non stavano al top nessuno dei due una settimana fa. Erano entrambi acciaccati e sicuramente non avresti visto il McKennie e l'Arthur di oggi...


No non c’è nessun senno di poi, io lo dicevo anche prima di vedere la formazione, che Rabiot Benta e Ramsey in contemporanea erano horror.

 

Arthur e McKennie sono i nostri migliori centrocampisti, inappuntabile.

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3 minuti fa, Avvocato (37) ha scritto:


No non c’è nessun senno di poi, io lo dicevo anche prima di vedere la formazione, che Rabiot Benta e Ramsey in contemporanea erano horror.

 

Arthur e McKennie sono i nostri migliori centrocampisti, inappuntabile.

Sono d'accordo con te, Arthur e McKennie sono imprescindibili. Però se entrambi nel corso della settimana che porta a Juve Inter si allenano poco e niente per via di problemi fisici è anche normale che il mister faccia ricadere la scelta su quelli più "sani" al momento. McKennie come ricorderai aveva avuto un problema allo psoas, mentre Arthur aveva giocato in Coppa Italia dopo un lungo periodo di inattività e nei giorni successivi ne ha risentito...

 

Edited by Calix

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Joined: 22-Oct-2009
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1 ora fa, Calix ha scritto:

Sono d'accordo con te, Arthur e McKennie sono imprescindibili. Però se entrambi nel corso della settimana che porta a Juve Inter si allenano poco e niente per via di problemi fisici è anche normale che il mister faccia ricadere la scelta su quelli più "sani" al momento. McKennie come ricorderai aveva avuto un problema allo psoas, mentre Arthur aveva giocato in Coppa Italia dopo un lungo periodo di inattività e nei giorni successivi ne ha risentito...

 

 

 

vero

 

il problema semmai è che le alternative si chiamano Rabiot e Ramsey, penso che un Primavera qualsiasi sarebbe piu utile di questi 2, almeno ci metterebbe poiu impegno

 

anche una come Rovella farebbe molto piu comodo già da adesso

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Joined: 11-May-2014
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Oggi poteva davvero finire in goleada....peccato che invece di un robben ha bernardeschi altrimenti almeno 3 gol nel primo li avremmo fatti

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Joined: 12-Jun-2005
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3 ore fa, silver1981 ha scritto:

speriamo abbia capito che dobbiamo giocare con 3 centrocampisti

 

sisi ma la lacuna più devastante di chi ha costruito la rosa è la fase di spinta a sinistra

 

 

ragazzi la nostra fascia sinistra è roba da giana erminio

 

 

ma provasse pure correia

 

ma provasse pure baronio

 

 

 

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