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  1. C. Ruud b. [LL] P. Sousa 6-1 6-4 Una finale che nessuno avrebbe pronosticato è la degna conclusione di un torneo di Buenos Aires ricco di sorprese. Se il norvegese Casper Ruud era uno dei principali pretendenti alla finale, Pedro Sousa è stato la grande rivelazione del torneo. I due si erano incontrati già nella finale del Challenger di Braga del 2018, con vittoria del portoghese. Storia completamente diversa a livello ATP. Sousa alla soglia dei 32 anni non aveva mai raggiunto i quarti prima di questo torneo, e grazie al ritiro di Schwartzman ha raggiunto addirittura la finale. Una carriera, quella del portoghese, che non ha mai preso il volo nonostante i buonissimi mezzi tecnici, a causa di frequenti problemi fisici. Proprio un infortunio ha legato il destino dei due finalisti. Ruud è passato in semifinale soprattutto per i guai fisici di Londero che si apprestava a chiudere il match. Sousa ha subito un infortunio nei quarti contro Monteiro ed era addirittura in dubbio per la semifinale contro Schwartzman. Nonostante il giorno di riposo in più, l’infortunio al polpaccio gli ha presentato il conto il giorno della finale. Continua su: https://www.ubitennis.com/blog/2020/02/16/atp-buenos-aires-sousa-senza-benzina-primo-titolo-per-casper-ruud/
  2. Niente da fare per Andreas Seppi nella finale del New York Open di Long Island. Si sapeva che il compito sarebbe stato arduo, Kyle Edmund lo aveva sempre battuto nei quattro precedenti scontri diretti che si erano disputati sul cemento, ed anche questa volta l’esito dell’incontro è stato lo stesso. Seppi ha tenuto con grande autorità il campo per quasi tutto il primo set, ma i due break consecutivi subiti a cavallo dei due parziali gli hanno tagliato le gambe, e c’è stato anche un piccolo problema fisico che lo ha costretto ad uscire temporaneamente dal campo verso la fine del match e che certamente non gli ha permesso di esprimersi al meglio. Continua su: https://www.ubitennis.com/blog/2020/02/17/atp-new-york-a-seppi-non-riesce-lultimo-passo-trionfa-edmund/
  3. Cancellata la gara prevista per la giornata odierna a La Thuile a causa della troppa neve scesa in nottata nella località valdostana con gara che non verrà recuperata visto il calendario fittissimo e quindi, matematicamente, la nostra Federica Brignone timbra il primo appuntamento con una sfera di cristallo in carriera arpionando quella di combinata alpina. Un primo riconoscimento meritatissimo per la nostra atleta valdostana sin qui autrice di una stagione al limite dello straordinario che la vede saldamente in vetta alla classifica generale di coppa del mondo di sci alpino, in quella di gigante, e poche lunghezze da Suter in merito alla voce super-g. Tuttavia la cancellazione di questa gara è anche un vero peccato in quanto Federica, ampiamente la miglior combinatista attualmente al mondo, poteva incrementare ancor di più il suo vantaggio in classifica generale mettendo più gap nei confronti sia di Shiffrin ancora assente e di Vlhová attualmente terza in graduatoria e, considerando che la gara non verrà recuperata, se ad Åre tornerà Mikaela, con tre gare sul tecnico tutti i giochi potrebbero tornare in discussione; tempo al tempo comunque, ci si attende un finale di stagione entusiasmante e i conti verranno fatti alla fine con la consapevolezza che Fede riuscirà ad intraprendere alla grande le prove che la vedranno scendere al cancelletto di partenza. Continua su: http://discesalibera.org/2020/03/01/federica-brignone-vince-la-sfera-di-cristallo-di-combinata-alpina-dopo-la-cancellazione-di-la-thuile/
  4. Quando perdi una gara per un solo centesimo, ovvio, rode. Questione di millimetri, di fotofinish, ma è lo sport e spesso come può accadere a te accade anche agli altri a tuo svantaggio. Ma oggi, per sorridere, c’è un motivo validissimo. Il super-g di La Thuile vede trionfare l’austriaca Nina Ortlieb al primo successo in Coppa del Mondo dello sci alpino prevalendo, come detto, la nostra atleta azzurra per un podio che viene completato, al terzo posto dalla rivelazione della velocità di quest’anno, l’elvetica Corinne Suter di 7 centesimi per una classifica, oggi, risicatissima dal punto di vista dei distacchi. La rivale numero uno di Federica, Petra Vlhová, oggi chiude quarta a 39” dalla vetta austriaca, mentre le altre azzurre si piazzano al quinto e al settimo posto con Marta Bassino ed Elena Curtoni. Una sconfitta proprio sul filo di lana, ma Fede con questa seconda posizione incrementa ancor di più il suo vantaggio in classifica generale conquistando la vetta dei 1.378 punti, allungando su Mikaela Shiffrin out ancora con 1.225 dell’ancora assente statunitense Mikaela Shiffrin, e con un terzo posto ancora in mano a Vlhová che avanza a 1189 oggi però dietro all’atleta valdostana. Continua su: http://discesalibera.org/2020/02/29/il-rammarico-di-federica-con-un-passo-in-piu-verso-il-sogno-alpino/
  5. Quando sei una campionessa e probabilmente la migliore sciatrice attualmente sul panorama mondiale, è normale disquisire in merito a vicissitudini che ti coinvolgono. Tuttavia, è opportuno “precisare” che chiunque realizzi imprese leggendarie all’interno del mondo sportivo e ancor prima una persona, e come tale va rispettata soprattutto nel più delicato e doloroso dei momenti: la scomparsa tragica di papà Jeff è stata per Mikaela e tutta la sua famiglia un colpo durissimo ed è logico che ci voglia un tempo enorme per elaborare il tutto e cercare quantomeno di ripartire conducendo una vita normale. Questo vale per tutte le persone a prescindere se esse siano delle celebrità o meno, ed è altamente ingiusto continuare a fare pressioni su quello che è il rientro di Mikaela all’interno delle competizioni sciistiche internazionali. Continua su: http://discesalibera.org/2020/02/27/rispetto-per-mikaela/
  6. A fine anno Sarri deve andare via. Speriamo solo di portare a casa qualcosa, che tristezza
  7. Torino, domenica 08 marzo 2020 - Ore 20:45 Serie A Tim JUVENTUS - INTER 2-0
  8. Vittoria a Crans Montana e primato in classifica generale di Coppa del Mondo di sci alpino. Solo a leggere queste parole vengono i brividi ma stiamo cominciando a farci un pò l’abitudine da qualche tempo a queste vette vertiginose perché la stagione di Federica Brignone sino ad oggi è un autentico capolavoro dove mutano ogni volta le cornici che concernono in prestazioni sublimi della nostra valdostana l’ultima, quella di oggi in combinata alpina. Federica Brignone è sontuosa oggi in terra elvetica e va a cogliere la quindicesima vittoria di una carriera che quest’anno ha svoltato verso una strada davvero notevole, portandosi a casa la combinata alpina di Crans Montana. Un successo importante che le consegna il comando delle operazioni in voce overall con un vantaggio di 73 lunghezze su Mikaela Shiffrin sin qui ancora assente dopo il tremendo lutto che l’ha colpita. Continua su: http://discesalibera.org/2020/02/23/la-combinata-di-crans-montana-incorona-federica-brignone-vittoria-e-primato-in-coppa-del-mondo/
  9. Si ma a tentare sempre di farci riprendere non va bene per niente
  10. Dovrai andare via, a casa Chiunque meglio di questa qua, anche uno a caso della terza categoria
  11. Ma dovrà scaderti prima o poi il contratto, il più scarso difensore della storia della Juventus
  12. Si potrebbe alternare a destra con Hyyrynen, ha dimostrato di poterlo fare quel ruolo Salvai è fortissima, ma Sembrant in difesa è davvero una calciatrice straordinaria
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