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Morpheus ©

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Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Offseason 2017/18 più il Draft di stanotte. Continuiamo qui!!!
  2. Complimenti a Froome per la vittoria del Tour De France. Portiamoci avanti col lavoro, tanto per quel che vale
  3. Stagione giovanili J-Academy 2017/18 Tutto il resto delle giovanili eccezion fatta per la Primavera
  4. Trattative, indiscrezioni, colpi di scena e tanto altro in merito alla J-Academy. Due importanti regole prima di iniziare: Niente spam selvaggio Nessuna notizia riportata da altri forum A voi. TifosiBianconeri.com - No Shades of Grey
  5. Un’altra vittoria bianconera, un’altra pagina di storia da scrivere. A farlo non è la Juve dei grandi, ma quella dei piccoli. Anzi, delle piccole. Perché si tratta della Juventus femminile Under 14. E’ un traguardo importante per il mondo bianconero, che può finalmente festeggiare anche le sue piccole campionesse: esatto, perché la Juventus femminile è campione d’Italia. Una soddisfazione grande per un gruppo “piccolo”, pronto a crescere e a conquistare tanti altri successi. Perché dai piccoli traguardi si passa a quelli grandi. Complimenti ad una Vecchia Signora che non è mai stata così giovane. http://www.spazioj.it/2017/06/18/la-vecchia-signora-juventus-campione/
  6. Stagione Agonistica 2017/18 1ª giornata: JUVENTUS - Bologna (9/9 - 20/1) 2ª giornata: Genoa - JUVENTUS (16/9 - 27/1) 3ª giornata: JUVENTUS - Roma (23/9 - 3/2) 4ª giornata: Chievo - JUVENTUS (30/9 - 10/3) 5ª giornata: JUVENTUS - Torino (14/10 - 17/2) 6ª giornata: Napoli - JUVENTUS (21/10 - 24/2) 7ª giornata: JUVENTUS - Lazio (28/10 - 3/3) 8ª giornata: JUVENTUS - Fiorentina (4/11 - 10/3) 9ª giornata: Milan - JUVENTUS (18/11 - 31/3) 10ª giornata: JUVENTUS - Sassuolo (25/11 - 14/4) 11ª giornata: Inter - JUVENTUS (2/12 - 21/4) 12ª giornata: JUVENTUS - Hellas Verona (9/12 - 28/4) 13ª giornata: Udinese - JUVENTUS (16/12 - 5/5) 14ª giornata: JUVENTUS - Sampdoria (23/12 - 12/5) 15ª giornata: Atalanta - JUVENTUS (13/1 - 19/5)
  7. Le ragazze bianconere saranno guidate da un’allenatrice di talento: parliamo di Rita Guarino. Torinese, classe 1971, Guarino approda alla Juventus dopo un’esperienza alla guida della Nazionale Under 17 Femminile. Ma la carriera di Rita, prima ancora che da allenatrice, è stata sul campo da gioco: cinque Scudetti, sei Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Italy Women’s Cup compongono il suo ricchissimo palmarès, impreziosito da 99 presenze e 35 gol in azzurro. E da oggi inizia l’avventura in bianconero: benvenuta, Rita! (juventus.com)
  8. Alex Sandro è attualmente un giocatore della Juventus. Qui dentro non si fanno cessioni preventive. Cortesemente attenetevi ai fatti e commentate quello che c'è da commentare in merito al presente che qui nessuno ha la palla di vetro, grazie.
  9. Dani Alves ha rescisso il contratto con la Juventus. L'esterno brasiliano, termina quindi la sua avventura in bianconero dopo una stagione, durante la quale ha conquistato uno scudetto, il sesto consecutivo per la squadra, una Coppa Italia, e ha raggiunto la finale di Champions League. Con la maglia della Juventus Dani Alves ha collezionato 33 presenze, segnando sei reti e confezionato altrettanti assist. 2700 i palloni toccati nei 2500 minuti nei quali è stati in campo e 68 le occasioni da rete create, 107 i cross scodellati e 57 i contrasti vinti. Questi i numeri principali della sua esperienza a Torino. http://www.juventus.com/it/news/news/2017/dani-alves-rescinde-il-contratto-con-la-juventus.php
  10. Come da titolo, diretta poco fa sui social Juventus.
  11. Cuadrado sarà ceduto e Bernardeschi tenteranno di prenderlo una volta incassati i soldi del colombiano, mentre Orsolini farà le ossa fuori. Alle volte mi stupisco dei film di fantascienza che vi fate
  12. Serbia Aleksandra Krunić def. Romania Alexandra Cadanțu, 6–3, 3–0 ret. Questo per il 125 della WTA
  13. Venendo ai match femminili, è sorprendente l’esito dell’atto conclusivo di Nottingham. La padrona di casa Johanna Konta, n.8 del mondo, sembrava avere tutto per far suo l’incontro ed invece è stata la meno attesa croata Donna Vekic, n.70 WTA, ad alzare le braccia al cielo nel terzo set (2-6 7-6 7-5). La 20enne croata dunque conquista il suo secondo titolo in carriera dopo quello di Kuala Lumpur del 2014 scalando la graduatoria mondiale (ora n.58). Un successo che segue, se vogliamo, la scia di quello di Jelena Ostapenko al Roland Garros, a testimonianza del ricambio generazionale che sta avvenendo nel tennis in rosa. A conferma di ciò anche il bersaglio grosso centrato dalla giovane estone Anett Kontaveit vittoriosa ad ‘s-Hertogenbosch contro la russa Natalia Vikhlyantseva (20enne anche lei) 6-2 6-3. Per la classe ’95 di Tallinn il primo sigillo in un torneo WTA. https://www.oasport.it/2017/06/tennis-gilles-muller-e-lucas-pouille-trionfano-sullerba-di-s-hertogenbosch-e-stoccarda-kontaveit-festeggia-in-olanda-vekic-supera-la-konta-a-nottingham/
  14. Muller al Ricoh Open batte Ivo Karlovic 7-6(5), 7-6(4).
  15. [4/WC] L. Pouille b. F. Lopez 4-6 7-6(5) 6-4 Se foste in cerca di una superficie dove i pronostici servano a poco e dove il gioco sia alle volte così antico da risultare innovativo, allora l’erba è quello che cercate. La semifinale di ieri tra Mischa Zverev e Feliciano Lopez (33 ATP) ha regalato uno spettacolo d’altri tempi, fatto di sfide di tocco e gesti bianchi. Ne è uscito vincitore il nativo di Toledo che, del resto, ha nell’erba il suo teatro di gioco preferito. È su questa superficie che ha vinto due dei cinque titoli conquistati in carriera (Eastbourne nel 2013 e nel 2014), e dove ha avuto i maggiori successi Slam (3 i quarti di finale a Wimbledon). È sempre sull’erba che ha il miglior rapporto vittorie/sconfitte in carriera (2 vittorie ogni sconfitta), contro il bilancio in perfetta parità su terra e cemento. Sia caso di sconfitta che in caso di vittoria sarà al numero 32, fondamentale per la testa di serie a Wimbledon. Il suo avversario nella finale odierna, Lucas Pouille (16 ATP e quarta testa di serie), sull’erba ci ha giocato poco e, prima dei quarti di Wimbledon dello scorso anno, quando vinse una partita-maratona contro Tomic per 10-8 al quinto, non ci aveva mai vinto neanche un incontro. Il giovane (ventitreenne) francese sta vivendo la migliore stagione della carriera. Sono già tre le finali raggiunte quest’anno, per di più su tre superfici diverse: sul cemento indoor di Marsiglia, sulla terra outdoor di Budapest, e oggi, sull’erba di Stoccarda. Il mese scorso ha raggiunto il best ranking al numero 13 e, non fosse per delle prestazioni altalenanti negli Slam e nei 1000 (dove, tolto Montecarlo, ha vinto tre partite in sei tornei), sarebbe salito ancora più in alto. Con la finale raggiunta resta al numero 16, in caso di vittoria andrebbe al 14. I precedenti fra i due, avvenuti entrambi nella stagione indoor europea dell’autunno scorso, sono in parità: Pouille vincitore a Parigi e Lopez a Vienna. Feliciano, sicuramente più abituato al palcoscenico, o comunque a sfide importanti su erba (ha all’attivo anche una finale al Queen’s), inizia subito con l’acceleratore. Il break arriva già nel terzo gioco, con uno straordinario passante bloccato di rovescio lungo linea, un colpo che ricorda addirittura il miglior Federer per difficoltà di esecuzione ed eleganza. Lopez tiene la palla costantemente bassa, sfruttando meravigliosamente il back di rovescio e le caratteristiche della superficie, e attacca appena possibile, con un occhio più alla precisione che alla potenza, spesso superflua sull’erba. Sul 4-2 un doppio fallo di Pouille concede allo spagnolo un’ulteriore palla break, annullata questa volta dal servizio. Il francese va poi ai vantaggi nel gioco successivo, merito di una tattica più paziente che gli permette di manovrare il gioco da fondo, alternando gli angoli e chiudendo a rete. Feliciano però non si lascia imbrigliare, e con due buone battute sale sul 5 a 3. Il set si chiude quindi sul 6-4 per Lopez dopo 32 minuti di gioco e soli 6 punti persi al servizio, nonostante il 56% di prime in campo. Ad inizio secondo set Pouille prova a mettere più pressione allo spagnolo. Un passante di dritto incrociato in corsa lo porta sullo 0-30 sul servizio Lopez. Sono ancora battuta e volée però a mettere in salvo Feliciano. Ed è sempre lui, nel gioco successivo, ad avere la chance più concreta di fuga. Il connubio tra indefessa difesa e improvvisi attacchi manda in difficoltà il francese, che fatica a trovare una via per imporre il suo gioco. Pouille si salva con il servizio; l’impressione, però, è che le redini della partita siano ancora comodamente nelle mani di Feliciano. Il francese deve annullare altre due palle break nel quinto gioco, poco aiutato anche da una percentuale di prime nel set che è addirittura al 40%. Con il prosieguo del set, Pouille migliora in battuta (11 ace nel set) e il punteggio non subisce grandi scosse. Si arriva quindi, dopo un’ora e un quarto, al tiebreak. È Pouille il primo ad andare avanti di un minibreak dopo un attacco preciso sul rovescio di Lopez, che non controlla il lob di rovescio. Il francese si aggrappa al servizio per tenere il vantaggio, piazzando solo prime di servizio. Ed è proprio una prima vincente sul terzo set point, il primo al servizio, che gli consente di vincere il set e allungare la partita al terzo. Bravo Pouille a restare nel set con l’aiuto del servizio, e a sfruttare l’unica opportunità avuta finora nel match. Il francese cavalca l’onda lunga della conquista del tiebreak e, dopo essere già andato ai vantaggi nel primo gioco del terzo set, arriva alle prime palle break dell’incontro nel quinto gioco, grazie ad un bel dritto lungo linea che Lopez non riesce a rimandare dall’altra parte del campo. Feliciano sembra aver perso quella brillantezza iniziale che gli aveva permesso di dominare il gioco e di fornire poche vie d’uscita al francese. Un dritto messo malamente in rete gli costa il break, e probabilmente il titolo: 3-2 e servizio per Pouille. Il francese deve annullare ancora una palla break sul 4-3, prima di poter alzare finalmente le braccia al cielo. 4-6 7-6 6-4 per Pouille, al primo titolo in carriera su erba. Il francese si dimostra paziente, tenace e mentalmente preparato, oltre ad avere già dalla sua un gioco duttile e moderno, adattabile a ogni superficie. Ventotto gli ace e 71% di punti vinti con la prima; da migliorare la percentuale di prime in campo (56%) e la solidità in chiusura (doppio fallo sul primo match point, e pochissime prime in campo negli ultimi due giochi). Appuntamento per lui ora ad Halle. Feliciano, alla migliore settimana dell’anno, andrà invece al Queen’s, comunque rinfrancato dai segnali positivi avuti a Stoccarda. http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/18/atp-stoccarda-pouille-rimonta-lopez-e-si-lancia-come-giardiniere/
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