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baroneconbrio

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  1. Insomma...per Joao Mario, che è un'ala come Conceicao e Zhegrova, visto che in copertura è nullo, abbiamo perso un ottimo prospetto come Alberto Costa, un terzino a tutta fascia, ruolo in cui siamo tuttora scoperti e per cui siamo alla spasmodica ricerca di qualcuno che possa ricoprirlo. Altrochè costo contenuto, stiamo rimpiangendo fortemente questa compravendita conclusa da Comolli anche contro la volontà di Tudor che ci puntava su dopo l'esperienza americana: tra l'altro Costa percepiva uno stipendio basso, 500k netti annui, rispetto ai 2,5 mil (netti!) che si pappa JMario; bell'affare abbiamo fatto.....
  2. Beh, anche Ancelotti, già esperto ed affermato, malgrado tutti i titoli conquistati ha ricevuto il benservito un paio di volte dal Real: arrivato a fine stagione ma, in entrambi i casi, si sapeva già da tempo che non sarebbe stato riconfermato per l'anno successivo; e non è il solo ad aver subito questo trattamento dai blancos. Non credo che la causa sia da ricercare nella presunzione degli allenatori, o principalmente in questa, ma vedo tanti, troppi grandi clubs, che macinano staff tecnici pur di giustificare l' incetta di grandi nomi acquistati più per ragioni commerciali che per effettive falle nella rosa ( per es. Mbappè non si discute ma predilige partire da sx, ruolo e zona già di Vinicius a cui era chiaro che avrebbe "pestato i piedi": in quel team serviva più un centravanti d'area ma il francese ha fruttato milioni in maglie e gadgets). Tanti giocatori che, ormai, sono aziende a sè stanti, con poco senso d'appartenenza e, date le origini e nazionalità più disparate, poco propensi a sacrificare il minimo interesse personale in funzione del gruppo; da Mourinho a Maresca, da Amorim ad Espirito Santo, da Ten Hag a Xabi Alonso, sono parecchie le grandi panchine saltate, tutta gente con palmarès di prim'ordine: non penso si tratti di mancanza d'esperienza. Il "novellino" ( 3 anni a Leverkusen) Xabi Alonso è stato l'unico ad interrompere l'egemonia del Bayern in Bundes negli ultimi 13 anni, sa bene cos'è il Real per averci giocato a lungo, eppure è saltato dopo 6 mesi: forse la causa del suo esonero va ricercata più nell'arroganza di un ambiente incapace di accettare sportivamente una sconfitta ( non solo sul campo, come ha dimostrato la gazzarra in Supercoppa ma anche al di fuori di esso, come evidenziato dallo squallido comportamento tenuto in occasione del Pallone d'oro assegnato a Rodri invece che a Vinicius come pretendevano i madridisti), oltre che nella difficoltà, o impossibilità, di gestire una serie di bimbi viziati pronti a piantar grane per ogni panchina, sostituzione etc.; difficile, con questi presupposti, creare una squadra che sia un vero gruppo. Ritorno volutamente a tralasciare i "fatti di casa nostra" già fin troppo dibattuti in altre più appropriate e specifiche sezioni.
  3. Adesso hanno squalificato Zappi, presidente AIA, inibito per13 mesi: ci sarà un commissariamento?
  4. ...ergo, quello che giocano Barça, PSG, City, Arsenal, etc...: sinceramente non mi sembra un clcio così improponibile e fallimentare E pure Spalletti mi pare abbia un'impostazione più simile a questi che ad un gioco speculare improntato al puro pragmatismo, ancora rimpianto da tanti.... Dài, non è il caso di rinfocolare le solite polemiche: tra l'altro sono anni che non abbiamo nulla in comune, nè a livello tecnico, nè societario nè, tantomeno, quanto al parco calciatori, con il Real Madrid. Più che una questione di gioco il problema concerne la gestione dello spogliatoio, unico elemento accomunabile all'esperienza di Motta sulla nostra panchina.
  5. Fino all'espulsione, Parma inesistente; certo, poteva fare il terzo ma ha rischiato di essere raggiunto in 11Vs9 proprio allo scadere. Il Lecce ha fatto harakiri in un match in cui i punti valevano il doppio: il Parma ha accettato i gentili omaggi - sul corner Pellegrino ha colpito da 1 m sul primo palo praticamente indisturbato - ma non ha fatto niente di particolare per aggiudicarsi l'intera posta; non ha rubato nulla, sia chiaro, ma una vittoria regalata più che meritata. ( così come l'anno scorso gli fu regalato un pareggio quando si era sul 3-1 al 90' con Krstovic che si mangiò l'inverosimile). Ha sbagliato anche l'allenatore: fuori Banda, non avrebbe mai dovuto togliere l'unica punta disponibile arretrando drasticamente il baricentro ed eliminando ogni riferimento avanzato, a maggior ragione contro una difesa incerta e traballante come quella parmense vista ieri.
  6. Il Lecce, ieri, s'è suicidato: poteva, e doveva, chiudere il primo tempo, in cui i parmensi non hanno mai impensierito la difesa, con un vantaggio più consistente; poi, nel secondo, dopo l'intervento scriteriato di Banda, e relativo rosso, ha realizzato un autogol ( sfortunato T.Gabriel, il vento - oltre 50 km/h - è stato determinante). Rimasto in 10, DiFra ha tolto l'unica punta, Stulic, che stava anche giocando bene, pur non avendo in panca alcun ricambio ( Camarda è infortunato). Preso l'1-2 da calcio d'angolo, ciliegina sulla torta, l'espulsione di Gaspar( che imbecille!): malgrado la doppia inferiorità numerica, e l'assenza di una punta di ruolo, ha anche rischiato di pareggiare nel finale. Occasioni sprecate, sfortuna ( palo sull'1-0), tanti, troppi regali, vale quanto detto al termine del match pareggiato allo Stadium: chi è causa del suo mal.... Come già esposto in precedenza, squadra inesistente in attacco, reparto del tutto inadeguato alla serie A e, da oltre un mese, priva del suo miglior elemento, Berisha, fulcro del gioco, principale assistman, e, assieme ad altri, miglior realizzatore...con ben 2 reti! Corvino ha acquistato due centrocampisti nel mercato invernale ma se non interviene lì davanti il destino del club è decisamente segnato.
  7. Posso citarti, a memoria, Zoff, Conti, Bordon ( '78) o Zoff, Albertosi, Castellini ('74) periodo in cui, a parte Iribar, Seep Maier e, per un breve periodo, Tomaszewski, la scuola dei portieri italiani era ineguagliabile . ( Ahimè sono vecchio, quei nomi li ricordo bene, quelli attuali molto meno) La questione è che con le frontiere chiuse, o limitatamente aperte, giocavano molti più italiani, in ogni ruolo e, come già specificato sopra, sono ben altri i ruoli in cui non ci sono giocatori all'altezza del passato. C'erano i migliori attaccanti? Certo, ma anche i migliori difensori a contrastarli: vedi da qualche parte uno come Maldini, Scirea, Cabrini, Nesta, Gentile, Cannavaro, L.Thuram etc...? Eravamo meglio dell'attuale Premier in cui, come oggi accade a parti invertite, cedevamo gente come Vialli, Zola, Ravanelli, considerati ormai "alla frutta", sostituendoli con giovani emergenti come Vieri ed Amoruso, o Del Piero, Totti etc. Chi c'è adesso? Dopo il 2006 Buffon reggeva a livello internazionale ma gli altri? La nazionale prende scoppole da allora, salvo il fortunato europeo deciso dal pararigori Donnarumma e da Chiellini- Bonucci a dir poco insuperabili: s'è vinto ma c'erano formazioni decisamente più forti della nostra. Non voglio dire che Carnesecchi o Caprile siano dei campioni ma che, oltre a Donnarumma ( fenomeno di precocità come Buffon destinato a durare almeno per un altro decennio abbondante), ci sono alternative valide e giovani come Caprile e Carnesecchi che, e su questo vedo che concordiamo appieno, sono preferibili al nostro portiere. Attaccanti, trequartisti ma anche centrocampisti, non dico uno come Pirlo ma un De Rossi, dove sono ora? PS Amelia era una sega terribile: al confronto mi tengo stretto DiGre
  8. Mai piaciuto: plateale anche negli interventi più semplici, ogni tanto faceva delle vaccate clamorose, gli preferivo anche Marchegiani e Toldo, più lineari ed affidabili. Donnarumma è cresciuto parecchio in questi ultimi anni: migliorato tanto nelle uscite alte ( non ne beccava una malgrado l'altezza) che sui rasoterra, su cui spesso era decisamente goffo; allo stato attuale è uno dei migliori, se non il migliore, al mondo.
  9. Quello cui alludevo citando Caprile, Vicario, Carnesecchi: difatti mi auguro si possa prendere Caprile. Comunque c'è un certo accanimento nei confronti di DiGre: ha i suoi difetti, uscite alte in primis, ma non è scarso come lo si dipinge e gli si addossano anche colpe non sue. Quasi un ventennio con Buffon tra i pali ci ha viziato parecchio: di Gigi ce n'è uno, probabilmente il migliore di tutti i tempi.
  10. Solo per un anno, molto "pompato" dai media berlusconiani, soprattutto dopo la finale vinta ai rigori contro di noi. Ma chi l'ha detto? Che c'entra con quello che ho scritto? Poi, se preferisci Pagliuca, Marchegiani o Toldo a Donnarumma beh....opinione tutta tua che non condivido assolutamente. Tornando in tema, buoni portieri in Italia continuano ad esserci: sono altri i ruoli, attaccanti e trequartisti in primis, in cui siamo del tutto deficitari rispetto al passato.
  11. Marchegiani era forte sulle uscite alte, ma niente di speciale per il resto, ed ha vinto lo scudetto di...Perugia, con Veron comunitario; Toldo ha giocato un grande europeo e...basta! Con Pagliuca potevamo vincere un mondiale, perso ai rigori contro il più scarso Brasile divenuto campione del mondo; a causa di Zenga, invece, abbiamo perso la possibilità di conquistare la finale mondiale in casa, ma l'Uomo Ragno resta migliore dei succitati: buoni portieri ma non campioni. Quelli che hai citato erano i titolari in nazionale: scusami ma ho visto di meglio. Quanto alla carriera, dipende dalla squadra in cui giochi: Seba Rossi e Dida hanno vinto scudetti, Coppe dei Campioni, Intercontinentali e supercoppe ma non per questo sono nel gotha dei numeri 1.
  12. M'avessi detto Zoff...ma Pagliuca, Marchegiani, Toldo non erano certo dei fuoriclasse: decisamente inferiori a Donnarumma, l'attuale titolare. Caprile(24) e Carnesecchi(25) hanno parecchi anni davanti.
  13. Caprile, Carnesecchi, Vicario: i portieri italiani non mancano.
  14. Ma non c'è nessuno che voglia Joao Mario? Nemmeno in Portogallo dove ha giocato finora? Quanto all'attaccante, c'è Zirkzee in uscita da Manchester ( il che depone a suo favore): se può prenderlo la Roma, che ha le pezze al cubo, perchè non fare un tentativo? Poi, se accettassero uno scambio con David, non tanto scarso come sembra ma qui non sta proprio ingranando, saremmo ancora più felici.
  15. Non abbiamo giocato male ma eravamo prevedibili: con Conceicao in giornata no, tutte le azioni pericolose venivano da Yildiz che, nella prima mezz'ora, ha imperversato sulla difesa leccese, complice anche il pari età cileno, all'esordio, che doveva coprirlo; e, difatti, Di Francesco l'ha sostituito mettendo in campo Danilo, il titolare, tenuto fuori perchè reduce da influenza e con un solo allenamento fatto nell'ultima settimana. Insomma, torno a ripetere che manca fosforo al centrocampo e che siamo veramente insufficienti in fase conclusiva: segnano poco le punte, non segna per nulla, a parte McKennie, il centrocampo; inutile fare decine di cross se non c'è nessuno capace di sfruttarli ( sempre il vuoto sul secondo palo) e mancano soluzioni per il tiro da fuori, utili a scardinare difese arroccate nell'area di rigore. Ieri Locatelli è - finalmente! - arrivato "a rimorchio" concludendo a fil di palo ( anche sfortunato ma, diciamocelo, non è propriamente un cecchino), Thuram è decisamente più pericoloso con incursioni e affondi palla al piede in campo aperto, l'americano è l'unico che attacca l'area; per vedere un'altra conclusione pericolosa dalla distanza s'è dovuto attendere il secondo tempo con Kostic ed il solito Yildiz che ci prova con una certa frequenza. Però, se Yildiz è quello che tira da fuori, che dribbla e crea occasioni da rete, che batte i calci d'angolo ( e doveva tirare il rigore)....che squadra è? Oltre alle iniziative personali di Conceicao/Zhegrova, quali sono le alternative di gioco? La mediana che fa? Abbiamo anche svenduto Alberto Costa, uno capace di andare su e giù per la fascia, di coprire, di sovrapporsi e crossare dal fondo...ci manca da morire uno del genere! Falcone è un ottmo portiere, protagonista assoluto delle tre salvezze consecutive del Lecce: visto che Perin vuol cambiare aria e, a giugno, sarà accontentato, sarebbe un ottimo secondo ( come primo spero sempre si punti su Caprile). Molto bravo anche Tiago Gabriel che, però, è fuori portata avendo raggiunto valutazioni ed offerte "da Premier", torno a segnalare Berisha ( ieri fuori per infortunio), centrocampista tecnico e talentuoso che ha ancora un prezzo abbordabile.
  16. Mah, dove s'è vista 'sta grande prestazione della Juve.....squadra poco determinata, manovra asfittica, prevedibile e ridondante, si è arrivati spesso in area ad inizio e fine partita ma non si sono creati tanti rischi per la porta avversaria. 5 tiri, a 1, nello specchio: una squadra che, nel suo complesso soffre di stitichezza cronica nelle conclusioni; per meritare una vittoria bisogna anche essere capaci di segnare. C'è chi parla di 4-0 solo nel primo tempo( insomma, almeno a 1, visto che l'hanno fatto) o di 8-0...mi ricorda le rosicate di Inzaghi dopo il 4-4 al Meazza: 25 tiri ma solo 5 nello specchio e, alla prima occasione, gol subito. Tra l'altro si era pure raddrizzata la gara all'inizio del secondo tempo, grazie ad una deviazione finita sui piedi di McKennie a centro area, non con una conclusione studiata e cercata, e c'era tutto il tempo per vincerla ma, a parte il finale, s'è creato pochissimo. D'accordo con @stefan1: il Lecce ha lasciato campo per poter ripartire in velocità, unica dote delle sue scarsissime punte; era logico condurre il gioco ed arrivare facilmente nei pressi dell'area avversaria ma poi bisogna concludere.... La compagine salentina non ha certo disputato la "gara della vita", nè è stata particolarmente accanita sul piano agonistico, basta vedere il computo dei falli, ma se non si centra la porta cosa si pretende? Chi è causa del suo mal.... Un paio di tiri ribattuti, due grandi parate di Falcone ( una su diagonale rasoterra di Cambiaso nel primo tempo, l'altra su David nel finale), sfortuna nera sul palo iniziale di David ( ma bastava non tirare al centro della porta) e di Yildiz in chiusura ma, per il resto, una serie di cross alti su cui i centrali leccesi ( 1,96 ognuno) non hanno avuto difficoltà a respingere e, quanto al gioco, appesi alle iniziative del solito Yildiz, unico capace di generare pericoli per la difesa avversaria; un piattume clamoroso contro una squadra rabberciata, con gente appena rientrata dalla Coppa d'Africa, cui mancavano due dei tre centrocampisti titolari e totalmente nulla in attacco: Camarda ha 17 anni, e si vede, Banda ha indovinato il tiro della vita ( normalmente le sue conclusioni finiscono in curva), dopo aver litigato con il pallone fino a quel momento, ma i nostri difensori che facevano in due contro uno in quell'unica occasione? Tra l'altro è stata una partita molto corretta, gialli solo nel finale, ed il Lecce non ha mai dovuto ricorrere al fallo sistematico per bloccare attacchi del tutto prevedibili. Un rigore battuto in modo indegno ma assegnato con estrema generosità in quanto la palla colpisce prima la gamba di Gaspar e poi gli schizza sul braccio; secondo le ultime direttive un intervento del genere non sarebbe sanzionabile e sono sicuro che, se ci fischiassero contro un rigore del genere, ci incaxxeremmo di brutto...giustamente! Come in tanti prevedevano, questa Juve va in difficoltà contro le squadre che giocano più chiuse e raccolte: a parte i calci piazzati su cui salgono i difensori, sui cross non solo manca chi la prenda di testa (abbiamo il solo McKennie) ma anche gente che riempia l'area; per il resto, pochi suggerimenti in profondità, manovra prevedibile, sempre appesi alle invenzioni di Yildiz, Conceicao( oggi molto male) e Zhegrova che, ogni tanto, dovrebbe darla di prima e non tentare sempre l'1Vs1 in surplace rallentando l'azione: spesso illuminante, talvolta deleterio, però dovrebbe poter disporre anche di qualche linea di passaggio grazie a movimenti e scatti in profondità che...purtroppo non si vedono! Rispetto alle gare con Bologna e Roma un deciso passo indietro; bastava poco per vincerla, servivano un po di "palle", di voglia, di determinazione: trovato il pari, invece che assalire gli avversari con la bava alla bocca, il famoso killer instinct delle grandi squadre, si è andati avanti tranquillamente, come se la vittoria fosse cosa dovuta e scontata, e si sono gettati al vento altri due punti. Speriamo che la lezione serva per il prosieguo della stagione. Non addosserei particolari responsabilità a Spalletti, la cui mano inizia a vedersi ma che deve fare i conti con gente inadeguata o decisamente involuta rispetto al passato: visto che ha cambiato l'intero centrocampo, avrei provato ad inserire Miretti invece di Koop o Adzic. Urgono un regista, un laterale a tutta fascia e...un centravanti di peso e forte di testa: non possiamo contare su Milik, confido poco anche nel rientro di Vlahovic e ci vuole qualcuno capace di sfruttare i tanti cross che arrivano in area.
  17. Nelle prossime 6 del Lecce la Fiorellina ne gioca 5 in cui deve incontrare Lazio, Milan e Bologna ed ha 7 punti in meno della compagine salentina. Ad ogni modo.....
  18. Un altro a cui non ha provveduto Feliciani... e neppure il VAR: che strano!
  19. Come detto in un’altra discussione, direzione di gara accorta e attenta…..estremamente attenta a non impedire ad alcun riommer di poter prender parte alla prossima partita. Insomma, arbitraggio perfetto e missione compiuta.
  20. Direzione di gara accorta e attenta….molto attenta a non eliminare alcun riommer dalla prossima gara.
  21. Eccallà.....ma il primo palo non si copre contro le milanesi? Che vaccata Leali!
  22. Non solo, fa anche un enorme lavoro in copertura chiudendo linee di passaggio e recuperando palloni ( cosa oggi avvenuta soprattutto nel primo tempo): quanto ci sarebbe servito e ci servirebbe tuttora uno del genere. Ma l'intervento di Pavlovic in area? L'attaccante amplifica e drammatizza parecchio ma il contatto avviene sui piedi, non di spalla: neanche da rivedere?
  23. Certo, ed in cambio daremmo alla Prescrittese Thuram, quindi il nostro miglior centrocampista in cambio di una riserva, decisamente meno forte ed anche più avanti con l'età: nonostante ci abbiano soffiato Ibra e Vieira con un'operazione di sciacallaggio resa possibile solo da Farsopoli, ancora non hanno digerito lo scambio Carini Cannavaro e sperano di contraccambiare. Insomma, malgrado una dichiarata politica societaria improntata al'acquisto ed alla valorizzazione di giovani prospetti e l'esistenza di una miriade di alternative possibili, andremmo a realizzare la peggior ipotesi possibile, utile solo a rinforzare gli Onesti.... Vabbè, nulla di nuovo: il solito terrorismo mediatico...anche se ci bastavano ( ed avanzavano) le dichiarazioni del Kane.
  24. No, frignano e strepitano: é diverso… e dà una piacevole sensazione 😉
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