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baroneconbrio

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  1. Solo per un anno, molto "pompato" dai media berlusconiani, soprattutto dopo la finale vinta ai rigori contro di noi. Ma chi l'ha detto? Che c'entra con quello che ho scritto? Poi, se preferisci Pagliuca, Marchegiani o Toldo a Donnarumma beh....opinione tutta tua che non condivido assolutamente. Tornando in tema, buoni portieri in Italia continuano ad esserci: sono altri i ruoli, attaccanti e trequartisti in primis, in cui siamo del tutto deficitari rispetto al passato.
  2. Marchegiani era forte sulle uscite alte, ma niente di speciale per il resto, ed ha vinto lo scudetto di...Perugia, con Veron comunitario; Toldo ha giocato un grande europeo e...basta! Con Pagliuca potevamo vincere un mondiale, perso ai rigori contro il più scarso Brasile divenuto campione del mondo; a causa di Zenga, invece, abbiamo perso la possibilità di conquistare la finale mondiale in casa, ma l'Uomo Ragno resta migliore dei succitati: buoni portieri ma non campioni. Quelli che hai citato erano i titolari in nazionale: scusami ma ho visto di meglio. Quanto alla carriera, dipende dalla squadra in cui giochi: Seba Rossi e Dida hanno vinto scudetti, Coppe dei Campioni, Intercontinentali e supercoppe ma non per questo sono nel gotha dei numeri 1.
  3. M'avessi detto Zoff...ma Pagliuca, Marchegiani, Toldo non erano certo dei fuoriclasse: decisamente inferiori a Donnarumma, l'attuale titolare. Caprile(24) e Carnesecchi(25) hanno parecchi anni davanti.
  4. Caprile, Carnesecchi, Vicario: i portieri italiani non mancano.
  5. Ma non c'è nessuno che voglia Joao Mario? Nemmeno in Portogallo dove ha giocato finora? Quanto all'attaccante, c'è Zirkzee in uscita da Manchester ( il che depone a suo favore): se può prenderlo la Roma, che ha le pezze al cubo, perchè non fare un tentativo? Poi, se accettassero uno scambio con David, non tanto scarso come sembra ma qui non sta proprio ingranando, saremmo ancora più felici.
  6. Non abbiamo giocato male ma eravamo prevedibili: con Conceicao in giornata no, tutte le azioni pericolose venivano da Yildiz che, nella prima mezz'ora, ha imperversato sulla difesa leccese, complice anche il pari età cileno, all'esordio, che doveva coprirlo; e, difatti, Di Francesco l'ha sostituito mettendo in campo Danilo, il titolare, tenuto fuori perchè reduce da influenza e con un solo allenamento fatto nell'ultima settimana. Insomma, torno a ripetere che manca fosforo al centrocampo e che siamo veramente insufficienti in fase conclusiva: segnano poco le punte, non segna per nulla, a parte McKennie, il centrocampo; inutile fare decine di cross se non c'è nessuno capace di sfruttarli ( sempre il vuoto sul secondo palo) e mancano soluzioni per il tiro da fuori, utili a scardinare difese arroccate nell'area di rigore. Ieri Locatelli è - finalmente! - arrivato "a rimorchio" concludendo a fil di palo ( anche sfortunato ma, diciamocelo, non è propriamente un cecchino), Thuram è decisamente più pericoloso con incursioni e affondi palla al piede in campo aperto, l'americano è l'unico che attacca l'area; per vedere un'altra conclusione pericolosa dalla distanza s'è dovuto attendere il secondo tempo con Kostic ed il solito Yildiz che ci prova con una certa frequenza. Però, se Yildiz è quello che tira da fuori, che dribbla e crea occasioni da rete, che batte i calci d'angolo ( e doveva tirare il rigore)....che squadra è? Oltre alle iniziative personali di Conceicao/Zhegrova, quali sono le alternative di gioco? La mediana che fa? Abbiamo anche svenduto Alberto Costa, uno capace di andare su e giù per la fascia, di coprire, di sovrapporsi e crossare dal fondo...ci manca da morire uno del genere! Falcone è un ottmo portiere, protagonista assoluto delle tre salvezze consecutive del Lecce: visto che Perin vuol cambiare aria e, a giugno, sarà accontentato, sarebbe un ottimo secondo ( come primo spero sempre si punti su Caprile). Molto bravo anche Tiago Gabriel che, però, è fuori portata avendo raggiunto valutazioni ed offerte "da Premier", torno a segnalare Berisha ( ieri fuori per infortunio), centrocampista tecnico e talentuoso che ha ancora un prezzo abbordabile.
  7. Mah, dove s'è vista 'sta grande prestazione della Juve.....squadra poco determinata, manovra asfittica, prevedibile e ridondante, si è arrivati spesso in area ad inizio e fine partita ma non si sono creati tanti rischi per la porta avversaria. 5 tiri, a 1, nello specchio: una squadra che, nel suo complesso soffre di stitichezza cronica nelle conclusioni; per meritare una vittoria bisogna anche essere capaci di segnare. C'è chi parla di 4-0 solo nel primo tempo( insomma, almeno a 1, visto che l'hanno fatto) o di 8-0...mi ricorda le rosicate di Inzaghi dopo il 4-4 al Meazza: 25 tiri ma solo 5 nello specchio e, alla prima occasione, gol subito. Tra l'altro si era pure raddrizzata la gara all'inizio del secondo tempo, grazie ad una deviazione finita sui piedi di McKennie a centro area, non con una conclusione studiata e cercata, e c'era tutto il tempo per vincerla ma, a parte il finale, s'è creato pochissimo. D'accordo con @stefan1: il Lecce ha lasciato campo per poter ripartire in velocità, unica dote delle sue scarsissime punte; era logico condurre il gioco ed arrivare facilmente nei pressi dell'area avversaria ma poi bisogna concludere.... La compagine salentina non ha certo disputato la "gara della vita", nè è stata particolarmente accanita sul piano agonistico, basta vedere il computo dei falli, ma se non si centra la porta cosa si pretende? Chi è causa del suo mal.... Un paio di tiri ribattuti, due grandi parate di Falcone ( una su diagonale rasoterra di Cambiaso nel primo tempo, l'altra su David nel finale), sfortuna nera sul palo iniziale di David ( ma bastava non tirare al centro della porta) e di Yildiz in chiusura ma, per il resto, una serie di cross alti su cui i centrali leccesi ( 1,96 ognuno) non hanno avuto difficoltà a respingere e, quanto al gioco, appesi alle iniziative del solito Yildiz, unico capace di generare pericoli per la difesa avversaria; un piattume clamoroso contro una squadra rabberciata, con gente appena rientrata dalla Coppa d'Africa, cui mancavano due dei tre centrocampisti titolari e totalmente nulla in attacco: Camarda ha 17 anni, e si vede, Banda ha indovinato il tiro della vita ( normalmente le sue conclusioni finiscono in curva), dopo aver litigato con il pallone fino a quel momento, ma i nostri difensori che facevano in due contro uno in quell'unica occasione? Tra l'altro è stata una partita molto corretta, gialli solo nel finale, ed il Lecce non ha mai dovuto ricorrere al fallo sistematico per bloccare attacchi del tutto prevedibili. Un rigore battuto in modo indegno ma assegnato con estrema generosità in quanto la palla colpisce prima la gamba di Gaspar e poi gli schizza sul braccio; secondo le ultime direttive un intervento del genere non sarebbe sanzionabile e sono sicuro che, se ci fischiassero contro un rigore del genere, ci incaxxeremmo di brutto...giustamente! Come in tanti prevedevano, questa Juve va in difficoltà contro le squadre che giocano più chiuse e raccolte: a parte i calci piazzati su cui salgono i difensori, sui cross non solo manca chi la prenda di testa (abbiamo il solo McKennie) ma anche gente che riempia l'area; per il resto, pochi suggerimenti in profondità, manovra prevedibile, sempre appesi alle invenzioni di Yildiz, Conceicao( oggi molto male) e Zhegrova che, ogni tanto, dovrebbe darla di prima e non tentare sempre l'1Vs1 in surplace rallentando l'azione: spesso illuminante, talvolta deleterio, però dovrebbe poter disporre anche di qualche linea di passaggio grazie a movimenti e scatti in profondità che...purtroppo non si vedono! Rispetto alle gare con Bologna e Roma un deciso passo indietro; bastava poco per vincerla, servivano un po di "palle", di voglia, di determinazione: trovato il pari, invece che assalire gli avversari con la bava alla bocca, il famoso killer instinct delle grandi squadre, si è andati avanti tranquillamente, come se la vittoria fosse cosa dovuta e scontata, e si sono gettati al vento altri due punti. Speriamo che la lezione serva per il prosieguo della stagione. Non addosserei particolari responsabilità a Spalletti, la cui mano inizia a vedersi ma che deve fare i conti con gente inadeguata o decisamente involuta rispetto al passato: visto che ha cambiato l'intero centrocampo, avrei provato ad inserire Miretti invece di Koop o Adzic. Urgono un regista, un laterale a tutta fascia e...un centravanti di peso e forte di testa: non possiamo contare su Milik, confido poco anche nel rientro di Vlahovic e ci vuole qualcuno capace di sfruttare i tanti cross che arrivano in area.
  8. Nelle prossime 6 del Lecce la Fiorellina ne gioca 5 in cui deve incontrare Lazio, Milan e Bologna ed ha 7 punti in meno della compagine salentina. Ad ogni modo.....
  9. Un altro a cui non ha provveduto Feliciani... e neppure il VAR: che strano!
  10. Come detto in un’altra discussione, direzione di gara accorta e attenta…..estremamente attenta a non impedire ad alcun riommer di poter prender parte alla prossima partita. Insomma, arbitraggio perfetto e missione compiuta.
  11. Direzione di gara accorta e attenta….molto attenta a non eliminare alcun riommer dalla prossima gara.
  12. Eccallà.....ma il primo palo non si copre contro le milanesi? Che vaccata Leali!
  13. Non solo, fa anche un enorme lavoro in copertura chiudendo linee di passaggio e recuperando palloni ( cosa oggi avvenuta soprattutto nel primo tempo): quanto ci sarebbe servito e ci servirebbe tuttora uno del genere. Ma l'intervento di Pavlovic in area? L'attaccante amplifica e drammatizza parecchio ma il contatto avviene sui piedi, non di spalla: neanche da rivedere?
  14. Certo, ed in cambio daremmo alla Prescrittese Thuram, quindi il nostro miglior centrocampista in cambio di una riserva, decisamente meno forte ed anche più avanti con l'età: nonostante ci abbiano soffiato Ibra e Vieira con un'operazione di sciacallaggio resa possibile solo da Farsopoli, ancora non hanno digerito lo scambio Carini Cannavaro e sperano di contraccambiare. Insomma, malgrado una dichiarata politica societaria improntata al'acquisto ed alla valorizzazione di giovani prospetti e l'esistenza di una miriade di alternative possibili, andremmo a realizzare la peggior ipotesi possibile, utile solo a rinforzare gli Onesti.... Vabbè, nulla di nuovo: il solito terrorismo mediatico...anche se ci bastavano ( ed avanzavano) le dichiarazioni del Kane.
  15. No, frignano e strepitano: é diverso… e dà una piacevole sensazione 😉
  16. Ok, grazie, non avevo sentito le dichiarazioni fatte in conferenza stampa ma, in pratica, avrebbe stravolto la formazione per i soli inserimenti di McKennie, data la sporadicità di quelli di Thuram e Locatelli, peraltro alquanto deficitari nelle conclusioni a rete: un vero e proprio harakiri tattico. Penso che un eventuale problema circa l'intensità con cui si allena Zhegrova si possa aggiungere a qualche cautela in più nel dosarne l'utilizzo per timore di ricadute; ad ogni modo, si spera che il minutaggio del kossovaro vada via via crescendo. In sostanza, probabilmente vuole alzare l'asticella e chiede maggior impegno a tutti, in particolare a quelli tecnicamente più dotati: credo che in quest'ottica vadano intesi anche gli appunti fatti ad Yildiz malgrado fosse stato il migliore dei nostri. Sono anni che vediamo i nostri atleticamente sovrastati dagli avversari, magari allenandosi con maggior intensità non si ritrovano alla canna del gas dopo un tempo e sono in grado di reggere ritmi meno blandi e compassati: sarebbe anche ora!
  17. Difatti l'ho scritto in precedenza che a Napoli ha cannato formazione e cambi: non so se per eccesso di prudenza oppure perchè con un attacco più agile pensava di togliere riferimenti e mettere in difficoltà i marcatori avversari, ma il risultato è stato fallimentare. Mai parlato di Zhegrova che non finisce gli allenamenti ( mai visti!) ma solo della cautela nell'utilizzarlo da parte di Spalletti che, conoscendone le qualità, sarebbe autolesionista a non schierarlo: immagino sia il primo a sperarci.
  18. Oddio, Anguissa e Kim ( che attualmente è titolare nel Bayern) non erano proprio sconosciuti, così come quel Kvara che ci hanno soffiato; certamente, nessuno può metterlo in dubbio, sono cresciuti parecchio nel Napoli spallettiano, squadra costruita con criterio, acume, senza andar dietro a stelle affermate ma inserendo una serie di giocatori funzionali: ognuno al suo posto, ruoli ben coperti con interpreti adeguati, senza svenarsi, senza spese ed ingaggi folli, qualcosa che abbiamo vissuto nel nostro passato e che, da qualche anno, non viviamo più inseguendo qualche chimerico instant team o continue rivoluzioni prive di senso. A proposito di Lobotka, ricordo che proprio i partenopei vinsero il primo titolo grazie all'acquisto, nel mercato novembrino, di Romano, anonimo centrocampista del Milan: in un complesso già competitivo, la pedina giusta al posto giusto. Spalletti è qui da un mese, diamogli il tempo di far crescere il complesso e, di conseguenza, il rendimento dei singoli; anche per il cambio di modulo deve necessariamente disporre di un periodo più ampio: tra campionato e CL non ha avuto modo di apporre le modifiche che ritiene necessarie, sempre al netto di defezioni e falle originarie nella rosa che, si spera, vengano sanate nel mercato invernale. Credo che anche l'allenatore voglia tornare alla difesa a 4, modulo abituale ed a lui più congeniale, ma gli mancano i cursori di fascia ed è in piena emergenza con i centrali difensivi: chi dovrebbe schierare al momento, visto che abbiamo anche due scontri diretti in campionato ed un match da vincere ad ogni costo in CL? Cambiare modulo comporta una serie di modifiche, di movimenti e coperture diverse, cose che non si possono improvvisare nè provare in gare cruciali per il prosieguo della stagione. Non è questione di voler fare il fenomeno ma di far di necessità virtù cercando di ottenere il massimo con quanto ha a disposizione in una situazione delicata come quella attuale. Zhegrova era l'unico acquisto in cui riponevo fiducia: giocatore di classe cristallina, ma davvero pensi che Spalletti non se ne renda conto e lo tenga fuori per capriccio? Sarebbe come il marito che per far dispetto alla moglie si taglia.....Tutti quanti, lui in primis, non vediamo l'ora che Edon possa essere arruolabile e disponibile al 100% ( firmerei anche per l'80%). Quanto a David ed Openda, che reti possono realizzare se la squadra costruisce pochissime occasioni affidandosi alle iniziative individuali di Yildiz, Conceicao e, per i soliti 10-15 min, Zhegrova? Tra l'altro, Openda è una seconda punta abituata a svariare attorno ad un centravanti: da solo combina poco, a meno che non possa essere lanciato in campo aperto sfruttando la propria velocità; con un solido centrocampo a tre si potrebbe schierarlo a fianco di David con Yildiz a ridosso in posizione centrale, ma ciò precluderebbe la presenza delle ali implicando, altresì, due cursori capaci di coprire l'intera fascia e di proporsi per il cross, ruoli attualmente scopertissimi. Abbiamo una squadra rabberciata e poco competitiva, non si può tornare ad eccellere in breve quindi, per ricostruire una Juve degna di tal nome e delle aspettative di una tifoseria "viziata" dai 9 anni di dominio assoluto, ci vuole una grande programmazione, tempo, pazienza, capitali ed oculatezza nelle compravendite: insomma occorre una competenza a tutti i livelli, a cominciare da quello societario, che, finora, non si vede. Abbiamo un allenatore esperto che, malgrado alcuni spigoli caratteriali, gode di un certo prestigio ed ascendente sui giocatori ed è capace di ottenere risultati facendo un calcio piacevole quanto redditizio: partiamo da questa base e vediamo l'evolversi della situazione.
  19. Il suo Napoli non era mediocre e, senza l'infortunio di Osimhen, avrebbe vinto il titolo già nel torneo precedente: Kim in difesa, Anguissa, Zielinski, Lobotka ed Anguissa in mediana, Kvara ed Osimhen in attacco, con una serie di comprimari e riserve come Politano, Lozano, Raspadori, Di Lorenzo, Elmas, etc; una rosa equilibrata con alcuni elementi di primissimo piano. A Roma, nel primo periodo, dette spettacolo ma....vabbè era il contendente dei prescritti e la società Roma, indebitatissima come i Sensi, era in mano a Tronchetti Provera: non poteva vincere; nel secondo mandato dovette gestire il commiato da Totti, una sorta di divinità per i riommers, mentre negli onesti, per non farsi mancare niente, i casini di Icardi&signora. Ha sbagliato formazione e cambi a Napoli, su questo siamo tutti d'accordo ( e se ne sarà reso conto per primo), ma sta gestendo una rosa fatta (male) da altri, privo di elementi fondamentali tanto per infortuni che per effettive carenze( le palle in primis!) dell'organico: se messo nelle condizioni di poter fare il suo calcio ha dimostrato di saper fare bene. Ah, con la nazionale, poteva fare ben poco: per battere Israele o Moldavia in panchina era buono chiunque ma è bastato ritrovare la Norvegia, per giunta in un periodo a noi favorevole e non a fine stagione con giocatori svuotati di energie e motivazioni o avviliti per una manita beccata in finale di CL , per rivedere sotto una luce diversa quel 3-0 subito tra i fiordi.
  20. Almeno la speranza.... Si spera che rientri e stia bene Bremer, che Zhegrova possa finalmente reggere un intero incontro, e che, compatibilmente con le ristrettezze del bilancio, si possa trovare un regista in grado di velocizzare la manovra ed un terzino che sappia coprire e proporsi lungo tutta la fascia permettendo una difesa a 4 ( ce l'avevamo ma l'abbiamo svenduto in cambio di Joao "missing" Mario): questi gli elementi indispensabili, poi si può confidare nell'abilità dell'allenatore In cuor mio, mi auguro si riesca a prendere, magari con un riscatto condizionato, quel Zirkzee che non vede l'ora di fuggire dallo United ( altro troiaio clamoroso!), posto che Vlahovic lo rivedremo ad aprile ( e chissà in che condizioni) e che abbiamo bisogno di un attaccante capace di beccarla di testa su un cross e di dialogare palla a terra con Yildiz e Zhegrova. Spalletti sarà anche abile, autorevole, ma miracoli non ne fa.
  21. Al di là delle perplessità ( eufemismo, rectius improperi e bestemmioni: ma uno con il passo di Neres che potesse non dico fermarlo ma, almeno, arginarlo limitandolo un pochino?) provocate dalla formazione schierata inizialmente o dalla sostituzione di Yildiz - ma c'è una clausola per cui non può stare in campo assieme a Zhegrova? - ci sono alcuni fattori non imputabili all'allenatore: se il regista Locatelli lancia nei "distinti", se Kelly, stando più avanti, si fa sopravanzare non contrastando nemmeno con il corpo Hojlund lasciandolo, così, libero di metterla in rete da due passi, se McKennie, inavvertitamente, offre l'assist del 2-1 allo stesso centravanti avversario e, soprattutto, se ad ogni cross che arriva in area si rischia di subire una rete visto che restano tutti fermi come pupazzi sparsi in area, beh...che ci può fare Spalletti? Da chi milita, spesso da anni, in serie A, è lecito attendersi ben altro atteggiamento in campo, tanto sul piano tecnico che su quello caratteriale: lenti, deconcentrati, privi di cattiveria agonistica ed i risultati che ne derivano ne sono la logica conseguenza.
  22. Intanto a Napoli più di un cronista ( da Parlato a quell'imbecille di Alvino, cui certamente se ne aggiungeranno altri) nega proprio che ci sia stata una sassaiola catalogando la notizia come "invenzioni giornalistiche"; Parlato cita le forze dell'ordine come testimoni a favore della sua tesi...peccato sia contraddetto dalle parole ( a maggior ragione deludenti) di Chiellini e, soprattutto, dalle troupes televisive presenti, oltre che da una moltitudine di "colleghi" che hanno descritto il fatto. Vabbè, alla fine, come al solito, non è successo nulla e si tratterà di discriminazione territoriale ed offese alla napoletanità: pronti a dover porgere le scuse....
  23. Un immeritato quanto utile pareggio buttato alle ortiche: ci mancava solo l'assist di McKennie che, malgrado tutto, è stato tra i più decenti: peccato, i ciucci avevano accusato il colpo e non riuscivano a rendersi pericolosi
  24. Sotto solo di una rete alla fine di un primo tempo disarmante: c'è andata bene. McTominay ci ha graziato in un paio di occasioni, DiGre ci ha salvato in un'altra. Una Juve che dà la sensazione di totale impotenza in avanti e di estrema fragilità in difesa: davanti si spera in un'invenzione del turco mentre dietro si rischia di brutto su ogni cross. Al momento l'unica chanche di raddrizzarla risiede in un'espulsione di Buongiorno che, da bravo cuore ca'gata, ha già preso un inutile cartellino. Neres sta letteralmente imperversando.
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