ClaudioGentile Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 1 minute ago, Marmas said: Triste pensare che qualcuno possa vedere nell'Italia un paese in cui è possibile, con l'aiuto dei poteri forti, aggirare regole e leggi. Ancora più triste, ma anche vergognoso, constatare come le Istituzioni, la quasi totalità dei media, parte dei cittadini della capitale d'Italia (per fortuna minoritaria) si rendano complici per mere questioni di tifo e/o asservimento ai poteri forti di una operazione "mafiosa" portata avanti dalla più grande banca italiana, da un palazzinaro col cappio al collo, da un avventuriero americano manovrato come un burattino dalla banca stessa. Perche' i costruttori e gli speculatori sono dei primi attori immischiati nella politica, nei massmedia, e in magistratura. 1
fabfab75 Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 Ma perche' non rimettono in sesto Tor di Valle??o dare una sistemata a tutto quel parco che c'e' la intorno?? A Roma mandano tutto a ramengo, il Flaminio e' una discarica e pallotta pensa a fare i palazzi per i beduini suoi amici. Pallotta...raggi e co. Tutta una manica o di impediti nullafacenti o speculatori
Bradipo76 Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 5 minuti fa, fabfab75 ha scritto: Ma perche' non rimettono in sesto Tor di Valle??o dare una sistemata a tutto quel parco che c'e' la intorno?? A Roma mandano tutto a ramengo, il Flaminio e' una discarica e pallotta pensa a fare i palazzi per i beduini suoi amici. Pallotta...raggi e co. Tutta una manica o di impediti nullafacenti o speculatori Semplice, perché facendo così chi propone il progetto non ci guadagna. Che la Roma abbia lo stadio è l'ultimo degli obiettivi.
fabfab75 Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 Adesso, Bradipo76 ha scritto: Semplice, perché facendo così chi propone il progetto non ci guadagna. Che la Roma abbia lo stadio è l'ultimo degli obiettivi. Si ovvio.ma se hanno detto no che no sia, va a finire che la tirano per le lunghe e trovano qualcuno compiacente. Se sono saltate le olimpiadi......i palazzi con lo stadio in secondo piano posso andare a farsi friggere. O un progetto per solo lo stadio o rimettere in sesto quello che gia' c'e' . Ma tanto a pallotta dello stadio frega zero, gli interessa solo il contorno
Marmas Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 1 ora fa, Arminius ha scritto: Spero che la prefettura blocchi qualsiasi manifestazione sotti il Campidoglio che assembri più di due persone alla volta. Io invece mi aspetto che anche Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e chi più ne ha più ne metta si uniscano alle appassionate rivendicazioni del meraviglioso popolo giallorosso
Arminius Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 (modificato) 2 minuti fa, Marmas ha scritto: Io invece mi aspetto che anche Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e chi più ne ha più ne metta si uniscano alle appassionate rivendicazioni del meraviglioso popolo giallorosso Un Mo Basta 2.0 in pratica una scapagnata con tanto di porchettaro, romanella a fiumi e ruttone libero. Modificato February 23, 2017 da Arminius
Marmas Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 Milioni di metri cubi di cemento per tutti...
Marmas Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 6 minuti fa, Arminius ha scritto: Un Mo Basta 2.0 in pratica una scapagnata con tanto di porchettaro, romanella a fiumi e ruttone libero. Tipo 'sto soggetto qua sotto...
Bradipo76 Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 17 minuti fa, Marmas ha scritto: Milioni di metri cubi di cemento per tutti... E la Lodigiani ?
Marmas Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 Adesso, Bradipo76 ha scritto: E la Lodigiani ? Uno alla volta... ps: servono tanti benefattori
Pressing Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 (modificato) Lo stadio di proprietà(cit.) verrà affittato alla A.S.Roma Modificato February 23, 2017 da pressing
Knopfler Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 28 minuti fa, pressing ha scritto: Lo stadio di proprietà(cit.) verrà affittato alla A.S.Roma Ma sembra sia saltato con minacce da parte di Pallotta di lasciare tutto.
Arminius Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 6 minuti fa, Knopfler ha scritto: Ma sembra sia saltato con minacce da parte di Pallotta di lasciare tutto. Il che dimostra quanto il Loan Shark tenga alla sua amata Roma. Quando arrivarono con grancassa e pompa magna con la solita burattinata circense della stampa romana, l'allora presidente Di Benedetto in evidente stato di alterazione (gli anglosassoni non reggono il vino, soprattutto quello da quattro soldi ) dichiarò "Faremo della Roma una regina" a posteriori potremmo reinterpretare la frase del brillo paisà in "Faremo della Roma una Reggina" Se va avanti così il rischio che ci riescano divenat ogni giorno più reale.
Marmas Inviato February 23, 2017 Inviato February 23, 2017 (modificato) Comunque se non lo fanno a TdV ci sono già sul tavolo un paio di possibilità alternative Famolostadio a Fiumicino Famolostadio tra Chieti e Pescara Modificato February 23, 2017 da Marmas
Bradipo76 Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 2 ore fa, Marmas ha scritto: Comunque se non lo fanno a TdV ci sono già sul tavolo un paio di possibilità alternative Famolostadio a Fiumicino Famolostadio tra Chieti e Pescara Io la mia proposta l'ho fatta. In giardino c'ho qualche metro libero e non c'ho manco l'ippodromo a crear problemi. Con mezz'ora arrivi pure ad Ovindoli e fai pacchetto completo, facciamo pure la funivia. Tanto broccolo più, broccolo meno...
FacSimile Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 Se cambiano location dovranno rifare tutti i progetti. Ci saranno almeno millemila giorni di rinvio
Tiger Jack Inviato February 24, 2017 Autore Inviato February 24, 2017 Oggi sul Cazziere di Trigoria riportano una "presunta" dichiarazione del presidente dell'Uefa che avrebbe detto:"Se non si fa lo stadio della Roma sarà una catastrofe per la città, per l'Italia e anche per lEuropa..." Io direi pure per i nuovi sette pianeti appena scoperti dalla Nasa
giangio87 Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 La cosa più stupida fatta dalla roma è stato quello di presentare un plastico con l'opera completa... bastava che facessero prima lo stadio (e gli avrebbero dato l'ok) e poi dopo qualche speculazione edilizia di contorno se proprio volevano fare anche altro(il proprietario della roma non è che sia un magnate, quello che era il più ricco nella cordata che comprò la Roma è l'attuale presidente del Bologna). Se Blanc a suo tempo si fosse presentato con tutto il progetto finale, tipo Jvillage, il nuovo centro d'allenamenti, il jhotel, il nuovo media center, la nuova sede, gli avrebbero cassato il progetto. Poi non comprendo la sovraintendenza che rende un rudere bene storico, quando con tutta quella concentrazione d'amianto li vicino non è altro che una bomba per la salute di chi abita nei quartieri vicini, insomma, fossi io ministro, chiederei le dimissioni in tronco di tutta la sovraindente... per inciso che può valere un edificio fatiscente costruito negli anni 60?
Lucypher Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 5 ore fa, FacSimile ha scritto: Se cambiano location dovranno rifare tutti i progetti. Ci saranno almeno millemila giorni di rinvio dovranno aspettare che parnasi si compri un altro terreno all'uopo...
Knopfler Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 (modificato) 35 minuti fa, Tiger Jack ha scritto: Oggi sul Cazziere di Trigoria riportano una "presunta" dichiarazione del presidente dell'Uefa che avrebbe detto:"Se non si fa lo stadio della Roma sarà una catastrofe per la città, per l'Italia e anche per lEuropa..." Io direi pure per i nuovi sette pianeti appena scoperti dalla Nasa In base a cosa dovrebbe essere una catastrofe? Si preoccupi caro presidente Uefa che le cose vengano fatte in tutta regolarità. Il problema del nostro Paese in primis è l'illegalità e la mafia che governa qualsiasi opera. E questo tizio dovrebbe essere il nuovo che avanza nell'Uefa? Solo interessi e potere, come sempre. Modificato February 24, 2017 da Knopfler
Marmas Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 Verso il no allo stadio. Un parere aiuta Raggi (S. Canettieri e M. Evangelisti) Addio a stadio e grattacieli a Tor di Valle, Virginia Raggi ha deciso: sarà annullata la delibera approvata dall'amministrazione Marino nel dicembre 2014 che riconosceva la pubblica utilità al progetto. L'ultimo parere «secretato» dell'Avvocatura capitolina permetterà oggi alla sindaca grillina di procedere in questa direzione che di fatto azzera il percorso compiuto fino ad oggi verso la realizzazione dello stadio e di tutte le cubature che gli giravano intorno. Cosa dicono i legali di Roma Capitale? «La delibera è un atto illegittimo, nessun rischio per le casse del Comune in caso di richiesta di risarcimento danni da parte dei proponenti del progetto». Forte di questi due dati la sindaca proporrà all'As Roma e all'impresa costruttrice di cambiare area per costruire lo stadio (e i tre grattacieli annessi all'operazione immobiliare). IL PERCORSO Cosa significa? Con questo scenario: si blocca l'iter arrivato in conferenza dei servizi e si ricomincia tutto daccapo. Un percorso, travagliato, iniziato cinque anni fa e che sembra essere arrivato al capolinea. Ma non senza conseguenze. Soprattutto da parte dell'As Roma, visto che Pallotta parla di scenario «catastrofico» e ieri lo stesso mister Spalletti ha ipotizzato che il proprietario americano possa cedere la società. La seconda strada, probabilmente l'unica per non andare allo scontrò con i proponenti, è la prosecuzione delle trattative sul progetto attuale per trovare un punto di caduta su una riduzione netta delle cubature, una rimodulazione delle opere pubbliche richieste ed una riperimetrazione dell'area interessata a Tor di Valle. Per capire come si sta muovendo la sindaca bisogna recuperare la frase di Beppe Grillo che, dopo avere provato a convincere la Raggi a trovare un'intesa con la Roma, ha capito che tutti i consiglieri comunali romani e gran parte della base non l'avrebbe seguito nella linea del compromesso: «Lo stadio si può fare, ma da un'altra parte». Facile a dirsi, ma nella pratica significa rimettere indietro il calendario al 2012, quando questa sfortunata vicenda del milione di cubature a Tor di Valle era cominciata. GLI INCONTRI Anche ieri le diplomazie del Campidoglio (in particolare l'avvocato Luca Lanzalone, consulente esterno, e i due parlamentari tutor della Raggi, Bonafede e Fraccaro) e della Roma hanno continuato a parlarsi, in vista dell'incontro ufficiale fissato per oggi. Ma i margini di manovra sono quasi inesistenti: il Campidoglio vuole convincere Roma e Eurnova a cambiare l'area e ridurre la parte edificata non prettamente sportiva, anche restando all'interno dei terreni di Tor di Valle. Va ricordato che c'è anche l'inizio del procedimento di definizione del vincolo sulla tribuna dell'ippodromo da parte della Soprintendenza che impone un ripensamento. Ma la rimodulazione di un progetto di questo tipo non è uno scherzo: significa rimettere al lavoro ingegnere e architetti, ripassare dal consiglio comunale e soprattutto chiudere la conferenza dei servizi attualmente aperta in Regione con un no. Grillo e i parlamentari, che comunque guardano sempre al traguardo finale delle elezioni politiche, sono preoccupati, perché temono che senza una gestione attenta della pratica potrebbero perdere consensi. «Ma noi - ragionava ieri un importante esponente del M5S in Comune - siamo stati sempre coerenti: è questo che ci differenzia dagli altri». LA TENSIONE La decisione agita tutto il M5S. Soprattutto la parte più governista rappresentata da Luigi Di Maio. Fonti parlamentari ieri sera spingevano per far trapelare un altro scenario. La seconda strada, probabilmente l'unica per non andare allo scontro con i proponenti, è la prosecuzione delle trattative sul progetto attuale per trovare un punto di caduta su una riduzione netta delle cubature, una rimodulazione delle opere pubbliche richieste ed una riperimetrazione dell'area interessata a Tor di Valle. Ma questa ipotesi non va comunque giù a gran parte della maggioranza. Perché qualsiasi atto passerà comunque dal consiglio comunale. Proprio da qui sembra essere arrivata la spinta a «Virginia» affinché azzeri tutto. (Il Messaggero, 24 Febbraio 2017)
Marmas Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 20 minuti fa, Knopfler ha scritto: In base a cosa dovrebbe essere una catastrofe? Si preoccupi caro presidente Uefa che le cose vengano fatte in tutta regolarità. Il problema del nostro Paese in primis è l'illegalità e la mafia che governa qualsiasi opera. E questo tizio dovrebbe essere il nuovo che avanza nell'Uefa? Solo interessi e potere, come sempre. Famostacatastrofe
Marmas Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 Gli ultras romanisti assediano M5S. Pallotta: pronto a vendere i campioni (S. Canettieri e M. Evangelisti) ROMA - L'antipasto è stato servito ieri sera, durante la partita con il Villareal, quando dal settore distinti sud si sono alzati cori contro Virginia Raggi e Beppe Grillo. Pallotta in queste ore è stato durissimo: ha parlato di «catastrofe» per il futuro della società, che significa vendita dei giocatori migliori. Ma è andato persino oltre con una minaccia neppure troppo velata al Campidoglio: «Non devono scherzare con il fuoco, basta stupidaggini. Sto lavorando per Roma e per l'Italia». Al termine della partita il tecnico Spalletti ha ipotizzato l'addio di Pallotta come conseguenza imminente del no al progetto di Tor di Valle: «È uno che viene a investire da un altro paese, a migliorarlo, a creare presupposti di crescita. Secondo me c'è anche da aspettarsi che prenda e che vada via. Poi ci si accorgerà dopo di quello che abbiamo perso». Parte da questi elementi messi in fila la preoccupazione per la manifestazione dei tifosi giallorossi di oggi. Il timore è che dopo il martedì nero della protesta di tassisti e ambulanti, Roma viva un'altra giornata in affanno, perché nella zona del Campidoglio e piazza Venezia andranno a manifestare i sostenitori della Roma e del progetto di stadio e grattacieli a Tor di Valle. C'è il pericolo di infiltrati provenienti dall'estrema destra. Le frasi di Grillo, sceso da Genova a sostenere e forse anche a indirizzare le scelte di Virginia Raggi, hanno alimentato il caos e il malcontento. Prima ha promesso un referendum, poi ha detto che lo stadio sarà «spostato», tra una sparata e l'altra però si è consolidata l'opinione che la delibera su Tor di Valle sarà affondata e da mercoledì c'è stata la controffensiva mediatica della Roma. Si sono moltiplicati i tweet con l'hashtag #famostostadio, su Facebook sono stati rilanciati i messaggi a favore del progetto. La radio ufficiale dell'As Roma ha dato molto spazio allo scenario «catastrofico», come lo ha definito Pallotta, che si andrebbe a concretizzare con il no al progetto. Altre radio non legate alla società hanno comunque preso le difese del progetto, raccogliendo gli umori della tifoseria e annunciando dirette dal Campidoglio dove oggi pomeriggio si svolgerà l'incontro decisivo tra i proponenti (Eurnova e As Roma e i rappresentanti del Campidoglio). Sintesi: il clima è quello della mobilitazione. PIAZZE Il paradosso è che martedì la Raggi ha solidarizzato con chi manifestava fuori dalle regole (i tassisti) e oggi potrebbe trovarsi con un'analoga protesta sotto le finestre che la mette nel mirino. Per un Movimento nato al grido del vaffa ritrovarsi vittima di una contestazione popolare rischia di essere una esperienza inedita e dolorosa. Ma c'è sempre una prima volta. Ormai sotto il Campidoglio si susseguono manifestazioni di ogni tipo: alla fine della scorsa settimana un centinaio di supporter della Raggi ha allestito la coreografia un po' naif con cartelli Virginia non sei sola. Lunedì un gruppetto di attivisti del Movimento 5 Stelle che contesta il progetto di Tor di Valle e critico per i tentennamenti, ha provato a consegnare alla sindaca una copia della proposta di delibera in cui si annulla il sì allo stadio. Oggi, terza puntata, la manifestazione dei supporter giallorossi, che numericamente rischia di essere quella più significativa. (Il Messaggero, 24 Febbraio 2017)
Marmas Inviato February 24, 2017 Inviato February 24, 2017 Stadio, Raggi azzera la delibera Un parere segreto blinda il «no» (S. Canettieri e M. Evangelisti) - La delibera 132/2014 sarà annullata. Si tratta dell'atto con il quale l'amministrazione Marino, con un voto del consiglio comunale, diede il via al progetto Tor di Valle perché riconobbe il pubblico interesse. L'ultimo parere (secretato) dell'Avvocatura del Comune mette a riparo la giunta Raggi da possibili richieste di danni che i proponenti potrebbero richiedere al Comune nel caso in cui saltasse il progetto. Non solo. Sulla scia del parere legale dello studio Imposimato, anche quello redatto da Andrea Magnanelli (già a capo dello staff legale del Campidoglio ai tempi di Gianni Alemanno) smonterebbe la delibera di Marino. E di rimando la fattibilità del progetto. Ecco, questi due dati (il mancato rischio di richieste di risarcimento e l'illegittimità dell'atto in sé) hanno in qualche modo rincuorato la grillina. La cui prima mossa dunque potrebbe essere quella di bloccare la vecchia delibera di Marino e di rimodularne una nuova aprendo un'altra trattativa con l'As Roma e i proponenti con due direttrici: spostare di qualche centinaio di metri l'impianto e soprattutto sforbiciare il più possibile le cubature di quello che adesso, agli occhi dei pentastellati e delle associazioni ambientaliste, è un ecomostro: un milione di metri cubi destinati in minima parte allo stadio a favore di tre grattacieli e altre e costruzioni commerciali. Il parere dell'Avvocatura offre dunque uno scudo alla grillina che aspetta per oggi pomeriggio la controproposta sapendo che i tempi sono stretti: il 3 marzo termina la conferenza dei servizi e al massimo ci potrà essere la proroga di un altro mese. I PUNTI DEBOLI A puntellare la posizione anti stadio nel parere dell'avvocatura c'è anche una parte che va oltre la semplice garanzia che la Roma non potrà ottenere un maxi risarcimento danni. Si dice di più, si dice che quella delibera ha seri problemi di legittimità e dunque il ritiro non è solo fattibile, ma obbligato. Due, tra gli altri, i punti più a rischio: il primo è quello che riguarda la quota di cubature non rappresentate dallo stadio. «La legge - ripetono nel Movimento 5 Stelle, incoraggiati dal parere dell'avvocatura - prevede che le opere non sportive debbono essere quelle strettamente funzionali alla sostenibilità economica del progetto. Ma il rapporto in questo caso è molto sbilanciato, lo stadio rappresenta solo il 15 per cento». Altro tassello: le opere per mettere in sicurezza la zona giudicata a rischio idrogeologico, limitrofa a quella in cui deve sorgere lo stadio, devono essere realizzate prima che la conferenza dei servizi si pronunci sul progetto. LO SCENARIO Per percorrere la strada dell'annullamento del pubblico interesse, dunque, si userà come puntello il parere dell'Avvocatura del Comune e si dirà alla Roma ciò che Grillo in una delle sue tante esternazioni ha già balenato: lo stadio si deve fare da un'altra parte, anche se questo significa azzerare un percorso cominciato cinque anni fa. Resta un ipotesi secondaria, quella che eviterebbe anche lo scontro con la Roma assai dolorosa anche dal punto di vista della popolarità della giunta Raggi: annullare sì la delibera, ma insistere con la trattativa, ridurre drasticamente le cubature, rivedere l'area di Tor di Valle interessata. Anche in questo caso, però, si rischia di allungare drasticamente i tempi, senza tra l'altro accontentare l'ala dura anti stadio del Movimento 5 Stelle. (Il Messaggero, 24 febbraio 2017)
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