Vai al contenuto

joyce

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    34830
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    16

Tutti i contenuti di joyce

  1. joyce

    9-1-1

    il calcio di ieri era così strutture forti, tre squadre che si contendevano la posta, spettacolo e media ridotti al minimo oggi è proprio un altro sport e un altro mondo e la Juve non si è adeguata, tecnicamente ma soprattutto culturalmente se pensa di cavarsela con il turbante di Chiellini o il sale di Trapattoni, beh, auguri
  2. joyce

    9-1-1

    ma la non banalità dello sport si fonda sul mito, cioè sul fatto che il valore xhe interessa l'utente principe - il tifoso - è altamente simbolico ove non effimero altra cosa è la "macchina sportiva", cioè la potenza della costruzione dell'impresa sportiva, individuale e collettivo lì scattano fattori di estrema complessità, tecnologia, previsionalità, ingegno, che hanno ormai raggiunto vette tipo Nasa lo dico a proposito dell'idea che "il calcio è semplice" il calcio è estremamente complesso ovvero, è estremamente complesso nella struttura ed estremamente semplice nella finalità, cioè la gioia bambinesca che regala, o (ahimè) dovrebbe regalare
  3. joyce

    9-1-1

    ma il punto che io pongo è: perché la Juve non gioca mai, mai, un calcio d'attacco? perché non pressa alto, non corre, non continua ad attaccare dopo il vantaggio? non può essere una questione di giocatori perché questo atteggiamento va avanti a prescindere dai giocatori Chiellini ai tempi di Sarri parlò chiaro: alla Juve si gioca per l'1-0, affermando un tema culturale e in tal senso, allora, l'unico sensato era proprio Allegri, che dichiarava apertamente il suo credo e insisteva su questo concetto: il Dna della Juve è difensivista una cosa è certa: guardare le partite della Juve è un'esperienza punitiva
  4. joyce

    9-1-1

    Revisionismo su cosa, in particolare?
  5. joyce

    9-1-1

    non esiste la profondità concettuale rispetto al calcio parliamo di 22 persone in mutande che inseguono un oggetto tondo e di milioni di persone che rischiano l'infarto, il divorzio, le amicizie per stare a guardarli il calcio - come ogni sport - è fondato sul simbolismo, e per questo la sua linea guida, il suo sentimento di fondo, è il sentimento "bambino"
  6. joyce

    9-1-1

    ma non c'è dubbio che la difesa abbia una sua valenza è parte della logica del calcio e della storia del calcio solo, non può essere messa sullo stesso piano del gol
  7. joyce

    9-1-1

    sì ma la massa non se lo caga perché ka massa segue una cultura facile, della vittoria questo è il senso della cosa De André promuove una cultura della minoranza, fondata sul principio che ogni vittoria, cioè ogni "istituzione", è esercizio di potere, e dunque è male un principio, detto per inciso, piuttosto discutibile
  8. joyce

    9-1-1

    Credo che "Yerry Mina: the residents" sia il paragone più sbilenco della storia della logica, e forse proprio per questo può avere un senso.
  9. joyce

    9-1-1

    Beh, De André è proprio l'esempio sbagliato, o forse l'esempio perfetto, nel senso di una figura enormemente distante dal "Vincere è l'unica cosa che conta". Cultura della sconfitta, della minoranza, dell'antipotere. Retorica dell'antiretorica. De André è del Genoa, del Torino, di Enzo Vendrame, di George Best... Una volta disse: "Preferisco perdere nella bellezza". La Juve è sempre stata Annalisa e non De André. Anzi, è stata Annalisa (la massa, la vittoria) con un po' di retorica laboriosa e operaia deandreana.
  10. joyce

    9-1-1

    ma quello è un tuo gusto, e nessuno può dirti niente soprattutto, sei parte della tradizione della Juve cui mi riferisco nel post la cultura tradizionale della Juve è questa, e perciò è molto difficile cambiare il punto è che un tempo bastava vincere 1-0 a Torino e mettere il pullman a Bilbao (me li ricordo gli ultimi 20 minuti di sofferenza) oggi non puoi più farlo le grandi squadre europee fanno 5 gol a partita è un altro sport
  11. joyce

    9-1-1

    Non c'è paragone, Montero Ci sono aspetti affascinanti nelle figure difensive ma il calcio è il gol, è l'azione d'attaco.
  12. joyce

    9-1-1

    La domanda è quasi corretta. La domanda corretta è: "Se tutti gli allenatori, professionisti che allenano la Juve vanno in una direzione può essere che ci sia una ragione di base?".
  13. joyce

    9-1-1

    è stato così solo per una parte del tempo poi si è andati in forte calando
  14. joyce

    9-1-1

    è così, abbastanza vero
  15. joyce

    9-1-1

    appunto è quello che scrivo nel post e in particolare nel terzultimo e nel penultimo paragrafo
  16. joyce

    9-1-1

    la difesa a 3 è ormai una exit strategy facendo la difesa a 3 gli allenatori, anche se perdono, possono dire di aver fatto quanto di più prudente possibile poi, anche con la difesa a 3 potresti avere un atteggiamento agggressivo, vedi il 433 altissimo e ardito dell'Atalanta o a volte del Genoa mentre la difesa a 3 di Spalletti di iera era difesa a 3 più due terzini schierati cone ali più un cc centrale che è una sorta di stopper aggiunto più MacKennie e Thuram tenuti prudenzialmente imbrigliati risultato: 9-1-1
  17. joyce

    9-1-1

    detto un po' egoisticamente, è la parte che più mi addolora il punto è che l'aspetto dell'entusiasmo, della gioia, è essenziale anche sotto il profilo imprenditoriale, industriale se continua così, per l'impresa Juve sarà declino, anche serio
  18. joyce

    9-1-1

    ad oggi è proprio così a te piace, a me intristisce ma ad oggi è così
  19. joyce

    9-1-1

    ad oggi è proprio così a te piace, a me intristisce ma ad oggi è così
  20. joyce

    9-1-1

    non ne esci lo stesso il problema è più profondo è di una cultura che alla Juve è egemonica da quasi sempre (il famoso Dna) e riguarda non solo la proprietà ma gli ambienti di contorno, sociali e mediatici, e gran parte della tifoseria c'è solo una strada ed è un drastico cambio di proprietà, con un taglio netto, non indolore
  21. joyce

    9-1-1

    In un certo senso, il 9-1-1 schierato ieri da Luciano Spalletti è il punto più basso nella progettazione di una partita della Juve degli ultimi anni. Più basso persino dei pullman di Allegri. Questo perché a farlo è proprio lui, Spalletti, che del calcio offensivo ha fatto il suo credo. Conte: dopo un primo anno spettacolare si rifugia nella difesa a 3 e nelle paure. Allegri: dopo una partenza frizzante entra nel tunnel del cortomuso e del "calcio semplice". Sarri: gli intimano di adeguarsi al Dna dell'uno a zero. Pirlo: "lascia perdere gli esperimenti e porta la Juve in Champions" (ma lo cacciano lo stesso). Allegri: "la filosofia della Juve è il cortomuso" (A. Agnelli) Thiago Motta: boicottato dopo tre partite. Tudor: proclama che il suo unico amore è il calcio aggressivo ma alla Juve sembra Mazzone. E ora Spalletti, con il 9-1-1. Nove tra portieri, difensori, centrocampisti, terzini schierati come ali. E l'ormai fatale difesa a 3. Sì, certo, poi c'è la pochezza dei giocatori acquistati questi anni, che confermano il perchè negli anni passati abbiamo vinto 9 scudetti di fila: avevamo squadre veramente stellari. Tevez, Ronaldo, Higuain, Vidal, Pogba, Marchisio, Pirlo, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner eccetera eccetera. La trasformazione, alla Fc Juventus, è impossibile perché non c'è mai una transizione. E la transizione è impossibile perché la transizione richiede tempo, anni di passaggio, anche senza vincere. Il che, alla Juve, è inconcepibile. E così accade la cosa più paranoica e demenziale possibile: si annuncia una transizione, si prende l'allenatore per la transizione ma gli si impone in un modo o nell'altro la conservazione. Risultato: non solo non ti trasformi ma nemmeno vinci. La demenzialità di questa politica è pari solo alla noia, alla tristezza, alla malinconia, all'anti-gioia, al senso di nulla di vedere una partita della Juve.
×
×
  • Crea Nuovo...