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joyce

Tifoso Juventus
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  1. Ma si è capito cosa ha avuto? E comunque Milik è parecchio forte. Se entra in forma, con Conceicao/Zhegrova da un lato e Yldiz dall'altro...
  2. Le dichiarazioni di Spalletti sono tra le cose migliori, più luminose, successe alla Juve negli ultimi anni. Per la Juve rappresentano una sfida radicale, di superamento di una tradizione che definirei quasi secolare. Molti - anche ai vertici, o nei paraggi del vertici - al solo sentirle avranno avuto mal di stomaco. Peggio per loro. Per svariate buone ragioni è tempo di seguire la cultura di cui parla Spalletti. La strada è lunga ma bisogna percorrerla. E non che alle prime sconfitte si torna indietro Se è così, se sarà così, con Spaletti allenatore e un mercato finalmente all'altezza, in quattro anni vinciamo tutto e sì, ci divertiamo.
  3. joyce

    Jonathan David

    Questi problemi ci sono da molto tempo, vanno ben oltre la questione David e hanno fatto molti molti danni.
  4. Bravo Berna. Vorrei approfittare per dire una cosa. I tifosi del Bologna potrebbero prendere male il gesto di Bernardeschi e attaccarlo. A noi sembrerebbe stupido e ingiusto. Bene. Tuttavia dobbiamo far valere la cosa anche al contrario. Se cioè un giocatore o un allenatore della Juve dovesse familiarizzare con i tifosi di una squadra da noi odiata, beh, dovremmo averne rispetto così come noi lo chiediamo per Bernardeschi. Altrimenti saremmo (cosa purtroppo tipica di noi tifosi, specie del calcio) infantili - e scorretti
  5. in parte hanno temuto la Juve e in parte glielo abbiamo impedito noi tranne ad inizio ripresa e nei minuti finali, siamo stati nella loro metà campo e li abbiamo aggrediti la partita l'ha fatta quasi sempre la Juve
  6. Da qualche partita si vedono segni di svolta. Udinese in Coppa Italia, Pafos, Bologna. Il baricentro alto, l'atteggiamento offensivo, il non arretramento dopo il vantaggio, il fraseggio, il movimento senza palla dei giocatori che toglie anche punti di riferimento agli avversari. Peccato per il primo tempo di Napoli, dove è venuta fuori una Juve remissiva, timorosa e chiusa dietro, e il risultato si è visto. Con la Juve di ieri a Napoli avremmo potuto vincere anche bene. Sabato gara fondamentale. Affrontarla con coraggio e determinazione, attaccando la Roma dalla sua area.
  7. se pensi che quella di ieri sera sia una vittoria di corto muso non hai proprio lontanamente idea di cosa sia il corto muso
  8. Bella partita. Un po' di mollezza a inizio ripresa e le difficoltà a realizzare sono i limiti della serata. Per il resto, vittoria netta, meritata, anzi stretta. Dalla prossima si passa a 4?
  9. Un primo tempo piuttisto buono. Varie cose mi sono piaciute, pressing alto, fraseggio, atteggiamento volitivo, posizione di Yildiz accentrata. Male David, non bene Koopmeiners, bene gli altri.
  10. David è scarso in modo impressionante.
  11. la juve fa parte della tua famiglia ma tu non fai parte della Juve non sei tifoso, non ti frega quasi nulla perciò, o prendi sul serio la Juve o vendi
  12. Il punto importabte non è che Elkan non voglia vendere ma che c'è qualcuno che voglia comprare. E questo qualcuno, che ha fatto l'offerta, è italiano, juventino e ha un business molto grande, al di là del rating. La Juve agli Agnelli è finita con Umberto (Andrea è stato, nonostante tutto, un corollario). La Juve agli Elkann non ha alcun senso. O ci puntano e la fanno grande, oppure se ne disfano. Io credo che, sistemate alcune situazioni, accadrà la seconda cosa.
  13. un po' frenetico, irrequieto (il contrario della sonnolenza di molti dei nostri) forse disattento tatticamente
  14. a me Joao Mario all'inizio non convinceva, ma poi, vedendolo, ho dovuto ricredermi ha tecnica e soprattutto grande dinamismo forse è il più dinamico, reattivo, rapido di tutti i nostri giocatori, in assoluto educato un po', potrebbe essere un fattore
  15. sono d'accordo non riesco a vedere un 4231 per le ragioni che dici tu: centrocampisti e trequartista centrale dietro le punte dovrebbe starci yldiz (o un adzic se sapesse davvero giocare. Troppi limiti, il ragazzo) ma in quel caso, con Yldiz centrale, a sinistra non avresti nessuno, se non cambiaso (escluderei openda) c'è tuttavia una soluzione unica per i due problemi mackennie il che trasforma il centrocampo da 2 a 3 e l'attacco da 3-1 a 3 cioè viene un 433 con vari movimenti per il vero 4231 servono altri giocatori io farei il 433 e ti dico di più: proverei anche soluzioni innovative, tipo joao mario mezzala
  16. Dirò una cosa che può sembrare folle ma secondo me è stata tra le migliori partite giocate fino ad oggi (assieme a quella con l'Udinese in Coppa Italia) come atteggiamento, sebbene non come tecnica e finalizzazione. Anche nel primo tempo, una discreta idea di gioco, alto e con recupero palla rapido, pur poco accompagnato da buone esecuzioni e soprattutto con manovra lenta, lentissima. La questione dall'atteggiamento è uno dei tre fattori determinanti. La squadra ha una paura enorme, il che porta i giocatori a limitarsi sempre al compitino. È raro vedere un tentativo più azzardato, un passaggio filtrante, un movimento senza palla. Non è un caso se il primo gol nasce da una forzatura dello schema, con MacKennie che fa il centravanti e detta il passaggio, senza attenderlo sui piedi nella sua mattonella. E qui viene fuori il secondo elemento: il movimento. Non solo il movimento senza palla ma il dinamismo in generale, inclusa la (non) velocità del fraseggio. Ho guardato (come faccio spesso) i giocatori senza palla dell'una e dell'altra squadra. Provate a rivedere qualche spezzone della partita. Vedrete una differenza enorme anche nei movimenti più semplici dei giocatori. Quelli del Pafos dinamici, frizzanti, elettrici; i nostri lenti, pesanti, come con una palla al piede. Stessa cosa il giro palla: veloce il loro, lentissimo il nostro. Questo è un problema enorme che la Juve si porta dietro da anni. Oserei dire dal primo Conte. Direte: ma è cambiato tutto, allenatore, giocatori, preparatori! È vero, è ovvio, e non c'è nulla di oggettivo che lo spieghi, ma è così, è un dato di fatto, ed è un problema serissimo. La Juve è una squadra che non conosce i ritmi alti. Gioca lenta, lentissima, compassata, quasi sempre. Nel calcio di oggi è impensabile. Poi c'è il terzo problema, quello del modulo. Io penso che la difesa a 3 sia una cosa indigesta per lo stesso Spalletti, il quale però fatica a liberarsene sia perché l'ha trovata, sia perché Bremer è infortunato e sia per le ragioni di cui sopra, timore dei giocatori eccetera. Non so cos'abbia detto ieri Spalletti del passaggio a 4, ma il passaggio a 4, accompagnato dall'ingresso di Openda, e dunque a quello che a me è sembrato un puro 4231 (con David trequartista, il che però mi fa strano), rappresenti un tentativo di risposta di Spalletti a tutti e tre i problemi di cui sopra: giocate a 4, assumete un atteggiamento più coraggioso, muovetevi rapidi. La questione dall'atteggiamento è quella più importante di tutte. È, assieme, un fatto mentale e di posizionamento. Superi i problemi solo se li vivi fino in fondo. Devi provare, rischiare, anche sbagliare, perché solo così cresci. È ovvio che commetti degli errori, ma gli errori commessi a fin di bene sono errori benedetti. Non cito la questione tecnica, i limiti di certi giocatori, perché su quelli non si può far nulla in sè, ma si può fare molto lavorando su tutto il resto. E a proposito di errori: gravissimo quello del Pafos, che invece venire ad attaccarti ha deciso per una gara di contenimento, e a tratti di arroccamento, puntando sulle ripartenze. In questo è stato anche costretto dalla Juve, certo, ma oggi queste scelte sono quasi sempre fatali. Perdi il pallino, concedi troppe palle, fatichi a ritirarti su. E soprattutto rinunci a giocarti veramente la partita (il Pafos è una squadra forte. Non una squadretta). Normalmente, la gara di ieri sarebbe stata a parti invertite: Pafos che gioca e noi tutti dietro. A differenza di Napoli (primo tempo terribile) Spalletti ieri non ha temuto di giocarsela. E per questo io promuovo la squadra, anche quella a tratti brutta e fallosa del primo tempo. La strada è lunga e costellata di stazioni dolorosa ma per crescere non c'è alternativa che percorrerla. Devi cambiare postura, crearti un'idea di calcio, costruirla e man mano renderla migliore, negli anni, anche acquistando giocatori migliori. Altrimenti anche i giocatori migliori sembreranno sbagliati.
  17. Non c'è una bandiera manco a pagarla. Che sciagura di curva.
  18. Partita chiave e per molti aspetti rivelatrice. Il Pafos è una squadra molto più insidiosa di quanto si immagini. Dobbiamo, dal primo minuto, aggredire, attaccare. Segnare e aggredire e segnare ancora. Questa dev'essere la Juve, stasera e in seguito. Se invece sarà la classica Juve degli ultimi anni, tipo il primo tempo di Napoli, allora arriverà un'altra brutta figura.
  19. da moltissimo tempo lo spogliatoio della Juve è un problema aver accettato co.e fatto strutturale, da parte della società, chei giocatori potessero avere tanto potere è stato un errore grave, cresciuto man mano e passato da spogliatoio a spogliatoio, anche oltre i famosi senatori (uno dei quali, peraltro, è ancora con noi e continua ad esercitare la sua influenza deleteria) per alcuni allenatori è stato letale Sarri a mio avviso non doveva nemmeno essere preso, ma se lo prendi poi lo sostieni e invece dopo un mese i senatori già gli avevano dettato la linea: l'allenatore sei tu ma decidiamo noi con Thiago Motta questa dinamica è stata, a quanto pare, clamorosa, a livelli altissimi, con un paio di giocatori su tutti a guidare la fronda Solo Allegri ha governato a sufficienza questo fenomeno, sia per carisma, sia perché le richieste di Allegri sono state sempre più giocatoriste (più libertà per i giocatori) Spalletti ha altrettanto carisma ma hmdi solito ha richieste forti, di sacrificio e gioco collettivo, e dunque non è detto che gli riesca cioè Spalletti, come sta avvenendo, potrebbe fare esattamente ciò che hanno fatto Sarri, Motta e Tudor (e in un certo senso anche Pirlo): adeguarsi per questo l'impronta che dovrebbero dare società e proprietà è diversa da quella che danno, avallando questi comportamenti e mantenendo la Juve, anche tatticamente (direi soprattutto tatticamente) in una terra di nessuno nella quale non possono nascere nè fiori nè frutti
  20. Fare autocritica è sempre una cosa cosa buona.
  21. Da lì è cominciata una sequenza ininterrotta di errori, quasi tutti clamorosi. L'unica cosa giusta era proprio l'Evento 1, chiudere con Allegri, ma ovviamente hanno riflettuto: "Cosa ci fa questa cosa giusta in mezzo a tutte queste cose sbagliate?". E così hanno corretto la cosa giusta, riprendendo Allegri.
  22. ma è ovvio, Stan45, ci mancherebbe altro dialoga con chi credi tieni però presente, prima di dare patenti, che sei arrivato sul forum e dal primo messaggio hai cominciato a sparare sentenze e dare giudizi drastici del tipo la juve la conosco solo io, ai miei tempi era tutta un'altra cosa e io mangio aragoste e voi mangate alici eccetera eccetera non è proprio il massimo voglio dire: in quanto a sarcasmo hai detto abbondantemente la tua
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