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franco catanese

Tifoso Juventus
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  1. Mi pare che da due anni non ci siamo tra le prime otto d'Europa. E lasciamo perdere per mano di chi. Su De Ligt penso che un anno in EL se lo potrebbe anche fare. Per me ad andare via sarebbero i più maturi: CR7 (chevelodicoaffa'), Szczesny che potrebbe approfittare dei tre anni di titolarità alla Juve per strappare un contratto ancora più importante altrove, Dybala che non è per niente maturo ma ne farebbe una questione in più oltre quella del rinnovo, A. Sandro per cui potrebbe valere lo stesso ragionamento fatto per il polacco... guarda caso quei giocatori che potrebbero portare soldi e liberare spazio a bilancio e di cui anche qui si discute sul fatto che siano ancora utili alla causa. Chiaro che insieme a questi dovrebbero andare via anche Ramsey e Bernardeschi e si dovrebbe chiudere il capitolo senatori con Chiellini e Buffon.
  2. Approfitto di questo post per condividere con voi un paio di idee. 1) Vista la nonchalance con la quale quest'anno la dirigenza (o meglio Andrea Agnelli) sta facendo queste scelte a dir poco inspiegabili per una squadra come la Juve mi è sorto un pensiero. Ovvero che andare in Europa League non sarebbe poi così tanto una cosa malvagia perché permetterebbe gioco forza di dismettere certi costi: Ronaldo in primis, ma anche altri giocatori che non resterebbero senza la Champions. In tal senso, da un punto di vista della gestione economica i costi dismessi sarebbero superiori ai possibili ricavi di una squadra che non va oltre gli ottavi di Champions. Certo, l'ideale sarebbe andare in Champions e dismettere quei costi. Con questo non voglio dire che l'obiettivo sia di andare in Europa League, ma ho l'impressione che in società abbiano preparato il piano B. 2) Se si andasse in Europa League sarebbe un'occasione unica (o rara, visto che capita anche a noi di scendere nella seconda competizione europea) per lavorare sulla mentalità europea. Partecipare ad una competizione europea per vincerla (e vincerla) è quello che ci è mancato in questi nove anni in cui la Champions è stata più un sogno che un obiettivo reale. Del resto l'ultima Juve europea iniziò proprio dalla Coppa Uefa con Trapattoni per poi incantare l'Europa e il mondo con Lippi. Certo sarebbe un fallimento non arrivare tra le prime quattro, ma visto che il rischio c'è ed è piuttosto concreto mi chiedo cosa ne pensiate di queste due possibilità. La prima sarebbe l'ennesima testimonianza che alla fine tra il punto di vista dei tifosi e quello di chi ci mette i soldi c'è un abisso (non abbiamo la conferma di questa mia ipotesi, ma in generale è così). La seconda farebbe male, ma ci permetterebbe di lavorare a qualcosa che in questi anni è stato fondamentalmente lasciato alle contingenze (a prescindere dal fatto che la competizione a eliminazione sia una competizione 'a contingenze').
  3. Fortunatamente non è stato preso l'estate scorsa, si sarebbe bruciato in questo contesto. Invece a Sassuolo con De Zerbi sta crescendo bene. Chiaro che prenderlo quest'anno significherà pagarlo un po' di più. Ma è italiano, buono non mediocre, e sarebbe proprio uno dei due tasselli che ci mancano per il nostro centrocampo (sperando in futuro di vederlo a 3 e non più a due).
  4. Il portiere non è certo il più grande dei problemi, ma se ci fosse la possibilità di venderlo ad una cifra adeguata lo sostituirei con Audero che è il miglior portiere del campionato attuale. Ha 24 anni, sarà pure giovane ma conosce l'ambiente e ha un paio d'anni di esperienza in serie A da titolare, inoltre ci risolverebbe un problema in quanto CTP sistemando la porta per i prossimi dieci anni. Lo preferisco anche a Donnarumma che è sopravvalutato grazie al suo procuratore. Chiaro che ci sarebbe il problema di affiancargli un secondo esperto, un secondo alla Rampulla dei bei tempi. Chiaro che questo secondo non potrebbe essere Buffon, significherebbe mettere pressione inutile su Audero (che poi, mi chiedo, e se le incertezze del polacco sarebbero da attribuire a una certa pressione esercitata dalla presenza di Buffon?). Stesso discorso in attacco con Kean, da riprendere invece di riscattare Morata. E in un colpo ci ritroveremmo con la possibilità di allungare la rosa di due unità.
  5. Ma il processo a Pirlo non va fatto per la partita di stasera. Mi pare che anche chi lo ha preceduto non è che abbia fatto sfracelli... da Capello in poi, escludendo le due finali con Allegri che però anche lui è stato eliminato tre volte tra quarti e ottavi. Penso che la strada sia quella giusta, chiaramente gli è mancata l'esperienza, per questo ripeto che l'unica colpa è l'aver accettato l'incarico, poi il resto viene a ruota.
  6. La sua sola colpa è stata quella di accettare l'incarico. Siccome fenomeni in giro ce ne sono pochi, e quei pochi non ti assicurano la vittoria in Champions o in campionato, che gli si costruisca una squadra secondo le sue idee e poi lo si giudichi.
  7. L'eliminazione fa male, è chiaro. Ma i processi si fanno a mente serena. Solo una precisazione: in Europa quando le partite si giocano sugli episodi, noi non riusciamo mai a farla girare dal nostro lato. Oggi abbiamo avuto la superiorità numerica per più di un'ora, ebbene, non siamo stati capaci di approfittarne. Si può gridare alla sfortuna dei pali o alla cecità dell'arbitro, ma resta il fatto che gli episodi devi saperli portare dalla tua parte. E noi, sistematicamente, non riusciamo a farlo... la lista delle eliminazioni 'per episodi' inizia a farsi lunga per essere delle eliminazioni episodiche. Breve commento sulla partita. Chiesa e poco altro. E quel poco è stato Arthur, finito lui si è spenta la luce. Inguardabile Ronaldo, troppo scazzato per essere vero. Imperdonabili, perché decisivi, gli errori di Demiral e Szczesny.
  8. È stato bello averlo con noi, ma credo stia per arrivare il momento di salutarci (e forse lui lo sa già visto come è scazzato). Si liberano 80 milioni a bilancio e si cerca di costruire una squadra più logica.
  9. D'accordo con la disamina fatta da @appassionato in apertura del topic. (Difensore centrale, ma Dragusin può fare il quarto insieme a Chiellini). Quindi terzino sinistro di spinta che prende il posto di Frabotta. Centrocampista centrale che prende il posto di Ramsey (alter ego di Arthur). Centrocampista centrale che prende il posto di Bernardeschi (numericamente, tatticamente alter ego di McKennie). Attaccante. Farei un ragionamento diverso per quanto riguarda l'attacco. Via uno tra Dybala e Morata, prenderei due punte adatte al gioco di Pirlo. Uno dei due Kean, che andrebbe a risolvere il problema delle liste. L'altro in base a chi dei due non è confermato: con Dybala ci sarebbe un po' denaro da spendere, con Morata si dovrebbe fare un altro giochetto contabile. Oppure puntare su Depay a 0, continuare il prestito di Morata e destinare i soldi della vendita di Dybala a centrocampo.
  10. Nei primi dieci minuti lo streaming saltava e nei pochi fotogrammi che sono riuscito a vedere Bernardeschi ne combinava una. Fuori subito, dentro Kulu e/o McKennie. Subito, non al 60mo.
  11. franco catanese

    Napoli o Atalanta?

    Intanto i supplementari, cosi si stancano... Poi chiunque sia, se facciamo la Juve non ce n'è... EDIT. Come non detto
  12. Situazione figlia del cattivo avvio di campionato della Juventus. Poi la stagione esaltante del Milan dà l'idea di un campionato più equilibrato. Detto questo, tra le sette pseudo-sorelle di questa annata ci sono: - l'Inter che è la stessa di quel periodo, infatti non vincerà niente - anzi, in Europa fa pure peggio; - la Roma e la Lazio non sono per niente paragonabili a quelle gestite da Cragnotti e Sensi, le rose di allora erano molto più forti - infatti vinsero un campionato a testa - e la Lazio vinse qualcosa in Europa; - il Napoli è forse la squadra che più si avvicina al Parma di allora, infatti ha lottato per diversi campionati, ha vinto qualche coppa in Italia, ma quel Parma vinceva in Europa; - l'Atalanta è simile alla Fiorentina, ma in quella Fiorentina giocava un certo Batistuta e altri giocatori come il Torricelli che veniva da Torino che in questa Atalanta non vedremo mai; - il Milan per nulla paragonabile a quel Milan - e questa stagione sarà irripetibile. Alla fine della fiera, la Juve è l'unica costante e, ripeto, con un avvio di campionato diverso oggi staremmo parlando di altro.
  13. Il ragazzo si farà. Ci sta che sperimenti, e continua a farlo, ma alla Juve contano i risultati. E da persona intelligente qual è, Pirlo sa quali sono le priorità. Ci sono due punti interessanti a questo punto della stagione che vanno sottolineati: 1. La squadra si è ripresa dopo l'anno di follia sarriano e i primi mesi con il nuovo mister. E sicuramente il ritorno di Chiellini ha avuto un ruolo. Adesso la squadra è 'squadra', compatta e concede poco. Poi avendo Ronaldo un gol prima o poi lo fai. 2. Pirlo ha sperimentato, e continua a farlo, ieri per esempio ha proposto Danilo e Sandro esterni che si accentravano a fare le mezze ali. Sperimentando e adattando gli esperimenti alla rosa, mai quest'anno la Juve può sviluppare diverse proposte di calcio: squadra bassa e compatta; riaggressione alta e pressing; fraseggi stretti; difesa a quattro che scala a tre con il terzino o con il mediano; ecc. Questa cosa, insieme alla ritrovata solidità, mi fa ben sperare per il prosieguo della stagione in campionato e in coppa - due competizioni diverse e due maniere di interpretare il calcio altrettanto differenti. Infine, dopo un periodo in cui sembrava non saper leggere le partite, adesso fa più attenzione a quanto si svolge sul terreno di gioco. Ieri, per esempio, alternava Bentancur e Rabiot per la salida lavolpiana, e non era un caso che il francese prendeva il posto di Bentancur quando all'uruguayano partivano i cinque minuti di follia. O ancora, dopo l'ammonizione di Alex Sandro ha arretrato il baricentro e accorciato la squadra (nonostante Bernardeschi e poi con i cambi). Fa parte del percorso, ma Pirlo impara in fretta.
  14. Ottima partita: L'Inter ha fatto la partita che Pirlo ha deciso di fargli fare. E alla fine della fiera, si contano più occasioni per noi che per loro. E comunque, anche giocando altre due ore non avrebbero segnato: quelle poche volte che sono arrivati al tiro c'era la muraglia, tanto che di Buffon ricordo una parata su una telefonata di Brozovic e l'uscita provvidenziale sul pallone perso da Bentancur. Migliore in campo Demiral (7) che si è eretto a muro e martire sui tentativi interisti. Poi a ruota (6,5) Buffon, Danilo e De Ligt, quest'ultimo non aveva un cliente facile, e Ronaldo. Sufficienti (6) anche Rabiot e Alex Sandro che spende bene il cartellino sull'unica vera fuga di Hakimi a campo aperto. Male Bentancur (5,5) per un paio di uscite, anche se ha fatto il suo e, giocando più bassi, non ha preso alcun cartellino e Cuadrado che forse non era al meglio e che ormai rende meglio da terzino. Discorso a parte per Bernardeschi e Kulusevski, la loro è soprattutto una partita di rottura e fanno il loro senza acuti, anche se lo svedese fa una delle sue serpentine chiudendo sul destro (6). Dalla panchina bene Chiellini, a cementare il muro, meno bene McKennie per un paio di palloni giocati con sufficienza al limite. Ingiudicabile Chiesa. Pirlo: prepara la partita come immaginavamo, chiudendo i rifornimenti alle punte avversarie. Nel primo tempo difende alto, complice la presenza di Eriksen come terzo regista nell'Inter, qualcosa va un po' fuori programma. Nel secondo tempo si abbassa, il danese si spegne e i sostituti messi da Conte non fanno meglio. Ci voleva questo tipo di partita, speculativa, ma il risultato dell'andata lo permetteva e soprattutto sono stati limitati i danni sui cartellini con il solo Sandro ammonito. In una partita prettamente difensiva non era facile, eppure ci giocheremo la finale con la migliore squadra possibile (infortuni permettendo). Fino alla fine!
  15. L'ideale sarebbe stato Genoa, Torino e Fiorentina. In realtà, penso che solo una di queste tre accompagnerà Parma e Crotone.
  16. Ennesimo arbitraggio criminale. Non mi vengono in mente altri aggettivi per le prestazioni degli arbitri nei nostri confronti.
  17. A margine. Ennesimo arbitraggio criminale. Non mi vengono in mente altri aggettivi per questa serie di prestazioni da parte degli arbitri nei nostri confronti.
  18. Vittoria allegriana, quasi capelliana se non ci fosse stato il raddoppio. Gara intelligente, massimo risultato con il minimo sforzo. Non è stato un spettacolo, ma non mi ricordo interventi del nostro portiere degni di nota. Migliore in campo Chiellini 7, a ruota Ronaldo decisivo con un primo tempo in cui avrebbe potuto farne altri due. 6,5 Szcezsny, Danilo, Bonucci, A. Sandro, Arthur Rabiot, Morata. 6 McKennie e Chiesa. Bene dalla panchina Cuadrado e Kulusevski che confezionano il raddoppio. Pirlo 7, il piano gara funziona, Ronaldo e Chiellini lo aiutano. Dimostra di aver appreso la lezione dell'andata e si adatta all'avversario. I campionati si vincono anche con queste partite sporche e intelligenti. Le energie risparmiate oggi ci torneranno utili in coppa e poi in generale nella gestione di questo periodo.
  19. Il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, durante un’intervista concessa a So Foot, ha toccato diversi temi. Queste le sue parole: “Ibrahimovic? Devo trovare un rivale per dare il meglio. Stimo molto Zlatan, ci rispettiamo. Eravamo compagni nella mia prima stagione alla Juve. Mai avuto paura di affrontarlo, mai fatto un passo indietro. È diventato nemico assoluto passando all’Inter, poi semplice avversario al Milan o in Nazionale“. “Mi fa molto piacere vincere un duello, quando riesco a bloccare un tiro pericoloso o salvare un gol, ho una scarica di adrenalina. È una gioia diversa dal segnare, non è paragonabile, ma quei salvataggi in partite importanti li ho ancora dentro di me. Ad esempio, il mio gol segnato contro il Barcellona nei quarti di finale di Champions League mi ha dato molta meno soddisfazione di aver impedito a Harry Kane di segnare all’89° minuto. Quella partita contro il Tottenham è stata molto combattuta. Dopo c’è stato anche l’abbraccio con Gigi Buffon e Barzagli. Un momento forte”. “Per vincere i duelli con gli attaccanti bisogna essere pessimisti e prevedere il peggio. È il prezzo riservato ai giocatori ‘normali’ come me o Barzagli. Attenzione, Andrea è stato un gradissimo difensore, ma noi non abbiamo le qualità da fuoriclasse di Sergio Ramos o Virgil van Dijk. Ho una sorta di sdoppiamento della personalità: sono piuttosto timido e riservato, ma in campo sono capace di tutto pur di vincere“. Infine, sulla situazione legata al Covid-19 e su una possibile Superlega: “Ritirarmi in uno stadio vuoto? Senza tifosi non è calcio, mancano le emozioni. Comunque è sempre meglio che niente. Purtroppo bisogna adattarsi. La Superlega? Cinque anni fa dissi al presidente Agnelli che speravo di giocare ogni settimana contro Barça, Real, Psg, Bayern. Per un calciatore di alto livello è il massimo. Spero di vedere dei cambiamenti importanti. Con, forse, un nuovo format della Champions. Bisogna migliorare il prodotto-calcio. Con il Covid, siamo in una impasse pericolosa: la crescita ha lasciato posto all’incertezza“. [link della trascrizione: https://www.spazioj.it/2021/02/04/chiellini-a-so-foot-quando-salvo-un-gol-ho-una-scarica-di-adrenalina-senza-tifosi-non-e-calcio-mancano-emozioni/]
  20. Turnover in difesa tra i tre centrali co-titolari nelle tre partite che vengono, prevedendo l'ingresso di Demiral come primo cambio in ogni partita e facendo attenzione alle diffide (c'è pure Danilo diffidato in campionato, grazie a quell'assurda ammonizione presa contro il Milan). A centrocampo dentro i migliori, salvo Bentancur squalificato e poi per l'Inter si vedrà. Chiesa sulla fascia. In attacco Morata CR7, con Kulu pronto a far rifiatare uno dei due in vista dell'Inter.
  21. Seguo Marelli dai tempi in cui scriveva nel suo blog. L'apprezzavo per il suo fare didattico, regolamento alla mano. Posto che si poteva anche non essere d'accordo su quello che scriveva in determinati episodi. Tuttavia da un po' di tempo a questa parte è diventato schiavo del personaggio che si è suo malgrado creato: l'ex arbitro depositario della verità. Poiché lo seguivo, mi ricordo alcuni capisaldi del suo fare informazione: non si giudica dai fermo immagine e non si comparano episodi simili, poiché ogni episodio ha un suo contesto. Mi pare che nel video questi due punti vengono meno, ragion per cui, soprattutto sul secondo aspetto, ho l'impressione che sia il personaggio a parlare, magari alla ricerca di... audience? Non saprei. La conferma di questa mia supposizione ce l'ho quando nel video afferma che Cuadrado andrebbe ammonito perché appoggia la gamba su Young. Sono andato a rivedermi l'episodio e mi sembra evidente che la gamba alta fa parte della dinamica della caduta. Vi lascio tirare le vostre conclusioni su Marelli e sulla sua evoluzione come personaggio che (non) fa informazione...
  22. Ieri sera si è goduto. In attesa del ritorno, dove si spera godere ancora di più. La Juve del primo tempo è stata ottima, a parte il contropiede del gol in cui forse Demiral avrebbe potuto spendere il giallo e bloccare sul nascere l'azione. Poi gli errori si sono susseguiti: la linea scala male, De Ligt si fa anticipare e Buffon non fa il Buffon. I nostri due gol nascono sono casuali, ma sono frutto di una pressione e di un ritmo di gioco che hanno caratterizzato quella fase. Insomma, l'Inter non ci stava a capire niente. A fine primo tempo i dati davano il 70% di possesso a nostro favore, quasi riequilibrati alla fine del secondo tempo. Con una differenza: nel primo la Juve ha fatto la partita per scelta, anche dopo il vantaggio; nel secondo tempo, l'Inter ha dovuto fare la partita per necessità. Quindi i dati sul possesso di palla vanno letti in maniera differente: la Juve ha dominato il primo tempo, l'Inter ha dovuto per forza di cose fare la partita nel secondo e la Juve, allegr(ian)amente le ha concesso il pallino. Questa capacità di azzannare la partita e di adattarsi in un altro frangente ci mancava dai tempi di Allegri, e non dell'ultimo Allegri. Soprattutto nelle partite ad eliminazione diretta è importante capire le diverse fasi, le partite nella partita. E la Juve di Pirlo sta iniziando a farlo bene. Per quanto riguarda i singoli: Buffon 6, una media tra lo scivolone sul gol di Lautaro (dove comunque è il meno colpevole) e la parata su Darmian (che è sicuramente più colpevole) Demiral e De Ligt 6,5, un po' leggeri all'inizio, poi prendono le misure e fanno il loro (sporco) lavoro Cuadrado 7, una spina nel fianco, regista aggiunto (ieri l'unico regista in verità) Alex Sandro 5,5, preoccupa un po', ma è quello che ha più scusanti Bentancur Rabiot 6, legna ne fanno tanta, manca la qualità, e sono timidi, troppo timidi, quando c'è da concludere dal limite Bernardeschi 6, d'incoraggiamento Mc Kennie 6,5, una spanna sopra i compagni di reparto Kulusevski 5, involuto, sperando che non patisca l'effetto Bernardeschi per via dei continui cambiamenti di ruolo Ronaldo 7,5, decisivo, il secondo gol è astuzia allo stato puro dalla panchina: Danilo, Chiellini, Arthur, Chiesa, Morata, permettono di sigillare la difesa e fare respirare la squadra Pirlo 7, voto che sottolinea i passi avanti della squadra rispetto alla partita di campionato e in generale per quanto scritto sopra
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