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il peso reale dell'allenatore. Il topic che prenderà il 45% alle elezioni e la colpa sarà di chevere


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Inviato
1 minuto fa, Gormenghast ha scritto:

vi sblocco un ricordo

la juve che può vincere la champions per i capiscers su you tube

crosta.png

Sisi, stiamo vedendo in questi mesi la grande capacità di Motta di osservare gli avversari e correggere le partite in corso. .asd

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Inviato
1 ora fa, zlataniere ha scritto:

Sì o anche modalità dichiarazione di Potsdam.

 

6. Deve essere eliminata per sempre l'autorità e l'influenza di quelli che hanno ingannato e fuorviato il popolo del Giappone conducendolo alla conquista del mondo, poiché siamo certi che non sarà possibile un nuovo ordine di pace, sicurezza e giustizia finché non sarà eliminato dal mondo il militarismo irresponsabile.

 

3 anni di gente che ripeteva a pappagallo le stesse chazzate di 4/5 presunti esperti.

 

Anni folli.

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Inviato

La Next gen è rinata col cambio dell' allenatore. L' allenatore rappresenta una figura fondamentale e ha un peso significativo sulle sorti e i risultati della squadra. Però bisogna saperlo scegliere, non essere precipitosi , non credere che per una ottima stagione in provincia sia possibile promuovere un tecnico al rango di allenatore fenomenale.

Inviato
1 ora fa, Chevere ha scritto:

Una domanda per i teorici del non-peso.
A questo punto conviene rinnovare Thiago Motta a vita, no?

Tanto è uguale.

 

sì ma devi chiedere scusa a Max

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Inviato
17 ore fa, Chevere ha scritto:

Una domanda per i teorici del non-peso.
A questo punto conviene rinnovare Thiago Motta a vita, no?

Tanto è uguale.

 

Chiaramente stai esasperando il concetto.

 

Semplicemente uno che arriva in cl con il Bologna non può essere diventato un totale idiota in sei mesi. Esattamente come non era un idiota il predecessore.

 

Quindi l'invito implicito del topic è quello di cercare i problemi altrove.

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  • 3 weeks later...
Inviato
La mossa migliore del diavolo è stata convincere il mondo che non esiste
 
tana per [mention=61463]Chevere[/mention]
Certo che non esiste, ancora si hanno di questi dubbi?

Come del resto non ne fosse Allegri un seguace
Inviato
On 1/13/2025 at 6:20 AM, zart said:

 

Chiaramente stai esasperando il concetto.

 

Semplicemente uno che arriva in cl con il Bologna non può essere diventato un totale idiota in sei mesi. Esattamente come non era un idiota il predecessore.

 

Quindi l'invito implicito del topic è quello di cercare i problemi altrove.

Cicciogamer89 GIFs | Tenor

Inviato
6 minuti fa, Gormenghast ha scritto:

photo_2025-01-28_13-50-34.jpg

 

I vari Trevisani, Adani e compagnia cantante, sono l'esatto specchio di quello che si vede ovunque. L'espressione della volontà e della capacità di polarizzare ogni concetto, che porta Allegri ad essere un incapace totale o un fenomeno, Motta ad essere un predestinato o un impreparato, Cristiano Ronaldo ad essere un fenomeno o un giocatorino e via dicendo, a seconda di chi scrive o apre la bocca. La via di mezzo non c'è, non è ammessa, ci sono giocatori fenomenali o pippe colossali, allenatori illuminati o fossili di un calcio che non esiste più. C'è una mancanza di equilibrio, attorno alla Juventus in particolare, che mi disturba...

 

Mi viene da ridere solo a pensare a scuse simili per non ammettere che ci si era sbagliati un po' su Motta. Non pretendo mica che dicano che Motta è scarso, perché obiettivamente non lo è, ma che non è il fenomeno che dipingevano fino allo scorso anno. Perché dopo una stagione pazzesca al Bologna non si può parlare di predestinato. Gli stessi alibi l'anno scorso, giustamente, per Allegri non c'erano, così come non c'erano due anni fa, ma neanche nel 2019. La Juventus è esplosa perché la differenza con il Napoli c'è, e c'era anche negli ultimi 2/3 anni. Così come c'è differenza anche tra Motta e Conte. Banalmente anche solo per una questione di esperienza, oltre che per ragioni caratteriali. La realtà è che arrivati a febbraio, oltre agli alibi e a sprazzi di quello che si voleva vedere, ci sono anche le difficoltà, che spesso sono le stesse degli anni scorsi. Anche a fronte di spese importanti sul mercato. Ma magari il problema non è solo la gestione dell'allenatore, ma è una questione più profonda, a livello di struttura societaria, in cui rientra anche l'allenatore. Cambiare allenatori nella speranza di trovare, prima o poi, quello giusto, come qualcuno spera, come si è fatto con Allegri nel 2019, poi con Sarri nel 2020, poi con Pirlo nel 2021 ha portato a dilapidare un vantaggio tecnico nel giro di pochissimi anni con 3-4 squadre che in serie A erano molto indietro rispetto alla Juventus. Se ad oggi a questa Juventus togli Cambiaso, che era uno su cui l'allenatore puntava, che era uno dei giocatori centrali nel progetto tecnico e che oggi è sacrificabile perché non ci sono incedibili, è evidente che lo stesso progetto tecnico è un concetto abbastanza aleatorio (e cito Cambiaso non in quanto nuovo fenomeno del calcio mondiale, ma perché in questa Juventus era uno dei pochi che garantiva buone prestazioni con continuità almeno fino a un mese fa). In un contesto simile sfido a trovare innanzitutto un allenatore che abbia la voglia e il coraggio, oltre che il talento, di venire ad allenare la Juventus (e no, non vale più il discorso che quando chiama la Juventus si risponde presente, e non vale neanche quando vieni da un filotto di risultati ottimi come nel 2014 e nel 2019, figuriamoci adesso dove le cose non vanno bene da anni). Ci sono punti fermi in questa Juventus? Ci sono punti fermi in questo progetto triennale di cui si parla? Perché se non ci sono, siamo punto e a capo e ragionare sul reale peso dell'allenatore diventa complicato. 

 

Quindi l'allenatore ha un suo peso, certo, che però dipende da tante variabili, prima su tutte i giocatori che ha a disposizione. Che non devono essere solo forti, ma anche compatibili tra loro, funzionali all'idea di gioco che ha l'allenatore e al progetto tecnico che hanno in mente i dirigenti. Se tu hai un progetto senza capo né coda, come alla Juventus dal 2020 in poi (io direi 2018, ma c'è la variabile pandemia in mezzo, che ha avuto sicuramente un peso), il peso dell'allenatore diventa una variabile impazzita: può salvarti una stagione, può farti respirare, o rendere tutto più complicato, ma sul lungo termine diventa difficile per chiunque fare la differenza. Questo valeva per Allegri, valeva per Conte, valeva per Sarri e Pirlo, vale per Motta.
 

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Inviato

La storia della Juventus è fatta di anni vincenti con allenatori "non giochisti", cioè con allenatori che prediligevano tattica, solidità difensiva, leadership in campo con campioni affermati.

Quando abbiamo tentato di emulare barcellona o compagnia bella con allenatori che praticavano il "bel gioco, tiki taka" in altre squadre, per lo più piccole, abbiamo miseramente fallito.

Non giocheremo mai come Real Madrid o Barcellona, siamo la Juventus e dobbiamo ricordarci della nostra storia.

Questo non significa essere inferiori, sia chiaro, significa mantere l'attitudine che ci ha contraddistinto.

Inviato
1 minuto fa, galfit ha scritto:

La storia della Juventus è fatta di anni vincenti con allenatori "non giochisti", cioè con allenatori che prediligevano tattica, solidità difensiva, leadership in campo con campioni affermati.

Quando abbiamo tentato di emulare barcellona o compagnia bella con allenatori che praticavano il "bel gioco, tiki taka" in altre squadre, per lo più piccole, abbiamo miseramente fallito.

Non giocheremo mai come Real Madrid o Barcellona, siamo la Juventus e dobbiamo ricordarci della nostra storia.

Questo non significa essere inferiori, sia chiaro, significa mantere l'attitudine che ci ha contraddistinto.

ma in realtà con lippi abbiamo giocato come il liverpool di klopp e dominato dappertutto, con conte il primo anno abbiamo giocato bene, perfino con allegri quando siamo arrivati in finale di champions nel 2017 giocavamo bene triturammo il barcellona 

Inviato
8 minuti fa, galfit ha scritto:

La storia della Juventus è fatta di anni vincenti con allenatori "non giochisti", cioè con allenatori che prediligevano tattica, solidità difensiva, leadership in campo con campioni affermati.

Quando abbiamo tentato di emulare barcellona o compagnia bella con allenatori che praticavano il "bel gioco, tiki taka" in altre squadre, per lo più piccole, abbiamo miseramente fallito.

Non giocheremo mai come Real Madrid o Barcellona, siamo la Juventus e dobbiamo ricordarci della nostra storia.

Questo non significa essere inferiori, sia chiaro, significa mantere l'attitudine che ci ha contraddistinto.

 

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