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Jules

È morto Alex Zanardi

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Joined: 05-Oct-2006
48861 messaggi

So che non c'entra con la sezione, ma credo meriti di entrarci comunque.
Un esempio. Un campione. Un uomo.

 

Rip Alex 

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Joined: 02-Jun-2005
16030 messaggi
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Ho visto. Speravo nel suo ennesimo recupero e ritorno, purtroppo stavolta niente. Rip grande campione 

Modificato da gsm88

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Joined: 02-Apr-2008
70164 messaggi

Un grande, con una forza di volontà straordinaria. Un esempio per tutti.

Rip

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Joined: 03-Nov-2007
42074 messaggi

L'ho sempre ammirato

Un Leone 

 

Mi spiace davvero tanto 

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Joined: 10-Apr-2010
2595 messaggi

Mi dispiace tantissimo, uomo straordinario, esempio di forza di volontà e passione.

Rip

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Joined: 07-Apr-2009
5233 messaggi

Rip Alex, grandissimo nell’affrontare mille avversità, nel non darsi mai per vinto: un esempio per tutti.

Muore nella sua Bologna proprio nell’anniversario della scomparsa di Ayrton. 

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Joined: 03-Jan-2006
36050 messaggi

Mi dispiace molto. Uno dei più grandi esempi di vita correlati allo sport. 

Uomo dotato di una forza straordinaria, RIP. 

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Joined: 18-Jun-2007
10723 messaggi

Campione nello sport e,soprattutto, nella vita. Tanta,tantissima riconoscenza e gratitudine a questo Uomo. Ciao Alex e infinitamente grazie! 

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Joined: 31-Aug-2008
11701 messaggi

Penso che accostare il termine resilienza a Zanardi sia il più grosso tributo che gli si possa fare.

Riposa in pace Campione

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Joined: 04-Aug-2005
72776 messaggi
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Incredibile la forza d'animo di quest' UOMO nonostante le disgrazie che gli erano capitate, sempre col sorriso sulla bocca, sempre una parola buona, non si è mai abbattuto.

 

Riposi in pace.

Modificato da Dark Wizard
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Joined: 01-May-2014
4644 messaggi

La sua è un'immagine forte, pulita, sorridente nonostante tutto.

 

Perdiamo una figura esemplare, ma non lo dimenticheremo.

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Joined: 24-May-2021
7575 messaggi

se ne è andato lo stesso giorno di Senna, si ritroveranno in paradiso a gareggiare nell'aldilà

 

addio grande uomo e grande campione

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Joined: 18-Oct-2008
81803 messaggi

 

R.I.P. ... 

 

 

:sventola::sventola::sventola::sventola:

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Joined: 02-Nov-2005
6963 messaggi

Vero uomo e, lui sì, grande atleta...

Non sarai dimenticato...

grazie di tutto Alex  :61_sob:

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Joined: 26-Jul-2006
3863 messaggi

Ci ha lasciato l'uomo che dal suo dizionario aveva cancellato la paropla "ARRENDERSI" . Esempio straordinario di volontà e coraggio. R:I:P Grande Alex!

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Joined: 05-Oct-2008
112526 messaggi
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Riposa in pace Alex.

 

I giorni in cui ha avuto il secondo incidente, quello che lo aveva costretto a vivere nelle condizioni in cui è rimasto fino a ieri, avevo pensato che mah, forse aveva messo se stesso in condizione di rischiare più di quanto fosse opportuno. 
Oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che io faccio lo stesso, proprio un attimo dopo aver scritto questo post mi butterò in strada tra le macchine a correre gli stessi rischi, senza una "reale necessità". 

C'è un'altra riflessione che ero indeciso se scrivere o meno, ma ormai siamo qua. 
Ho sempre digerito poco la retorica del "coraggio", quando questo coraggio non viene dalla gente comune.
Alex aveva subito un grave incidente quando perse l'uso delle gambe, ma dopo quell'incidente aveva anche a disposizione i mezzi per uscirne come ne è uscito. E' stato sicuramente un esempio, ma forse gli è stato un po' più facile esserlo rispetto a gente comune che subisce cose simili ed i mezzi non ce li ha, e rimane nell'anonimato. 
Non so se verrà capita questa mia riflessione, probabilmente verrà presa male, ma ho poco tempo per formularla meglio di come mi è uscita, devo andare a fare una cosa simile a quella che faceva lui. 

 

Ciao Alex. 

Modificato da Bradipo76
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Joined: 06-Apr-2016
3433 messaggi

Ma come... 😭

 

La vita si è proprio accanita su di lui ma non si arrendeva mai, un vero esempio. RIP

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Joined: 26-Jul-2006
3863 messaggi
13 minuti fa, Bradipo76 ha scritto:

Riposa in pace Alex.

 

I giorni in cui ha avuto il secondo incidente, quello che lo aveva costretto a vivere nelle condizioni in cui è rimasto fino a ieri, avevo pensato che mah, forse aveva messo se stesso in condizione di rischiare più di quanto fosse opportuno. 
Oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che io faccio lo stesso, proprio un attimo dopo aver scritto questo post mi butterò in strada tra le macchine a correre gli stessi rischi, senza una "reale necessità". 

C'è un'altra riflessione che ero indeciso se scrivere o meno, ma ormai siamo qua. 
Ho sempre digerito poco la retorica del "coraggio", quando questo coraggio non viene dalla gente comune.
Alex aveva subito un grave incidente quando perse l'uso delle gambe, ma dopo quell'incidente aveva anche a disposizione i mezzi per uscirne come ne è uscito. E' stato sicuramente un esempio, ma forse gli è stato un po' più facile esserlo rispetto a gente comune che subisce cose simili ed i mezzi non ce li ha, e rimane nell'anonimato. 
Non so se verrà capita questa mia riflessione, probabilmente verrà presa male, ma ho poco tempo per formularla meglio di come mi è uscita, devo andare a fare una cosa simile a quella che faceva lui. 

 

Ciao Alex. 

Verissimo quello che dici ma,se non ci metti del tuo , e Lui ne ha messo davvero tantissimo , anche se hai i migliori mezzi tecnologici e scientifici a disposizione, 

potrai magari sempre migliorare la tua condizione, ma non certo arrivare dove è arrivato Lui.

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Joined: 04-Apr-2006
143676 messaggi

1º maggio 2026 Muore Alex Zanardi

 

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Alessandro Leone Zanardi, detto Alex (Bologna23 ottobre 1966 – Padova1º maggio 2026), è stato un pilota automobilistico e paraciclista italiano.

 

Nell'automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d'oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012, quattro a quelli di Rio 2016, e dodici titoli ai campionati mondiali su strada.

 

Zanardi nacque a Bologna da Dino, idraulico, e Anna, sarta. Da bambino si trasferì con la famiglia a Castel Maggiore, a pochi chilometri dal capoluogo emiliano: qui sviluppò la passione per i motori, appassionandosi alla Formula 1. Aveva anche una sorella maggiore, Cristina, morta a seguito di un incidente stradale nel 1979. Diplomatosi come geometra, Alex era sposato dal 1996 con Daniela; la coppia aveva un figlio, nato il 7 settembre 1998.

 

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Il 15 settembre 2001, durante una gara del campionato CART al Lausitzring, in Germania, a tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riuscì a evitare lo scontro, il secondo no e l'impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all'altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda.

 

Alex Zanardi, i due incidenti: a Lausitzring l'impatto che gli amputò le  gambe

 

Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori (il destro al ginocchio ed il sinistro a metà coscia) e il pilota rischiò di morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey, capo dello staff medico della CART, effettuò un bendaggio compressivo dell'arteria femorale destra, mentre alla coscia sinistra fu necessario ricorrere a un tornichetto per tentare di fermare la grave emorragia. Dopo aver ricevuto l'estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull'elicottero e condotto all'ospedale di Berlino, dove arrivò in condizione di shock emorragico con un valore di emoglobina di circa 3-4 gr/dl, e fu mantenuto in coma farmacologico per circa quattro giorni dopo avere eseguito una revisione chirurgica di entrambi i monconi degli arti e rimosso anche il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l'ospedale per cominciare il processo di riabilitazione, nel quale ebbe un ruolo fondamentale Claudio Costa, medico del motomondiale.

 

Nel 2003 pubblicò la sua prima autobiografia ...però, Zanardi da Castel Maggiore!, proseguita nel 2016 con Volevo solo pedalare: ...ma sono inciampato in una seconda vita, entrambe scritte da Zanardi in collaborazione con il giornalista Gianluca Gasparini.

 

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Zanardi in gara ai Giochi Paralimpici di Londra 2012

 

«È possibile che se il fulmine m'è arrivato tra capo e collo una volta mi colpisca nuovamente, ma rimanere a casa per evitare e scongiurare quest'ipotesi significherebbe smettere di vivere, quindi no, io la vita me la prendo...»

(Da un incontro con studenti delle scuole romane)

 

Apprezzato sia come atleta sia come persona per l'atteggiamento positivo verso la vita e le sue avversità, dopo l'incidente del Lausitzring, Zanardi ha cominciato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili e, parallelamente all'impegno automobilistico, ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo dove corre in handbike nelle categorie H4 e successivamente H5.

 

Ha preso parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui ha colto un sorprendente 4º posto. Il 19 giugno 2010, ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ha conquistato la maglia tricolore. Ai campionati mondiali del 2011 a Roskilde, in Danimarca, ha vinto la medaglia d'argento nella prova a cronometro, e ha ottenuto un 5º posto nella prova in linea. Il 6 novembre 2011 ha vinto la maratona newyorkese, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Il 18 marzo 2012 ha vinto la maratona di Roma, timbrando anche stavolta il record del percorso.

 

Nell'estate del 2012 si presenta al via dei XIV Giochi paralimpici estivi di Londra, con ambizioni di medaglia sia a cronometro sia su strada. Il 5 settembre conquista l'oro nella gara contro il tempo svoltasi sul circuito di Brands Hatch. Nella stessa pista, il 7 settembre ottiene il suo secondo titolo paralimpico, stavolta nella prova su strada. Il giorno dopo riesce a ottenere la sua terza medaglia, questa volta d'argento, nella staffetta a squadre mista H1-4, assieme a Francesca Fenocchio e Vittorio Podestà. Al termine della Paralimpiade, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi. Il 4 ottobre seguente, in virtù dei risultati conseguiti a Londra, viene eletto "Atleta del mese" da un sondaggio online del Comitato Paralimpico Internazionale.

 

L'anno successivo, Zanardi si conferma ai massimi livelli della sua categoria. In Canada, nello spazio di pochi giorni, dapprima vince la Coppa del mondo, e ai successivi campionati mondiali su strada di Baie-Comeau inanella tre medaglie d'oro, confermandosi dopo la Paralimpiade nelle prove a cronometro e su strada, e trionfando stavolta anche nella staffetta mista assieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone. L'anno successivo ai mondiali statunitensi di Greenville, Zanardi trionfa nuovamente nella cronometro e nella staffetta, mentre nella gara in linea conquista la medaglia d'argento alle spalle del sudafricano Ernst Van Dyk. Nel 2015, ai campionati mondiali su strada di Nottwil in Svizzera, si ripete aggiudicandosi i due titoli della categoria H5, a cronometro e in linea, e la staffetta mista in terzetto con Vittorio Podestà e Luca Mazzone.

 

Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, rimase coinvolto in un incidente sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, perdendo il controllo del mezzo e scontrandosi con un camion; sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale al policlinico le Scotte di Siena, rimase in gravi condizioni in terapia intensiva e con prognosi riservata. Dopo circa un mese di coma farmacologico e ulteriori tre operazioni, a fine luglio fu trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all'Ospedale San Raffaele di Milano. A novembre dello stesso anno, avendo raggiunto una «condizione fisica e neurologica di generale stabilità», venne trasferito all'Azienda Ospedaliera di Padova: qui nel gennaio 2021 riacquistò la coscienza.

 

A dicembre 2021 Zanardi rientrò a casa a Noventa Padovana, dove proseguì la sua riabilitazione seguito da professionisti e dalla famiglia.

 

Il 1º maggio 2026, dopo sei anni dal ritiro, muore improvvisamente in una struttura assistenziale di Padova all'età di 59 anni.

 

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:57_cry:

eroe 

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Joined: 03-Jun-2005
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A me ha sempre trasmesso un grandissimo senso di dignità e quella o ce l'hai o non la puoi comprare.

Grazie Alex

 

Modificato da Gelone
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Joined: 05-Oct-2008
112526 messaggi
Inviato (modificato)
2 ore fa, diamond ha scritto:

Verissimo quello che dici ma,se non ci metti del tuo , e Lui ne ha messo davvero tantissimo , anche se hai i migliori mezzi tecnologici e scientifici a disposizione, 

potrai magari sempre migliorare la tua condizione, ma non certo arrivare dove è arrivato Lui.

 

Beh sai, tanti ragazzi subiscono un destino tragico simile al suo e si rimettono in gioco nella vita in una maniera favolosa, mostrando la stessa forza e partendo da ancor meno mezzi, ma non sono mai celebrati allo stesso modo. 
Non vorrei essere frainteso in quello che scrivo, e temo di dovermi pentire di quello che sto scrivendo, ma fra i tanti che hanno avuto un destino simile Zanardi ha avuto il merito speciale di essere un personaggio famoso. 
Le storie alla Zanardi sono tante ma passano tutte in secondo piano. Ed il rovescio della medaglia di dire che uno come Zanardi "è stato forte", è trasmettere il messaggio che chi non riesce a fare le cose come ha fatto lui non è forte abbastanza. 
Un discorso simile lo feci quando venne celebrato Mihailovic alla sua morte. Si disse "ha affrontato la malattia con dignità". Ma anche se piangi e ti disperi di fronte al destino di dover morir di cancro hai la stessa dignità. 

 

Sarò poco normale io, sarà normale semplicemente ricordare senza troppe riflessioni una persona del genere, ma per come la vedo io la celebrazione dell'uomo da "portare ad esempio" rischia di far ombra a chi non viene mai considerato per i due motivi di cui sopra. 

 

Ci tenevo solo a fare queste riflessioni, scusate. Magari ammiriamo il personaggio famoso che affronta con dignità un'avversità della vita e nostro zio che fa una cosa simile lo snobbiamo. 

Modificato da Bradipo76

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Joined: 03-Nov-2007
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Inviato (modificato)
10 minuti fa, Bradipo76 ha scritto:

Ci tenevo solo a fare queste riflessioni, scusate. Magari ammiriamo il personaggio famoso che affronta con dignità un'avversità della vita e nostro zio che fa una cosa simile lo snobbiamo. 

Vabbè questo è soggettivo, sta alla sensibilità di ognuno.

Una volta una persona di famiglia mi disse " io non avrei mai avuto la forza e il coraggio che hai avuto tu affrontando tutte le difficoltà che hai passato dal 2008 al 2010" io neanche ci pensavo. Le ho vissute, le ho affrontate e stop.

Questo per dire che ognuno di noi può essere un esempio o uno forte e dignitoso e magari neanche se ne rende conto. È la testa dura che ci mettiamo a farci andare avanti, o no. 

Ovvio che ci sia chi snobba lo zio, ma c'è anche chi fottesega del personaggio famoso. 

Gira tutto secondo discrezione.

Ovvio che nostro zio non lo caga nessuno fuori dalla famiglia/persone che lo conoscono.

Il personaggio famoso ha l'eco dei media.

 

E.per citare Zanardi, comunque, ha avuto ragione lui.

Modificato da f_everBiancoNera
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Joined: 07-Oct-2006
10299 messaggi

La grandezza di questo Uomo va oltre i meriti sportivi di un grande campione in diverse discipline, qual è stato Alessandro Zanardi. Un uomo fonte di ispirazione, di chi ha amato cosi tanto la vita da diventarne un simbolo di vera resilienza.

Ciao Alex, il tuo esempio continui ad essere testimonianza di vita piena e consapevole🙏🏻

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Joined: 26-Jul-2006
3863 messaggi
2 ore fa, Bradipo76 ha scritto:

 

Beh sai, tanti ragazzi subiscono un destino tragico simile al suo e si rimettono in gioco nella vita in una maniera favolosa, mostrando la stessa forza e partendo da ancor meno mezzi, ma non sono mai celebrati allo stesso modo. 
Non vorrei essere frainteso in quello che scrivo, e temo di dovermi pentire di quello che sto scrivendo, ma fra i tanti che hanno avuto un destino simile Zanardi ha avuto il merito speciale di essere un personaggio famoso. 
Le storie alla Zanardi sono tante ma passano tutte in secondo piano. Ed il rovescio della medaglia di dire che uno come Zanardi "è stato forte", è trasmettere il messaggio che chi non riesce a fare le cose come ha fatto lui non è forte abbastanza. 
Un discorso simile lo feci quando venne celebrato Mihailovic alla sua morte. Si disse "ha affrontato la malattia con dignità". Ma anche se piangi e ti disperi di fronte al destino di dover morir di cancro hai la stessa dignità. 

 

Sarò poco normale io, sarà normale semplicemente ricordare senza troppe riflessioni una persona del genere, ma per come la vedo io la celebrazione dell'uomo da "portare ad esempio" rischia di far ombra a chi non viene mai considerato per i due motivi di cui sopra. 

 

Ci tenevo solo a fare queste riflessioni, scusate. Magari ammiriamo il personaggio famoso che affronta con dignità un'avversità della vita e nostro zio che fa una cosa simile lo snobbiamo. 

Nulla di cui tu debba scusarti!! Ci mancherebbe! la vita è , fortunatamente , ricca di tanti eroi destinati però, purtroppo  a restare anonimi . Dei quali,a  differenza di Znardi,

pilota e pluriolimpionico famoso di loro non si parla nè mai si parlerà. Mentre meriterebbero molta più considerazione. Speriamo che qualcuno si ricordi anche di loro.

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