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Braccio di Ferro

Tifoso Juventus
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  1. Non vorrei adesso aprire una discussione "sacrilega", perché è un campo minato parlare dei due Grandi Agnelli, mi rendo conto, ma lo spunto interessante di questo tema è capire il perché. Berlusconi capì per primo il potere mediatico del calcio e il ritorno di immagine da esso derivante e questo potrebbe essere un motivo, probabilmente tra i motivi alla base della farsa. Tuttavia ricordo anche un'altra tua deduzione, proprio all'inizio del periodo di Andrea: scrivesti più volte che sarebbe arrivato prima o dopo il momento della caduta di cui parli ma che questo sarebbe coinciso con il desiderio di Elkan di ascesa mediatica: il salvatore di una Juventus in caduta, la costruzione di un'immagine vincente e positiva attraverso il dominio calcistico (sempre se ricordo bene). Che è successo poi? Un forse inatteso affare eredità? L'idea di lasciare l'Italia? E se così non fosse e se invece a breve potessimo assistere ad un'inversione di tendenza e ad un investimento massiccio per la costruzione di una Juventus dominante e vincente, saremmo in grado di accettarlo o, a seconda degli schieramenti, di rigettarlo? Personalmente, dopo tutto quanto accaduto finora, probabilmente non riuscirei a godermi neanche tre Champions di fila qualora avvenissero. P.S. : non dimenticherò mai le prime parole allo Stadium per i festeggiamenti del 30esimo pronunciate da Andrea: "ringrazio John", in quel momento ebbi la sensazione che fosse definitivamente finita...
  2. Ricordo diversi tuoi messaggi nei primi anni post-farsa in cui velatamente alludevi alla possibilità che l'idea di non far emergere il lato umbertiano attraverso la Juve fosse già in auge prima della scomparsa dei due Agnelli (vicenda doping ad esempio). Tuttavia, quel che accade oggi è privo di ogni senso logico. La mia speranza è che nel caos attuale la Juve possa essere definitivamente sganciata dalla galassia Exor, magari in mano ad una cordata capeggiata da Andrea.
  3. Ho letto l'articolo. Che dire, è chiaro che c'è un interesse specifico alla guerra. Potrebbe anche essere un modo per accelerare e giustificare una completa exit. Juve sola contro tutto e tutti? Juve come da vent'anni funzionale ai giochi di potere. Disse diversi anni fa "l'uomo nero": seguite il flusso di denaro.
  4. Resisterà finché non verrà proposta un'alternativa economicamente convincente per i club coinvolti. Credo ci stiano lavorando sotto traccia. Qualcuno qualche anno fa tradì, immagino eviteranno errori simili. L'UEFA si è giocata bene la carta del nuovo format, obiettivamente ridicolo ma che al momento ha incuriosito la maggior parte dei tifosi. Passata la novità, probabilmente qualcosa accadrà.
  5. Persa ogni traccia di stima (da tempo...) per la nostra proprietà e d'accordissimo con tutto ciò che hai scritto, ti chiedo: a tuo parere, questa strategia di exit dall'economia italiana, li porterà a cedere la Juve o a portarla fuori dai confini nazionali?
  6. Rivoltantissimo, tuttavia non prenderei per oro colato tutte le dichiarazioni. Secondo me la SL è viva e vegeta e se ci sarà da fare un affare la nostra proprietà non se lo farà sfuggire, lo dimostrano in ogni settore che sono interessati solo ad aspetti finanziari. Tra l'altro Dupont ha ottenuto un'altra notevole vittoria contro la FIFA e l'UEFA con la sentenza Diarra, gli equilibri alla base del player trading e del mercato potrebbero drasticamente mutare da qui a breve. Detto questo, sinceramente, il rapporto con la proprietà è di una pochezza unica.
  7. Alt. Lasciamo per un attimo la serie A "attuale" anche perché da qui al 2054 potrebbero cambiare diversi scenari. Negli ultimi trentanni abbiamo vinto 16 campionati (nonostante farsopoli), abbiamo festeggiato in Italia in media un anno sì ed uno no ma una sola Champions. Il Real credo abbia vinto 9 Champions nel frattempo, competendo a livello nazionale in una lega dove storicamente si alternano due squadre. In Italia abbiamo sempre avuto una competizione più allargata in cui noi siamo stati l'anomalia che ha cannibalizzato la vittoria del campionato, senza la quale probabilmente quattro o cinque squadre potrebbero alternarsi nella vittoria. Mi domando se appunto saremmo capaci di barattare il dominio italiano (che in un modo o nell'altro riotterremo) con uno score europeo come quello del Real, da realizzarsi però in un periodo lungo. In altri termini, saremmo più contenti dominando in Italia e festeggiando ogni anno o vincendo tanto in Europa ma festeggiando di rado?
  8. Domanda secca (intervenga chiunque voglia): nei prossimi trentanni accettereste di vincere 6 campionati e 8 Champions (o SuperLega se mai sarà)?
  9. Tra tre anni però... Mentre Falchetti e Mengoni sono stati venduti alla Juventus da subito. A proposito: domani giocano?
  10. A mio avviso, senza la Farsa, ci sarebbe stato un bel rinnovamento di quella squadra là proprio nell'ottica di cui tu parli nella tua disamina perfetta. Ho le sensazione che avremmo perso qualche pezzo pregiato (Buffon, Del Piero, Vieira seppur dopo un anno, Zambrotta) per fare una squadra più giovane e dinamica. In quegli anni c'era l'evidenza di come la Juve fosse una squadra formidabile per una Serie A già in declino (come sarebbe stata l'Inter post farsa prima dell'anno del triplete) e di come il Milan fosse una squadra da Champions. Ricordo che non era neanche un problema di non saper dare intensità: ricordo piuttosto partite dove si faceva intensità per una ventina di minuti, si ammazzava la squadra avversaria e poi si gestiva. Per la Serie A bastava, l'avversario rimaneva intimorito con la sensazione di non poter far nulla. Ricordo una frase di Mazzone: "La Juve non solo vince, te mena pure!", che fu detta con la sincerità di un complimento. Dopodiché c'è da ricordare che, sempre per la necessità di autofinanziamento, l'11 era sì formidabile ma la panchina era corta e non all'altezza. Il famoso piano industriale di Giraudo (Crazeology ha ripostato recentemente un'intervista illuminante) doveva servire ad invertire il trend terminando la fase di autofinanziamento da player trading grazie all'inserimento di ricavi diversificati ("il modello Ferrari").
  11. Sono d'accordo e credo che era ciò che andava fatto dopo il primo cambio di Allegri, quando arrivò Sarri. Sfumato il primo obiettivo (che era Pochettino a quel che so) dovevano virare su Conte, tra l'altro sono abbastanza convinto che il ciclo dell'Inter non sarebbe mai iniziato o comunque sarebbe stato estemporaneo.
  12. Sì, abbiamo preso tre gol da polli ma quella è la partita più matta e assurda che io abbia mai visto, anzi, solo una la supera, la finale Champions di due anni dopo quando il Manchester U vinse ribaltando il risultato nel recupero. Ma se la finale col Borussia fosse finita 5 a 3 per noi non ci sarebbe stato nulla da dire.
  13. Prendila come vuoi ma all'epoca lavorai, in un contesto che nulla ha a che fare con il calcio, con un ex direttore sportivo fuori dal mondo del calcio ma con tanti contatti diretti, tra cui anche Paratici. Gli chiesi espressamente chi avrebbe preso la Juve (era maggio credo) e mi disse che l'obiettivo reale era Pochettino ma non era stato possibile prenderlo per cui sarebbe arrivato Sarri. Non chiesi mai delucidazioni ulteriori per non metterlo in difficoltà ma questo mi disse.
  14. Le ricordate, nei primi anni successivi a farsopoli, le interviste dell'Uomo Nero? Ora non ho idea sull'origine di quel personaggio ma il messaggio che mandò fu molto eloquente: "per capire occorre seguire i soldi", i soldi che il gruppo continua a macinare e macinare... Penso che non ci sia altro da aggiungere, leggo volentieri nel topic che chi ha avuto occhi per capire abbia capito tutto.
  15. Premesso che tra Conte e Allegri io, DG di una qualsiasi squadra di calcio, scelgo sempre Conte. Premesso che credo che Conte, fosse stato un po' meno "folle", avrebbe certamente continuato la striscia di vittorie fatte dopo il suo addio. Premesso che ritengo la forza dell'Inter attuale figlia del progetto iniziato da Conte, senza il quale forse l'Inter non avrebbe mai aperto un ciclo. Ritengo che la tua disamina sia troppo estrema. Allegri ha avuto i suoi meriti durante quei cinque anni così come ora gli riconosco i suoi demeriti. Io sono di quelli che ritiene l'allenatore un elemento essenziale e il mio post che hai quotato voleva sottolineare come sia osservabile e riconoscibile la mano dell'allenatore in qualsiasi ciclo vincente e duraturo. Non mi viene in mente nessun controesempio da quando vedo il calcio. La Juve dei cinque anni di Allegri ha indubbiamente beneficiato del precedente ciclo Conte, ne è figlia ed erede. Tuttavia quella, nei suoi pregi e difetti, era la Juve di Allegri. Se ha vinto come ha vinto e nel modo in cui ha vinto non è ovviamente esclusivo merito di Allegri, ma certamente quel ciclo porta l'impronta di quel mister, non di altri.
  16. Qualsiasi grande squadra capace di vincere, convincere e di farlo per più anni in modo continuativo ha avuto sempre grandi allenatori capaci di lasciare un'impronta importante e riconoscibile, compresa la Juve di Allegri dei primi cinque anni. Quindi direi che conta, certo.
  17. Su YouTube c'è una serie di Moncalvo un po' datata ma molto approfondita e ben circostanziata sull'intera vicenda.
  18. "Quando una squadra vince, il merito va prima ai giocatori, poi all'allenatore ed infine alla società. Quando una squadra perde, è colpa prima di tutto della società, poi dell'allenatore e infine dei giocatori". (cit. più o meno testuale di Luciano Moggi)
  19. L'hai detto: drastica riduzione del numero di club. È assurdo vedere ogni anno, dalla C a scendere, che metà delle squadre fallisce o è a rischio iscrizione. Magari si dovrà far convergere l'interesse sul calcio giovanile e potenziarlo, provando af imitare il sistema degli States. Ma è contro ogni logica continuare a fomentare il modello attuale con una pletora di squadre fantasma.
  20. Deve rimanere. I giovani forti davvero lo mostrano subito. Se son rose fioriranno.
  21. Una volta assistei ad un processo importante in cui la corte era orientata a seguire il "sentimento popolare" ed ad assecondare la ricostruzione molto fantasiosa del PM. Era una situazione mediaticamente forte. Uno degli avvocati della difesa, uno con le palle cubiche e noto per essere un principe del foro, basò sostanzialmente la sua arringa su questo principio: "Volete condannare? Fatelo. Ma poi dovete mettere nero su bianco le motivazioni. Ed io a quel punto le leggerò e su quelle andrò in appelli. Vi sfido a farlo, mi conoscete, vi aspetto al varco..." Inutile dire che poi la sentenza fu di piena assoluzione senza neanche ricorso in appello da parte della Procura.
  22. Un po' di pessimismo ma... Ma, in caso di sentenza contraria voglio proprio vedere come sarà argomentata.
  23. Il 90% dei miei (rari) post riguarda la SL. Dal giorno dell'abiura sono in silenzio e in attesa. Qualora in qualche modo la vicenda SL andasse infine a buon fine, allora sarei pronto a riprendere la mia attività da tifoso, altrimenti fine dei giochi. Dal 2006 il calcio e la Juve non hanno visto neanche un cent dei miei e avrò visto circa 30 partite, senza un buon esito della SL è la fine.
  24. Che la Serie farsA sia un carrozzone lo può vedere chiunque abbia un minimo di raziocinio. Ma è tutto il calcio in quella direzione. In Francia esiste solo il PSG così come in Germania il Bayern. In Spagna sono abituatissimi ad un duopolio da anni e anni e la Premier, il campionato più ricco ed equilibrato ha un solo ed unico padrone da anni, che quest'anno non ha lasciato neanche le briciole. Ormai tutta l'attenzione è sulla Champions che non solo è una competizione che alla fine premia solo una squadra (e nessuno festeggia il secondo posto, seppure a testa alta...) ma è anche strutturata in modo tale chr lo spettacolo e la competizione possano essere uccisi da un casuale sorteggio come quello di quest'anno. No, il calcio è destinato a morire. Lo faranno gli arabi se non lo si capisce in Europa, ma l'unica soluzione è la SL.
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