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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. Dargli un attimo di tempo no? Non sono passate neanche due ore da una sentenza.
  2. Ne sto leggendo parecchie, chi dice che è "colpa" di quelli di Torino sta implicitamente dicendo che come hanno giudicato è giusto, eh... per logica.
  3. Rimango dell'avviso che questa sentenza se impugnata diventa carta straccia. Basta far notare che la valutazione fatta si basa su valori totalmente arbitrari.
  4. No, direi secondo come funziona il mondo dell'entertainment nell'era moderna. L'ampia diffusione la ottieni cavalcando i fattori abilitanti appunto della diffusione. Che spesso vanno addirittura in conflitto con la ricerca della qualità. Diffondere è semplificare, fino addirittura a banalizzare, perchè man mano che aumenta la platea diminuisce la capacità media di apprezzare lo stato dell'arte. Tutta la fenomenologia pop, tutto il mainstream di oggi si basa su questo. Se lo vuoi vendere maggiormente, il tuo calcio deve diventare "orecchiabile", oggi deve arrivare a gente che finora al pallone gliene è fregato molto relativamente. Riusciresti a conquistare meglio con una divisa f*** piuttosto che con degli schemi ultrasofisticati. Riempi le tue squadre di personaggi ed hai finito, senza troppe menate. Metti pure a cantare Emma Marrone prima delle partite e raddoppi il tuo share.
  5. Le componenti che formano la spinta a seguire il calcio forse mettendoci a contare insieme ne troviamo addirittura una decina. Gran parte di queste non sono neanche condivise tra tutti. E non sono neanche tutte così nobili. Ci sta pure la rivalsa contro le frustrazioni della vita, ci si realizza tramite le vittorie di qualcun altro. Le due dimensioni di variabilità citate si incrociano poi ortogonalmente con diversi profili di persona che seguono il calcio per diversi motivi. Da chi semplicemente è alla ricerca di un "io c'ero" ad un evento, al malato di calcio che vede tutte le partite, passando per il saltuario, il simpatizzante, lo spettatore, il tifoso, lo studioso, l'esperto, l'addetto ai lavori e chissà quanti me ne scordo. Alla faccia dell'universalità.
  6. In realtà "divertimento" ha una accezione molto più ampia, spesso neanche coerente, di quanto si cerchi di far passare con la corrente di pensiero dell'estetica filosofica. Se valessero certi ragionamenti seguirebbe una squadra l'1% dei tifosi del mondo. 1% scarso.
  7. In bocca al lupo. Raccolgono una eredità oggettivamente pesante. Far di meno verrà inevitabilmente considerato far peggio, e la pazienza non c'è mai.
  8. Al di là di come andrà a finire, rischiare di finire in mutande per scrivere cazzate su internet è molto stupido.
  9. Non solo non ho visto la partita, scopro adesso che hanno giocato e sono usciti, ma scommetto un euro che sono loro a non aver giocato con manco un quarto della spinta di venerdì. osimeh quella sera sembrava fatto di coca
  10. Qualcuno ha visto la trasmissione? Se qualcuno l'ha vista hanno ragione loro.
  11. Non è una opinione, è un fatto . Non c'è universalità nè nel tempo, nè nello spazio, nè demograficamente. Ci sono dei casi in cui può essere vero (Michelangelo è considerato bello in senso universale), ma stiamo parlando di estremi storici. E non vale in senso assoluto neanche nel loro caso, pure Michelangelo (cui misero le mutande) ed il già citato Caravaggio hanno dovuto fare i conti con alcuni contesti storici. Il bello di oggi potrebbe non essere quello di domani, molto banalmente. Hai appunto tirato fuori l'esempio dei Maneskin, che è molto istruttivo a riguardo. Quanto siano divisivi in questo momento è esemplare. Ed anche i positivi verso i Maneskin hanno argomenti ragionevoli a favore. Laddove maggiormente si studia il bello, le arti come la musica, infatti, dimostrano quanto in realtà ci siano molte meno verità e molte più contraddizioni di quanto si pensi. I Metallica. Opinione che siano pessimi musicisti. Qualche scienziato dell'internet diceva che Kirk Hammett non sa fare i bending, calanti, poi un maestro di musica ha dimostrato che quella è una scelta intenzionale Gli AC/DC. Un'intera carriera suonando allo stesso modo (cit). I Beatles. Le fazioni nate attorno a Malmsteen. Dove sta L'oggettività? Altro punto importante. Un "bello" inteso come pura aderenza ad un certo canone può anche risultare banale, se ad esempio è la pallida copia di un altro bello. Se non si contorna di novità, originalità, curiosità, fascino. In un paese fatto tutto di occhi azzurri inevitabilmente ti colpirà una donna con gli occhi neri. E se non ha profondità e spessore, in generale. Giocare all'attacco potrà anche essere considerato bello. Ma ci sono degli allenatori che lo fanno in modo poco efficace. L'esempio classico (e non unico) è Zeman. Lo zemanesimo è bello o non è bello? Sara stato bello magari quello di Foggia. Ma lo zemanesimo dei tempi mediocri non vale il mazzarrismo dei periodi più riusciti, neanche a livello estetico. Il gioco di Sarri a Napoli era splendido. Quello visto alla Juventus a tratti ha fatto cacare, così come alla Lazio. Dove sta l'oggettività del bello a prescindere in questo caso?
  12. In ogni caso puoi parlare di lavorare su una struttura di gioco se non hai talmente tanti buchi che te lo impediscano E comunque sì. Tra i principi di gioco di Allegri non è previsto l'anteporre lo schema ai giocatori. Ma questo lo si sa da anni. Allegri piuttosto che far giocare un altro giocatore al posto di Cuadrado "alla Cuadrado", cambia le caratteristiche locali di gioco. Per alcuni può essere un limite, ma se hai una rosa bitorzoluta, e che gli eventi della stagione te la scombinano continuamente, non son sicuro che far altro produca di più.
  13. E magari l'evidenziato è esattamente quello che serve, in questo momento ed in questo contesto, per completare il lavoro, i punti mancanti. Perchè sarebbe bello avere la soluzione brillante nonostante le assenze, che ti trova la quadra a questo problema delle "altre situazioni", ma alla fine andiamo a fare la lista e vedi che Chiesa c'è da poco e non è al massimo, Di Maria c'è e non c'è, Cuadrado non c'è, Pogba chi l'ha mai visto, Miretti ha buone potenzialità ma ancora non le scarica sul campo in tutta la sua efficacia, Fagioli idem, non diventa questione di dover aspettare un innesto, ma di dover gestire nella tua fase di gioco costruttivo ben sei giocatori diversi che non hanno dato e ancora non ti danno il massimo possible. E sei giocatori, che sono quasi tutti quelli con i piedi superiori alla media nella tua squadra, cominciano ad essere uno scoglio enorme da arginare. Togli sti sei, ti rimangono Kostic, Locatelli, McKennie e quant'altro sul quale costruire il famoso telaio di gioco propositivo? A Rabiot aggiungi anche Kean.
  14. Io non voglio prendere in giro nessuno, ma da gente che di calcio ne sa più degli altri (e tu dimostri di esserlo, ma credo che tu lo sappia e che non ci sia bisogno che lo evidenzi) mi aspetto di leggere buoni post., non esagerazioni. Se ci caschi pure te nello sconforto è la fine. Siete pochi, e qua dentro il parlar di calcio sparisce. Non mi scrivere che siamo fissi, che non si fa nulla. Sai che non è vero. Fai un torto ad uno che esercita un mestiere. Che con le difficoltà ci sbatte, magari non ci riesce, ma non sta fermo. Non te piace e ci sta. Ma oggi non siamo quelli di agosto. O di ottobre.
  15. Ma già che citi Bremer, Sandro e Danilo hai già citato un cambiamento. Anzi due. Di assetto e di uomini. Da 4 sei passato a 3, e non c'è Bonucci. Ed ho letto solo la tua prima mezza riga. E dimmi che non ha funzionato? Ti sei autoconfutato sul punto 1
  16. 1) non è vero. Ed anzi, non so nemmeno se abbiamo mai giocato due volte di seguito allo stesso modo. Tutto si può dire tranne che non abbia provato robe 2) non è vero again. La dimostrazione è Allegri stesso. Essendo egli stesso allenatore, riconosciuto e pagato come tale bei milioni nella sua carriera, e non un tassista, se non fa che tu dici, quello che dici che manca non è la base di ogni principio di gioco. Qualsiasi cosa sia. Per definizione letterale.
  17. Io nel frattempo ho scoperto che Mirabelli ha menato uno
  18. pia illusione Ci siamo già passati sotto al "non più Allegri". Cambiata na sega.
  19. Ah già. Mi ricordo del tuo "sarcasmo". Io scrivo in un topic pre-partita una cosa di alcun conto (manco avessi aperto il topic "Stiamo andando alla grande, questo pareggio l'è una illusione") e tu mi vieni a dire "che c'hai da dì" . Menghia oh, se son pisciati a migliaia con il tuo sarcasmo.
  20. Credo che quello di oggi debba essere "se mi diverto". Non è nè ironia nè sarcasmo. Ritengo sia veramente l'adeguata sintesi emersa da queste 20 pagine. Non sono più i tempi degli assoluti, ma dei condizionali.
  21. Dico sempre la mia e sono pronto alle repliche. Vai tranquillo.
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