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Pinturicchio73

Tifoso Juventus
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  1. Del Piero, Dybala, chi mostra un pò di personalità non è gradito ad Agnelli. Grande Giorgione che poi l'ha chiamato quando ha visto Paulo che faceva il giro del campo isolato. A me ha fatto tenerezza. Forse l'età comincia a giocare brutti scherzi
  2. ma io non parlo del tifoso dello stadium e del suo comportamento, non so se i fischi, come ha detto " Cene", siano dovuti ad altro o meno, questo non lo so, dico solo che i milioni di tifosi della Juve in Italia, se in questo momento sono incazzati con la società e se fischiano o contestano Agnelli e le scelte societarie, qualche ragione ce l'hanno. Al netto dei successi passati ottenuti dalla presidenza Agnelli, sia chiaro.
  3. i dirigenti hanno tutto il diritto di fare le scelte che ritengono migliori per il club, compreso il mancato rinnovo di un calciatore. Nel caso di Dybala, per me non è tanto questo il fatto, oggettivamente Paulo non ha fatto quanto ci si aspettava da lui in questi ultimi anni, quanto la gestione del rinnovo/mancato rinnovo da parte del club, che prima aveva dato il suo ok, e poi ha cambiato idea. Insomma, non proprio una gestione corretta nei confronti di un calciatore, specialmente se si tratta di Dybala che non è il classico mercenario. E non mi sento " romanista " per questo. Io credo che i tifosi non ragionino con il c..., come dici tu, anzi spesso vedono oltre quello che le società vogliono far credere a loro. Certo, la passione spesso annebbia la mente, ma dire che la società ha fatto male in questi anni è essere oggettivi o ragionare con il c..o? E' ragionare con il c..o essere perplessi di fronte all'ingaggio e al fatto che ancora gioca alla Juve uno come Bernardeschi e poi facciamo le pulci a Dybala?
  4. Credo che i fischi riguardino la gestione oggettivamente sbagliata degli ultimi tre anni, atteggiamenti arroganti con i vertici del calcio europeo, che santi non sono ( vedi Ceferin), ma che vanno a nostro danno, oltretutto in un periodo in cui in Europa facciamo c..re. E non ultimo ieri sera il trattamento riservato a Dybala. Ci lamentiamo sempre dei calciatori che non sono attaccati alla maglia, ebbene, ieri sera ne abbiamo visto uno che ha fatto vedere invece cosa vuol dire essere attaccati alla maglia. Lacrime sincere e tre ore a firmare autografi e farsi inondare di sciarpe. Agnelli ha fatto tanto, ma ciò non vuol dire essere esentati a vita da qualsiasi contestazione dei tifosi se le cose vanno male. Anzi, devono essere motivo di riflessione.
  5. Un altro pilastro della Juve e della juventinità stasera ci lascerà, sul campo. In bocca al lupo Giorgione. E arrivederci presto in società.
  6. Gran giocatore Di Maria. Basta che non finisce come Dani Alvez.
  7. Allegri è inamovibile fino a quando resterà Andrea Agnelli. E non è nemmeno detto. Perché se JE per tutta una serie di motivi, in primis sportivi, poi ambientali e di prospettiva, imporrà ad Agnelli l'esonero di Allegri, io credo che lo farà. Anche se, a mio modo di vedere, per tutto quello che è stato capace di fare in questi tre anni, ossia distruggere ( vedi allontanamento Marotta)quanto di buono fatto in dieci anni, e per le vicende Superlega, gestione Pirlo, etc. il ciclo di Agnelli alla presidenza della Juve è finito. E secondo me è giusto che paghi anche lui una scelta sua personale sull'allenatore. Anche perché, tornando all'aspetto prettamente tecnico, al netto di episodi dubbi, Allegri ha sbagliato come al solito approccio mentale, dopo il vantaggio, ha messo la squadra a 5 dietro, anziché premere sull'acceleratore, portandoci l'Inter dentro la nostra aerea. Poi ha sbagliato i cambi, e il nervosismo anomalo mostrato in campo è il segno di un allenatore sotto pressione, frustrato perché non sa più vincere. Allegri è stato, e probabilmente è ancora ,un gestore di campioni, come ha dichiarato anche Lippi qualche giorno fa. Ma adesso ci vuole ben altro, ora siamo in una situazione tipo i due settimo posti, c'è da rifare una squadra e soprattutto ricostruire una mentalità vincente con giocatori di qualità, ma non fuoriclasse, aspettando il mercato che verrà. Per me Allegri non è l'uomo giusto, anche perché non so quale autorevolezza possa avere all'interno dello spogliatoio e soprattutto quale voglia ha di cambiare il suo corto muso, pratica un calcio antiquato, e non ha saputo dare uno straccio di gioco alla squadra. Siamo sicuri che il rischio di ripetere un'altra annata come questa, a livello economico sia inferiore a quello di doverlo esonerare subito? Non lo so. Spero che JE rivolti la società come un calzino, via Agnelli, riportando alla base Marotta. Da lì in poi parte tutta la ricostruzione della Juve. Senz'altro un'utopia. Ma è la mia modesta idea.
  8. basta che non c'è Piccinini. Altrimenti avevamo già perso...
  9. L'altra volta parlavano del grande lavoro fatto dal Villareal sul vivaio. E poi uno su tutti, la Cantera del Barcellona, dove si sono formati i i grandi centrocampisti del Barca, che non è andato a strapagarli altrove. Chiaro che non risolve tutto, ma il vivaio altro se non conta u s..a come dici tu.
  10. Beh, qui occorrerebbe aprire un capitolo sul calcio italiano e la sua crisi sempre più profonda. A partire dai vivai, che negli altri campionati curano alla grande e poi i risultati si vedono in prima squadra, noi invece siamo lontani. Poi gli stadi, etc.etc.
  11. Sono d'accordo con te, però è anche vero, e questo nulla toglie ai meriti di Allegri, che negli anni 90 c'erano diverse signore squadre competitive, la Serie A era di un altro livello. Il Milan di Berlusconi, la Roma, la Lazio di Cragnotti, il Parma di Scala, l'Inter di Moratti, il Torino. Cioè stiamo parlando di altra roba. Che solo a pensarci capiamo anche come siamo messi male oggi.
  12. Rallentare... io proprio vedendo l'altra sera in Champions proprio la velocità con la quale Real e City facevano girare il pallone, mi è venuto il magone nel pensare a quanto siamo distanti dall'essere competitivi in Europa, proprio concettualmente. E la cosa peggiore è che non sembra esserci (più) una dirigenza all'altezza di questo compito.
  13. Ho capito, ho fatto meglio a vedermi " Diavoli" stasera.
  14. Solo per precisare, Pirlo è stato scaricato da Allegri, che nel ruolo di Andrea gli disse che preferiva Van Bommel.... e questo non lo dico io, ma lo stesso Pirlo nel suo libro. Poi ognuno può pensare che Pirlo sia un bugiardo. Ma questo è. Non voci di spogliatoio. A quel punto Pirlo andò alla Juve. Per la nostra fortuna e goduria calcistica.
  15. Non so perché dopo tanti anni giochi ancora da noi, pagato caro, in rapporto poi a quanto ha reso. Forse l'unica stagione in cui ha fatto, se non ricordo male, è stata la prima, poi l'eclissi. Nella vita ci vuole anche fortuna.
  16. Per carità, ognuno ha il suo pensiero, ma quando parlavo di lasciare perdere gli infortuni intendevo che la squadra non c'era fin dal fischio di inizio del secondo tempo, totalmente assenti, senza nerbo, come se stessero perdendo 4-0 e non invece in una situazione di parità. La squadra entrata in campo era un'altra rispetto al primo. Troppo presto per essere solo frutto di infortuni. Questo dico.
  17. Sai perfettamente che quella fu una finale strana. Dove accadde qualcosa negli spogliatoio che portò poi la squadra a essere irriconoscibile nel secondo tempo. Che poi il Real era superiore non ci piove, ma noi abbiamo giocato un tempo. In una finale di Champions è inaccettabile,vuol dire che qualcosa è andato storto.
  18. All'epoca era Allegri che allenava la Juve mi altri, ecco perché il paragone era con lui. Perché molti utenti che si lamentavano del gioco della squadra vedevano in Guardiola il naturale step evolutivo. Dai, non mi fare spiegare cose che sai molto meglio di me.
  19. Io ho solo risposto, ma magari mi sono sbagliato, e in questo caso faccio ammenda, al topic su Guardiola e Cancelo creato come per prendere in giro, chi all'epoca sperava nell'arrivo di Pep dopo l'esonero di Allegri. Detto questo i nomi che tu elenchi sono tecnici che hanno fatto la storia della Champions, i migliori.. io ad esempio Ancelotti l'ho sempre apprezzato, Klopp lo andrei a prendere a Liverpool,per dire. Idem Zidane. Lippi e Trap che te le dico a fare... infatti il paragone non è tra loro e Guardiola, ma tra Guardiola e Allegri. E guardando il palmares dei due non c'è proprio storia. Poi possiamo dire che al City ha fallito, che non è un genio, ok, ma resta un grande allenatore,uno che proprio come i nomi che hai fatto, tranne Zidane, si è messo in discussione nei tre maggiori campionati internazionali, vincendo, certo non la Champions, ma altri trofei. Quando pensi al grande Barcellona pensi al suo, al grande Milan pensi a Sacchi, può piacere o non piacere, ma è così.
  20. questo non lo so, per quanto mi riguarda quando abbiamo perso contro il Barcellona non ho di certo crocifisso Allegri, non ritengo che in quella eliminazione ci siano state responsabilità dell'allenatore, anzi, e credo che la maggior parte dei tifosi abbiano pensato la stessa cosa. Viceversa, contro il Real abbiamo visto tutt'altra prestazione, e credo che le responsabilità di Allegri in quella partita ci siano state. Secondo me, bisogna sempre guardare una partita nel suo complesso. Il problema sono sempre i pregiudizi, in entrami i sensi.
  21. il City ieri ha giocato tutta la partita, non un tempo, ha creato, ha sprecato, è passato in vantaggio, è stato raggiunto, poi il Real ha preso in mano la partita, ma nei supplementari Il City ha rischiato anche di segnare, non è mai uscito dalla partita, certo psicologicamente ha patito, ma mai umiliato.
  22. si ma iniziamo con il dire che tra del due finali che abbiamo fatto c'è una differenza enorme sotto tutti i punti di vista, risultato, prestazione, atteggiamento. Contro il Barcellona ad un certo punto abbiamo messo sotto il Barcellona, ci siamo fatti fregare per foga e inesperienza, al netto dell'episodio del rigore su Pogba. Contro il Real non abbiamo toccato minimamente i livelli di quella finale, anzi, dopo averla raddrizzata nel primo tempo, nel secondo non siamo proprio esistiti, finendo di fatto travolti, umiliati. Quella finale la rimuoverei proprio, invece molti se ne vantano.
  23. Checché ne possa pensare tu, Guardiola è e rimarrà, per quello che ha fatto sul campo, un allenatore di livello internazionale. Allegri no. Punto.
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