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Showing content with the highest reputation on 04/03/2026 in Risposte
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12 pointsUna scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
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4 pointsC'è pure il nonno di Alvaro Vitali, il quarto in piedi da sinistra
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3 pointsJohn Sfashion https://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=6898 Non è uno dei meglio riusciti, ma ogni tanto sento il bisogno fisiologico di percularlo.
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3 pointsLa preparazione...fino a un certo punto. Se Perin sul gol di Malen non esce, non è colpa della preparazione. Se entrambi i portieri sui cross in area stanno inchiodati alla linea di porta non è colpa della preparazione. Se Perin va a due mani sul tiro di Wesley non è colpa della preparazione. E queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente Sono due discreti/buoni portieri, ma con evidenti limiti tecnici: del resto, le rispettive carriere parlano per loro. E la cosa tragica è che, in giro, non c'è gente che ti assicura un sensibile salto di qualità...a modo loro, Vicario, Carnesecchi e compagnia bella sarebbero tutte delle belle scommesse. La situazione è grave ma non è seria (cit.).
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2 pointsNella prima foto è quando il City mostra interesse, nella seconda è quando capisce che non se lo sono mai inculato
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2 pointsJE devi vendere, vattene, vattene JE devi vendere, vattene, vattene...
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2 pointsNon basta arrivare in fondo al baratro e scavare, il nostro obiettivo è il centro della Terra.
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2 pointsÈ lucida Le foto all'epoca erano opache e mille punti Questa è una riproduzione Poi posso pure sbagliare eh
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2 pointsNon credo che ci sia stato bisogno in questo caso, la foto originale è integra, è solo sbiadita
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2 pointsAllora Quando ritocco foto vecchie dove i visi sono sbiaditi, rovinati da macchie o tagli e punti bianchi sulla carta (che di solito all'epoca era mille punti) cerco di ripristinare con strumenti tipo clone o cerotto che (anche prima dell'IA) usavano l'intelligenza artificiale. Per cui alcuni visi (specie in foto con tanti soggetti) diventano "molto simili" Sarà successa la stessa cosa anche con questa
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2 pointsOra che l’ha venduta, la Stampa forse ora non attacchera’ piu’ la Juve, come fece ai tempi di farsopoli e in altre occasioni…
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2 pointsLa foto è vera, ma essendo l'originale molto sbiadita (nel video che ho postato si vede) è stata ripristinata come si fa di solito in questi casi (oltre che colorata nella versione pubblicata su La Stampa). Non credo ci sia la "mano" dell'IA.
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2 pointsEsatto. E soprattutto: ormai non ce ne frega niente del PERCHE' lo fa. Lo fa, punto e basta. Ed è sufficiente cosi. A me basta per non volercelo mai più e per preferire chiunque al suo posto.
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2 pointsIncredibile come stia smembrando tutto, tutto, ma la Juve rimanga lì, l'ultimo "baluardo" del suo impero del catzo. Incredibile.
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2 pointsAnche La Stampa faceva parte della Famiglia da più di 100 anni...dai levati dal caxxo pure dalla Juventus
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2 pointsCe lo auguriamo tutti, noi che stiamo qui dentro. Ma io ne dubito fortemente purtroppo.
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2 pointsmi auguro che questo sia un piccolo passo verso la cessione della juve.
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2 pointsvediamo Indian Wells e Miami, se non arriva in finale almeno in uno di questi due master 1000 potrebbe essere un problema, anche perchè in palio ci sono parecchi punti per quanto poi gli interessi veramente avvicinarsi a Carlos comunque da metà novembre in poi, dopo le finals, ha giocato solo 9 partite ufficiali in quasi tre mesi quindi non ci sono scusanti nel non essere al 100%, negli states deve presentarsi in buona forma senza se e senza ma in caso contrario qualche crepa nella sua testa potrebbe facilmente insinuarsi
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2 pointsCabrini è stato un fuoriclasse assoluto. Non solo difensore, ma ala sinistra. Giocatore quasi olandese.
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2 pointsSentivo Antonio Corsa stasera su IlBianconero ed ha letto le statistiche sui gol su azione e nell’ultimo anno Dusan ha la stessa media di David come gol per minuti giocati.
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2 pointsSe posso permettermi il piccolo ot . Disse esattamente quello che hai detto per 2 ragioni : - roma, come molte altre città italiane, erano realmente piene di storia, monumenti e edifici costruiti proprio durante il ventennio (ancora oggi esistenti), quindi il tizio austriaco non disse una bugia quando elogiò in tal senso l'italia - per quanto riguarda gli italiani, disse sempre che ammirava solo Mussolini che riteneva un grande uomo, statista, ecc... mentre gli italiani (basti vedere anche alcune foto dell'epoca o i pochi video annessi) erano ancora in gran parte un popolo di agricoltori, si presentavano male, con carnagione scura, tutti requisiti che a quello lì non piacevano affatto
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2 pointsMi ricordo un'intervista a Tacconi, anni fa, quando Perin era una promessa e giocava nel Pescara, gli chiesero un parere, dato che secondo alcuni "esperti" ricordava Zenga. Stefano rispose che di Zenga aveva giusto la pettinatura.
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2 pointsVero, ma per questo dobbiamo ringraziare lo chef e buondì Motta che si sono liberati di Filippi a cuor leggero…
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1 pointÈ davvero un cancro. Un cancro soprattutto per la Juve Un cancro per l'Italia Un cancro per la sua famiglia Come fai a non augurargli certe cose?
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1 pointQuesta é la foto della Juventus 1898. Secondo voi c'é qualcuno presente nella "nuova" foto della Juventus che somiglia ai veri pionieri in maglia rosa? Secondo me la foto pubblicata da La Stampa é fatta con l'AI. Dove sarebbe Tamagnone nella foto? E poi come puó una foto di fine 1800 essere cosí perfetta? Le vere foto sono rovinate o ingiallite come é giusto che siano.
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1 pointvedo che sei anche tu in questo topico...ma hai ragione, sono ossessionato della Juve. Specie quando si tratta di giocatori strapagati che alla fine non hanno fatto niente per tanti anni. Stranamente i loro nomi escono sempre quando non giocano...ti faccio un esempio: Da quanti anni si critica Dusan? Che non si tira in porta, che non riusciamo a segnare?? Io mi ricordo che lo facevamo anche quando c'era Allegri. Stessa cosa vale anche per Koopmeiners. Oramai sono 2 anni che gioca per noi e i risultati sono imbarazzanti, eppure ci sono ancora oggi voci, eh ma quando stava a Bergamo lo volevano tutti. Ecco per me, che seguo il calcio oramai da tantissimo tempo i Problemi sono proprio loro...gente strapagata che non fa la differenza. Oramai sono 6 anni che la Juve fa pena, e io non vedo perchè bisogna puntare ancora su questi soggetti? Certo, do ragione a chi dice che David e Openda fanno pena, ma sinceramente, per me, ogni attaccante della serie A farebbe meglio e non serve sicuramente un Dusan strapagato per fare meglio di loro. Dusan, diciamolo, sta in una situazione favorevole per lui...Sa che la Juve ha dei problemi, sa che non possono investire nulla, sa che devono rinnovarli il contratto. E ti garantisco che non firmerà per 6 mil, e se lo fa vuol dire che avra dei bonus facilmente arrivabili. Basta guardarsi in giro per capire che nessuno investirà sul serbo e che gli garantisce un certo stipendio. I dirigenti di altre squadre non sono stupidi. Le voci di un probabile interessamento del Bayern Barca e Arsenal, secondo te, chi li ha messo in giro???
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1 pointOstinarsi a mantenere la Juventus in questa specie di limbo, oltre a non fare mai un caxxo per difenderla e dire niente "di juventino", è invece in contrasto con la sua politica di dismissioni asset improduttivi. Non c'è razionalità. Quindi la domanda è sempre la stessa: perché lo fa? Qual'è il reale motivo? Non lo sappiamo, nessuno lo sa..possiamo solo fare ipotesi.
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1 pointSei troppo bbbuono! (semicit. Ciro Ferrara, Danette Danone) Il VAR che fa sparire Candreva non è un dubbio su cui decidere... Al VAR non ci possono essere dubbi: rivedi l'azione quanto vuoi da 7 angolazioni diverse. Ti ricordo l'espulsione di Kalulu (sempre a lui...) con la ripresa da Marte. Il VAR è un'arma perfetta e infallibile. Vedi telefonata di Tavecchio... Guida e Maresca che non vogliono arbitrare il Napoli (e non lo fanno), ma possono arbitrare le sue rivali, facendo anche danni: questa è malafede. Se Guida e Maresca sono "ricattabili", che smettano di arbitrare e basta. Rocchi è un altro cerchiobottista che si vuole tenere la poltrona sotto alle chiappe. Altrimenti ci sarebbero tanti metodi per ridurre gli errori e per avere la tanto invocata uniformità di giudizio. Giustificare la concessione del gol di DiMarco e parimenti giustificare l'annullamento del gol di Koop (dinamiche identiche) per me è malafede e cerchiobottismo. Troppi esempi per non fare l'Andreotti del caso.
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1 pointcome capitò a rabiot che dovette scendere a più miti consigli andando in francia a prendere quasi la metà di quanto chiedeva
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1 pointA me francamente fa ridere che il progetto della Juventus è quello di tornare all'attacco dello scorso anno. Campionato anch'esso fallimentare. Attenzione, io non sto dando addosso a Kolo, eh, dico solo che i risultati sono quelli e sono oggettivi.
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1 pointA inizio carriera giocava nel “mio” Padova e sembrava un buon talento, ma poi alla fine ha giocato nel Genoa e poco altro, senza mai essere notato dalle grandi. Alla juve ha vivacchiato da secondo, senza mai essere impiegato molto. Insomma, non è mai stato un portiere di primo livello
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1 pointSai cosa, gli assenti hanno sempre ragione, addirittura c’era chi aspettava con trepidante attesa il ritorno di quella pippa al sugo di Cabal, anzi c’era chi sosteneva che avrebbe potuto fare il braccetto sinistro quando si giocava a tre… Cabal, che ogni due interventi in area e’ rigore e nell’altro si fa saltare come un birillo. Tra l’altro ho la mezza sensazione che l’infortunio che ha avuto Dusan e’ di quelli che causeranno eterne ricadute. Se lo rinnovano spero sara’ per rilanciarlo un minimo e rifilarlo a qualche gonzo in Premier per rientrare almeno in parte di tutti i soldi buttati.
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1 pointOnestamente io non rinnoverei. Come scrissi tempo fa, se dovesse avvenire, sarà SOLO per un fattore economico. Tradotto : non abbiamo mezzo centesimo da investire cash in un nuovo attaccante.
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1 pointAnche io penso che Carnesecchi sia tutto fuorchè una garanzia, ma comunque è di livello superiore agli attuali nostri portieri. Il vero problema è che ti costerebbe un occhio della testa, sarebbe una telenovela stile Koopmainers e costerebbe probabilmente troppo, io penso sui 50 milioni. Vicario secondo me è un buon portiere con una certa esperienza, io dico che ci starebbe bene come toppa per un paio di stagioni massimo. Ma ti serve anche un secondo portiere, Perin è improponibile perchè bollito.
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1 pointNel 1936 Hitler fece un giro della capitale ospite di Mussolini disse che la città era bellissima trasudava storia e cultura gli piacque tantissimo. Disse pure che gli abitanti non gli piacevano allo stesso modo, eppure il suo soggiorno fu breve come fece a fare sta valutazione resta un mistero. Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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1 pointVada come vada. Avanti con Mattia fino a fine campionato. Quel prescritto basta. Basta ! Poi Carnesecchi, Allison, Vicario, Falcone, chi kazzo volete. Basta che abbia due mani
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1 pointRicordi di gioventù. La prima juve perdente che mi ricordi. Non fu colpa sua. Rip.
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1 pointhttps://www.facebook.com/watch/?v=741539772148005 Non so fino a che punto vi appassionano i fattori tecnici, ma questo è un video dell'ala rotante , hanno avuto finalmente coraggio, non abbiamo ancora idea delle novità meno visibili ma lascia ben sperare che siano stati aggressivi nel partire da 0 (visto il cambio regolamentare per tutti) con soluzioni innovative. Leclerc e Hamilton e noi Tifosi meritiamo una Ferrari vincente.
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1 pointDouglas Luiz to Aston Villa is now considered a done deal Douglas Luiz is set to spend the remainder of this season on loan at Aston Villa after his temporary spell at Nottingham Forest was brought to an early end. The Brazilian midfielder moved to Juventus from Villa last season, arriving in Italy with a reputation as one of the finest midfielders in European football. His signing was viewed as a major statement, with the Bianconeri paying a significant fee to secure his services. ............ Luiz’s time at Forest did not bring the revival many had hoped for. He was unable to rediscover his best form and did not feature regularly, which raised further questions about his confidence and consistency. As a result, the decision was taken to interrupt that loan, allowing him to return to a more familiar environment at Aston Villa. The move back to Villa is effectively completed, with all parties expecting the arrangement to benefit both the player and the clubs involved. Villa have included an option to make the transfer permanent in the summer, allowing them to assess Luiz over the coming months before committing to a long-term deal. ............ For Luiz, the return to Villa represents a crucial opportunity to rediscover the form that once made him a fan favourite at the club during his previous spell in the Premier League. Playing in a familiar system and environment could help him regain confidence and rhythm, elements that have been missing since he departed from England. From Juventus’ perspective, the situation is clear. The Bianconeri are keen to see Luiz leave permanently and will be hoping Aston Villa decide to activate the purchase option once the campaign concludes. ............ . Read more -> https://www.juvefc.com/douglas-luiz-to-aston-villa-is-now-considered-a-done-deal/
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1 pointJuventus in discussions over Kolo Muani return after En-Nesyri letdown Reports in Italy claim that Juventus have opened discussions over a potential return for last season’s loanee Randal Kolo Muani after learning that a deal for Youssef En-Nesyri is looking unlikely. ............ This situation leaves Juventus circling back on other options, including the likes of Jean-Phillippe Mateta, Beto, Federico Chiesa and Joshua Zirkzee. ............ Juventus have also begun discussing a potential return for Kolo Muani, currently on loan in the Premier League with Tottenham Hotspur. The Frenchman enjoyed a successful loan spell with the Old Lady in the second half of the 2024-25 season, netting a goal every other game in Serie A with eight goals from 16 league appearances. There was no buy option included in Kolo Muani’s loan deal last winter, and ultimately, Juventus were unable to come to an agreement with parent club PSG for either an extended loan deal or for a permanent transfer over the summer. Kolo Muani has not made the same impression in North London as he did in Turin, though: He is still without a Premier League goal after 15 appearances. Now, according to Monday’s reports, Juventus have opened discussions over a potential deal for Kolo Muani in January. ............ Relations between Juventus and PSG are not particularly rosy after their unsuccessful negotiations over the summer. . Read more -> https://football-italia.net/juventus-in-discuss-kolo-muani-return/
