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franco catanese

Tifoso Juventus
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  1. A questo punto, visto quello che sta uscendo fuori sulle fogne milanesi e su Marotta, azzardo una mia interpretazione sulle due farse che negli ultimi vent'anni hanno cambiato profondamente il calcio italiano e la società Juventus. Premesso che più tempo passa e più l'idea di una collusione tra la proprietà Juve e il sistema si fa sempre più evidente. I fatti ci dicono che nel 2018 Marotta viene defenestrato dal presidente della Juventus. Contestualmente iniziano nuovi tentativi di tirare dentro la Juventus in indagini a vario tipo (i casi precedenti: acciaio Stadium, calcioscommesse con Conte squalificato, indagine curve quest'ultima chiusa con alcune inibizioni dei dirigenti malgrado la Juventus fosse parte lesa e aveva segnalato i problemi). I nuovi casi: passaporto Suarez e plusvalenze. Il caso Suarez è inconsistente, il giocatore non veste il bianconero, ma basta a gettare altro fango sulla Juve. Con le plusvalenze si sfiora la Farsopoli-bis. Ma se la Juventus non viene retrocessa è solamente perché Marotta è già andato a Milano, contrariamente a Moggi che a suo tempo restò alla Juve fino alla farsa. Se Marotta fosse restato alla Juventus, l'inchiesta per le plusvalenze sarebbe stata drammatica per la Juventus - basti pensare alle negoziazioni sui punti di penalizzazione. Contestualmente, Elkann fa fuori Agnelli e rinuncia a ogni forma di risarcimento sulla farsa del 2006. Marotta a Milano trova l'ambiente ideale per i suoi traffici (che Agnelli lo abbia allontanato anche per queste storie di curva?) e si rivela per quello che è: un faccendiere con pochi scrupoli, che non esita a fare compromessi più o meno leciti e legali. Fosse rimasto a Torino lo avrebbero tirato giù come successo a Moggi, a Milano è diventato il re - e l'impunità di cui gode quell'ambiente lo aiuta. In tutto questo, Elkann ci sguazza - ripeto, l'idea di una sua collaborazione è sempre più evidente, sicuramente in cambio di altro.
  2. Non è un argomento. Magari in una squadra più organizzata renderebbe anche meglio. E quel 70% sarebbe capitalizzato a dovere. Tuttavia sono convinto che si tratti di un giocatore che in una squadra diversa sarebbe utilizzato a partita in corso. Che sia considerato l'unica soluzione offensiva ne dice abbastanza sulla Juve attuale. No, semplicemente ho espresso una mia opinione. Che sviluppo in questo post. Oltre alle considerazioni tecniche e tattiche, c'è pure l'aspetto economico: trenta milioni sono tanti per un giocatore di questo tipo. Il fatto che sia 'emozionante' non è un criterio, le squadre non si costruiscono con le emozioni. Per dire, se Nico Gonzales fosse sempre sano, lo preferirei di gran lunga perché più concreto. In un ipotetico tridente l'argentino sarebbe più adatto e utile, inoltre ha capacità tecniche superiori e più soluzioni. Lasciando stare l'aspetto estetico ed emozionale provate a rispondere a queste due domande. - Spendereste 80 milioni per due giocatori come Nico e Francisco che si alternerebbero nello stesso ruolo? [con le attuali lacune in rosa] - Se doveste scegliere tra i due chi scegliereste per ragioni tattiche e capacità tecniche? [a prescindere dalle condizioni fisiche, anche se non mi sembra che il portoghese sia sanissimo]
  3. Spero che non venga riscattato. A quelle cifre c'è di meglio, e soprattutto è un giocatore che limita tatticamente. Inoltre è discontinuo e monocorde, fa sempre la stessa cosa (ma la fa bene). Il problema è che nel suo ruolo ne abbiamo un altro che tende a farsi male come (più) di lui...
  4. Con un allenatore meno integralista giocherebbe in un tridente, più vicino alla porta o comunque in zone più centrali del campo. Messo a fare il suo ruolo supererebbe tranquillamente la doppia cifra.
  5. Con un allenatore meno integralista giocherebbe come attaccante di destra in un tridente. Avendo speso quaranta milioni per lui, non ci sarebbe nemmeno bisogno di riscattare alle stesse cifre Conceiçao. Tanto più che entrambi hanno tendenza a farsi male ai muscoli.
  6. Esatto. Altrimenti potrebbe fare un 433 più classico, con Yildiz più vicino all'area e Koopmeiners mezzala. Dove poi i giocatori in campo si scambiano ruoli e compiti per rendere il 'modulo' più fluido...
  7. Posso anche capire l'albo d'oro, le sentenze, lo smoking bianco (ma non posso, è evidente). Posso anche capire che dicano che la storia è chiusa, che dopo tanto tempo non è più il caso di parlarne (ci sono le sentenze – e per questo non posso capire). Posso capire la prescrizione, il fatto che non sono mai stati giudicati (e sono già un po' troppe le cose da capire – ma evidentemente loro non lo capiscono, non sanno cos'è il pudore, l'etica). Mi spieghino il senso di farsi fare una coppa diciotto anni dopo – perché quella coppa diciotto anni fa l'aveva sollevata Del Piero e immagino che ci fosse scritto Juventus Campione d'Italia 2005/2006. Ma forse un senso ce l'ha: l'impunità. Resta da capire se è l'impunità dei bambini, che adattano le regole del gioco alle loro voglie e che per soddisfarli gli si dà il contentino; o l'impunità dei criminali, che non rispettano le leggi e sanno che mai saranno puniti. Impuniti e senza pudore.
  8. Questo è il risultato del compromesso. La SuperLega annunciata e poi abortita era un'altra cosa. In pratica si continua a proporre un numero enorme di partite (96 squadre = 48 partite ogni turno, suddivise nei vari gruppi) e senza per questo aumentarne la qualità. Tipo le competizioni UEFA attuali. Per riassumere quanto letto in questa pagina: o una SuperLega fatta solo di squadroni e al diavolo la meritocrazia (ma poi cos'è il merito? - questione filosofica, lo so); o un sistema basato sui vecchi criteri con i quali la UEFA organizzava le tre competizioni nel secolo scorso (fa effetto scriverlo, ma è così). Il sistema attuale non è che uno squallido compromesso per allargare il bacino in cui pescare i fessi (ovvero i tifosi) e gestire più denaro. E questa nuova proposta di A22 va nella stessa direzione. Vuoi vedere che il mafioso sloveno aveva ragione sul calcio del popolo? (oh, non che ne sia lui il paladino!).
  9. Sarebbe da rivedere il gol annullato. Il fallo di mani c'è tutto e il gol va annullato. Ma forse Yildiz è stato spinto da dietro. Qualcuno che riesce a recuperare il video?
  10. Forza crucchi (ma guarda te...) e poi i vichinghi buttano fuori la gravinese.
  11. La sua crescita, insieme all'inserimento di Kalulu, ci fanno pensare ad un reparto futuribile e completo. Chiaramente con il ritorno di Bremer. In tal senso, sarebbe importante non cannare l'acquisto di gennaio, che è una necessità acclarata (un mancino sarebbe l'ideale). Con lui, Kalulu, Bremer et mister X a gennaio, l'anno prossimo avremmo una batteria di centrali completa e ci si può concentrare sulle parti della rosa da completare (per restare in difesa: due terzini, uno per lato, da affiancare a Savona e Cambiaso).
  12. Ha fatto il Chiellini in fase di non possesso, ma con la pulizia che è solito esibire, e il Pessotto in fase di possesso, consentendo un'uscita più lineare essendo destro. Se sta in piedi è una risorsa preziosa.
  13. Su Gatti non è mai rigore. Ecco, visto che il regolamento sul mani in area è troppo generico, questo è un esempio che va nella casistica per rendere il regolamento più preciso.
  14. Ah, ecco spiegato perché Cambiando non è convocato... essendo ambidestro lui non avrebbe piede debole, quindi non può toccare la palla, allora tanto vale non convocarlo nemmeno...
  15. Quello che è sicuro è che da buon cartonato non sa cosa vuol dire prescrizione...
  16. Su Mbangula è rigore... pochi c***i, il contatto c'è, la scivolata del difensore è imprudente.
  17. Ecco un altro caso di giustizia «rapida e incisiva». Caso di cui non ero a conoscenza prima di aver letto questo su TJ. Topalovic all'Inter, il caso archiviato dalla Procura Figc finisce in Parlamento. Tiifosi bianconeri (e non solo) furibondi sui social network per il caso Topalovic, ennesima vicenda riguardante l'Inter finita sul tavolo della giustizia sportiva e inspiegabilmente (si fa per dire) archiviata dal procuratore Chinè. Storie che di solito restano nell'ombra o cadono subito nel dimenticatoio, ma stavolta in Figc non avevano fatto i conti col senatore di Forza Italia Antonio Trevisi che ha portato il caso all'attenzione del Ministro dello Sport, Andrea Abodi, attraverso un'interrogazione parlamentare. Queste le parole dello stesso senatore riportate da CalcioNapoli24: "Dopo l'esposto dell'Associazione Italiana Agenti di Calciatori e Società, che ha denunciato trattative per il trasferimento e il tesseramento del calciatore Topalovic Luka presso la società F.C. Internazionale Milano S.p.A ad opera di soggetti non iscritti ai registri Coni e Figc, la Procura Federale della Figc non ha provveduto all'apertura di alcun procedimento disciplinare e anzi ha disposto l'archiviazione degli atti, senza svolgere alcuna attività d'indagine né a carico del calciatore né a carico di eventuali altri tesserati coinvolti nella vicenda. Si tratta di un'evidente omissione da parte dell'autorità competente. Per questo ho presentato un interrogazione al ministro dello Sport Abodi chiedendo quali azioni intenda intraprendere affinché vengano adottati i più opportuni provvedimenti. Dall'esposto, infatti, sarebbero dovuti derivare due diversi procedimenti disciplinari, uno a carico del calciatore e della società, l'altro a carico degli agenti abusivi. Indipendentemente dal merito e da ogni valutazione in ordine alla colpevolezza di tali soggetti, il comportamento della Procura Federale configura quindi una evidente violazione dei precetti sanciti dal Codice di Giustizia Sportiva F.I.G.C., che prevedono l'obbligatorietà dell'azione disciplinare", conclude il senatore Trevisi.
  18. Ecco un altro caso di giustizia «rapida e incisiva». Caso di cui non ero a conoscenza prima di aver letto questo su TJ. Topalovic all'Inter, il caso archiviato dalla Procura Figc finisce in Parlamento. Tiifosi bianconeri (e non solo) furibondi sui social network per il caso Topalovic, ennesima vicenda riguardante l'Inter finita sul tavolo della giustizia sportiva e inspiegabilmente (si fa per dire) archiviata dal procuratore Chinè. Storie che di solito restano nell'ombra o cadono subito nel dimenticatoio, ma stavolta in Figc non avevano fatto i conti col senatore di Forza Italia Antonio Trevisi che ha portato il caso all'attenzione del Ministro dello Sport, Andrea Abodi, attraverso un'interrogazione parlamentare. Queste le parole dello stesso senatore riportate da CalcioNapoli24: "Dopo l'esposto dell'Associazione Italiana Agenti di Calciatori e Società, che ha denunciato trattative per il trasferimento e il tesseramento del calciatore Topalovic Luka presso la società F.C. Internazionale Milano S.p.A ad opera di soggetti non iscritti ai registri Coni e Figc, la Procura Federale della Figc non ha provveduto all'apertura di alcun procedimento disciplinare e anzi ha disposto l'archiviazione degli atti, senza svolgere alcuna attività d'indagine né a carico del calciatore né a carico di eventuali altri tesserati coinvolti nella vicenda. Si tratta di un'evidente omissione da parte dell'autorità competente. Per questo ho presentato un interrogazione al ministro dello Sport Abodi chiedendo quali azioni intenda intraprendere affinché vengano adottati i più opportuni provvedimenti. Dall'esposto, infatti, sarebbero dovuti derivare due diversi procedimenti disciplinari, uno a carico del calciatore e della società, l'altro a carico degli agenti abusivi. Indipendentemente dal merito e da ogni valutazione in ordine alla colpevolezza di tali soggetti, il comportamento della Procura Federale configura quindi una evidente violazione dei precetti sanciti dal Codice di Giustizia Sportiva F.I.G.C., che prevedono l'obbligatorietà dell'azione disciplinare", conclude il senatore Trevisi.
  19. Speranza: Genoa, Cagliari, Verona. Possibilità reali: Venezia, una lombarda e una di quelle tre.
  20. Una spiegazione possibile (fonte: tuttojuve.con) Intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di 'Cose di Calcio, il preparatore atletico Mimmo Celsi ha commentato la notizia del giorno riguardante Nico Gonzalez e il possibile slittamento del del suo rientro in campo: "Purtroppo l'argentino ha diverse recidive dal punto di vista degli infortuni muscolari, ma credo che tornerà in Champions, mentre Douglas Luiz va verso il rientro contro il Milan. Dall'avvento di Giovanni Andreini alla Juventus (preparatore atletico che però a Torino è responsabile del coordinamento di tutte le aree legate alla performance, comprese quelle mediche, fisioterapiche, riabilitative, nutrizionali e di preparazione atletica ndr) si è istituito un protocollo che prevede di recuperare completamente il giocatore prima di concedergli l'idoneità a scendere in campo, in modo da evitare eventuali ricadute. Questa è una scelta non solo della Juventus, ma ormai è condivisa da tutte le squadre professionistiche, ed alla luce di ciò è chiaro che molto del tempo che impiega un ragazzo a recuperare del tutto, dipende anche dalla storia dei suoi infortuni.
  21. Rocchi: "Siamo noi a dire quando è errore". Marotta: "Quello contro il Napoli è rigore". ... [vi lascio continuare]
  22. Comunque l'ultima volta che saltarono due crociati di due difensori... fu l'anno di Sarri. Fate vobis.
  23. Lo possiamo dire che è stato il più grande calciatore italiano della sua epoca? Per continuità, per risultati raggiunti (di squadra e personali), per cifra tecnica e statura morale. Ha vissuto due dualismi importanti, quello con Baggio e quello con Totti. È stato preferito al primo, raccogliendone l'eredità alla Juve, mentre in Nazionale ha dovuto fare i conti con il sentimento nazionalpopolare che spingeva sempre gli altri due. Forse Baggio gli è stato superiore in Nazionale, raccogliendo meno di quanto non abbia raccolto Del Piero (un Mondiale), mentre Totti ha vinto uguale essendo decisivo lo stesso, o giù di lì. Ma rispetto a entrambi ha goduto di meno credito, soprattutto rispetto a Totti. Mentre nelle squadre di club, non c'è nemmeno storia per quanto riguarda i risultati. Ma anche lì, c'è una retorica che tende a penalizzare Del Piero e per un motivo ben preciso: Alex ha speso tutta la sua carriera alla Juventus. Ora, mentre per Totti l'aver giocato a Roma è motivo di merito, e lo è per Baggio l'aver girovagato tra Torino, Milano, Bologna e Brescia, per Del Piero l'essere a tinte bianco-nere è evidentemente un limite. Perché le strisce sono bianco-nere, evidentemente. Poi c'è un altro duello che purtroppo è durato poco, ma sarebbe stato interessante vedere cosa avrebbero potuto dare se entrambi non si fossero spaccati le ginocchia nel momento più importante della carriera. Lui e Ronaldo nel 1998 erano semplicemente ingiocabili, ma il fato ha giocato dei brutti scherzi ad entrambi. Ma se c'è una cosa che va in onore di Alex è come si è risollevato dall'infortunio e come è stato capace di trasformarsi calcisticamente fino alla fine della sua carriera restando decisivo e riscrivendo la storia della Juventus.
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