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franco catanese

Tifoso Juventus
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  1. Sbagliato dire che sono sbagliati i tempi. Giusto così: Comolli in, Comolli out. La mossa Kansas City di Elkann. Che ha deciso di cambiare a metà giugno per mettere in difficoltà il vero avversario della prossima stagione: il Sassuolo.
  2. Leggo che Chiarodia è valutato 3 milioni e ha il contratto in scadenza nel 2027. Se come leggo è buono, a quella cifra andrebbe preso e messo accanto ai centrali che abbiamo per l'anno prossimo e provare a lanciarlo come titolare nella stagione seguente. Tra l'altro è un mancino. E se va male, a quella cifra, lo rivendi facendoci plusvalenza (oppure farà come Rugani che gira in prestito e rinnova a sbafo).
  3. Ha un nonsoché di elkanniano... sarà quel blu luce...
  4. Non ho guardato le due partite dell'Italia. Forse qualcuno qui dentro che aveva un po' di tempo da perdere lo ha fatto. Ma leggo in particolare di questi nomi: Favasuli, Chiarodia e Koleosho. L'ultimo gioca qui in Francia e l'ho intravisto qualche volta. Gli altri due non li conosco. Domanda per coloro che hanno perso tempo guardando le partite dell'Italia: si volesse investire sul made in Italy, potrebbero starci nella nostra rosa? [Aggiungendo Daffara e Faticanti si potrebbe rimpinguare il numero di italiani e farli crescere per gli anni a venire].
  5. Vabbè, il meccanismo riscatto-controriscatto ci può stare. L'Inter ha fatto la stessa cosa con Stankovic: 10 milioni riscatto, 23 controriscatto. Altrimenti il giovane rischia di fare la panchina e non essere valorizzato. La cazzata sarebbe perdere il controllo su un giovane che ha fatto bene e che può tranquillamente far parte della rosa negli anni a venire. Va controriscattato e, per me, con un portiere di esperienza, può già fare parte della rosa di quest'anno alternandosi con il titolare in certe partite. Tanto più che a 4 milioni non si trovano più nemmeno le riserve.
  6. Ci sta. Aveva fatto benissimo al primo anno. Il secondo anno un po' meno, almeno in Italia. Poi ci sarebbe da discutere su come la squadra viene gestita, è diventata un porto di mare, gente che e gente che viene. Anche le Women hanno smarrito l'anima juventina.
  7. Ma un topic sul calendario della nuova stagione? Iniziamo a Frosinone...
  8. Se vale due Sorloth non lo so, ma anche valesse quanto il norvegese ha comunque sei anni meno e ci si può costruire qualcosa per il futuro. Il problema è che ha una media di un gol ogni quattro partite (oltre ad avere un passato nell'Inter). Gli andrebbe affiancato un centravanti più prolifico ed esperto. Oltre a capire quando potrebbe chiedere il Parma.
  9. No, nemmeno quella è la soluzione. Per il motivo spiegato da @baroneconbrio e perché sarebbe un perseverare nel problema che ho indicato: la mancanza di idee. Si deve andare a trovare il Vlahovic potenziale che arrivò a suo tempo a Firenze e affiancarlo ad un attaccante esperto che abbia un discreto bottino di gol. E poi cercare un attaccante destro che sia più concreto e prolifico di Chico. Sviluppo ancora il problema della mancanza di idee con un altro esempio. Capitolo Kolo Muani: il PSG vuole i piccioli nonostante la stagione deludente (eufemismo) del suo attaccante. La Juve per Openda valuta il prestito per non svalutare il giocatore. Fatte le dovute differenze, un dirigente con le idee chiare sfanculizza il PSG e va altrove. E poi prova a strappare un accordo vantaggioso per il belga.
  10. Questo è il problema. Non avendo soldi (e idee) ma avendo diversi bidoni da cui liberarsi, si procede con gli scambi. Nico vuole restare a Madrid, Simeone sembra apprezzarlo ma vuole risparmiare. La Juve vuole liberarsene e ha bisogno di un attaccante, Sorloth può fare al caso. C'è convergenza e convenienza, allora scambiamo (con un conguaglio per il norvegese). Di cassa ti costa 5-10 milioni, ma a bilancio ha un peso diverso. Conseguenza: hai 30 milioni da ammortizzare per la durata del contratto del norvegese. Un costo superiore a quello di Nico, di cui quota e periodo di ammortamento sono inferiori. Ti metti dentro un calciatore trentunenne con un contratto almeno triennale (10 milioni annui di ammortamento + stipendio = diciamo un totale di 20 milioni annui) oppure gli fai un contratto quadriennale per spalmare l'ammortamento (ma hai un anno di costi in più e finirai per liberarlo con buonuscita quando sarà fracico e finito). Ricordiamo che per questo genere di situazione c'è il parassita Arthur che è ancora a libro paga della Juventus – con Douglas Luiz pronto a raccogliere il testimone. E altri a cui sono stati fatti contratti lunghi per risparmiare qualcosa sulle quote di ammortamento. Poi se possiamo permetterci solo Sorloth, turiamoci il naso, accontentiamoci e speriamo che faccia almeno la metà di quello che fece Manzdukic...
  11. Sarà un mercato difficile per i motivi che conosciamo. Volendo fare un paio ragionamenti, che sono i miei, non necessariamente quelli dei nostri illuminati dirigenti, rifletto su come si potrebbe lavorare in queste tre direzioni: scambi, svincolati e prospetti. Scambi: si potrebbe togliere un po' di bidonanza. Butto giù una lista, secondo quello che si legge: David-Kolo Muani; Gonzales-Sorloth; Koopmeiners-Ndicka. Aggiungo io: Zhegrova potrebbe avere mercato in Francia. Svincolati: Grimaldo, Icardi, Alaba, Goretzka. Prospetti: ce ne sono interessanti tra i nazionali di Baldini? Koleosho qui in Francia è interessante, si parla da un po' di Lipani (ma il Sassuolo è bottega cara per noi), quelli del Borussia Dortmund avranno già delle quotazioni fuori mercato, si potrebbero inserire i nostri Daffara e Faticanti (quest'ultimo da riscattare). Favasuli dietro Kalulu? Si parla anche di tal Pau Navarro. E poi c'è il problema del portiere: lì vanno spesi i piccioli, sperando di recuperare qualcosa dall'uomo sedia. Credo siano invendibili Openda e Douglas Luiz, ma se si trova il pollo andrebbero inseriti in qualche scambio...
  12. Emigrato e siciliano? Allura cumpari semu...
  13. Il non rinnovo libera 40 milioni. Le seghe sono capitoli a parte. Comunque Openda pesa per la metà in bilancio. Ecco, questo fa paura. non saprei...
  14. Un biennale a Icardi a 0 ci sta. Con uno stipendio corretto. Però poi si deve comprare un titolare con il resto dei 40 milioni che l'addio di Vlahovic libera a bilancio. Altrimenti hai voglia a dire che faremo una squadra competitiva, che lotteremo per lo scudetto che torneremo a vincere...
  15. Fulvio Collovati, l'irreprensibile Collovati campione del mondo a Spagna 1982, mondiali giocati durante l'epoca franchista. Non sapevo facesse anche l'opinionista...
  16. Amarcord. L'intervistato è tal Giugnani, figlio di Gustavo allenatore di quel Mantova. Fonte la m***a rosa. Un aneddoto? “Un retroscena, legato a Mantova-Inter del 1967, 1-0, con gol di Di Giacomo, rete facilitata dalla papera di Sarti, il portiere nerazzurro. L’Inter perse lo scudetto a vantaggio della Juve. I giocatori interisti erano convinti che avrebbero vinto senza problemi. Da anni Allodi era il manager dell’Inter e molti pensavano che grazie ai suoi trascorsi mantovani avrebbe aggiustato la partita. Mio padre, ancora calciatore, venne avvicinato da un giocatore interista per una combine. Papà gli rispose così: “Io queste cose non le faccio”. A parte Giagnoni, in quel Mantova giocava Dino Zoff, un altro incorruttibile. Nel primo tempo l’Inter sbagliò diversi gol, poi crollò”. Chi contattò suo padre? “Non voglio dirlo. Sono passati quasi sessant’anni, tutto è caduto in prescrizione”.
  17. A quel punto si riparte con il dilemma: ma se fa otto gol ai mondiali non può essere scarso. L'algoritmo impone di tenerlo. Resta, si deprime di nuovo e fa ancora otto gol... in tutta la stagione.
  18. Allo sceicco ne sono serviti una quindicina per vincere in Europa. Per l'Italia ne bastano di meno, Andrea Agnelli ci riuscì in un anno e mezzo nonostante il cugino.
  19. Ti rispondo così su due piedi. Il rugby pur essendo radicato nella tradizione sportiva popolare dei francesi (intendo francesi autentici, de l'Hexagone) è uno sport più aristocratico. Al contrario, il calcio è meno radicato ma più popolare nel senso basso del termine. Ed è diventato popolare con il PSG, negli ultimi anni, raccogliendo masse di (pseudo) tifosi di ogni estrazione sociale ed etnica, ma soprattutto degli strati più bassi e meno integrati. Poi ci sarebbe da fare una disamina sulla società francese. Ma non è il luogo.
  20. Non sono francesi. Almeno non nel senso pieno del termine. Le stesse scene le ho viste con le vittorie dell'Algeria... e i francesi non festeggiano per i successi delle squadre nordafricane.
  21. Noi l'ostacolo principale c'è l'abbiamo in casa. E non basteranno 20 anni visto la situazione di m**** in cui l'attuale proprietario ci ha messi. E intanto continuano a spernacchiarci...
  22. Italia... non vedo l'ora di tifare Bastoni/Dimarco/Barella... ah, no! Per quel poco che può fregarmene: Francia (ci vivo, mia figlia è nata qui, sarebbe il suo secondo mondiale vinto), Portogallo (per CR7 invece è l'ultimo treno) e Croazia e Uruguay che calcisticamente sono simili (anche se i sudamericani le loro due finali le hanno vinte). Non mi dispiacerebbe una sorpresa africana... - e per non perdere le buoni abitudini
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