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Jesper Olsen

Tifoso Juventus
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About Jesper Olsen

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  1. Vero, era un calcio senz'altro affascinante e pieno di campioni, ma sarebbe anche giusto ricordare che il calcio anni 80 "più umano più vero" era un calcio basato sul mecenatismo, su passivi incalcolabili all'insegna del paga Pantalone, su soldi in nero, e senza tralasciare ben note vicende scandalo calcioscommesse e scudetti della camorra Diciamo che la narrativa di quegli anni tralascia pagine essenziali (parlo in generale, non riferito al tuo post)
  2. Anche quell'idea è mutuata dal basket. L'Adriatic League c'è da 20 anni. Così come la VTB con le repubbliche ex sovietiche compresa annessione della Carelia visto che partecipa anche la Finlandia
  3. Nell'evidenza dei fatti nel basket non è stato così però. Con Milano in Eurolega e divario di budget conseguente, negli ultimi anni abbiamo avuto scudetti e finali scudetto con Venezia, Sassari, Reggio Emilia, Trento...e questo anche in stagioni in cui Milano in EL era fuori dai giochi già in inverno e quindi avrebbe in teoria potuto puntare al campionato a pieno regime. In altre parole, l'impegno della partecipante di Superlega ha portato a giocarsi il titolo realtà relativamente "minori" Ma allora decidiamoci: se le grandi giocano il campionato a pieno regime, non c'è storie e oh che barba che noia che barba vincono sempre le solite il campionato non è allenante vuoi mettere quando vinceva anche il Verona...se le grandi sono "distratte" eh ma non va bene la Superlega toglie prestigio al campionato insomma non va bene niente.
  4. Boh, io quando sono stato là quelli con cui ho parlato erano gente normalissima, certo non tipi raffinati, ma oh, working class di Manchester non è che ti aspetti molto altro che gente sdentata che si fa di speed
  5. Sono scelte loro. Meglio loro che quelli che "no al calcio moderno" con tre abbonamenti di pay sul rid bancario.
  6. L'FC United! una volta sono stato a vedere una loro partita. No, non mi sembra giusto definirli pagliacci. Al contrario, hanno fatto una gran cosa: hanno deciso che la nuova situazione non faceva più per loro, e si sono creati una loro squadra invece di restare in giro a lamentarsi e rompere i co*****i. Si tratta di persone che andavano allo stadio per cantare saltare urlare bere e eventualmente anche menare le mani. Nella nuova PL non si divertivano più. Vanno a divertirsi nei campi della Greater Manchester, contenti loro contenti tutti, ripeto, hanno fatto una scelta e invece di distruggere quello che non gli piaceva hanno costruito quello che gli piaceva. Dovrebbero farlo più persone.
  7. Ciao sì esatto vivo in Norvegia. Domanda molto interessante e più complessa di quello che sembra. Il panorama calcistico scandinavo è molto particolare. Intanto, hanno provato qualcosa di simile una quindicina di anni fa con la "Royal League". Partecipavano le prime 4 classificate dei campionati di Svezia, DK e Norvegia. Progetto fallito dopo tre edizioni. Teoricamente/geograficamente sarebbe fattibile, ma ci sono dei fattori fondamentali da considerare: - in Svezia e Norvegia la stagione si gioca da aprile a novembre, in DK segue il calendario internazionale. - la disparità di livello è molto grande. Praticamente il campione sarebbe sempre danese e le ultime sempre norvegesi. - grande disparità di interesse e approccio al calcio. In Svezia è dove il campionato nazionale è più seguito. In Norvegia l'interesse è bassissimo, il tifo è per la Premier. Per dire, abito a pochi passi dallo stadio del Vålerenga (unica squadra della capitale del campionato), lo vedo dalla finestra, e se giocano non me ne accorgo neanche, mentre se giocano il Liverpool o lo United vedo gente in giro in sciarpe e magliette - molte società e impianti sono sostanzialmente semiprofessionistiche quando non dilettantistiche e affidate molto al volontariato. Per dire, una volta sono stato a vedere una partita di Eliteserien in un posto dove la "curva" era un prato scosceso, e hanno distribuito i sacchetti della spazzatura perché alla fine della partita il pubblico doveva ripulire e buttare la spazzatura - questione economica: trasferte lunghe e carissime, e poco bacino di utenza perché bisogna pur sempre ricordarsi che tolte le tre capitali si parla di città di 50-100.000 abitanti che fanno 5000 spettatori allo stadio... - infine, ci sono differenze culturali e di approccio allo sport piuttosto marcate. Sono tre modi diversi di stare al mondo, e si riflette anche nel calcio. Riassumendo, no, più che non fattibile la vedo poco utile.
  8. E chi lo ha detto che non possono partecipare. Ci sono 5 posti liberi da guadagnarsi sul campo. E con la prospettiva di budget di andare a giocarsela, non a fare comparsa ai gruppi.
  9. ALT, no, esisteva il libriccino delle regole. Era un libriccino rettangolare verdolino. Si poteva trovare solo nelle peggiori cartolerie-giocattoli di quartiere. Primi anni 80. Che meraviglia, il Subbuteo.
  10. Io sarò duro di comprendonio, ma non capisco veramente il problema e perché tutto sto casino. La Superlega è come l'Euroleague, né più né meno. Nel basket c'è da anni. 11 partecipanti fisse, 7 posti assegnati. Milano fa l'Eurolega e fa il campionato italiano. Idem le varie CSKA, Panathinaikos, etc etc. Poi sotto l'Eurolega c'è l'Eurocup. Chi vince l'Eurocup ottiene il posto in Euroleague, e così i vincitori dei principali campionati nazionali. Perché deve essere un problema? L'Uefa invece di incazzarsi si faccia due domande sulle regole creative per gli sceicchi e la gestione del ffp. La FIFA pensi ai mondiali in Qatar. FIGC e Lega pensino a come hanno ridotto il calcio in Italia. Chi urla al "calcio sport popolare" risponda a qualche domanda semplice: cosa è popolare nel calcio degli ultimi 30 anni? I biglietti di curva a 100 euro, gli abbonamenti a DAZN, il sacrosanto diritto del Nordsjælland di andare a prendere ceffoni nei gruppi preliminari? Cosa, di preciso? Se il calcio popolare ha così tanto interesse, perché non se lo caga più nessuno da 20 anni almeno? Il mondo è cambiato, ragazzi.
  11. Ancora di più, perché al limite almeno in Italia la serie A è seguita, mentre la stragrande maggioranza dei tifosi esteri non ha neanche un campionato nazionale di riferimento che abbia tradizione o interesse. Voglio dire, se sei finlandese non sai neanche se il campionato del tuo paese si gioca, e tutto quello che conosci del calcio sono il Real, il Barca, il Liverpool e pochissimi altri e gli scontri tra di loro
  12. Guardando la cosa da una prospettiva globale, già lo sono. In tutti i paesi "terzi", l'interesse verso Liga, Serie A e Bundesliga è ridicolo rispetto alla CL. La PL un po' meglio, ma l'interesse vero è per gli scontri tra grandi club dall'eliminazione diretta in poi. C'è da capire che il bacino di utenza locale di ogni campionato nazionale è piccolo, rispetto a quello a cui si punta. In Italia c'è anche chi ha interesse in Udinese-Fiorentina, ma il punto è che devi vendere i diritti in tutto il mondo, e se varchi i confini l'interesse per le realtà locali manca completamente.
  13. Quali belle storie in concreto? Da quanti anni non c'è una "bella storia di squadre minori" in Champions League? Da Porto-Monaco 2004, mi pare, ammesso di volerle considerare "squadre minori" e a meno di non considerare la simpatia dei vari Maribor, Ferencvaros e Molde a prendere schiaffi nei gironi
  14. Giusto ma lo fanno per quieto vivere. La Firenze viola non è un posto normale, è un salto nel regresso. E' lo stesso motivo per cui Bernardeschi e Chiesa sono andati via nel modo in cui sono andati, bruciando tutti i ponti.
  15. Eh, e anche il rituale di degobbizzazione https://www.calcioweb.eu/2014/12/il-rito-della-degobbizzazione-cosi-la-fiorentina-depura-i-giocatori-ex-juve/151875/
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