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Jesper Olsen

Tifoso Juventus
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About Jesper Olsen

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  1. A parte Dante e Manzoni che si rivoltano nella tomba, tutto molto strano, viene qualche dubbio su di quale sacco sia la farina.
  2. E' la logica conseguenza della gestione dello stadio e della tifoseria. Finché le forme di protesta sono civili, sono tutte legittime ma è importante che ognuno faccia come si sente e non ci siano distribuzioni di patenti. Ma non credo servirà a molto, la risposta della società sarà del tipo "volete i campioni ma non volete pagare e allora ridimensioniamo". Purtroppo la distanza tra società e pubblico è molto ampia. Tutto l'ambiente è in corto circuito, a tutti i livelli. E' il momento più difficile della Juventus dal 2010.
  3. E' molto semplice. Se si vuole davvero provare a salvare ancora una stagione di vertice ci si fruga in tasca e si chiama Tuchel subito Se no si va avanti alla c**** con Allegri o chi verrà chiamato a novembre e sarà ridimensionamento Non è che c'è tanto da girarci intorno.
  4. Per adesso siamo in alto mare. Ma più che i giocatori mi preoccupa la mentalità, se non cambia quella e si fa la preparazione facendo mezz'ora di torelli ogni due giorni liberi è anche inutile stare a guardare chi arriva e no.
  5. In senso assoluto certamente, per i calciatori bravi a medio livello la serie A può essere considerato un livello congruo, ma lì entra in gioco un aspetto di visibilità che è molto soggettivo e dipendente dal luogo, e soprattutto le chance a livello continentale. Cioè per esempio, il mediano dell'Arsenal in sé vale la serie A, ma visto dal suo pdv gioca in PL e ogni volta che fa il passaggino di un metro lo vedono in tutto il mondo, mentre se va in Serie A sa che i risultati vanno nelle brevi a fondo pagina e va a giocare in una realtà che oltre le Alpi ormai è vista di seconda fascia. Sei il Paredes di turno, come livello la Serie A è il tuo, ma tu Paredes, preferisci puntare a vincere la Champions da panchinaro a Parigi, o sbatterti tra le province italiane e aiutare il club italiano di turno a arrivare tra ottavi e quarti e incassare il Market Share? Purtroppo la Serie A sta vivendo un calo drammatico di attenzione e prestigio nel mondo di cui forse in Italia non vi accorgete neanche del tutto, ripeto, tanti paesi non comprano più i diritti o li hanno su piattaforme di nicchia, e questo pesa drammaticamente sull'appeal che puoi avere sui calciatori, soprattutto sui journeymen che ragionano (anche giustamente eh) in termini di opportunità professionali.
  6. Questione interessante e complessa, che mi sono domandato in questi giorni: fossi De Ligt, resterei alla Juve? E la mia conclusione è stata no. La risposta però ha due variabili importanti: che livello di giocatore sono, e da quale realtà arrivo. Cioè, una cosa è se sono De Scyglien, una cosa è se sono De Bruyne. Nel primo caso alla J ci corro, nel secondo no. Da dove arrivo: per i giocatori sudamericani e balcanici la Serie A ha un appeal diverso che per i nordeuropei. Il bomber serbo Tirakazzic vede la Juve come un mito, mentre il giovane crack norvegese Perticonsen potendo scegliere piuttosto va al Wigan o al Leeds Utd. I punti di vista sono molto diversi, a seconda del punto panoramico. Poi c'è l'aspetto del contesto, a cui in Italia si pensa poco: la Serie A è in drammatica caduta, vista dall'estero. Per giocatori di alto livello vuol dire uscire un po' dai radar, oggi come oggi. Per quanto riguarda il lato ambientale, c'è molto da lavorare. Concludendo: sono un giocatore di prima fascia, chi me lo fa fare di giocare in un campionato di cui molto paesi non comprano più i diritti, per giunta in uno stadio silenzioso, e con pochissima speranza di successo europeo (parlo di CL che è quello che conta). naturale che chi può vedere la serie A come appetibile sono tre categorie: - chi ha dato già il meglio e viene a svernare, - chi è all'inizio e si fa le ossa prima di spiccare il volo altrove - onesti mestieranti
  7. Nella partita decisiva con il Villarreal c'era in campo Rugani. Perché il Capitano doveva risparmiarsi per la Macedonia del Nord. Per me tanto basta. Grazie di tutto e saluti.
  8. E' una delle poche soddisfazioni di quest'anno, presentarsi a quella che per loro è la Partita della stagione schierando riserve e ragazzini.
  9. Sostituire le strisce con le sgommate rappresenta alla perfezione lo stato attuale delle cose.
  10. Inutile stare a lamentarsi degli errori arbitrali. E' sotto gli occhi di tutti, ma è altrettanto sotto gli occhi di tutti quanto siamo scarsi. E' una sconfitta meritata per quello che si è visto in campo. E' anche il giusto e inevitabile esito di quello che questa squadra ha mostrato in tutta la stagione. Non vinto un solo scontro diretto, falliti tutti gli appuntamenti decisivi, nessun progresso nel gioco né nella mentalità, decimo attacco della Serie A, mediocrità a ogni livello. Questa è una Juve senza anima, senza qualità, senza identità. Fallimento di tutti: società, allenatore e giocatori. Mi aspetterei che stasera qualcuno ci mettesse la faccia e desse qualche spiegazione, ma è una pia aspettativa di chi ha vissuto la Juventus FC, e non questa specie di franchising abusivo.
  11. Bisogna intervenire profondamente, e pesantemente. Non si deve assolutamente fare l'errore già fatto di pensare che la somma degli stessi fattori dia un risultato migliore. Chi è arrivato quarto con Pirlo è arrivato quarto con Allegri, e ringrazia che zio John ha cacato il lesso per Dusan sennò adesso stavi a giocarti il posto in Conference con la Florentia Viola. Da ripetere come un mantra alla Continassa: le querce non fanno i limoni. Bisogna investire in gente dai piedi buoni. Il centrocampo va rifatto tutto. Per quanto mi riguarda ci vogliono minimo due titolari top lì. Gregari e corridori ne abbiamo. Manca gente che faccia viaggiare la palla e crei gioco, alternative e inserimenti. I nomi non li so, presumo siano quelli che girano ma non è il mio lavoro come non lo è contare la cassa della società. Faccino come credino, la squadra deve essere forte, continuare a vedere gente che sbaglia stop e passaggi non deve essere un'alternativa.
  12. Probabilmente sì, è un plusvalenzificio. Ma non farei troppi paragoni con altre società straniere. Basta capirsi. Qui dopo otto partite c'è già chi ha bollato Vlahovic bidone, fate vobis se è un ambiente pronto a aspettare i giovani...
  13. Classica partita che questa squadra soffre, ammesso che esistano partite che questa squadra non soffre. Avversario affamato di punti che giocherà chiuso, e giocherà la partita della vita. Sappiamo bene che la qualità per superare le difese chiuse manca, e domani si va in campo pure rimaneggiati. Praticamente ci sarà il giro palla orizzontale e palla a Cuadrado e speriamo O la sblocchiamo subito, o sarà una sofferenza. Vedere questa Juve è diventato un turno di lavoro. Ci. Vuole. Qualità.
  14. Curioso l'aneddoto che la Ternana lo vendette alla Juve a sua insaputa, lui era a fare il militare e durante una visita medica c'era la radio accesa e sentì da un notiziario che era stato ceduto alla Juve. La prima Juve bonipertiana, calcio e Italia di tempi lontani. Tre scudetti vinti negli anni '70 comunque sono una traccia di tutto rispetto lasciata nella storia del club. Riposi in pace.
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