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Gian8Marchisio

È morto Pietro Anastasi

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Joined: 01-Jun-2005
2,666 posts

R.I.P. bomber, proteggici ovunque tu sia!!!

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Joined: 01-Jun-2006
4,969 posts

 

Riposa in pace, grande bomber e grande gobbo.

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Joined: 02-Apr-2008
39,462 posts

Addio Pietro, un grande vero juventino

 

gettyimages-174310437-612x612.jpg

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Joined: 01-Sep-2006
4,966 posts

Ho avuto la fortuna di vederlo giocare. Ricordo il suo gol del 2-1 sul cagliari  di Riva che ci fece vincere lo scudetto del 1972 dopo anni di digiuno...

Grande Pietruzzo, nei Distinti Centrali campeggiava lo striscione "ANASTASI PELE' BIANCO", non c'è bisogno di aggiungere altro...

R.I.P.

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Joined: 08-Sep-2006
694 posts

Ciao Pietruzzu.

Un abbraccio alla famiglia.

Un altro dei mie campioni di gioventù che se ne va in cielo.

 

Edited by cece

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Joined: 04-Apr-2006
118,628 posts

Per i piú giovani che non hanno visto giocare Pietro Anastasi.

E per noi "anziani" per rinfrescarci la memoria.

 

 

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Joined: 09-Jul-2007
21,722 posts

persona di gran cuore

di lui ricordo sempre con affetto il racconto di quando ricevette la comunicazione da Agnelli di essere una della 50 Stelle bianconere

ovviamente si commosse, ma la cosa davvero toccante, era che si commosse anche nel raccontarlo

altri tempi, altro calcio, altre persone

 

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Joined: 09-Feb-2006
16,776 posts

Visto nelle tante vhs a tema, e poi raccontato da quelli,che l'hanno visto banchettare in quel formidabile periodo.....

 

Senza retorica, voglio aggiungere che mancano giocatori come Pietro, a cui affidarsi per ridare una traccia più identitaria(siamo pieni di stranieri ovunque)a quella che viene comunemente definita la fidanzata d'italia...

 

Guidaci verso il trionfo.....R.I.P

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Joined: 26-Jul-2006
1,978 posts

Un altro grande juventino che ci lascia per sempre.Era bellissimo vederlo giocare.A dispetto della stazza, tutto grinta, velocità,riflessi , classe.Classe pura.

Riposa in pace Grande Pietro!!!

 

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Joined: 26-Aug-2009
1,059 posts

A parte nei documentari non l'ho mai visto giocare, l'ho visto però sempre emozionarsi quando parlava di Juve.

Ci mancherà!

 

Ciao Pietro!

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Joined: 09-Feb-2007
9,830 posts

Grande persona, gran giocatore e juventino fino al midollo. 

Riposi in pace. 

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Joined: 24-Jun-2006
7,474 posts

Brutta, notizia, un colpo basso. E' vero che prima o poi ce ne andiamo tutti, ma, almeno per me, Anastasi era si parte di un passato, ma un passato con ricordi talmente vividi che solo a pensarci ti accorgi di come il tempo scorra a volte anche troppo velocemente.

Per me, ma immagino anche per molti di noi, la scomparsa di Pietro, non solo ci ha fatto versare un lacrimuccia in segreto ma ha anche splancato in maniera inaspettata un immaginario ponte di Einstein-Rosen capace di catapultarci nostalgicamente in un mondo in bianco e nero, evocando ricordi di un calcio che, forse perchè eravamo più giovani ed anche più ingenui è rimasto scolpito in maniera indelebile nella nostra memoria. Un calcio spesso più immaginato che visto, un calcio fatto di certezze, le divise, tanto per dire, erano quelle e basta, le formazioni le mandavi a memoria come delle formule magiche che andavano salmoidiate con cadenza opportuna, ognuno aveva la sua, la nostra iniziava con Zoff-Spinosi-Marchetti e finiva con Anastasi-Capello- Bettega...Anastasi-Capello-Bettega, chitarra basso e batteria, semplice che più semplice non si può. Semplice ma evocativo come il gracchiare elegante della carica elettrostatica di un giradischi, la stessa carica eletrostatica che ti attraversava quando, con un guizzo dei suoi, Pietro Anastasi entrava in azione. Se la palla finiva dalle parti di Pietro avevi sempre la sensazione che qualcosa stava per succedere.

Ricordare gli attimi di gioia che Anastasi ci ha regalato nei suoi anni bianconeri sarebbe solo accademia, puro esercizio mnimonico e non renderebbe l'idea di quanto grande ed importante è stata la presenza di Pietro Anastasi in quella Juve e non tererbbe conto di quanto forse, avrebbe meritato di più, dalla coppa sfuggitaci sul campo di Elland Road allo sfortunato forfait a Messico 70 dove sarebbe stato lui con Gigi Riva a formare la coppia, e che coppia, d'attacco della nazionale di Valcareggi

Ciao Pietro e che la terra ti sia lieve.

 

Edited by Arminius
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Joined: 06-Aug-2016
11,717 posts
37 minuti fa, Arminius ha scritto:

Brutta, notizia, un colpo basso. E' vero che prima o poi ce ne andiamo tutti, ma, almeno per me, Anastasi era si parte di un passato, ma un passato con ricordi talmente vividi che solo a pensarci ti accorgi di come il tempo scorra a volte anche troppo velocemente.

Per me, ma immagino anche per molti di noi, la scomparsa di Pietro, non solo ci ha fatto versare un lacrimuccia in segreto ma ha anche splancato in maniera inaspettata un immaginario ponte di Einstein-Rosen capace di catapultarci nostalgicamente in un mondo in bianco e nero, evocando ricordi di un calcio che, forse perchè eravamo più giovani ed anche più ingenui è rimasto scolpito in maniera indelebile nella nostra memoria. Un calcio spesso più immaginato che visto, un calcio fatto di certezze, le divise, tanto per dire, erano quelle e basta, le formazioni le mandavi a memoria come delle formule magiche che andavano salmoidiate con cadenza opportuna, ognuno aveva la sua, la nostra iniziava con Zoff-Spinosi-Marchetti e finiva con Anastasi-Capello- Bettega...Anastasi-Capello-Bettega, chitarra basso e batteria, semplice che più semplice non si può. Semplice ma evocativo come il gracchiare elegante della carica elettrostatica di un giradischi, la stessa carica eletrostatica che ti attraversava quando, con un guizzo dei suoi, Pietro Anastasi entrava in azione. Se la palla finiva dalle parti di Pietro avevi sempre la sensazione che qualcosa stava per succedere.

Ricordare gli attimi di gioia che Anastasi ci ha regalato nei suoi anni bianconeri sarebbe solo accademia, puro esercizio mnimonico e non renderebbe l'idea di quanto grande ed importante è stata la presenza di Pietro Anastasi in quella Juve e non tererbbe conto di quanto forse, avrebbe meritato di più, dalla coppa sfuggitaci sul campo di Elland Road allo sfortunato forfait a Messico 70 dove sarebbe stato lui con Gigi Riva a formare la coppia, e che coppia, d'attacco della nazionale di Valcareggi

Ciao Pietro e che la terra ti sia lieve.

 

Ti si vuol bene fratello, grande pensiero... 

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Joined: 03-Jun-2006
2,675 posts

Il mio primo vero idolo. Amatissimo da tutti. L’unico giocatore della Juve di quel periodo che era chiamato per nome: Pietro, Pietro, Pietro... mi rimbomba nelle orecchie di ragazzino in Filadelfia. Gli atri avevano soprannomi varie, ma lui era l’unico chiamato per nome. Era uno di noi: un istintivo in campo a fuori. Capace di giocate pazzesche e di stop “a seguire”. Oggi è veramente un giorno triste per uno che l’ha visto giocare e lo ha amato più di ogni altro giocatore. RIP Pelè Bianco, ti abbiamo voluto tanto bene.

 

 

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Joined: 01-Jun-2005
7,648 posts

Riposa in pace Pietruzzo... 

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Joined: 02-Nov-2005
1,523 posts
9 ore fa, kefeo ha scritto:

ho appena appreso la notizia

ne sono profondamente rattristato

non nascondo che ho le lacrime agli occhi...

idolo della mia prima Juve, mi fece innamorare delle maglie bianconere

Anastasi con Causio Bettega Furino Salvadore Haller Cuccureddu, la mia prima Juve

grandissimo centravanti prima, tifoso vero e semplice poi

Ciao Petruzzu

RIP

:sventola:

ps: dove li fanno i funerali?

 

 I funerali saranno celebrati nel pomeriggio di lunedì nella Basilica di San Vittore a Varese. L'orario è ancora in via di definizione. A partire da domenica mattina alle 10, all'interno della sala comunale Estense, verrà aperta al pubblico la camera ardente.

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Joined: 05-Jun-2005
1,173 posts

Spero che domani qualcuno porti uno striscione in suo onore e gli dedichino il coro che si merita, 

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Joined: 10-Mar-2008
34,349 posts

R.I.P. Pietruzzu

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Joined: 08-Aug-2006
117 posts

Uno dei miei idoli di ragazzo.

Un anno fa lo incontrai allo stadium al Legends Club e gli ricordai quella partita nella quale subentrò dalla panchina e segnò tre gol in pochi minuti (Juventus-Lazio 4-0).

Era commosso e quasi si vergognava degli elogi, mi ringraziò sentitamente.

Riposa in pace, Pietruzzu 

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Joined: 12-Aug-2011
15,534 posts

"PETRU U TURCU" SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!!!

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Joined: 04-Apr-2006
118,628 posts

'Pietruzzu' Anastasi, ti urlavano terrone e tu eri tanto felice di esserlo

Afbeeldingsresultaat voor anastasi juventus

 

FONTE

 

 

La memoria e gli affetti possiedono ancora un valore profondo e così i giocatori della Juventus domani sera contro il Parma saranno in campo con il lutto al braccio. Un omaggio senza riserve ad un campione che fu protagonista di una precisa epoca d’oro bianconera.

Il medesimo pensiero dovrebbe animare la Federazione e Roberto Mancini, uomo e allenatore sensibile che spesso si lascia andare dove lo porta il cuore. Un tributo dovuto al giocatore azzurro che, con un suo gol in rovesciata, contribuì alla vittoria dell’Europeo dell’Italia di Valcareggi.

Se ne è andato Pietro Anastasi, a settantun anni, dopo aver chiesto a sua moglie Anna e ai suoi suoi figli di aiutarlo, tenendolo per mano, a compiere l’ultimo scatto da passeggero su questa Terra per poter raggiungere, senza ulteriori sofferenze fisiche e morali, l’infinito dell’eternità.

Una storia, quella di Pietruzzu, la quale è modellata nella creta del calcio ma che possiede i colori e le fragranze di tantissime altre cose. A cominciare dal profumo di mandarini e di arance che lui per sempre si portò addosso e dentro l’anima con orgoglio come segno distintivo della sua Sicilia.

Era il 1968, anno di svolta epocale per la nostra società e per il modo di pensare. Nelle sale cinematografiche, seppure fossero passate molte lune, resisteva ancora “Rocco e i suoi fratelli”, il capolavoro del maestro Luchino Visconti. Il manifesto dell’immigrazione di gente povera e onesta con le valigie che odoravano di caciotta e salame piccante.

Nel 1968 Pietro Anastasi, appena ventenne, approdava alla Juventus dove avrebbe preso il posto di De Paoli. Era la prima delle tante operazioni inclusive volute da Gianni Agnelli per tentare di abbattere, almeno nel calcio, la barriera definita da quel triste slogan “non si affitta ai meridionali”. Sarebbero seguite quelle di Furino e di Causìo.

Anastasi era più che meridionale. Raccontava: “Mi chiamavano ‘u turcu, il turco, e la mia pelle appena prendevo un po’ di sole diventava nera come la pece”. Così, negli stadi del Nord, gli urlavano “tornatene a casa tua terrone”. E lui, ridendo felice, rispondeva: “Certo, sono un terrone. Orgoglioso e felice di esserlo. Ma parlo anche lombardo e soprattutto guadagno molto più di voi polentoni”. Fu il primo modello-vittima dell’intolleranza.

Ma fu anche il primo bomber che fece innamorare quasi visceralmente un’intera generazione di appassionati. Senza ostacoli di bandiera con a fianco il giovanissimo Bettega, anche lui scuola Varese come Pietruzzu, per la gente rendeva il calcio la quintessenza della gioia e del divertimento quasi acrobatico. E quando Bettega si ammalò di tubercolosi provvide lui a sbrogliare la matassa a nome di tutti e due. Memorabili quei tre scudetti bianconeri.

Poi anche le storie più affascinanti hanno una fine. La sua, con la Juventus, terminò sotto la gestione di Carletto Parola e con un autentico ammutinamento di Anastasi costretto ad allenarsi da solo nel ritiro di Villar Perosa. Lo intervistai l’ultima volta proprio nella solitudine di quel luogo di montagna. Mi mostrò quanto fosse ferito e sanguinante dentro. Non riusciva a farsene una ragione plausibile.

Ci pensò quella volpe di Giampiero Boniperti. Spedì Anastasi all’Inter, dove non riuscì a ripetere le sue magie, e ingaggiò Roberto Boninsegna che tutti davano per “bollito” il quale divenne un punto fermo e fondamentale per i nuovi successi della squadra bianconera. Malgrado il trasferimento Pietro Anastasi rimase nei cuori del popolo bianconero. Aveva segnato un’ epoca. Aveva sigillato la Storia. Come aveva fatto Omar Sivori con quella appena precedente. Nessuno e niente potranno mai cancellare quelle pagine scritte da un terrone.

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Joined: 21-May-2008
18 posts

Oggi la mia giornata è iniziata con una di quelle tristi notizie che non si vorebbero mai sentire: Pietro, anzi "Pietruzzo" Anastasi ci ha lasciati.

Un grande giocatore, istintivo, veloce e capace di goal acrobatici, ma anche un grande uomo, semplice, buono, sempre disponibile,  juventino fino al midollo.

L'ho ammirato quando giocava e lo avevano soprannominato "Pelé bianco" e ho avuto il grande onore e  piacere di conoscerlo di persona allo stadium.

Un'icona di un calcio che ormai non c'è più.

Ci mancherai Pietro: che la terra che hai calpestato con tanta abilità sui prati degli stadi di calcio d'Italia e d'Europa ti possa essere lieve.

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