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Showing content with the highest reputation since 27/03/2025 in all areas

  1. 46 points
    Ieri siamo rimasti in silenzio, un po' per scaramanzia, ma nel giorno più speciale, è arrivato il regalo piu speciale ✋🏻 Giorno speciale, perché ieri il nostro forum ha compiuto 20 anni 🍾 Pubblichiamo una foto che per noi racchiude mille ricordi: di notti da studenti passate davanti ad un PC, di gioie immense ed immense delusioni, di storie di processi e di farse epocali, di calcio, di tragedie passate, di server in fiamme, di rabbia, di casi da psicologia clinica, di aerei intercettati...ma soprattutto di amicizia, nonostante tutto. E ieri sera, per i nostri 20 anni, abbiamo ricevuto proprio un bel regalo, anzi 5️⃣! 31/05/2005 - 31/05/2025 20 anni di www.tifosibianconeri.com Tanti auguri a noi 🎂
  2. 29 points
    Heylà, Benvenuti! Entrate pure, accomodatevi dove trovate posto, l'ingresso è libero. Mentre la Juventus attraversa un momento difficile, con un certo malumore generalizzato della tifoseria, penso ci serva un momento per godere di qualcosa di insolito. I ladri di professione, i più ladri della storia del calcio, stasera hanno ottenuto una bella banana lì dietro, dove non batte il sole. Dopo aver passato una vita a sfottere noi, finalmente tocca a anche a loro perdere finali. (stra-perdere) Lo so benissimo che alcuni diranno che dobbiamo fregarcene, e che non dobbiamo accontentarci delle sconfitte altrui, ma che dobbiamo pensare alle nostre. Nein. Non con loro. Non con chi per boria, piagniucoleria, disonestà conclamata dilagante, arroganza, e deficienza collettiva, ha sfasciato il calcio italiano, perché non era capace di costruire squadre vincenti, e dava la colpa agli altri come un bambino dell'asilo. Non con chi è arrivato a ndrangheta e armi da guerra. Non con chi ha costruito una rete di connivenze e contatti in tutti gli enti che avrebbero dovuto radiarli già quando pedinavano arbitri e intercettavano praticamente chiunque. Non con loro. Non con gli impuniti a prescindere. Nessuna pietà. Gli Juventini che vogliono godere per la sconfitta delle *****e per eccellenza, lo facciano qui. Ne avete tutto il diritto, se vi va. Godete, gobbacci! Godete! Per qualche ora, godete! Vi meritate di godere da quando siete nati. Valgono anche petardi e fumogeni.
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  4. 23 points
  5. 22 points
    Il giudice sportivo sta visualizzando le immagini per un gol chiaramente da annullare Aggiornamenti nelle prossime ore ssstik.io_@andrea.cossu88_1768288816138.mp4
  6. 21 points
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  9. 18 points
    Sono felice che Dentimarci abbia campato abbastanza per assistere a questa storica umiliazione.
  10. 17 points
    Tifo Juve da quando ho memoria (e sono abbastanza vecchio per avere memoria di Carmignani in porta, Salvadore a guidare la difesa, Helmut Haller che giocava mezzala e l'esordio di un promettente giovane di nome Roberto Bettega). Bene, non avrei mai creduto di vedere la Juventus diventare un Barnum. Certo, sapevo fin da giovane che i cicli hanno una fine, e che dopo Platini ti può toccare di vedere con la 10 Marino Magrin, e De Agostini dopo Cabrini e così via Ma davo per scontato che la Juve era diversa rispetto a tutti gli altri per via della struttura societaria. La stessa famiglia al controllo da decenni, dirigenti competenti, poche parole ma tanti fatti. Serietà. E, devo confessarlo, ridevo quando vedevo le pagliacciate che succedevano da altre parti soprattutto dalle rivali storiche: il Milan di Buticchi e poi Farina, l'Inter di Mentadent con 4 allenatori in una stagione, che spendeva fantastiliardi e non vinceva un qatzo e così via. Dal 2006 sto vivendo un incubo che non ritenevo possibile. La società, un tempo la più gloriosa e potente d'Italia, che si prona a pigreco/2 di fronte a tutti, quasi avida di essere sodomizzata a più non posso. Nessuno che difende l'onore della Juventus. "Qualcosa avranno fatto" "Il TAR è un tribunale che esiste" "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore" "Riteniamo congrua la Serie B con penalizzazione" e altre oscenità simili in una vomitevole successione. Una cosa da non credere, una cosa non da JUVE. Poi arriva Andrea. il Cognome che ha fatto la storia della Juve. E lavora bene, 9 scudetti di fila, anche se a mio parere anche lui doveva fare di più per difendere con le unghie e con i denti l'ONORE della più gloriosa squadra di calcio del paese. Perché 9 scudetti sono belli, ma non valgono 2 scudi vinti sul campo e sconciamente cancellati (uno dei due addirittura ladrato da una rivale storica) Gli ultimi 5 anni però sono stati il peggio. Un Barnum, dirigenti incapaci, allenatori o palesemente inadeguati o bolliti, acquisti senza senso, bidoni conclamati pagati a peso d'oro, ci mancano solo la donna barbuta e l'uomo torpedine e poi abbiam visto tutto. Fino ad oggi, ad un esonero che era conclamato sin da luglio e che tutti facevano finta di non vedere. Una roba NON da Juve. Peggio di Zamparini (che per lo meno era simpatico), peggio di Spinelli, peggio di moratti. Mio papà se n'è andato un mese fa, a 90 anni. Ha avuto la fortuna di non vedere quest'ultimo scempio. Mi ricordo che quando ero bambino, la domenica sera dopo una sconfitta (erano rare, a quei tempi...) mi diceva, mettendomi a letto "Buonanotte, e mi raccomando: Sempre Forza Juve!" ecco, voglio ricordare ora le sue parole, con le quali sono cresciuto: Sempre Forza Juve!! Vedremo tempi migliori.
  11. 17 points
    Questo porta la Juventus nello studio ovale e poi la fa CALPESTARE da barboni del calibro di DeLaurentiis Gravina e Lotito Ditemi voi come si fa a non insultarlo
  12. 16 points
    Una scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
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  16. 16 points
    Deschamps chiede un applauso ai campioni d'Europa, con Thuram presente La reazione di Thuram:
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  19. 15 points
  20. 15 points
  21. 15 points
    Mettendoci un briciolo di serietà per un attimo, effettivamente fa riflettere. Per quello che mi riguarda, la mia serietà di tifoso italiano (che preferisce le squadre italiane a quelle straniere) è morta nel 2000, circa. Con i passaporti falsi e tutti impuniti, ho chiuso definitivamente la mia sportività in un cassetto, e ho buttato via la chiave. Poi le cose son peggiorate. Sempre di più. Poco per volta, fino ad arrivare a oggi. E l'Inter in particolare, mi ha reso forse una persona peggiore. Ma è umano reagire così. E purtroppo è talmente tutto contaminato e inquinato, che sarà così per sempre. Anche in caso di una rivoluzione totale fatta da Gesù in persona. C'è un tot di male che ogni persona può ricevere e sopportare senza volerlo restituire indietro con gli interessi. Ognuno ha il suo personalissimo limite di sopportazione. Credo che ormai quello degli Juventini in generale sia stato superato da un pezzo. Non so se, e quanti, Juventini sono andati nelle piazze a festeggiare ieri sera, forse quasi nessuno. Ma penso che quasi tutti hanno goduto. A parte forse quei simpatizzanti molto distratti e sempre molto lontani da ogni notizia o polemica ecc. (ci sono, anche se pochi, perché magari nella vita hanno cose molto più serie a cui pensare) L'Inter, per quanto assurdo e paradossale possa sembrare, ha reso l'Italia un posto peggiore. E' lo specchio di tutte le falle del paese. E' incredibile.
  22. 15 points
    Chiudo la mia stagione 2024/25 così "Non siete pronti"
  23. 15 points
    Sono nudo in balcone a gridare orsolini!. *****e umane schifose! Questo deve essere solo l inizio! Vi deve tornare tutto in c**o il c**o e i furti che fate. *****e *****e *****e *****e!!!!!!!! *****E! @mamozio godi campione!
  24. 14 points
    La storia della Juventus, gloriosa, legata alla famiglia Agnelli è finita con ignominia il 31 agosto del 2006 col ritiro del ricorso al Tar. Il resto, compresa la Presidenza di AA e i 9 scudetti consecutivi, sono stati solo un palliativo che non hanno minimamente cancellato quella vergogna e l'ignavia di mr. messaggio d'amore con la felpa
  25. 14 points
  26. 14 points
    Vado a dormire col sorriso sulle labbra, dormirò col sorriso sulle labbra, e mi sveglierò col sorriso sulle labbra. Ogni tanto ci servono serate così. Che spettacolo....
  27. 14 points
  28. 13 points
    uomo di altra stoffa rispetto al parassita prescritto.
  29. 13 points
    Pensavo: abbiamo accudito la Juve nei momenti difficili .. I momenti difficili li hai creati tu, maledetto. Che tu sia maledetto
  30. 13 points
    Ecco la proiezione per il prosieguo della stagione:
  31. 13 points
  32. 13 points
    Anzi, fanno pure la risatina. A me Elcan ha tolto la voglia di guardare la Juve, ha tolto la passione, ha azzerato il sentimento. Fino a qualche anno fa segnavo le partite nel calendario, spostavo gli impegni che avevo, se ero fuori tornavo a corsa a casa per vedere l'inizio della partita, quando potevo andavo allo Stadium e facevo le trasferte vicino casa mia ecc. ecc. Se il 2006 avevo fatto finta per anni che si trattasse di un complotto e che Elcan fosse veramente una povera vittima (non c'ho mai creduto, ma ho fatto finta di crederci..) il 2023 è la prova provata che E' LUI, il mandante/esecutore/ideatore ecc. Se lui NON avesse voluto, non ci avrebbero torto un capello. E invece ha dato il via libera ed ha permesso che ci radessero al suolo, un'altra volta. Poi vedi cosa ha fatto e cosa fa l'inda, vedi i suoi giornali che (a differenza di quando si parla di noi) non muovono un dito e non scrivono una riga, vedi i PM che fanno le conferenze stampa con la cover e il gagliardetto in bella vista, vedi infantino che si dichiara dell'inter, vedi presidente dell'uefa, della lega, di DAZN ecc. che sono tutti interisti, e capisci tutto. E allora vattene affanc*lo te, Villar Perosa, l'eredità, la Fiat, Stellantis, il calcio italiano ecc. ecc.
  33. 13 points
  34. 13 points
    Non ce la faccio
  35. 13 points
  36. 12 points
    Tardelli: Credo che manchi uno che ama la Juventus. L'Avvocato non usava la Juventus come business, la usava perchè gli piaceva stare lì, amava stare con i giocatori, quella maglia. Oggi purtroppo è tutto business, i proprietari non seguono molto. Io non ho mai avuto un gran rapporto con Andrea Agnelli ma ad oggi lo rimpiango perchè era sul campo, amava la Juventus. Poteva sbagliare anche molte cose, aveva degli atteggiamenti un pochino strani però era lì. Era qualcuno col quale poter parlare. Adesso non esiste. A parte che non c'è più un italiano, son tutti francesi nonostante abbiano fatto disastri continuano ad esserci francesi.."
  37. 12 points
    In un certo senso, il 9-1-1 schierato ieri da Luciano Spalletti è il punto più basso nella progettazione di una partita della Juve degli ultimi anni. Più basso persino dei pullman di Allegri. Questo perché a farlo è proprio lui, Spalletti, che del calcio offensivo ha fatto il suo credo. Conte: dopo un primo anno spettacolare si rifugia nella difesa a 3 e nelle paure. Allegri: dopo una partenza frizzante entra nel tunnel del cortomuso e del "calcio semplice". Sarri: gli intimano di adeguarsi al Dna dell'uno a zero. Pirlo: "lascia perdere gli esperimenti e porta la Juve in Champions" (ma lo cacciano lo stesso). Allegri: "la filosofia della Juve è il cortomuso" (A. Agnelli) Thiago Motta: boicottato dopo tre partite. Tudor: proclama che il suo unico amore è il calcio aggressivo ma alla Juve sembra Mazzone. E ora Spalletti, con il 9-1-1. Nove tra portieri, difensori, centrocampisti, terzini schierati come ali. E l'ormai fatale difesa a 3. Sì, certo, poi c'è la pochezza dei giocatori acquistati questi anni, che confermano il perchè negli anni passati abbiamo vinto 9 scudetti di fila: avevamo squadre veramente stellari. Tevez, Ronaldo, Higuain, Vidal, Pogba, Marchisio, Pirlo, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner eccetera eccetera. La trasformazione, alla Fc Juventus, è impossibile perché non c'è mai una transizione. E la transizione è impossibile perché la transizione richiede tempo, anni di passaggio, anche senza vincere. Il che, alla Juve, è inconcepibile. E così accade la cosa più paranoica e demenziale possibile: si annuncia una transizione, si prende l'allenatore per la transizione ma gli si impone in un modo o nell'altro la conservazione. Risultato: non solo non ti trasformi ma nemmeno vinci. La demenzialità di questa politica è pari solo alla noia, alla tristezza, alla malinconia, all'anti-gioia, al senso di nulla di vedere una partita della Juve.
  38. 12 points
    È dall'estate scorsa che la meni con sto Leonardo Cerri...qua le cose son due...o sei lui o il fatto che dici che ha un bel fisico mi fa riflettere
  39. 12 points
    Nelle interviste post-partita conferma che un attaccante di peso che sappia tenere "su" il pallone ci vorrebbe eccome, poi sottolinea nuovamente l'importanza di un calcio moderno, privo di ingessature di ruolo e votato all'offensiva. Musica per le mie povere orecchie rovinate da anni e anni di kagonismo e pressapochismo
  40. 12 points
    Anche Platini contrario alla vendita. La storia, la famiglia le emozioni dei tifosi ecc ecc Ormai sta diventando simile alla faccenda della super lega, il calcio del popolo, la nostalgia della nonnina ecc ecc
  41. 12 points
    Dico una sola cosa, perché la partita si commenta da sè... quando prendi sassate al tuo arrivo, giri il pullman e te ne torni a casa, se sei una società seria.
  42. 12 points
    Contrario, viva Elkann ora e sempre! Ha sempre fatto di tutto per difendere la Juventus dai continui attacchi, non è mai sceso a patti con la Figc. Ci ama a prescindere! È un bel proprietario!
  43. 12 points
    Che poi questa sensazione, per quanto mi riguarda ma penso di poter parlare a nome di diversi utenti, in una piccolissima parte è dovuta a ciò che accade sul campo, una parte quasi irrilevante. Voglio dire: gli acquisti si sbagliano, le stagioni si cannano, gli allenatori si scelgono male, i dirigenti idem, le partite e i campionati si perdono ecc. Ma qui i problemi GROSSI sono ben altri. Problemi PALESI e CRISTALLINI che vediamo da DECENNI. Noi dovremmo tifare una squadra che ogni santo giorno si fa umiliare, offendere, deridere, perculare, prendere in giro dalla federazione, dalla magistratura, dai governi, dalle procure, e che invece di rispondere, incatzarsi, PROVARE a muovere guerra o cmq a sbattagliare è capace solo di porgere l'altra guancia, di dire "avete ragione, scusate, condannateci pure e grazie", di dire "ci difenderemo con rigore, pacatezza ma senza arroganza". SENZA ARROGANZA. In un mondo fatto di palloni gonfiati, che urlano e sbraitano, dove le sentenze si fanno sui giornali e nelle trasmissioni TV, dove gente come ziliani, pistocchi, adani ecc. è molto più tenuta in considerazione (chissà come mai..) di gente che ha vinto tutto nella sua vita, noi diciamo "senza arroganza eh, mi raccomando". Il distaccamento è dovuto a questo. Al fatto di avere una proprietà di VENDUTI che fanno i propri interessi, e alla quale la Juve non frega assolutamente zero. Anzi: frega, ma come merce di scambio per avere vantaggi altrove. E allora seguitelo voi questo calcio pieno di interisti dovunque, in qualsiasi poltrona da occupare. Gli stessi interisti coi quali noi, a livelli dirigenziali, facciamo gli amiconi e stringiamo le partnership. Seguitela voi questa "Juve".
  44. 12 points
    La Juve non esiste più perché negli ultimi anni si sono sbagliate tutte le scelte possibili ma devo dire che anche in passato si faceva scelte che definire incomprensibili è dire poco: noi avevamo in consiglio d'amministrazione l'ex ct della Nazionale di volley, ma di che stiamo a parlare? Ma veniamo agli ultimi anni: scelte folli relative ai dirigenti, con gente senza arte né parte messa in Juventus solo perché giocava a golf con l'ex presidente o perché appartenenti alla galassia Ferrari o a quella Gedi-Exor, quando avremmo avuto bisogno molto semplicemente di un uomo dei conti, un uomo esperto di mercato e una bandiera ex giocatore, triade perfetta in qualunque società calcistica. Veniamo agli aspetti di campo che letteralmente fanno sanguinare: mandi via Marotta per promuovere Paratici, mandi via Allegri per inseguire il bel calcio ma il guru del bel calcio lo esoneri dopo un anno e uno scudetto vinto e metti in panca uno che doveva allenare la next gen senza alcuna esperienza per poi richiamare Allegri e fargli un contratto assurdo e vincolante, per poi mandarlo via e prendere il guru secondo dal futuro radioso che nessuno ha più voluto per poi tenerti il traghettatore e confermarlo dopo aver PALESEMENTE corteggiato altri. Compi una politica FOLLE imbarcando una marea di parametri zero a stipendi monstre poi non rivendibili e che sei costretto o a portarti fino a fine contratto o addirittura a rinnovarglielo solo per vantaggi fiscali, senza alcun ragionamento dovuto al campo. Cedi praticamente il 90% del tuo vivaio a prezzo stracciato per poi andare a prendere dei bidoni, negli stessi ruoli di quelli del vivaio appena venduti, ma a stipendi e prezzi doppi o tripli. Giocatori fuori ruolo, giocatori che erano ogni anno sul mercato e che poi ti ritrovi titolari ogni santo giorno, l'anno scorso fascia da capitano andata sul braccio di chiunque, gestione dei media e dei social orrenda, gestione degli attacchi mediatici, dei processi ecc che non è il caso di dibattere per l'ennesima volta. Infine, ma in realtà è il principio di tutto, e anche qui lo scrivo ormai a noia perché ne abbiamo parlato fino allo sfinimento, un presidente-proprietario che non emana juventinità o passione: quando avevi Gianni vincevi, quando avevi Umberto vincevi, quando avevi Giampiero vincevi, quando avevi Chiusano vincevi, quando avevi Andrea vincevi; guarda caso quando hai avuto Luca Cordero o John non vincevi una mazza. Coincidenza
  45. 12 points
    🚨🚨 Duplice operazioni confermata. Le ricostruzioni sulla trattativa sono errate. Non si è scesi a 23 da una richiesta di 30. L'offerta era di 30 ma la richiesta è stata di 23. ✍️💰
  46. 12 points
    Mi sono divertito Tifosi marocchini molto sul pezzo, noi sparsi un po ovunque Yildiz tecnicamente dal vivo mi ha impressionato, Koopmainers pare un vecchio che cerca di scopare Ho intravisto Milik: respira
  47. 12 points
  48. 12 points
  49. 12 points
    ssstik.io_@maestro_aku_1749102096664.mp4
  50. 12 points
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