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Showing content with the highest reputation on 09/04/26 in Risposte
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E' diverso, noi siamo avvelenati dopo farsopoli.4 points
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52K views · 383 reactions _ Manca poco al primo big match della stagione JUVE MILAN DOMENICA 6 Settembre Animi già caldissimi tra Enzo il gigante di Brema e il pistolero Ramos ⛰️ 🔫 Chi vincerà secondo voi _ #AI Gen.mp43 points
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E' la domanda che ci siamo fatti per anni. Io ormai ho smesso di chiedermelo, non me ne frega niente. Mi interesserebbe solo capire perchè: - nel 2006 non ci siamo difesi, siamo stati GLI UNICI ad essere rasi al suolo - nel 2023 non ci siamo difesi, siamo stati GLI UNICI ad essere condannati per un reato che non esiste Nel mezzo ci metti: l'acciaio dello stadio, l'affare curva-ndrangheta, Ronaldo stupratore, il caso Suarez, il caso Conte (squalificato per calcio scommesse perchè "non poteva non sapere") più tutte le altre farse dove la costante è sempre la stessa: l'unica a pagare è sempre e solo la Juve, anche se le altre fanno cose ben peggiori, anche se viene condannata per reati che NON ESISTONO, anche se questo ci costa danni da centinaia di mln di €, oltre che danni irreparabili a livello sportivo. Poi ti guardi intorno, e vedi che una squadra con la maglia mer*azzurra influenza i calendari, influenza gli arbitri, trucca i bilanci, non si sa chi ha come azionista di maggioranza, fa magheggi e imbrogli per comprare il terreno e rifarsi lo stadio, ha l'ndrangheta infiltrata in mezzo alla società con rapporti di amicizia tra boss e giocatori/dirigenti....e nessuno di loro paga mai. Anzi: nessuno di loro è mai indagato. Ma quale proprietario di qualsiasi azienda del mondo, che vede ciò accade a lui e vede ciò che NON accade intorno a lui (e tralascio il sentimento popolare, la gogna mediatica, i tifosi avversari, i presidenti avversari, i giornalai ecc.), non fa NIENTE affinchè questo non accada più, ma anzi subisce tutto in rigoroso silenzio? Le risposte sono due: o è complice, o è un imbecille. E io che uno che comanda un impero da miliardi di € sia un imbecille, non ci credo.3 points
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Fai tu! Il milan si è difeso. Penalizzazione iniziale di 30 punti poi ridotti ad 8. Non escluso dalle coppe tanto che poi quell’anno vinse la CL…………. La lazio si è difesa. Fuori dalle coppe e penalizzazione di 3 punti…. Fiorentina 15 punti di penalizzazione ed esclusione delle coppe. Adesso, tirando le somme! Ammesso e non concesso, ti potevano escludere dalle coppe. E ti potevano dare anche 20 punti di penalizzazione. Ma avresti confermato, probabilmente, una delle squadre più forti del mondo. E, forse, forse, forse, avresti rivinto il campionato anche con le penalizzazioni……. La vera penalizzazione di calciopoli non è stata la b! È stata la distruzione di una squadra, intesa non solo come rosa ma nel suo intero.3 points
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Sarà che, essendo lenti come la fame e poveri di idee, concediamo alle difese avversarie di organizzarsi in modo semplice.2 points
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senza un minimo di dignità, tutto fuorchè un professionista "con lui in campo la Juve giocava meglio" ma fatemi il piacere cit.2 points
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Operazione "stranamente" rifatta quasi venti anni dopo con lo stesso "stranamente" proprietario metodo e criterio... chissà chi le ha volute, preparate, organizzate e sfrutatte in qualche modo per il proprio interesse ed odio aggiungerei... chissà chi...2 points
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Ragazzi Elkann era sotto l'ala protettiva di Grande Stevens, non iniziamo con sta storia che era un ragazzino nel 2006(aveva 30 anni per l'Onnipotente)... Grande Stevens gli ha tirato la volata... Le parole di Giraudo e Moggi su Elkann sono sempre pacate perche è sempre un pezzo grossissimo dell'imprenditoria italiana... Avete mai sentito Moggi inveire pesantemente contro Moratti? Eppure ne avrebbe sicuramemte voglia...2 points
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Giraudo comunque, essendo il capo di Moggi, non poteva dirglielo all'epoca di non esagerare col carattere? Non poteva spiegarglielo lui che comportamenti usare negli alti piani industriali? Quella parte mi sa che è più una ripicca tra 80enni con passato burrascoso che altro! L'ha praticamente descritto come un sempliciotto suo sottoposto, era lui quindi che ne aveva il "controllo"! Mi sembra un po' uno scaricare le responsabilità!2 points
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Sicuramente Moggi e Giraudo avranno litigato post farsopoli, anche visto che hanno avuto due approcci totalmente differenti nella difesa, però quelle uscite di Giraudo son senza senso, se la Juve vinceva era grazie anche a Moggi che prendeva i campioni, e come ha detto Moggi ieri rispondendo a Giraudo, anche lui era nelle intercettazioni ecc, quindi...quello che ha detto lui avrebbe potuto dirlo magari Bettega...2 points
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hai presente il fatto che ha da poco spostato l'impresa più sovvenzionata della storia fuori dal paese? hai presente il fatto che sta saltando fuori il fatto che ha, probabilmente, preso il controllo dell'impero di famiglia in maniera fraudolenta? secondo te lui ha più interesse che sui giornali si parli di sta roba qua o di quanto fa schifo la juve attuale?2 points
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Gli unici che giocano il lunedì non dopo, ma prima delle coppe2 points
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Grazie per aver aperto questo topic, non poteva mancare un'intervista a Giraudo. Un uomo intelligentissimo, che stimo infinitamente. Ha fatto le fortune della Juve, senza spendere una lira. Su farsopoli ne sa più di tutti. Può giustamente dire il giusto, senza farsi querelare. Per il resto si è saputo difendere, pur essendo rimasto da solo. Ci sta, a mio avviso, abbia un ricordo di Moggi non proprio idilliaco. Moggi, un fenomeno nel suo mestiere, a livello caratteriale è sempre stato un gradasso, che se fosse stato più composto non avrebbe dato adito neanche alla possibilità di venir infangato, come invece è successo. Nemmeno quelle intercettazioni irrilevanti avrebbero potuto far scalpare, seppur ritagliate a puntino. Noi tifosi gli dobbiamo comunque esser grati per essersi difeso, a sue spese, anche lui lasciato da solo, scoperchiando tante verità col processo di Napoli. Leggete bene il passaggio su Gabetti e Stevens. Quel passaggio è strepitoso e c'è tutta la verità sulla farsa, da sempre sostenuta qui dentro e ignorata in altri contesti. Senza gli Agnelli hanno deciso tutto loro e il comando totale (più di quanto gli spettasse per eredità) lo hanno messo nelle mani di John, a scapito di sua mamma e di tutto il resto della famiglia. In questo ci è andata di mezzo pure la Juve, lui è stato allontanato, era troppo avanti e vicino a un altro ramo familiare, che portava lo stesso cognome di chi ci avrebbe difesi e ci ha resi grandi. Verso John per me non ha davvero un gran risentimento, all'epoca era un ragazzo incapace di orchestrare qualunque cosa che si è affidato a chi ha fatto i suoi interessi. La nostra maledizione è che John non sia appassionato di calcio, come lo era suo nonno, come lo è suo cugino. A lui non gliene frega niente, la reputa tranquillamente sacrificabile, come un giocattolo con cui far giocare qualche amico: ecco che ci ritroviamo così il suo commercialista come presidente, altro che Chiusano. Se solo Giraudo fosse stato dalla stessa parte di Gabetti e Stevens, non lo avessero considerato come un ostacolo, e la proprietà lo avrebbe protetto e assicurato carta bianca, la Juventus sarebbe diventata davvero una potenza europea strepitosa, questo è certo, Giraudo è sempre stato nel futuro rispetto agli altri. Le sue considerazioni sul calcio italiano sono anch'esse incriticabili. Lui lo sapeva che sarebbe certamente andata in questo modo. Mi fido a questo punto anche di Carnevali se lui ne parla bene, seppur ormai a 80 anni. Su quanto dice sui processi ha ragione in linea teorica ma siamo abituati a non illuderci su questo fronte, seppur è un'enorme vittoria quella di aver spezzato l'autonomia sportiva. Per me è un altro tassello verso quello che ho sempre pensato e devo ringraziare il lavoro svolto da ju29ro negli anni, una fondazione nata qui dentro, su questo forum, che mi rende orgoglioso di tifare per la Juventus, quanto i motivi che mi hanno spinto da bambino a innamorarmi di questi colori.2 points
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Quanto mi manca quella dirigenza, funzionava come un orologio svizzero in tutto, nella comunicazione poi basta leggere il post di Giraudo per capire... era una juve rispettata, TEMUTA, e ODIATA perchè : - VINCEVA, ANZI STRAVINCEVA, IN ITALIA ED IN EUROPA - ERA AVANTI COME PROGRAMMAZIONE DI ALMENO 20 ANNI SU TUTTI GLI ALTRI - AVEVA UN FUTURO COSì ROSEO CHE L'UNICO MODO PER DEMOLIRLA ERA UN GOLPE C'è chi invece metteva soldi a fondo perduto, con incompetenza e ignoranza di questo sport, non vinceva un caxxo nonostante fosse favorita e la bile è salita fino alla gola fin quando non hanno architettato quell'abominio e quel piano per eliminare la juve, in combutta con chi sta a torino. Ancora oggi mi sale la carogna, come prima, più di prima.2 points
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Non è in sovrappeso. Ha solo le ossa grosse.1 point
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Prova te a uscire con due signorine di quel livello e poi vediamo se ti riprendi1 point
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Avrei preferito perdere questa partita e vincere la finale a Manchester, disputatasi nella stessa annata. Quella sconfitta è tuttora la ferita sportiva più sanguinosa e lacerante.1 point
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E' sicuramente un caso, Butti non c'entra niente1 point
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Provo a proporre una chiave di lettura alternativa delle parole di Giraudo. Secondo me stiamo sottovalutando questo passaggio da cui si evince che secondo lui tutto nasce dallo spionaggio industriale messo in atto da Telecom e Tronchetti in quegli anni. E anche nelle righe successive quello che lui sembra voler suggerire è che Gabetti e Grande Stevens non difesero la societá non per loro volontà (troppo leali al gruppo) ma perchè "impossibilitati a farlo" in quanto sotto ricatto. La mia sensazione è che oltre alle intercettazioni che abbiamo letto (quelle usate per allestire farsopoli) ve ne siano altre migliaia di cui non sapremo mai che hanno determinato la storia italiana degli ultimi vent'anni.1 point
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⚫️🔵🇨🇮 Le cifre del contratto di Franck Kessié all’Atalanta svelate da TMW. - 4 milioni annui netti per 3 anni - 4 milioni di bonus alla firma - opzione per il quarto anno - in caso l'opzione venga attivata, altro milione di bonus e stipendio fisso sempre uguale Così il presidente ha scelto la Dea. A ste cifre è stato giustissimo lasciarlo andare. Un salasso... sta bene dove sta.1 point
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Ricordiamo sempre chi è il dirigente responsabile dei calendari di Serie A: https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2026/07/17-149952036/butti_il_tifoso_inter_che_fa_i_calendari_serie_a_parlava_con_rocchi_no_a_doveri_sei_un_killer Butti, il tifoso Inter che fa i calendari Serie A parlava con Rocchi! "No a Doveri, sei un killer"1 point
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Penso fosse sacrcastico. Gli chiedono una cosa su Gabetti e Stevens fin troppo diffamante e lui non si limita a dubitarne ma aggiunge un altro dubbio che l'intervistatore non aveva sollevato, che quindi a lui preme trasmettere, ovvero che non avrebbero mai neanche agito per indebolire altri parti concorrenti alla guida del gruppo. E qua c'è sempre stato tutto. Poi gli sarà anche sfuggita di mano la situazione ma era accettabile sacrificare un asset irrilevante per avere il pieno controllo di un impero gigantesco.1 point
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Si, sono daccordo anche io, ha sbagliato a dire apertamente certe cose, tra l'altro inutili a distanza di 20 anni, se le poteva risparmiare sicuramente. Cmq un accenno a qualche attrito tra i due io lo ricordo anche dopo poco farsopoli, forse ricordo male. Credo che tra i due non ci fosse feeling, forse personalità troppo diverse tra loro, ma che funzionavano lo stesso perchè eccellenze nei rispettivi campi. Se noti nell'intervista lui dice pure che "Gabetti e Boniperti" non volevano Moggi e infatti la buonanima di Boniperti io lo ricordo bene al fianco del nuovo corso nell'immediato post farsopoli elogiare i nuovi e affossare la triade, ma per me l'odio era solo nei confronti di Moggi. Mi riferivo al primo post del topic che risale al 2017, dove c'era tutta la visione di quella dirigenza e di quella juve. Moggi e Giraudo per me erano due anime diverse in quella juve, che hanno collaborato e facevano magnificamente il loro lavoro entrambi. Nessuno dei due era juventino per capirci, l'unico là dentro amante della juve sappiamo che era Bettega e stop.1 point
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Secondo me idolatrare a senso unico, solo per aver indossato la maglia bianconera, è sbagliato. Il rispetto non si guadagna solo con le prestazioni in campo ma anche coi comportamenti e le dichiarazioni rilasciate fuori da esso durante la carriera e soprattutto dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Supportare, stimare ed andare dietro ad elkann per me è ignobile.1 point
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Metterci una partita di lunedì dopo una trasferta di giovedì invece sarebbe sembrato un favoritismo ... D'altra parte come dice Chiellini giochiamo per la nazione1 point
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I giochi fatti a certi livelli, gli interessi che si incastrano sono, ahimè, incomprensibili, quasi virtuali,alle persone normali. Parlo per me.1 point
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Pure il padre di Dentimarci con lo smoking bianco. Dopo lo scudetto del Cagliari noi abbiamo vinto 4 scudetti, i prescritti subito dopo quello del Cagliari, probabilmente comprato anche questo e i bovini solo 1, e poi la Lazio di Chinaglia. Hanno fatto bene, se prendevamo Riva si alzava qualche coppa dei Campioni. UOMO DI M***A DISUMANO1 point
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Riporto un ricordo di Gaetano fatto da Carlo Nesti. IL SAN FRANCESCO DEL PALLONE Non ho mai incontrato, e non incontrerò più, nel mondo del calcio, un personaggio come lui. Era il San Francesco del pallone, uno che, mentre giocava, dialogava con le stelle. Uno che, in campo, aveva lo stesso rapporto con i compagni e con gli avversari: “Persone”, e, come tali, degne del medesimo rispetto. Alzi la mano chi ricorda un difensore di livello internazionale, anzi, l'ultimo difensore, obbligato a usare le maniere pesanti per evitare il gol, in grado di annullare il rivale senza commettere mai fallo. Solo il tedesco Franz Beckenbauer, che, però, non gli somigliava per bonomia, equilibrio e modestia. Gaetano Scirea è esistito davvero, anche se unicamente per 36 anni. Negli anni Settanta, allorché il duello fra Juventus e Torino valeva lo scudetto, Eraldo Pecci, “regista” granata, diceva: "Contro la Juve, li odio tutti. Sarei capace di demolirli. Ma c'è solo uno sul quale non riesco a entrare duro: Scirea". A me, che interpretavo il calcio come sfida all'arma bianca, il "libero" bianconero indicava una via "cristiana" verso il successo. Si poteva vincere anche senza essere, per forza, cinici: classe più etica. Quando entrava in anticipo, l’avversario sentiva solo un dolcissimo spostamento d’aria: un soffio quasi metafisico. Dopo aver conquistato tutto, Scirea stava coronando un altro sogno: allenare la "sua" Juventus con l’amico Zoff. Una fiaba durata sino al 3 settembre 1989, quando osservò i polacchi del Gornik Zabrze, avversari in Coppa Uefa. I 90 minuti allo stadio, e poi, con un autista, da Varsavia a Katowice verso l'aeroporto. Alle 21,30 squillò il telefono. Aldo Biscardi da Roma: "Carlo... vai a intervistare Mariella, la moglie di Scirea". "E perché?" chiesi. "Ma come... non hai letto le agenzie? Scirea è morto in un incidente d'auto...". Agghiacciante paralisi. E dall'altra parte: "Allora, devi farle queste domande...". Come appena 4 anni prima, a Bruxelles, avvertii un irresistibile sdoppiamento, dentro di me: da una parte l'uomo, con i suoi sentimenti, e dall'altra il giornalista, con i suoi doveri. Chiusi la comunicazione, e poi staccai il telefono. I genitori mi videro franare sul divano, impallidito ed esterrefatto. Spiace ammetterlo, professionalmente, anche a distanza di vent'anni, ma era scattato il rifiuto di lavorare sulla notizia. Lo sconcerto, il dolore, il lutto per la scomparsa del mio "numero uno", sul piano umano, fra tutti i calciatori del pianeta, erano accecanti. Non andai mai a intervistare Mariella. Se, per me, a 34 anni, era stato un trauma, immaginate cosa fu per Riccardo, il figlio di Gaetano, 12 anni, che lo seppe la sera, davanti al televisore, ascoltando Sandro Ciotti ne "La Domenica Sportiva". Il corpo era carbonizzato: furono necessarie molte ore prima di avere la certezza che quell’”angelo” fosse lui. Era un altro caduto della mia città, dove troppo spesso un lenzuolo bianco ha coperto il pallone: Grande Torino, Meroni, Picchi, Ferrini, Heysel, Fortunato... Lutti che hanno sconvolto, ma anche irrobustito le radici....1 point
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Ma a me confonde il fatto che lui, che aveva lasciato a maggio ed era credo già a Londra per fare altro, riceve a dicembre la chiamata da JE che gli comunicava privatamente che la società restava solo sportiva. Che lo ha chiamato a fare? Lo avevano di fatto cacciato, costretto a dimettersi diciamo, senza nessuna difesa, ne' mediatica ne sportiva, e poi lo chiamano? E perché Antonio non ha attaccato il telefono con una frase tipo.... ""Chi hai detto che sei? Ju-che? Vabbò, fottesega!" o "Guardi, si sente poco, comunque la ringrazio, ma il padrone non c'è e non compriamo niente! TUC" Siamo sicuri che le date il giornalista le ha riportate giuste?1 point
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Bellissime certe operazioni di mercato tra inglesi quest’estate Tipo van hecke dal brighton al tottenham per 60mln e Vuskovic dal tottenham al brighton per 54mln (0 presenze con il tottenham) Per non parlare di savinho dal city al tottenham Comprato dal troyes (hahaha) che sarebbe la p*****a francese del city per 6,5, subito prestato al psv (8 presenze 0 gol), prestato dopo al girona (41 presenze 11 gol, attenzione fenomeno!!) Poi il city dà 25mln alla sua p*****a francese dove ha giocato 0 minuti. E dopo 2 stagioni da fenomeno con 7 gol in 84 presenze venduto al tottenham per 100mln Io non so perché continuo a seguire sto teatro1 point
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Ho letto i commenti e le pagelle delle vari testate giornalistiche per le sessioni delle varie squadre Onesamente non riesco a capire i toni trionfalistici ed i voti più che ottimi al mercato Inter Intendiamoci, non si sono mossi male eh, e restano i più forti in A, ma a ben vedere i movimenti sono stati: Sommer ----- Provedel (con Martinez promosso a titolare) Acerbi ------ Stones Darmian ---- Pavard Dumfries -----Spence Frattesi -----Jones Asllani ---- Stankovic Io credo che negli 11 titolari non siano più forti dell'anno scorso, anzi (Spence è più forte di dumfries? Jones giocherà titolare o saranno Zielinski/Sucic? Stones sarà sano e toglierà il posto a Bisseck/Akanji?): hanno probabilmente rotazioni maggiormente affidabili, ma non vedo miglioramenti sensazionali rispetto a quanto di buono già avessero a disposizione per me è un mercato da 7, ma gli 8 e i 9 mirabolanti che leggo in giro non li condivido1 point
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Se Spaletti non è soddisfatto del mercato, può anche lavorare sulle qualità dei giocatori a sua disposizione1 point
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94/95 perdiamo a Foggia o in un altro campo, si presenta Luca Vialli ai microfoni e dice con l'arroganza di chi sa di essere superiore: VINCIAMO IL CAMPIONATO. Quella è la Juventus. Il mio esempio.1 point
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verso la nazione giorgio vattene per piacere, questo non è il posto per te.1 point
