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Showing content with the highest reputation on 11/03/2018 in all areas
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10 pointsSu molti territori? Crocetta ci ha provato, e ne è uscito totalmente a pezzi (strano Pif non lo ricordi, dato che ha contribuito a farne polpette). Ci sono state figure pragmatiche come Pizzarotti che avrebbero potuto fare da pontieri, ma sono rimasti i soli puristi movimentariani. A Genova i consiglieri comunali e regionali troppo vicini alla sinistra sono stati epurati l'uno dopo l'altro dai fedelissimi di Di Maio. A un amministratore capace come Zingaretti è stata fatta guerra aperta nel Lazio dai vari Raggi, Di Battista e Barillari: avrebbero potuto trovare punti d'incontro, hanno preferito fare campagna sull'immigrazione (perdendola). La stessa Raggi ha sempre ostentato vera e propria maleducazione contro qualunque rappresentante della maggioranza (vedi gli incontri con Calenda su Roma) o anche solo vicino (visto che tornano di moda le Olimpiadi, come dimenticarla mentre mangia il minestrone quando aveva appuntamento con Malagò?). Di Maio ha creato un danno clamoroso al mondo delle ONG, tradizionalmente vicino alla sinistra, dipingendole come criminali. Hanno sempre tergiversato persino sull'antifascismo, Grillo ha raccattato voti a CasaPound e Di Maio cita Almirante tra i suoi maestri. In cinque anni non hanno votato un provvedimento progressista, non il Dopodinoi, non il REI, non le unioni civili pur di non immischiarsi. In sostanza, c**** vogliono? In virtù di quale medaglia bisognerebbe fare un governo di sinistra con loro? Magari si sarebbe potuto provare a lavorare con una parte del Movimento degli esordi, con quello del 2013, che manifestava un'apparente attenzione per i diritti, per l'uguaglianza, per l'ambientalismo, per la solidarietà sociale. Personalmente sarei stato favorevole Ma adesso no, è un'altra cosa, è un vero apparato che si è collocata al di fuori dal mondo istituzionale per linguaggi e tecniche: il loro sdoganamento del politically incorrect ha reso tutto possibile, anche che forze neofasciste si presentassero alle elezioni (per ora il colpo è stato parato, più avanti chissà), e non basta un non-reddito di cittadinanza per renderla una forza progressista e democratica col quale venire a patti.
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8 points
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5 pointsuna della migliori Juventus della stagione strano, perchè nel topic prepartita l'attuale allenatore della Juventus veniva deriso offeso ed umiliato da gente che evidentemente ne sa MOLTO ma MOLTO ma MOLTO più di lui. MA PROPRIO LO PORTA A SCUOLA
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3 points
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3 pointsChe bello vedere la maglia n. 8 in campo!
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3 pointsTu chiamale, se vuoi. Emozioni. LAZIO-JUVE TOTTENHAM-JUVE JUVE-UDINESE 1-0 2-0
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3 pointsMolto bene! Questo è un match giocato senza pericolo e con una gestione PERFETTA della sfera! Abbiamo fatto sfogare l’udinese senza correr pericoli, gestendo ritmi e palla come volevamo. De Sciglio, Dybala e Marchisio i migliori. Claudio molto bene nella gestione della palla e in fase difensiva, il suo posto ormai è davanti alla difesa, credo si candidi come sostituto di Pjanic ai quarti. Mattia invece grande gara di personalità, ha i piedi buoni e si vede eccone da come gestisce e verticalizza anche sotto pressione. Ottimo anche nelle chiusure. Una mezza sbavatura in cui ha rimediato molto bene. Khedira in formato difensivo mi piace di più, da più equilibrio. Presenti anche Chiellini e Rugani. Sturaro fa il suo. Higuain perfetto nella sua intesa tecnica con Paulo, ma non deve più battere i rigori. Dybala in crescita, si propone e segna pure di destro. Forza Juve
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3 points
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2 pointsAssolutamente!! Un’occasione da non lasciarsi sfuggire!!!
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2 points
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2 pointsMa poi proprio ultimamente vedo critiche argomentate boh Questo flame continuo verso alcuni utenti non ha un senso logico
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2 points11 vittorie di fila 8 partite consecutive senza subire gol Una rete subita nelle ultime 14 Tanta,tantissima roba...
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2 pointsE’ storia, che la moglie del “verme” si invaghì di Paolo Montero, con cui ebbe diverse nottate calde, e il “verme” tali e tante corna da vivere male tutto ciò che è bianconero.
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2 pointsMannaggia, abbiamo rovinato l'atmosfera sacra che a suon di tweet polemici e #ForzaDavide da parte di quelli che avvelenano lo stesso clima di rispetto che presidiano, è invece assolutamente assicurata. Comunque cosa li citiate a fare certi personaggi in questo forum, in questa tifoseria, in questo mondo, non si sa
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2 pointsNon tifo inter Devono perdere entrambe stasera
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2 pointsE ringraziamo Cerqueti che non ce la fa a dire Higuain e Dybala e s è inventato il nome HIGUALA
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2 pointsSi anche secondo me pochissimi errori e rigori sempre perfetti
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2 pointsTifosi3 cala il font che i tuoi post fanno provincia
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2 pointsBeh, a Genova i teloni li dovrebbero mettere sul 90% della città...
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2 points"Vedendo Chiellini difendere contro il Tottenham mi sono alzato ed ho applautito di fronte alla TV. Mi ha fatto venire voglia di tornare a giocare, in Inghilterra non c'è nessuno come lui" Jamie Carragher
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2 points
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1 pointDomenica, 11 marzo 1990 - ore 15:00 - Serie A - undicesima giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN 3-0 Schillaci (J. 7'), Rui Barros (J. 18'), Rui Barros (J. 58'). JUVENTUS: Tacconi, Galia, De Agostini, Alessio (Brio 46'), Bruno, Bonetti D., Alejnikov, Rui Barros, Zavarov (Serena M. 74'), Marocchi, Schillaci. Allenatore: Zoff. MILAN: Galli G., Tassotti, Maldini P., Colombo (Stroppa 38'), Costacurta, Baresi F., Donadoni (Simone 74'), Ancelotti, Van Basten, Evani, Massaro. Allenatore: Sacchi. Arbitro: Longhi. 11.03.1900 - Prima partita ufficiale della Juventus 11.03.2013 - Calcioscommesse: Antonio Conte è stato sentito per più di 3 ore in Procura su Salernitana-Bari (gara della serie B 2008-2009). Conte è stato accompagnato da Albanese, direttore della comunicazione della Juve, e dagli avvocati Chiappero, De Rensis e Turco 11.03.2016 - Juventus-Sassuolo 1-0: record di partite consecutive senza subire gol in Serie A (singolo campionato), 10 L'11 marzo sono nati fra gli altri Torquato Tasso, Mario Falco, Mario Berlinguer, Alba de Céspedes, William Lloyd Webber, Harold Wilson, Astor Piazzolla, Franco Basaglia, Flavio Pontello, Marisa Del Frate, Rupert Murdoch, Sandra Milo, Gipo Farassino, Cochi Ponzoni, Emiliano Mascetti, Arturo Merzario, Jim McMillian, Bobby McFerrin, Dominique Sanda, Pier Paolo Bianchi, Walter Cinciripini, Carole André, László Bölöni, Nina Hagen, Giuseppe Martinelli, Willie Banks, Massimo Rocchi, Anissa Jones, Eddie Lawson, Lucio Serrani, Johnny Knoxville, Didier Drogba, Mirko Savini, Giampiero Pinzi, Michał Łasko, Nicole Minetti, Fábio Coentrão e Alessandro Florenzi. L'11 marzo sono deceduti fra gli altri Edmondo De Amicis, Alexander Fleming, Lorenzo Valerio Bona (J.) e Slobodan Milošević.
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1 pointdimostrazione che il Napoli se trova una squadra che sa difendere difficilmente sfonda..
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1 pointabisso per mentalità , per organico, per attitudine a stare su più fronti ....mentre loro hanno abbandonato le coppe anche in modo discutibile
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1 pointio pensavo vinceressero stasera.....sinceramente e il fatto che gli abbiamo preso altri due punti oggi mi fa godere come un p***o
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1 pointsarebbe fantastico ma concentriamoci sulla prossima, una partita alla volta..... vinciamo mercoledì
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1 point
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1 pointBeh se fosse il Siviglia,schifo non farebbe
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1 pointCesni sv De Sciglio 6,5 Rugani 7 MVP Chiellini 6,5 Asamoah 6 Marchisio 7 Khedira 5 Costa 6,5 Dybala 7 Sturaro 6 Higuain 6,5 Matuidi 5,5 Mandzukic 5 Betancourt sv Allegri 7
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1 pointBella partita oggi. Mi è piaciuto l'atteggiamento più che altro, sempre propositivo a differenza di tante altre partite anche con avversarie meno quotate dell'Udinese. Bene tutti, in particolare Dybala, De Sciglio e Marchisio. Molto meglio di altre volte anche Sturaro.
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1 pointPartita vinta abbastanza facilmente, oggi non c'è stato un dispendio di energie tale da preoccupare il mister per la partita di mercoledì. Soddisfatto al 100%.
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1 pointMa questi devono marcire dentro Schifosi maledetti
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1 pointLe fogne pronte a mettersi da parte, del resto catzogliene della EL
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1 pointDai che tra venti giorni mancheranno venti giorni per sapere se Berna dovrà aspettare venti giorni per operarsi dopo una preparazione apposita di venti giorni
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1 pointQuando Gonzalo tiene palla così è davvero determinante
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1 pointDiciamo di sì... anche se proprio lo svirgolò secondo me...
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1 pointMica vero, Vidal ne sbagliò 2 in campionato nel 12/13, la stagione successiva si presentò dal dischetto 6 volte senza mai fallire. La stiamo facendo più grossa di quello che è... Dybala voleva regalare un'opportunità per segnare a Higuain, come si usa tra giocatori di questo genere (pure Del Piero talvolta lasciava il dischetto a Trezeguet). Non attacchiamoci a questo rigore, siamo in vantaggio e possiamo segnare anche senza rigori.
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1 pointNo scusa un attimo... OK Del Piero che era e rimane uno dei migliori rigoristi della storia, ma che eravamo abituati bene con Pirlo non si può sentire 3 rigori sbagliati su 3 tirati alla Juve nei primi due anni, tant'è che poi per disperazione il rigorista fisso è diventato Vidal
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1 pointIl rigore lo doveva tirare Marchisio Ad ogni modo questi continui errori dagli 11 metri sono un problema grosso , perché ce ne danno pochi e diventano errori e punti pesanti persi
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1 pointÈ vietato! Dobbiamo soffrire sempre e cmq ..oltre che complicarci la vita da soli Inviato dalla pantofola di Pjanic via Tapatalk
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1 pointHiguain non deve PIÙ BATTERE I RIGORI caxxo ma lo sapevano!
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1 pointse non sfruttiamo il regalo della Roma oggi e mercoledì siamo davvero dei cogl***i Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
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1 pointUn fratello gobbo di grande e spigoloso carattere, uno dei pochi in prima linea nel mondo dell'informazione a difendere la Juventus durante la farsa, ci saluta: Morto Piero Ostellino, agiva e pensava da liberale in contrasto con il suo tempo Fu direttore del «Corriere» dal 1984 al 1987. In precedenza era stato corrispondente da Mosca e da Pechino. Aveva diretto l’Ispi nella prima metà degli anni Novanta di PAOLO MIELI Piero Ostellino nel suo studio al «Corriere della Sera» shadow 1 155 Di Piero Ostellino probabilmente ricorderemo che è stato un grande inviato, corrispondente, editorialista nonché direttore del «Corriere della Sera». Ma penso di non fargli torto se dico che il momento più intenso, decisivo per la sua vita, fu quello del biennio tra il 1963 e il 1964, quando a Torino fondò dapprima il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi e poi la rivista «Biblioteca della Libertà». Torino fu per Ostellino, che era nato a Venezia da genitori piemontesi, la città in cui si laureò avendo come relatore e correlatore due maestri del calibro di Alessandro Passerin d’Entrèves e Norberto Bobbio. La città in cui divenne liberale, nella quale, quando aveva tra i ventotto e i ventinove anni, diede vita alle due importantissime creature di cui ho detto. Piero Ostellino corrispondente da Mosca Da allora divenne per tutti «il liberale Piero Ostellino», uno dei pochissimi nel nostro Paese a poter declinare quella identità senza essere costretto ad aggiungere aggettivi né a specificare precedenti o successive appartenenze. Un liberale puro, che alle ascendenze torinesi poteva aggiungere quelle degli autori da lui più amati e approfonditi: John Locke, Adam Smith e, con un’attenzione specifica, David Hume. La passione giornalistica per Ostellino era venuta in seguito, attorno ai trent’anni. E l’aveva sempre intesa come una forma di «militanza» (beninteso, entro i confini della correttezza professionale) in omaggio ai principi della propria formazione. Oggi che tutti o quasi comodamente si dicono liberali, è bene ricordare come quella militanza per lui fu invece assai scomoda: lo mise in urto con i poteri costituiti nelle capitali dei Paesi comunisti da cui si trovò a scrivere — Mosca, Pechino —, ma anche con una parte consistente dell’intellettualità qui in Italia, sia negli anni in cui fu direttore di questo giornale, sia nei tempi successivi. Ostellino con Gino Palumbo e Candido Cannavò della «giornalaccio rosa» Il fatto è che la passione per il liberalismo puro lo ha portato ad essere in dissonanza con i tempi nei quali è vissuto. Sempre. Una dissonanza colta, mai tronfia, elegante, spesso ironica. Che si accompagnava ad un’attenzione al contesto economico e internazionale, puntigliosa quasi come quella di un altro grande liberale del giornalismo italiano, Alberto Ronchey. Il che gli ha prodotto apprezzamenti al di là dei nostri confini anche prima che fosse chiamato, nella prima metà degli anni Novanta, a dirigere l’Istituto per gli studi di politica internazionale. Il che spiega, almeno in parte, perché, negli ultimi tempi della sua vita, abbia scelto di vivere per gran parte del tempo in Francia. Nel mondo politico italiano, a tenere Ostellino in grande considerazione curiosamente negli anni Ottanta furono più i socialisti e altri laici che i liberali, i quali, pure, annoverarono all’interno e ai margini del loro partito importanti estimatori del suo liberalismo. Ma quelli che allora e in seguito gli hanno sempre testimoniato affetto e stima sono stati i radicali di Marco Pannella. Anche quando — ciò che è accaduto in più occasioni — Ostellino ha criticato questa o quella loro iniziativa. Più complicati furono invece i suoi rapporti con i comunisti, che non gli perdonavano il tono poco condiscendente di alcune delle sue corrispondenze da Mosca. Ostellino però non se ne adontò. E quando nel 1979 Claudio Petruccioli, all’epoca dirigente del Pci e condirettore dell’«Unità», si recò a Pechino per preparare l’importantissimo viaggio che il segretario del Partito comunista, Enrico Berlinguer, avrebbe compiuto nella capitale cinese nel marzo successivo, Ostellino lo accolse con grande cordialità e lo guidò, per così dire, tra i misteri della politica cinese. Petruccioli andò nella provincia dello Sichuan, ottenne preziose informazioni e riferì che poco più di un decennio prima, nel corso della Rivoluzione culturale, in quella stessa regione c’erano stati scontri armati di grandi dimensioni in cui si era fatto ricorso a mezzi militari d’ogni entità (tutti, eccezion fatta per l’aviazione) ed erano state scavate addirittura delle trincee. Una grande battaglia della quale fino a quel momento non si era mai saputo nulla. In Italia in pochi notarono quella clamorosa notizia; se ne accorse invece il «Washington Post» a cui non sfuggirono né la cosa in sé, né l’importanza che a dare quella informazione fosse stato il quotidiano del più grande partito comunista occidentale. Piero Ostellino è stato anche questo: un uomo di mente aperta e di grande generosità. Al quale forse è mancata solo un’unica cosa di cui spesso aveva parlato con gli amici: tornare negli ultimi tempi a vivere a Torino per occuparsi ancora, come quando aveva tra i venti e i trent’anni, del pensiero liberale.
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1 pointCioè neanche adesso Marchisio? Ma che gli ha fatto? E poi ancora Mandzukic e Khedira, ma è scemo?? Col centrocampo a 2 poi non reggiamo, caxxo, come fa a non capirlo!!! Vi amo siete fantastici, senza di voi si riderebbe meno della metà qui dentro.
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1 pointper la somma felicità di @hopper aggiunta l'intervista a Katie Zelem ( p.s ma non ti eri offerto tu come intervistatore ? )
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1 pointA parte, ovviamente, Roma/Shakthar, vorrei il Manchester United. Sfida affascinante per tanti motivi: Old Trafford, Mourinho, Pogba ecc.. Certo, non si prospettano goal e spettacolo, però sarebbe un confronto stupendo a livello tattico e mediatico.
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1 pointvedi, ritenessi i vincitori di queste elezioni in grado effettivamente di farlo, ci penserei pure. La penserei come te e avvo, su questo concetto. Ma purtroppo non è così. E siccome in questo paese finchè non ti schianti contro qualcosa non cambi, amen, così sia.
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1 pointanche perchè qua appena capisci una roba quella roba cambia
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1 pointIlluminazione: sia la lega che il movimento pensano che i voti del PD sono il premio di maggioranza
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1 pointDomenica, 7 marzo 1993 - ore 15:00 - Serie A - quinta giornata di ritorno JUVENTUS - NAPOLI 4-3 Di Canio (J. 10'), Platt (J. 16'), Zola (N. 51'), Ferrara C. (N. 72'), Ravanelli (J. 73'), Fonseca (N. rigore 81'), Moeller (J. 88'). JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli, Baggio D. (Marocchi 58'), Conte A., Kohler, Carrera M., Moeller, Platt, Ravanelli, Baggio R. (De Marchi 89'), Di Canio. Allenatore: Trapattoni. NAPOLI: Galli G., Ferrara C., Cannavaro F. (Tarantino 60'), Crippa, Corradini, Nela, Carbone A., Thern, Careca (Bresciani 77'), Zola, Fonseca. Allenatore: Bianchi. Arbitro: Bettin. Auguri a Bruno Limido (Difensore Juventus 1984-1985) - Varese, 07.03.1961 e a Tomás Guzmán (Attaccante Juventus 2001-2002 e 2006-2007) - Asuncion (Paraguay), 07.03.1982 Oggi sarebbe stato il compleanno di Mario Ventimiglia (Attaccante Juventus 1942-1943) - Sanremo (IM), 07.03.1921 - Sanremo (IM), 06.06.2005 Il 7 marzo sono nati fra gli altri Annia Aurelia Galeria Lucilla, Geta, Baldassarre Peruzzi, Alessandro Manzoni, Giuseppe Turco, Robert de Montesquiou, Matilde Serao, Piet Mondrian, Maurice Ravel, Bernardino Branca, Giorgio Vecchietti, Anna Magnani, Jacques Chaban-Delmas, Riccardo Paladini, Ernst Ocwirk, Andrea Barbato, Aristide Guarneri, Gino Menicucci, Marcella Di Folco, Michael Chaplin, Andrea Roncato, Severo Lombardoni, Rodolfo Laganà, Luciano Spalletti, Sam Williams, Ivan Lendl, Danny Tenaglia, Ruthie Henshall, Alessandro Greco, Samuel, Luca Capuano, Herbert Ballerina, Mathieu Flamini, Hatem Ben Arfa e Alberto Grassi. Il 7 marzo sono deceduti fra gli altri Tommaso d'Aquino, Antonio Fogazzaro, Stanley Kubrick, Lucia Mannucci e Damiano Damiani.
