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Showing content with the highest reputation since 02/03/2026 in Risposte

  1. 18 points
  2. 17 points
    Scusate ma per è un gran giorno Perche c'ero quando Collina ci faceva giocare a Perugia Quando cambiavano regolarmento per Nakata Quando.Recoba giocava col passaporto falso Per il 2006 Per il caso scommesse con Conte Per le plusvalenze Per un presidente di federazione palesemente schierato Io sto GODENDO Questi bastardi mi hanno allontanato dal calcio e dalla.Juve e ora godo.
  3. 16 points
    Una scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
  4. 15 points
    Godo come un p***o. Godo come un p***o perchè, dal 2006 ad oggi, l'unico obiettivo del calcio italiano è stato quello di annientare (per 2 volte: 2006 e 2023) il dominio di una squadra che era avanti anni luce alle altre, e che trainava tutto il carrozzone. Oltre al nascondere continuamente le malefatte di tutte le altre, in particolar modo di quella mer*azzurra. Hanno messo loro uomini ovunque, hanno dato la colpa alla pirateria, hanno parlato per anni dei playoff, del VAR, degli arbitri, con il solo e unico scopo di eliminare la Juve. Neanche si sono dovuti nascondere, hanno fatto tutto alla luce del sole e con la complicità delle istituzioni, italiane e non. E ora devono schiattare, loro e tutti i cerebrolesi anti-juventini che oggi gridano come scimmie "dimissioni, vergognaah, calcio italiano, gne gne gne" DEVE CROLLARE TUTTO. Deve fallire la federazione, la lega, sky, dazn, tutti i giornali di VERMI che ogni giorno hanno il solo scopo di sputare mer*a sulla Juve e di proteggere i prescritti. Vi deve crollare il vostro mondo di mer*a in testa, vermi schifosi.
  5. 14 points
    La storia della Juventus, gloriosa, legata alla famiglia Agnelli è finita con ignominia il 31 agosto del 2006 col ritiro del ricorso al Tar. Il resto, compresa la Presidenza di AA e i 9 scudetti consecutivi, sono stati solo un palliativo che non hanno minimamente cancellato quella vergogna e l'ignavia di mr. messaggio d'amore con la felpa
  6. 12 points
  7. 12 points
  8. 11 points
    Concordo pienamente con Bargnani, risposta eccellente senza retorica Gli altri sport sono sport dilettantistici" Le parole del presidente FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio Gravina dopo l'eliminazione di ieri mi hanno colpito. E non riesco a non dirlo. 🤔 🇮🇹 Sul risultato sportivo dei miei colleghi non mi pronuncio, lo sport è imprevedibile e gli episodi decidono le partite, lo so bene. Ho deluso anch'io le aspettative in gironi di qualificazione con la nazionale di basket, e so cosa significa essere dentro ad un "tritacarne". La figura apicale del nostro sport nazionale ha giustificato le difficoltà nel calcio anche dicendo che "il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici", ma la massima espressione di questo "professionismo" ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l'esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l'esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo? Io ho giocato in NBA, la lega sportiva più professionistica al mondo, benchmark di qualsiasi sport sul Globo. Non mi sono mai sentito più atleta, più professionista, di chi fa salto in alto per le Fiamme Oro allenandosi 8 ore al giorno. Una regola non scritta dello sport, una delle più basilari, dice che il professionismo non lo misuri dallo stipendio. Lo misuri dalla dedizione, dal sacrificio, dal fatto che non hai un secondo lavoro e ti alleni tutta la vita per fare quello che sei. Quindi, su questo tema, guadagnare 10 milioni di dollari a stagione in NBA o 2.000 euro alle Fiamme Oro con l'atletica leggera non cambia il livello di professionismo. Anzi, per esperienza diretta, conoscendo tutti i colleghi dei vari sport, chi fa atletica leggera o sci nella maggior parte dei casi si allena molte più ore di una star NBA (ma molte molte), e questo è un fatto. A livello normativo e legislativo ci sono distinzioni nette tra professionismo e dilettantismo, certo, ma sono anche figlie di strategie e/o politiche...ed è tutto un altro discorso. Per inciso: la nostra nazionale di pallavolo, campione del mondo in carica sia maschile che femminile, non sarebbe "professionistica" secondo questa logica. Chiamarli dilettanti richiede un """coraggio""" che non ho. 🏐🏆 Il problema non è il risultato di ieri sera. Il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore/know-how.
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    . Inviato dal mio SM-A556E utilizzando Tapatalk
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  14. 10 points
    Non ho mai creduto a quella s******a del cosiddetto "karma". Ma questa cosa di Bastoni è davvero clamorosa. Il protagonista dell' esultanza più oscena mai vista su un campo di calcio, schifato da tutta l'Italia non-interista e fischiato in tutti gli stadi d'Italia e per il quale tutti gli italiani (tranne gli interisti) invocavano giustamente l'esclusione dalla nazionale, viene convocato, gioca e nella partita decisiva, si rende protagonista in negativo dell'episodio che decide la partita e la non qualificazione dell'Italia. Se proprio l'Italia non doveva qualificarsi sono contento che sia andata in questo modo. Aggiungiamoci pure Pio Esposito che calcia un rigore in curva e Di Marco che si divora un gol davanti alla porta. Il tifoso italiano che è dentro di me piange, ma il tifoso juventino che ugualmente è dentro di me esulta e non poco.
  15. 10 points
  16. 10 points
    Il problema è che questi imbecilli ci credono veramente. Il caffè di herrera, le tre finali di coppa campioni con testimonianze degli arbitri sul tentativo di corruzione da parte di Moratti senior Il processo di Ferruccio Mazzola Il passaporto di Recoba (-3pt per ogni partita giocata, altro che sfondamento di Ciccionaldo su Iuliano) Le multe per le PLUSVALENZE FITTIZIE e PER FALSO IN BILANCIO Il fallo di West su Inzaghi all'andata Il gol con carica sul portiere a Buffon Il gol annullato a Trezeguet in supercoppa contro di loro L'inettitudine sul mercato (comprarono Domoraoud perchè sentirono Moggi lodarlo ad alta voce) Loro Djorkaeff, Noi Zidane Loro Zamorano, Noi Inzaghi Loro Vampeta, Noi Davids Lo scambio Carini-Cannavaro (qui diedero sempre la colpa a Moggi per aver convinto Cannavaro a giocare male in modo da diminuire il valore del cartellino Il rigore non dato a San Siro sul contatto Marchisio-Castellazzi La cintura di Skriniar su Matuidi, eh ma il secondo giallo a Pjanic (il primo fu moooolto GENEROSO) De Vrij che trattenendo Danilo, fa fallo di mano, il brasiliano segna ed ovviamente fischiano la carica del nostro ex capitano Il gol del pareggio dell'inter che parte tutto da una gomitata su Chiesa da parte di Barella, con Lautaro che nel ribaltamento di fronte va a segnare. Step on foot su Zakaria Rigori regalati contro di noi Eh ma la simulazione di Cuadrado (altra loro invenzione, visto che Juan venne preso sul piede d'appoggio da Perisic) Simulazione di Bastoni con relativa espulsione di Kalulu (facendo passare sto sopravvalutato come un povero martire, mentre sticazz1 di Kalulu, a breve mi aspetto che la gazza gli dia pure del n..gro di m...da) Sono 6 anni che hanno la squadra più forte eppure nell'anno della loro "seconda stella" sono stati presi per mano dagli arbitri e portati al traguardo. Sapete come rispondono? ahahahahaahah 100 ricorsi e tutti persi. Se vincono è perchè meritano, se perdono è sicuramente per colpa dell'arbitro. In pratica dal 1908 avrebbero dovuto vincere ininterrottamente Serie A, Coppa Italia e Coppa Campioni. Ps dulcis in fundo, parecchi di loro sono molto attenti alla situazione dei 100 e passa capi di imputazione del City... lascio a voi indovinare il motivo di ciò
  17. 10 points
    Quando vedo e sento cose come queste mi viene la pelle d'oca. Eravamo una leggenda, ci ha venduto e rivenduto senza alcun rispetto., ha distrutto la nostra dignità. Deve semplicemente levarsi dai cojoni. Non ci sono vittorie sportive che me lo farebbero perdonare.
  18. 10 points
    Nel 2006 Juve e Milan erano all'apice e il campionato italiano era quello nel quale militavano caterve di campioni. Poi la federazione ha voluto scavarsi la fossa e fare vincere qualcosa alla seconda squadra meneghina. Questi sono i risultati.
  19. 9 points
    31 marzo 2026 festa nazionale dello Juventino Vero! Dopo 20 anni di abusi alla nostra squadra, il kalshio itagliota sta prendendo schiaffi in faccia dallo short track! Non so manco come si scrive! Ma pure loro hanno più dignità del kalshioooo! Godete.juventini! Dopo un processo che ha distrutto qualsiasi fondamento giuridico, una distruzione faziosa della locomotiva italiana, lo sporteee nazzzionaleh ha raggiunto un livello talmente infimo da essere lo zimbello anche di chi pratica sport difficilmente capibili! GODIAMO!
  20. 9 points
    Spero che questa sia l'implosione definitiva del sistema calcio Italia, un sistema fallito, corrotto, mediocre, dalla serie A alla terza categoria. La nazionale è solo la punta dell'iceberg. Ogni anno falliscono società a stagione in corso oppure vengono penalizzate falsando così i vari campionati. Le scuole calcio sono forse la parte più grande del problema, dove le varie società pensano prima al loro benessere economico e poi forse a quello dei giovani calciatori. Si pensa solo a creare bestioni fisicati, mentre tecnica, velocità, visione di gioco vengono lasciate a marcire. A 17 anni ti mandano in prestito in qualche squadra a caso in B/C, mentre all'estero si esordisce in Champions League. Ma questi sono discorsi che ormai facciamo dal 2010, ossia 16 anni fa. Il sistema andava già cambiato all'epoca, ma si è preferito vivacchiare, cambiare i presidenti federali ad ogni fallimento sostituendoli con gente peggiore. Siamo il paese che a livello di gioco è rimasto fermo agli anni 60, mentre fuori corrono con le Porsche, qui corriamo col pandino. I nostri club continuano a fare figuracce: indovinate di quale paese è la squadra che ha subìto più gol in una finale di Champions League? Senza parlare di quest'anno dove abbiamo preso cazzi in culo da Bodo Glimt, Galatasaray, PSV, per non parlare delle 10 pere prese dall'Atalanta contro il Bayern Monaco. Parte del problema sono anche i giornalisti prezzolati che non hanno le palle di mettere la figc spalle al muro, come nella conferenza stampa di ieri sera condotta in maniera democristiana dagli scribacchini. Categoria strana, quella dei giornalisti, se vogliono ti distruggono, ma vale solo per chi dicono loro. Lo sport italiano è in salute, grazie a Dio non esiste solo il calcio. Mi auguro che le altre discipline possano prendere al più presto il posto di questo sport farlocco. Le prime pagine vanno dedicate a chi si fa veramente il mazzo tutto l'anno per ottenere un risultato. Ma tanto chissenefrega, sabato torna la serie A e si continuerà a sbavare per Pioesposito, Barella, Bastoni e Dimarco.
  21. 9 points
    Nessuno ha le palle di dire che l'Inter è il cancro del calcio italiano
  22. 9 points
    Ancora una volta la cricca prescritti ha dimostrato quello che vale... Senza la juventus non esiste un'italia grande. È dal 2006 che succede questo ma sti delinquenti continuano ad annientare l'unica squadra che rendeva grande il calcio italiano
  23. 9 points
    -Partita in casa contro avversario di mezza classifica senza reali obiettivi - trend positivo -Una settimana intera per prepararla -Rosa al completo -vantaggio immediato NON può essere ricondotto tutto ad un rigore sbagliato all 87' Troppa, troppa mediocrità...tecnica ma anche mentale
  24. 9 points
    E aggiungiamoci anche che parlava con gli uccelli... roba inaudita
  25. 9 points
    Appena sufficiente di testa, non un fulmine a campo aperto, ininfluente in interdizione, poco abile a battere le rimesse laterali e non ha mai segnato da calcio d'angolo diretto. È sostanzialmente il Davide Moscardelli di Temu, dato che quest'ultimo aveva una barba epica che Alex si sognava.
  26. 9 points
  27. 8 points
    Comunque i due telecronisti sono lo specchio del nostro livello. Esultanze sguaiate sul nostro gol e subito alibi e colpe all'arbitro al fischio finale. Continuate così, questo è il modo sano e corretto di analizzare e raccontare il calcio. Il nostro problema è l'arbitraggio, come da tradizione
  28. 8 points
  29. 8 points
    Mi spiace per chi voleva l'italia ai mondiali, ma nel 2006 mi hanno fatto troppo male (e ci hanno riprovato appena 3 anni fa) col benestare della nostra ignobile proprietà, quindi stasera GODO.
  30. 8 points
  31. 8 points
    Questo post sarebbe da mettere a caratteri cubitali in prima pagina. Purtroppo il tifoso juventino ha la memoria corta, cortissima, e cerca sempre un colpevole altrove. Nei dirigenti, negli allenatori, nei giocatori, Andrea Agnelli, Moggi, Giraudo...la colpa è di tutti, tranne di quello che realmente è l'orchestratore di tutto. Sia stramaledetto.
  32. 8 points
  33. 8 points
  34. 7 points
    E c'era chi voleva Bastoni fuori dalla nazionale, cosa ci saremmo persi!!
  35. 7 points
    L'unico che si salva Bastoni. Lungimirante. Ci ha evitato di fare figure di mherda contro il curacao. Unico con le palle.
  36. 7 points
    L'italia è quel paese dove chi è bravo non viene copiato ma denigrato e cercato di distruggere in tutti i modi soprattutto illeciti e questo accade in tutti i settori da quello sportivo a quello lavorativo per finire a quello politico. Si cresce facendo meglio degli altri non eliminando.
  37. 7 points
    Con il blocco juve i mondiali si vincono con il blocco gravinese ai mondiali nemmeno ci andiamo il calshio è semplice
  38. 7 points
  39. 7 points
    Se la Gravinese non dovesse andare ai mondiali grazie a Bastonbauer sarebbe un dispiacere enorme
  40. 7 points
    Una Juve vincente crea problemi, scontenta gli amici, alimenta veleni, crea indagini e inchieste. Molto meglio una Juve mediocre, cosi lui non ha giramenti di scatole. Ma fino a che il tifo juventino non si sveglierà e capirà chi è il vero colpevole, questo trend non cambierà mai. Basta vedere come abbiamo trattato Ardoino. Sembrava che a comprarci volesse essere angelo izzo, o matteo messina denaro. "Ma questo che vuole? Ma mettesse i soldi come sponsor invece di rompere le palle a Elcan. Io di questi non mi fido. Stiamo lontani dalle crypto. Eh ma Elcan ha messo 1 miliardo ecc." Il tifoso juventino si merita di andare in serie Z, e di avere una Farsopoli all'anno. Sono convinto che cmq il 99% di loro darebbero la colpa a Moggi, Andrea Agnelli, Conte, Allegri, Giuntoli, Secco, Locatelli ecc.
  41. 7 points
    Quando recita queste poesie come un bimbo di 6 anni alle elementari mi fa letteralmente vomitare. Non è misurabile lo schifo che mi fa
  42. 7 points
    el can è il male assoluto, dal 2006 ad oggi. Un infame rimane un infame.
  43. 7 points
    Questo, se volessero, potrebbero farlo anche loro. Sono tra gli italiani più ricchi del mondo, è gente che in Italia, da quel punto di vista, non ha nulla da perdere. Certo, se mai succedesse che Elcan accetti la loro offerta, devono essere ben consapevoli che comprare la Juve non è come comprare una qualsiasi altra squadra del mondo. Come dicevi te, dal primo secondo da neo-proprietari arriverebbe una pioggia di mer*a, inchieste, accuse ecc. Come abbiamo detto tante volte con @CRAZEOLOGY , al momento dell'acquisto devono aver già pronto un esercito votato alla morte, composto da gente "normale" che combatte sui social network, da "vip" pronti a controbattere e a puntare il dito vs gli altri, da giornali e media compiacenti ecc. Devono unire la nostra tifoseria facendo veicolare il messaggio che ci tocca si vedrà scatenata contro tutta la nostra furia, che sia pistocchi, un PM anti-juventino, un presidente avversario o ceferin. Chi ci insulta si vedrà recapitata una bomba nucleare in testa. Chi ci accusa, gli arriverà contro una tempesta mediatica senza precedenti. Mi duole dirlo, ma dobbiamo fare come fanno gli interisti. Dobbiamo buttare via la maschera dei "da juventino..." e smettere di fare i superiori e rispondere coi sorrisini. Dobbiamo rispondere con i missili e le bombe atomiche. Devono essere consapevoli che, comprare la Juve, significa entrare in guerra. L'ora della pace e delle finte amicizie è finita.
  44. 7 points
  45. 7 points
    Sto per scrivere cose trite e ritrite ma riflettevo sul fatto che non si è mai visto nella storia dello sport italiano un asservimento simile a quello nei confronti dei porci neroazzurri. Stamane mi sono tornati in mente due episodi recenti ossia la grazia concessa dal presidente FIGC a Lukaku e quotidiani che chiedono di fermare i fischi contro Bastoni. Una roba inaudita mai vista prima. Mai i giornali erano entrati in una vicenda dovuta a un giocatore accolto con i fischi negli stadi di mezza Italia, arrivando a dedicare alla vicenda editoriali o domande all'allenatore della squadra avversaria che affrontano oggi. Ci sono squadre o giocatori massacrati letteralmente in ogni stadio ma mai prese di posizione simili. Sono veramente la squadra di Stato, protetta ai massimi livelli
  46. 7 points
  47. 7 points
    John Sfashion https://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=6898 Non è uno dei meglio riusciti, ma ogni tanto sento il bisogno fisiologico di percularlo.
  48. 7 points
    Meriterebbe una chance Pinsoglio, non scherzo.
  49. 6 points
    Quel mherdone di sborrella finirà la carriera senza aver mai giocato un mondiale AHAHAHAHAHZHAHAHZHAHAHAHAHAHAHAHAH
  50. 6 points
    Potrebbe aprire le acque e, attraverso di esse, mandare suo padre a fare in c**o!
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