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Showing content with the highest reputation on 26/11/2018 in all areas
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7 pointsEcco chi fa la vera differenza Cristiano Ronaldo è il migliore del mondo e lo dimostra ogni volta che scende in campo FONTE «Il Real sarà anche più forte senza Cristiano Ronaldo». L’ha detto più di uno in estate e, siccome si ha il diritto di dire qualche corbelleria ogni tanto, omettiamo i nomi per pietà. Quella che non ha, il suddetto CR7, nello sbriciolare questa e altre spericolate teorie, tese a sminuire la sua grandezza. Dicevano: «Vedrete che con le difese italiane... ». E’ capocannoniere (con Piatek). Dicevano: «E’ vecchio ne giocherà poche». Ne ha saltata solo una, per squalifica, poi non ha mancato un minuto. Dicevano: «Spaccherà lo spogliatoio». Sono tutti innamorati persi di lui. Cristiano Ronaldo, in questo momento, è il migliore del mondo e lo dimostra con puntigliosa regolarità ogni volta che scende in campo. Per esempio, impegnandosi contro la Spal come fosse una semifinale di Champions. Questo significa fare la differenza sul serio. Ne sa qualcosa proprio il Real Madrid dove in estate si bullavano, ridimensionando l’apporto di CR7 nelle loro vittorie. Ieri mentre la Juventus asfaltava la Spal, i Blancos prendevano tre pere dall’Eibar, una sorta di Spal spagnola. La squadra che ha vinto le ultime tre Champions ha già cambiato allenatore, arranca nella Liga, vivacchia in Europa, svuotata di quell’anima che sembrava averla resa invincibile. Proprio nel primo anno DC, dopo Cristiano. Un caso? No, ma il Pallone d’Oro datelo pure a Modric o a Varane.
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4 pointsIl mio amico che ce l ha con CR7 vive col terrore perche gli ho detto che appena CR7 segna una tripletta gli sbatto la sedia in testa
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4 pointsHa inciso nel 52% dei gol fatti dalla Juventus fino ad oggi.. Il colpo solo mediatico (cit.)
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3 pointsvedere questi due insieme mi fa uno strano effetto
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3 pointsa 21anni nessuno di loro era perfetto, Cristiano lo è diventato più avanti, Messi stessa cosa. Del Piero non aveva niente di meno a livello di puro talento secondo me, non la trovo un'esagerazione.
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3 pointsCome se noi dovessimo andare al san Paolo e i tifosi lote tirassero sassi al nostro pullman e un giocatore (es. Asamoah) non potesse giocare... La partita verrebbe sicuramente rinviata o fatta vincere a noi a tavolino Sì sì
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2 pointsil DEL PIERO 97/98 è stato qualcosa di ASSURDO, vicino alla PERFEZIONE.
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2 pointsArrivo in ritardo perché nel weekend non posso collegarmi. Partita perfetta, abbiamo giocato senza concedere nulla e l'abbiamo chiusa al momento giusto. D. Costa in quella posizione sembra essere molto interessante e può essere l'arma in più di questa squadra. Vorrei sottolineare un'altra prestazione ad alto livello di Alex Sandro che non ne sta sbagliando una e dal punto di vista difensivo è cresciuto moltissimo. Anche Bentancur grande prestazione ed uno dei migliori. Poi... grazie Chievo .
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2 pointsNon ho mai visto un calciatore di 33 anni giocare a questi livelli. Anzi di solito a quest'età vanno in campionati minori per sentirsi ancora importanti... Ma un 33enne che si rimette in gioco cambiando compagni e squadra, andando in un campionato a lui sconosciuto, con un altro tipo di gioco e altro tipo di mentalità (ahimè siamo etichettati come catenacciari, e non hanno manco torto) che gli vuoi dire? 16 partite: 10 gol e 5 assist ( non ancora al 100%)
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2 pointsd'altronde scudetti vinti dal Pado 5, scudetti vinti da Ronaldo 0 il resto son chiacchiere
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2 pointsDai, chiudiamo la pratica ma al tempo stesso vediamo di offrire una bella prova volta a riscattare il k.o. immeritato con lo United. Un altro passo falso, con annesso rischio di passare secondi, sarebbe una piccola mazzata psicologica.
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1 pointSicuramente sara' come dici tu. Anche se per me dovrebbe essere: Cancelo Bonucci Chiellini Alex Sandro Bentancur Pjanic Matuidi Douglas Costa Dybala Cristiano Ronaldo
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1 pointPenso proprio di no Ripeto, era partita una notifica di one football il cui titolo recitava "Sandro Out", però legge do poi la notizia in realtà quello Out era de Sciglio. Sandro era uscito con la Spal solo per stanchezza. Inviato dal mio ASUS_X00QSA utilizzando Tapatalk
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1 pointCon l Empoli a fine primo tempo ha detto '4 milioni al mese' schifato... Prova a indovinare come gli ho fatto presente che 4 milioni al mese fanno 48 e no 30.. asd Devo sapere se gli unici 2 juventini *****acce che ce l hanno on CR7 li conosco io... Penso che al mondo di gente che sputa M***A da luglio su CR7 ci siano gli antijuventini e messiani... Di juventini stronzi cosi non so se ci sono Chiedete I n giro voglio capire se su un milione di juventini I due stronzi li conosco io
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1 pointNessuno dei 3 Semplicemente ho deciso di metterli in riga (nota a margine I messaggi sino reali giuro su Mia madre non sono io che me li mando... ) A Natale gli regalo una bara cosi mi porto avanti col lavoro
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1 pointIntanto su Instagram..
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1 pointSu Burioni: La Scienza non è democratica, anche quella che studia i NoVax. Qualche mese fa l’organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato delle linee guida per aiutare chi, parlando di fronte al pubblico in qualità di esperto, sia costretto a dover rispondere alle critiche dei “vaccine deniers”, i famosi NoVax, seduti in platea. Parlare in pubblico è molto complicato e visto che immaginare la gente in mutande non ha mai veramente aiutato nessuno, l’OMS ha pensato bene di creare un manuale per aiutare dottori, divulgatori scientifici e figure istituzionali ad affrontare nello specifico i “Vocal vaccine deniers”. Per capirci, sono i rompicoglioni che ti interrompono mentre stai cercando di non impappinarti col microfono in una mano, il puntatore laser nell’altra, la camicia fradicia di sudore e PowerPoint che smette di funzionare. Nella guida vengono definiti più analiticamente in base ad un’altra caratteristica importante: sono quelli la cui probabilità di fargli cambiare idea su un argomento è molto bassa o nulla. Vi chiederete, perché perdere tempo a rispondere a chi non ha la minima intenzione di mettere in discussione le proprie convinzioni? A quanto pare un motivo c’è: il pubblico in sala è ampio ed eterogeneo, ed anche se c’è un folto gruppo di NoVax, non è detto che tutti facciano parte del gruppo degli “inamovibili”. La strategia quindi è semplice: rivolgersi sempre al pubblico generale e mai direttamente al singolo. L’obiettivo della risposta non deve essere quello di far cambiare idea a chi non ha intenzione di farlo, ma di convincere chi ascolta che lui ha torto. La discussione diventa, in pratica, un’opportunità per far leva sugli indecisi, i poco informati sull’argomento e su tutta la popolazione di ascoltatori intermedia tra l’esperto ed il radicalizzato. Sono loro il vero target del divulgatore. E contemporaneamente si potranno anche rafforzare le conoscenze e le convinzioni di chi è già pro-vaccini (che non fa mai male). Di seguito nello studio ci viene ricordato di essere comprensivi, cioè di tenere presente che “l’essere umano non processa necessariamente le informazioni in maniera razionale”, soprattutto quando proviamo a dare un senso alle cose che sembrano non averne. La colpa è dei bias cognitivi, i piccoli cortocircuiti logici, subdoli da morire, in cui tutti ogni tanto incappiamo quando immagazziniamo nuove informazioni. Li usiamo spesso, senza accorgercene, per dare un senso alle cose complicate (tipo le cause dell’autismo). Ce ne sono a centinaia ed elencarli tutti sarebbe impossibile. Tra quelli che più facilmente si incontrano nei dibattiti coi NoVax ci sono sicuramente questi: Bias di conferma: cercare solo le informazioni che tendono a confermare le tue teorie preesistenti, scartando o ignorando quelle che le negano. Bias di omissione: il fenomeno per cui agire concretamente e creare un danno è percepito come moralmente peggiore di non-agire e creare comunque un danno. Bias di naturalezza: tendenza a percepire le cose che derivano dalla natura come più sane per l’organismo rispetto a quelle sintetizzate in laboratorio anche se sono chimicamente identiche. Bias di negatività: tendenza a dare maggiore credibilità alle “cattive notizie”, per esempio agli studi che identificano dei rischi per la salute rispetto a quelli che invece li smentiscono, indipendentemente dall’autorevolezza degli studi stessi. Bias di narrazione: dare molto valore alle storie della vita personale e poco ai dati statistici. Ultimo ma non ultimo, il caro vecchio post hoc ergo propter hoc (una fallacia logica più che un bias) per cui si asserisce che “visto che X segue Y, allora Y ha causato X”: mio figlio si è sentito male dopo aver fatto il vaccino quindi il vaccino ha causato il male. La guida continua con una lunga serie di consigli per lo speaker, su come gestire al meglio la propria presentazione, e non ci interessano. Quel che vorrei provare a capire invece è se è lecito far tesoro di questi consigli, ideati per un confronto tra esperto e pubblico reale, e sfruttarli anche nel rapporto tra esperto e pubblico dei social network. Non mi sembra un salto troppo azzardato per due ragioni: i NoVax su internet sono molto “vocal” (rompicoglioni ndr), probabilmente anche più che dal vivo (nascosti dietro lo schermo è più facile, si sa), ed aumenta anche (esponenzialmente!) la visibilità che il dibattito su internet tra esperti e NoVax può avere nei confronti del pubblico indeciso. Arrivo al dunque: quando Burioni blasta la gente molto spesso è divertente e riscuote un certo successo (c’è anche la pagina Facebook dedicata). E va ammesso: il più delle volte sono risposte più che giustificate, visto che su internet la figura del NoVax convinto si mescola spesso a quella del troll il cui scopo è solo offendere. Ma sfruttando ciò che abbiamo imparato dalla guida ed applicando l’analogia pubblico reale / pubblico social, possiamo immaginare che tutti i “blastati” siano i NoVax che non cambieranno mai idea, e che il vero target del divulgatore siano i migliaia di utenti silenziosi che leggono le risposte (e gli screenshot delle risposte, che diventano veri e propri meme virali e viaggiano in rete). È probabile che tra di loro ci siano molti degli indecisi e che leggere dibattiti sui vaccini in qualche modo possa influenzare le loro convinzioni. Insomma, dare del cretino ad uno effettivamente cretino può anche essere considerato giusto e può fa ridere, ok, ma forse si sta perdendo l’occasione di insegnare qualcosa ad un poco informato, di smentire una bufala, di svelare una fallacia logica. Forse eh. È ovvio che non ci si possa aspettare che un professionista passi la sua vita a spiegare in 280 caratteri i bias cognitivi di migliaia di utenti, sarebbe follia, e non sto dicendo che Burioni dovrebbe farlo. Ma probabilmente tra le due opzioni c’è una via di mezzo. Il Prof. ha già ricevuto molte critiche per il suo stile comunicativo e si sarà giustamente anche rotto il c**** di sentire sempre le stesse cose, non infierirò oltre. È liberissimo di continuare a fottersene, di continuare a dare a tutti dell’ignorante. Non lo biasimo né lo giudico. Ma appare sempre più ovvio che se l’intento della comunicazione social è fare campagna ProVax, inviare foto di asini sui social forse non è una strategia vincente. La verità è che io a Burioni ci tengo e, parafrasando Dario Corallo, non vorrei che uno scienziato del suo calibro diventasse “come un Signor Distruggere qualsiasi”. Uno famoso perché dileggia gli ignoranti. Con l’unica differenza che qui gli ignoranti non sono le mamme pancine, immortalate in screenshot dalla dubbia veridicità, ma siamo un po’ tutti, visto che ancora nessuno sa le reali cause di una malattia complessa e multifattoriale come l’autismo. Roberto Burioni ed il Signor Distruggere ospiti di Bianca Berlinguer in una puntata di Cartabianca. Non è facile per me scrivere queste cose, perché effettivamente prendere per il c**o la gente su internet è bellissimo, è una di quelle mode immortali che non passeranno mai, un po’ come i jeans strappati, ed è uno dei miei passatempi preferiti. Ma quando sei molto famoso ed influente è diverso, e come disse Zio Ben a Peter Parker: “da un grande potere divulgativo derivano grandi responsabilità”. Lo ripeto, la mia non è una critica, sono solo consigli sinceri da parte di uno che sa che L’Internet è infame e assegna un’etichetta a tutti. Burioni si è già fatto attaccare addosso quella di “blastatore”, che ovviamente non può che sminuire quell’altra, che già c’era prima, che recita: “immunologo di fama mondiale”. E in un clima dove la sfiducia negli esperti regna sovrana e l’incompetenza è al governo, forse non ce lo possiamo permettere. Concludendo, il punto è che esiste una branca della scienza che si occupa di capire i meccanismi psicologici che si nascondono dietro a fenomeni come quello dei NoVax, il cui scopo è capire cosa spinge un significativo numero di persone a far scelte irrazionali, e cercare delle soluzioni. È un tema relativamente nuovo e non ci sono ancora risposte definitive ma, giusto per capire quanto possa essere complessa la situazione, esistono studi che dimostrano che le campagne ProVax possono avere effetti opposti a quelli desiderati. Ed è solo un esempio. C’è, insomma, una Scienza che studia chi non crede alla scienza, e cerca il modo migliore per risolvere il problema ed evitare di peggiorare la situazione, ed anche quella va rispettata, perché la scienza non è democratica.
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1 pointCmq... non giocare con continuità, anzi giocare una volta ogni 10 gare non è che aiuti poi tanto eh...
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1 pointBatosta The Ram - 27-11-2018 - Juventus-Valencia https://www.file-pdf.it/2018/11/26/juvetoro-n-6juvevalenciabassaok/
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1 pointI bovini senza il campionato di prima categoria (inizio del secolo post scissione dopo che Dick si portò dietro con le buone e con le cattive tutti i migliori giocatori e gli stranieri) e le amichevoli hanno un ruolino ridicolo, caro il mio Stefanino...
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1 pointE intanto l'universo parallelo in cui vivono colpisce ancora comunque ai gobbi di M***A lurkatori che ci prendono per il c**o...vorrei ricordare che la squadra che ha battuto piu' volte la loro squadra di M***A in italia nonostante i valori in campo e attorno al campo diversi, è il Toro, a seguire il milan con una partita in meno.quindi non sentitevi il barca della situazione, l'espanyol non ha sto primato in spagna Ma nemmeno voi avete questo primato. Dove hai letto questa (ennesima) bufala ? Sul Corriere dei piccoli ??
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1 pointA noi viene controllato tutto al millesimo, basti pensare al silent check sul gol di CR7 (immancabile) e su tutti i nostri gol, che possano anche solo avere la parvenza di azioni sospette. Successo praticamente sempre quest'anno dopo un gol, alcuni minuti a ragionarci su. Sono precisi dettami nemmeno tanto velati, a questo serve il circo mediatico, importante è che nei gol della Juve nulla si sbagli. Su tutte le altre faccende a presunto favore nostro c'è libero sbaglio, basta che la palla non sia entrata, nessuno andrà mai a controllare nulla. Sulle cose contro di noi, c'è solo da pregare che gli capiti di poter fischiare, imho qualche arbitro prega pure che succeda.
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1 pointSi abbiamo avuto dei momenti di blackout come anche col Genoa anche se più breve... speriamo di eliminarli... se li eliminiamo e siamo più concreti sotto porta quest'anno siamo i migliori...
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1 pointMa ha anche un algoritmo per attualizzare Nostradamus? invece un algoritmo per analizzare il contenuto della testa di caressa non è scientificamente realizzabile
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1 pointGaray,Cherishev e la m€rda Murillo
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1 pointNon nominare la frase 'tirare fuori' che di palle fuori ne ho le palle piene Voglio palle dentro la rete con interessi
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1 pointTu ti farai 2 risate io avro 2 tacche... Se lo fa
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1 pointGara troppo importante a cui seguirà un vero e proprio ciclo di ferro... Vincere e poi testa al campionato fino a febbraio.
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1 pointSpero l'algoritmo lo faccia il Real alla Roma così pensa alla sua rometta invece di gufare H24 sto indovino
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1 pointricordo che ad un certo punto della stagione , a cavallo delle semifinale i CL con il Monaco ed in campionato sembrava un alieno.......poi la nostra solita fortuna si va a fare male al muscolo della coscia la settimana della finale con il real che la gioco' praticamente fermo.... ....non era ai livelli di CR7 ma quel Del Piero era tantissimaaaaaa roba
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1 pointSe fosse un problema di personalità, certi giocatori non arriverebbero ai massimi livelli, semplicemente ha gente più scafata e tecnicamente nel ruolo migliore di lui, non è scemo e sa che se vuole vincere deve aspettare il suo turno
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1 pointNessuna psicosi. Allo stadio si va per tifare la Juventus. Punto.
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1 pointDel Piero: oggi Ronaldo è un attaccante puro, un 9.
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1 pointLe goleade non servono ad un c**** se non a soddisfare le "voglie" di qualche tifoso. Servono le vittorie. Punto. Una sola partita ho visto meritare non vincere. Una. Quella col Genoa. Il resto sono paturnie di chi da anni straccia i maroni col bel gioco.
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1 pointLe goleade delle big D'altronde noi siamo più forti del Napoli, ma il Napoli mica è più forte del Chievo Sempre solito splendido, fantastico forum.
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1 pointIlaria Mauro gran bella giocatrice, per il futuro l'attenzionerei che è una punta che a noi manca visto che han avuto la genialata di vendere la Franssi.
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1 pointè meglio di Mida trasforma in occasione ogni palla che tocca come ho già scritto in questo mi pare poco assecondato dai compagni nell'azione che ha portato al 2-0 sul suo no-look Costa è arrivato sì, ma con quel filo di ritardo che poteva vanificare l'intuizione di Cristiano "ritardo" benedetto nella circostanza, ma quello che voglio dire è che quando Cristiano parte in velocità dovrebbe essere più sostenuto dai compagni: di situazioni del genere se ne verificano varie durante la partita e molto spesso si concludono con un nulla di fatto
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1 pointjules e vale anche con gli altri con cui sto discutendo, possiamo andare avanti tutto il giorno senza trovare una visione comune a me ogni tanto piacerebbe vedere qualche partita con qualche gol in +, tutto qui ci riescono tante squadre, meritando o meno, uguali o inferiori alla nostra, piacerebbe lo facesse anche la nostra, che è una squadra fortissima ma ogni volta c'è un motivo x cui nn succede e una scusa valida x farsi andare bene il 2-0, 1-0, 2-1 se ha voi sta bene così, ok, visioni diverse, amici come prima x me ci sono state diverse partite in cui potevamo/dovevamo farne molti di +, xchè ne avevamo tutte le possibilità, ma x un motivo o x l'altro è finita con un risulttao risicato e mi spiace ricordo benissimo 1-6 col milan, 1-6 col psg, sono emozioni che restano anche dopo 20 anni sta squadra ha le potenzialità x fare qualche partita del genere, ma gioca troppo spesso col freno a mano tirato ed è un grosso peccato con questo finisco, xchè alla fine diciamo sempre le stesse cose e nessuno convince l'altro
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1 pointSai benissimo che nel calcio non esistono certezze All'epoca il Pescara con Verratti non ci pensò due volte a fanculizzare la Juve dopo la maxi offerta del PSG. Giustamente eh, il mercato è questo.
