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Showing content with the highest reputation on 07/03/2026 in all areas

  1. 5 points
    Buon Compleanno Mister Spalletti! 7 marzo 1959
  2. 4 points
    Grazie ragazzi per i gol di oggi
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  4. 4 points
    Yildiz da quando ha avuto l'aumento è scomparso
  5. 4 points
    Leone, Oceano, Vita... Ma che caxxo di nomi da sto cojone ai figli?
  6. 3 points
    Riscattare subito Boga comunque A quel prezzo sarebbe da co*****i
  7. 3 points
    Preferisco le ceneri di Milik a David
  8. 3 points
    Se Yildiz vale 100 milioni, allora Orsolini ne vale 200
  9. 3 points
    La Juve fa schifo, la Ferrari fa schifo, un classico weekend elkaniano
  10. 3 points
  11. 3 points
    Poi vedi Marione allo stadio e pensi ai 12 milioni che chiede Vlahovic....
  12. 3 points
    ah voi tre siete i pargoli di John... come vi chiamate? ... io sono Leone Mosé io sono Oceano Noah io sono Vita Talita
  13. 2 points
    Una scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
  14. 2 points
    https://youtube.com/shorts/Ykk5NSaYjdM?is=xcs0IDttaWuqBArG Qui ho lasciato il mio pensiero post partita brevissimo Domani torniamo col video
  15. 2 points
    Boga ha già segnato più di Openda
  16. 2 points
    bravo boga , forse l'unico buon acquisto di comollo, si spera che lo riscattino.
  17. 2 points
    Conceicao non l'avrebbe fatto Gli manca proprio quel killer istinct da attaccante
  18. 2 points
    Alzarsi dalla panchina è pericoloso, metti che inciampa? Gli viene un crampo che si trasforma in stiramento e poi lesione? Meglio stia fermo
  19. 2 points
    m*****a, oh... doveva solo essere una battuta!
  20. 2 points
    Comunque Boga a 5 milioni da riscattare ieri
  21. 2 points
    Ma cosa vuoi bruciare Ma lo state vedendo come gioca sto qua? Meglio in 10 rispetto a quello che ha fatto stasera
  22. 2 points
  23. 2 points
    Milik come giocatore vale 10 Davide e 20 Openda.... peccato sia un ex
  24. 2 points
    Mamozio in realtà è Sal Da Vinci
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    Chiediamo a Mamozio di deliziarci con una canzone in vernacolo partenopeo
  26. 2 points
    Piedi a papera e panza da pub…. L'unico motivo che mi viene in mente per il suo acquisto è che sia il protagonista delle serate Cuckold di Johnny El Dog!!!
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    Una roba del genere non può arrivare quarta. Questione di decenza Inviato dal mio motorola edge 40 neo utilizzando Tapatalk
  28. 2 points
    Ma vai a morire ammazzato! Che razza di ciuccio perso.
  29. 2 points
    vabbè non che è prima fosse Beckenbauer
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  31. 2 points
    Ma poi c'è anche una volgarità, un'ignorantità, un errore di sbaglio... Perché volendo simbolicamente i tre nomi potevano serenamente stare insieme per un solo individuo. Per dire...
  32. 2 points
    Ufficiale: John è come Ziliani.
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    Chiaramente, Non è che sono cojoni certificati ISO a caso
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    Come Allegri richiesto dal Real.Uguale.
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    Openda non è entrato perché probabilmente gli è rimasta attaccata ancora qualche coppetta alla schiena
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    Perché su Google Perin ha questa foto???
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    Coppola sembra il figlio di Cuadrado. La prova é che Cuadrado é una testa di Coppola.
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    Con Gatti la difesa ballava tantissimo uscito lui tutto ok Davanti con David troppo sterili. Uscito lui 2 gol Non c'è bisogno di aggiungere altro
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    La risolve Openda con i cuoppi in chulo @Chevere
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    Milik come giocatore vale 10 Davide e 20 Openda.... peccato sia un ex
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    Tenere quello stoccafisso là davanti non solo una questione che non segna manco con le mani. È proprio un intralcio per i compagni. Meglio giocare con il falso nueve e i centrocampisti che si inseriscono, che con questo cesso
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  46. 1 point
    Ot L'italia batte l'inghilterra nel 6 nazioni Mai accaduto prima, porcapupazza
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    In virtù della vendita de LA STAMPA, stamani ho ripristinato batteria, cinturino elastico in acciaio e orario, e ho deciso di ricominciare ad indossare orologio celebrativo della testata, che dormiva in un cassetto da diverso tempo. Batosta Zlataniere. Spero che la testata venga ristrutturata, sia nella qualità media, sia nell'equo distacco dalla politica, sia nei contenuti, e che perda finalmente quel granatismo da accattoni e quell'antijuventinismo da bar. Buttassero al cesso la coglionaggine e facessero informazione come si deve. Sarebbe una bella cosa. Da questo dipenderà molto l'eventuale e futuro cambio della batteria del mio orologio. Se continuano a fare i cazzoni, esaurita la batteria mando l'orologio nel mio archivio del disuso.
  48. 1 point
    Allora, come mininmo, li diserederà!
  49. 1 point
    Uno dei Cambiaso dorme, proprio come quello attuale
  50. 1 point
    Pure stasera Khamenei c'ha messo lo zampino.....


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