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Showing content with the highest reputation on 07/03/2026 in all areas

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    Buon Compleanno Mister Spalletti! 7 marzo 1959
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    Yildiz da quando ha avuto l'aumento è scomparso
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    Riscattare subito Boga comunque A quel prezzo sarebbe da co*****i
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    Preferisco le ceneri di Milik a David
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    Se Yildiz vale 100 milioni, allora Orsolini ne vale 200
  9. 3 points
    La Juve fa schifo, la Ferrari fa schifo, un classico weekend elkaniano
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    Poi vedi Marione allo stadio e pensi ai 12 milioni che chiede Vlahovic....
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    ah voi tre siete i pargoli di John... come vi chiamate? ... io sono Leone Mosé io sono Oceano Noah io sono Vita Talita
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    Una scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
  14. 2 points
    https://youtube.com/shorts/Ykk5NSaYjdM?is=xcs0IDttaWuqBArG Qui ho lasciato il mio pensiero post partita brevissimo Domani torniamo col video
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  16. 2 points
    bravo boga , forse l'unico buon acquisto di comollo, si spera che lo riscattino.
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    Conceicao non l'avrebbe fatto Gli manca proprio quel killer istinct da attaccante
  19. 2 points
    Alzarsi dalla panchina è pericoloso, metti che inciampa? Gli viene un crampo che si trasforma in stiramento e poi lesione? Meglio stia fermo
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    m*****a, oh... doveva solo essere una battuta!
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    Comunque Boga a 5 milioni da riscattare ieri
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    Ma cosa vuoi bruciare Ma lo state vedendo come gioca sto qua? Meglio in 10 rispetto a quello che ha fatto stasera
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    Milik come giocatore vale 10 Davide e 20 Openda.... peccato sia un ex
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    Chiediamo a Mamozio di deliziarci con una canzone in vernacolo partenopeo
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    Piedi a papera e panza da pub…. L'unico motivo che mi viene in mente per il suo acquisto è che sia il protagonista delle serate Cuckold di Johnny El Dog!!!
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    Una roba del genere non può arrivare quarta. Questione di decenza Inviato dal mio motorola edge 40 neo utilizzando Tapatalk
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    Ma vai a morire ammazzato! Che razza di ciuccio perso.
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    vabbè non che è prima fosse Beckenbauer
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    Ma poi c'è anche una volgarità, un'ignorantità, un errore di sbaglio... Perché volendo simbolicamente i tre nomi potevano serenamente stare insieme per un solo individuo. Per dire...
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    Chiaramente, Non è che sono cojoni certificati ISO a caso
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    Come Allegri richiesto dal Real.Uguale.
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    Madonna chico quanto mi hai scassato i choglioni
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    Esatto, lo metti fermo al centro dell’area aumenti di 1 la possibilità di fare palo gol…
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    Hai assolutamente ragione, sono stato ingannato, oltre che dalla memoria - il dubbio ce l'avevo - anche dal librone 900 Bianconero, che riporta erroneamente il rigore di Lionello come segnato. Vado a bruciare un sedia per ricavare la cenere con cui cospargere il capo
  45. 1 point
    non sarebbe la stessa cosa. qui non parliamo di figli ma di cugini alla n...cioè i più vicini sono cugini di secondo grado tipo Andrea,gli Elkann non hanno cugini diretti potere decisionale 0,il pacchetto di maggioranza è saldamente di John,quelli fanno i loro bei lavori lautamente pagati e a fine anno si ritrovano comunque il regalino dei dividendi. Oltretutto gli ultimi aumenti di capitale ci sono stati e nessuno ha osato fiatare. il vero problema resta solo lui e non credo che i figli per almeno i prossimi 15 anni possano influenzarlo in alcun modo...
  46. 1 point
    Ma certo. C'è anche da dire che questa pista è molto sfavorevole alla Ferrari, che in merito alla power unit ha fatto una scelta diversa da tutte le altre. Solo il tempo dirà se è stata una scelta positiva. Certo che se chi probablimente inganna viene premiato e chi azzarda viene punito... diventa anche più difficile. Ma finché in Ferrari si ostineranno a non far valere il proprio peso politico, raccoglieranno ciò che si meritano.
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    il serbo sono 4 anni che fa pena...giocatore normalissimo da squadretta.
  48. 1 point
    Qua sta veramente l'interrogativo: anche i ciechi hanno visto quanto succedeva al Lipsia ed è ovvio che Openda è una seconda punta che giostri sugli esterni. Pensavano forse di fare un 352 con Tudor quando l'hanno preso? Però ci mancava (e manca tuttora) il Sesko del caso. Mah... Peraltro 'sta velocità da noi non si è mai vista. Con Spalletti non c'entra nulla, il suo sistema prediletto è il 4231. In uscita rapidamente. Però se lo vuoi rivendere, ogni tanto devi farlo giocare e magari anche decentemente.
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    Niente fagioli per cortesia. Questo se scoreggia si rompe tre costole
  50. 1 point
    Prima di quella presunta offerta le sue prestazioni non erano malvagie e non è inversosimile pensare che vi sia stato un interessamento.
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