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Showing most liked content on 08/13/2018 in all areas

  1. 5 points
    Si però non fatevi intortare dalle vaccate che ha detto. Ok ora éun nostro giocatore e tutto quello che volete, ma la decisione di rabbia e l'errore son balle che non stanno in piedi. Perché per rabbia prendi e te ne vai. Non vai a prendere 8 milioni all'anno, fascia da capitano, proclami che manco Maldini potrebbe fare (E Bonucci non èMaldini, anche se si atteggia a tale!) e gesti alla sciacquatevi la bocca alla prima occasione utile. A quei tifosi con cui andavi insieme in curva. Non son azioni impulsive. È semplicemente un opportunista, come tanti altri. Con un ego smisurato, molto più grande delle sue reali capacità. E con il cervello di una noce. Accettiamo questo e tifiamo la maglia. Ma vi prego di non farvi intortare con le storielle de "era confuso. Era arrabbiato. Capita di sbagliare" Questo seriamente e sinceramente pensava (e forse ancora pensa) di poter vincere una partita o un campionato da solo. Si ritiene così determinante da mettersi al di sopra di una macchina colossale come è la Juve. Cose che nemmeno un del Piero (pur potendolo fare) si è mai sognato di pensare e figuriamoci di dire. Poi quando si è scontrato di faccia con la realtà, ovvero che senza a fianco, dietro, davanti e tutto intorno un qualcosa di solido a parargli SEMPRE il c**o si fanno figuracce, ha chiesto (e ahimè ottenuto) di tornare a casa.
  2. 5 points
    A parte che già dire ci sono Juventini e Juventini mi fa girare le scatole perchè sembra che "tutti gli Juventini sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri" (semicit.) ... ma comunque soprassediamo. Di farsopoli io e soprattutto il mio fegato abbiamo seguito tutto dall'inizio alla fine e su questo argomento non mi sento secondo a nessuno, come a nessuno consento di essermi superiore in quanto a tifo ed attaccamento ai nostri colori. Detto ciò, e puntualizzato ancora una volta che quella del 2006 è una ferita che non si rimarginerà mai, che vogliamo fare? Ognuno trova il suo modo di reagire, io dopo 10 anni ho accettato il fatto che ci siamo fatti un anno di B, due scudetti sono ufficialmente perduti per sempre e abbiamo subito una porcata di dimensioni cosmiche di cui NESSUNO conosce fino in fondo i dettagli e le motivazioni. Però, al contempo, vedo che gli stessi eredi (e ci sarebbero stati per forza perchè mica potevamo pretendere di avere l'avvocato o il dottore da qui all'eternità) stanno facendo di tutto per riportarci a dove eravamo, in primis Andrea e in secundis anche il padre di Oceano che, volente o nolente e a dispetto della sua faccia da pesce lesso, è stato comunque lui a mettere Andrea al comando della società. La nostra storia è stata calpestata e nessuno ci restituirà quello che ci è stato tolto e, acclarato ciò, per me restano solo due strade, entrambe degne di essere percorse: 1 - sentirsi traditi e iniziare a seguire il tamburello; 2 - tifare per i nostri colori più di prima, non dimenticando quello che è successo, ma dando fiducia a chi c'è adesso. Io ho scelto la seconda e ti assicuro che a me non basta poco per voltare pagina, ma a un certo punto lo si deve fare e io, senza la Juve, non riesco a starci.
  3. 5 points
    Si può anche non vincere, anche se mi dispiacerebbe molto. Ma vedere la mia squadra come una corazzata che entra in campo a kazzo duro mettendo paura agli avversari già dagli spogliatoi mi esalta. L’obiettivo è non essere una squadretta che vince per caso e poi viene dimenticata ma che rimane costantemente nell’elite del calcio mondiale. Direi che finalmente ci siamo. Questa volta chapeau, grazie alla Società.
  4. 4 points
  5. 4 points
    Dybala l'abbiamo portato a casa con 40 milioni. Magari un 10-15 milioni in più perchè è la Lazio e non il Palermo... magari altri 10-15 milioni in più per il rincaro dei prezzi negli anni... ma poi anche basta... Savic può costare 70-80 milioni... non di più.
  6. 4 points
  7. 3 points
    Con il discorso di AA non ci sono piu’ sogni o posizioni da scalzare ci sono obiettivi chiari da raggiungere Champions campionato coppa Italia siamo ritornati a tutti gli effetti
  8. 3 points
    Higuain arriva alla Juventus all'età di 28 anni e mezzo con un palmares non proprio altisonante (quindi dovrebbe avere una fame da lupi), pagato 95 milioni di euro, accolto con tantissimo entusiasmo, si presenta con un fisico da impiegato del catasto. L'anno dopo non solo si ripete, ma è addirittura peggiorato. Cristiano Ronaldo arriva alla Juventus a 33 anni e mezzo, con un palmares di club, nazionale, personale, da ricorrere al piano casa solo per adibire la sua sala trofei, (quindi dovrebbe avere la pancia non satura, di più) pagato 105 milioni, accolto ovviamente come il fenomeno che è, si presenta con un fisico che nemmeno sulle copertine photoshoppate di Men's Health si vede. Ma di cosa stiamo parlando....
  9. 3 points
    Secondo me dopo lo scontro con Allegri, considerato il suo carattere fumino, non riusciva a sbollire e decise di andarsene. Arrivò la proposta del Milan, decisamente allettante inutile negarlo e l’accetto’ Col passare del tempo anche la sua testa calda è sbollita e si è reso conto della cazzata, aiutato anche dall’essersi reso conto della pochezza tecnica che lo circondava. Ricucito con il mister ha chiesto di poter tornata a casa (perché la Juve è casa sua che vi piaccia o no) e dal momento che la cosa era utile anche alla Juventus dal punto di vista tecnico la cosa si è fatta. Mi sembra molto semplice dare una spiegazione senza troppe dietrologie da seghe mentali, alla luce di come vanno le cose della vita. Ma forse è proprio quello che manca in un forum data la giovane età della maggior parte dei frequentatori: sapere come vanno le cose della vita.
  10. 3 points
    La Juventus è diventata qualcosa di molto più grande rispetto al 2006 Ancora oggi, in molti non si rendono conto che tra le 2 juve, quella più debole è quella del 2006. Non parlo solo di squadra, ma anche di società e di grandezza del club a livello mondiale. Inviato dal mio ASUS_X00QSA utilizzando Tapatalk
  11. 3 points
    Che tristezza, dei tifosi che tifano un proprio giocatore Maledetti traditori
  12. 3 points
    Quelli fighi la chiamano "self confidence". Nell'ultimo Real ne avevano a pacchi, trasudava proprio quando giocavano, forse l'unico momento in cui si son cagati è quando li abbiamo affrontati a casa loro quest'anno. Dobbiamo acquisirla anche noi, i nostri calciatori più importanti devono arrivare ad avere quello stesso sorrisetto. Ci manca questa arroganza, i piedi ci sono.
  13. 3 points
    Quindi è bastata un amichevole per passare da infame traditore a grande ritorno? Me ne aspettavo qualcuna in più
  14. 3 points
    Devo trovarmi un uomo che mi guardi come Dybby guarda Ronnie
  15. 2 points
    Tu puoi dire anche che siamo scarsissimi perché reputi tutti i nuovi acquisti dei bidoni Vabbè opinioni Ma dire che siamo quelli dello scorso anno no Perché sulla carta in difesa ne cambiamo 2 Cambiamo il portiere A centrocampo abbiamo can in più In attacco c è il pallone d oro in carica in più Non siamo assolutamente la squadra del anno scorso Poi se ogni post lo fai per cercare polemica, sempre, qualche domanda fattela tu
  16. 2 points
    Scusami, ma è giorni che provochi in ogniddove... ABBIAMO CAPITO. Questa campagna acquisti di fa defecare, ora però BASTA
  17. 2 points
  18. 2 points
    A parer mio il Chievo in camera caritatis ha anticipato la memoria difensiva nella quale avrebbe tirato in ballo, fra gli altri, la tavolini fc come esempio macroscopico di finte plusvalenze. A quel punto (ma guarda!) si sono accorti delle manchevolezze procedurali e hanno fatto decadere le accuse. Fantasie?.Dietrologia a buon mercato? Forse. O forse no?
  19. 2 points
  20. 2 points
    Lichtsteiner: «Juventus, meriti la Champions» L'ex terzino, ora all'Arsenal, si augura che i bianconeri possano alzare la coppa che non vincono dal '96. Fonte: http://bit.ly/2P5ove7 "Spero che la Juve vinca la Champions, se lo meritano tutti dopo due finali perse". E' l'augurio che Stephan Lichtsteiner, ora all'Arsenal, invia alla sua ex squadra. Parlando ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta casalinga all'esordio in Premier contro il Manchester City, il terzino svizzero non rimpiange di essere andato via nell'anno in cui in bianconero è sbarcato Cristiano Ronaldo. "No, perché era quello che volevo - spiega -. Volevo un'altra sfida, chiunque arrivi alla Juventus sono contento, ma ora è l'Arsenal che conta".
  21. 2 points
    Però, tanto per dirne una, non saprei dire con esattezza quante persone nella loro vita non abbiano mai preso una decisione sbagliata. A naso, nessuna. E' una faccenda complicata.
  22. 2 points
    Che poi il suo limite è farsi saltare come un birillo e perdere le marcature, mai detto che non sa fare 4 lanci buoni. Infatti rende quando difendono per lui, e mostra le lacune quando è lui a doverlo fare. Ricordo sempre anche le prestazioni drammatiche in nazionale, non solo il milan. Ad ogni modo lo conosciamo, quello è, quello resta. Anche la striscia di bave ogni mezzo lancio riuscito da parte dei fan boy è fatto noto
  23. 2 points
    Lanci di 70 metri precisi come li fa Bonucci li fanno pochissimi giocatori. Inoltre è un regista arretrato della Madonna. Perde qualcosa in marcatura, ma tiene costantemente in apprensione la difesa altrui da distanza siderale. Meglio avercela in squadra questa qualità, piuttosto che affidare al buon chiellini l'onere di fare qualcosa di diverso per ripartire. Benatia, seppur abile marcatore è con piedi decisamente buoni, la visione di gioco di Bonucci se la scorda, e di brutto proprio. Bonucci ha personalità, qualità e pure faccia tosta: tornare alla Juve per come l'hai lasciata 12 mesi fa, condita con gol al js ed esultanza sguaiata in faccia a chi calcisticamente t'ha visto nascere, è roba da tori. Di tutto si può dire di lui, tranne che non sia un campione e che pecchi in personalità. Poi, oh, ora indossa di nuovo i colori che più amiamo, direi che sarebbe quasi ora di farla finita di fare gli offesi e vedere di supportare la squadra e quindi lui. Non c'è fretta, aspettiamo un gol o una prestazione superlativa per farlo, ma sono sicuro che non tarderanno ad arrivare. Ho rimesso pure l'avatar che avevo un anno fa: non riesco a volergli male, per certi aspetti gli assomiglio ed i miei mi sono sempre stati vicino nei miei alterchi e nelle mie pazzie. Vediamo quindi di remare nella stessa direzione, gli servirà a rendere di più, anche se non lo dirà mai, orgoglioso com'è. Il Bonucci 2.0 credo comunque sia un uomo maturato.
  24. 2 points
    Siamo noi gli unici ad aver fatto tremare i polsi sul serio al real in questi anni, non Bayern United o altro Ci siamo Ora si va di dettagli
  25. 2 points
    Più del numero quella della fascia sarebbe una decisione da Juve. Vedere Paolino con la 10 e la C sul braccio... come Baggio e del Piero... Se capirà l'importanza farà un altro step.
  26. 2 points
    penso che i mod renderanno l'area privata ed accessibile solo a pagamento e fuori ci saranno @hopper e @mamozio a fare bagarinaggio
  27. 2 points
    se si parla solo dell'aspetto tecnico è sempre stato un grande ritorno (indipendentemente dall'allenamento di Villar Perosa), così come è stata una grande perdita l'anno scorso poi su tutto il resto si può discutere, ma le qualità del calciatore non le scopriamo certo oggi
  28. 2 points
    non sono d'accordo con il titolo è dal 2011 che siamo tornati e per quanto riguarda le finali di Champions sono molto piu da rimpiangere quelle perse nel pre-Farsopoli rispetto alle ultime dove eravamo obiettivamente inferiori alle altre finaliste.
  29. 2 points
    Non da oggi. Da quando AA ha preso in mano la società, la Juventus è tornata.
  30. 2 points
    La faccia di Cristiano quando Andrea dice "bisogna puntare a vincere tutto" è tutto un programma...
  31. 2 points
    Stagioni alla mano, ne abbiamo fatte (almeno) 2 a livelli già superiori. Superiori sia a molte stagioni degli anni 2000 sia superiori rispetto alle nostre aspettative e alle potenzialità della squadra in confronto alle altre d'Europa. E' mancato il passo finale, quest'anno abbiamo un importante elemento in più che ci può aiutare e una rosa ottima, seppur non perfetta (anche se il Berna mezzala…)
  32. 2 points
  33. 2 points
    Scelta discutibile prendere la Sanderson e lasciare andare la Franssi...
  34. 1 point
    Fenomeno. Come per Costa, a maggio ne riparliamo
  35. 1 point
    Per una volta che hanno fatto una scelta decente (al momento 19 squadre che la B l'hanno conquistata o conservata sul campo e hanno pagato emolumenti e tasse regolarmente)... il grave errore è stato non prendere questa decisione immediatamente e molte piazze hanno festeggiato anzitempo una promozione che non meritavano minimamente.
  36. 1 point
    Chiellini non ha 5 anni e sa benissimo che il tifo Juventino lo adora,non inventiamoci storielle
  37. 1 point
    sono adulti che hanno passato i 30 anni, non ragazzine delle medie alla prima passeggiata scolastica
  38. 1 point
    Ma forse no hai capito tu.. se una pediatra mette in dubbio l'attuale calendario vaccinale, deve tornare all'università seduta stante. I vaccini sono schedulati per somministrarli il prima possibile senza fare danni, capisco che ai profani 10 vaccini possano sembrare un'enormità, ma un medico dovrebbe essere in grado di capire certe cose
  39. 1 point
    Mi fa strano che ci sia andato Aubameyang poteva ambire ad altro onestamente
  40. 1 point
    Si può essere come spiegazione.... ...cmq è marchigiano...
  41. 1 point
    è uno step che gli potrebbe far bene le sue esperienze in provincia le ha cominciate, lavorare un periodo gomito a gomito con n. 1 (se non altro per atteggiamento) è sicuramente meglio che andare non si sa dove fino a gennaio potrebbe essere la soluzione migliore, giusto il tempo di capire come deve lavorare se non vuole seguire le orme di balotelli
  42. 1 point
    Cosa posso vedere su DAZN oltre la Serie A e la Serie B? Su DAZN puoi guardare anche La Liga, la Ligue 1, la Coppa di Lega Inglese, la Coppa d'Africa, la Copa Libertadores, la Copa Sundamericana, la UFC, la MLB, la NHL.
  43. 1 point
    Lotterano per l Europa League..o declino è realtà
  44. 1 point
    Il lancio di 70m per Ronaldo ieri per un attimo, mi ha fatto dimenticare tutto Inviato dal mio ASUS_X00QSA utilizzando Tapatalk
  45. 1 point
    Le imitazioni lasciale ai cinesi va... Questa Juventus dal punto di vista sportivo e manageriale è il risultato e lo sviluppo del lavoro della Triade. Senza Calciopoli saremmo 5/6 anni più avanti e ci saremmo risparmiati anni di porcherie e umiliazioni. Ma esattamente cosa vuol dire che AA, cresciuto con in casa Giraudo e per diventare presidente della Juventus, imita?
  46. 1 point
    Imitazione non molto Un altra Adatta ai tempi A parte i modi e i tempi Ma cominciavano a non essere più adeguati Qualche anno e .... Puma puma E passammmo Il turno Per far cosa poi? Ti capisco Ma non mi adeguo Il mondo gira Io ho visto cadere tutte le teste del 2006 L'ultimo collina Geronzi profumo moratti berlusconi prodi Tronchetti Sono tutti ai giardinetti a dare da mangiare ai piccioni Cosa vuoi ? La fustigazione in sala mensa? mia personale opinione
  47. 1 point
  48. 1 point
    10 agosto 1793 Apre il Louvre Oggi ricordiamo l'apertura di uno dei piú celebri musei del mondo. In una Parigi uscita dagli orrori della Rivoluzione Francese e sulla soglia di quello che la storia ricorderà come il Regime del Terrore, apre al pubblico il "Muséum central des Arts", oggi conosciuto come Museo del Louvre dal nome del palazzo preesistente all’edificio rinascimentale. Si tratta di uno splendido edificio costruito in epoche diverse a partire da Francesco I e fino a Luigi XIV, dove vengono raccolte le opere dei grandi maestri italiani del Rinascimento e dell’età barocca, come Raffaello, Michelangelo, Tiziano e Caravaggio. Da Versailles, effetto della Rivoluzione, arriva il celebre quadro della Gioconda di Leonardo da Vinci. Incerta l’origine del nome Louvre: tra le varie tesi, quella di La Potter, secondo cui il Re Filippo II definì la costruzione L'Œuvre (in francese “il capolavoro”), perché era il palazzo più grande della città nel XII secolo. La già ricca collezione crescerà ulteriormente (sculture in primis) durante il dominio napoleonico, con la direzione del museo affidata allo storico dell’arte Vivant Denon, un precursore della museologia. Nello stesso periodo l’edificio viene ampliato con la costruzione del cosiddetto “nuovo Louvre”. Nel 1989, nel cortile centrale del museo sarà inaugurata una piramide di vetro disegnata da Ieoh Ming Pei, destinata a fungere da ingresso principale alla struttura. Con le sue 35mila opere in esposizione permanente, distribuite su 60.600 m², il Louvre è tra i musei più importanti al mondo, sicuramente il più visitato in assoluto. Gli 11.900 dipinti che conserva rappresentano la seconda più grande collezione di arte pittorica del mondo, dopo quella del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
  49. 1 point
    9 settembre 1998 Muore Lucio Battisti Tra i piú grandi cantanti italiani di tutti i tempi. Lucio Battisti (Poggio Bustone (RI), 5 marzo 1943 – Milano, 9 settembre 1998) è stato un cantautore, compositore e polistrumentista italiano. Tra i più grandi, influenti e innovativi cantanti italiani, è considerato una delle massime personalità nella storia della musica leggera italiana sia come compositore e interprete della propria musica, sia come compositore per altri artisti. In tutta la sua carriera ha venduto oltre 25 milioni di dischi. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva al pop/rock italiano: da un punto di vista strettamente musicale, Lucio Battisti ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica. Grazie al sodalizio artistico con Mogol, Battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana; ha saputo esplorare anche argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura nel successivo periodo di collaborazione con Pasquale Panella. Lucio Battisti nacque a Poggio Bustone (RI) alle 13.30 del 5 marzo 1943 (un giorno dopo rispetto al collega e omonimo Lucio Dalla), nella casa di via Roma 40, secondo figlio di Alfiero, impiegato al dazio (1913 - 2008) e Dea Battisti, casalinga (1917 - 1983). La famiglia era completata dalla sorella Albarita (1946 - 2003), mentre il primogenito, anch'egli di nome Lucio, era morto nel 1942 a soli 2 anni di età. Nel 1947 la sua famiglia si trasferì nella frazione Vasche del comune di Castel Sant'Angelo, sempre in provincia di Rieti, e nel 1950 a Roma in Piazzale Prenestino 35. A seguito della promozione in terza media, o forse della licenza media, Lucio chiese ai suoi genitori in regalo una chitarra. L'interesse per lo strumento fu dovuto anche all'influenza di due ragazzi che abitavano nel suo condominio, da cui aveva sentito suonare i primi brani stranieri di roch and roll arrivati in Italia. Secondo i vari racconti delle primissime esperienze musicali di Battisti (spesso poco attendibili e misti a leggende), a insegnargli a suonare la chitarra fu l'elettricista di Poggio Bustone, Silvio Di Carlo; quello che è sicuro, in ogni caso, è che l'approccio principale fu quello di autodidatta. Lucio Battisti nei primi anni sessanta Il 14 febbraio del 1965, Battisti riesce ad avere un appuntamento con il discografico Franco Crepax: durante il provino, viene notato da Christine Leroux, un'editrice musicale di origine francese, arrivata a Milano negli anni sessanta, contitolare delle edizioni El & Chris. Cacciatrice di talenti per la casa discografica Ricordi, fu lei una delle prime a credere nel talento di Battisti, e fu lei a procurargli il fatidico appuntamento con l'autore Giulio Rapetti, in arte Mogol. Riguardo a questo primo incontro con Battisti, Mogol ha raccontato di non essere rimasto particolarmente impressionato dalle canzoni che Lucio gli aveva proposto, ma di aver comunque deciso di collaborare con lui per la sua umiltà nell'ammettere i propri limiti e la voglia di fare e di migliorarsi. Nel 1966, fu lo stesso Mogol a insistere con Battisti, scettico egli stesso circa le proprie doti vocali, perché cantasse in prima persona le sue canzoni, anziché limitarsi ad affidarle ad altri artisti. Mogol dovette superare non poche resistenze presso la Ricordi, la loro casa discografica, ma alla fine, minacciando di dare le dimissioni, l'ebbe vinta. Battisti insieme a Mogol Una giornata uggiosa fu l'ultimo album con testi di Mogol. Lo scioglimento, avvenuto silenziosamente e senza litigi, fu dovuto principalmente alla divergenza artistica tra i due, tra un Mogol ancorato a un universo poetico dai ben saldi punti fermi e un Battisti perennemente impegnato a innovare, a sperimentare e a superare se stesso. Mentre Mogol inizierà una collaborazione con Riccardo Cocciante, per il quale continuerà a scrivere testi simili a quelli che scriveva per Battisti secondo il suo consueto stile alato e sognatore, Lucio continuò la sua strada con Velezia (pseudonimo di Grazia Letizia Veronese) prima e con Pasquale Panella poi, soddisfacendo il suo bisogno di esplorare nuove mete, nuovi orizzonti, nuove esperienze musicali. Negli anni trascorsi dall'uscita del suo ultimo disco al 1998, si parlerà con insistenza di un riavvicinamento artistico tra Lucio e Mogol, ma tali voci non troveranno mai conferma e, comunque, non si concretizzeranno. Il 27 febbraio 1997 viene scoperto l'asteroide "9115 Battisti", intitolato in onore del musicista. Tra il 29 e il 30 agosto 1998 si diffonde la notizia del ricovero di Battisti in una clinica milanese. Durante gli 11 giorni di ricovero, per volere della stessa famiglia, non viene diffuso alcun bollettino medico. Il 6 settembre le sue condizioni si aggravano e l'8 viene spostato nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale San Paolo di Milano. Lucio Battisti muore la mattina del 9 settembre 1998, all'età di 55 anni; le cause della morte non sono state comunicate ufficialmente: il bollettino medico riporta solamente che «il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall'esordio». Secondo alcune voci non confermate il musicista sarebbe morto per linfoma maligno che aveva colpito il fegato; altre voci affermarono che avesse sofferto di glomerulonefrenite. Ai funerali, celebratisi in forma strettamente privata a Molteno, furono ammesse appena 20 persone, tra le quali Mogol. Il 6 settembre 2013, la salma viene traslata dal cimitero del piccolo comune lecchese per essere trasferita a quello di San Benedetto del Tronto (residenza della vedova) dove, il 9 settembre 2013, quindici anni esatti dalla morte, viene cremata e le ceneri conservate dalla famiglia. Nel comune brianzolo rimane la villa di famiglia e la cappella, oramai vuota. I successi di Lucio Battisti Singoli 1966 - Dolce di giorno/Per una lira 1967 - Luisa Rossi/Era 1968 - Prigioniero del mondo/Balla Linda 1968 - La mia canzone per Maria/Io vivró senza te 1969 - Un'avventura/Non é Francesca 1969 - Acqua azzurra, acqua chiara/Dieci ragazze 1969 - Mi ritorni in mente/7 e 40 1970 - Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire 1970 - Emozioni/Anna 1971 - Pensieri e parole/Insieme a te sto bene 1971 - Dio mio no/Era 1971 - Le tre veritá/Supermarket 1971 - La canzone del sole/Anche per te 1972 - Elena no/Una 1972 - I giardini di Marzo/Comunque bella 1972 - Il mio canto libero/Confusione 1973 - La collina dei ciliegi/Il nostro caro angelo 1976 - Ancora tu/Dove arriva quel cespuglio 1977 - Amarsi un pó/Sí viaggiare 1978 - Una donna per amico/Nessun dolore 1980 - Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa 1982 - E giá/Straniero Album 1969 - Lucio Battisti 1970 - Lucio Battisti Vol. 2 1970 - Emozioni 1971 - Amore e non amore 1971 - Lucio Battisti Vol. 4 1972 - Umanamente uomo: il sogno 1972 - Il mio canto libero 1973 - Il nostro caro angelo 1974 - Anima latina 1976 - Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera 1977 - Io tu noi tutti 1977 - Images 1978 - Una donna per amico 1980 - Una giornata uggiosa 1982 - E giá 1986 - Don Giovanni 1988 - L'apparenza 1990 - La sposa occidentale 1992 - Cosa succederá alla ragazza 1994 - Hegel Duetto Battisti-Mina a Teatro 10, 23 aprile 1972
  50. 1 point
    5 settembre 1997 Muore Madre Teresa di Calcutta Madre Teresa Fondatrice delle Missionarie della Caritá Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu era nata a Skopje (allora in Albania) il 26 agosto 1910 e morta a Calcutta il 5 settembre 1997. É stata una religiosa albanese (di origine kossovara) naturalizzata indiana di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della caritá. Il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertá di Calcutta l'ha resa una delle persone più famose al mondo e le valse numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 1979. È stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e santa da papa Francesco il 4 settembre 2016. Nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti entrando come aspirante nelle Suore di Loreto che svolgeva attività missionarie in India. Dopo un primo colloquio a Parigi, venne inizialmente inviata a Dublino, in Irlanda, dove si fermò sei settimane per imparare le prime nozioni di inglese e ricevere il velo di postulante. Nel gennaio 1929 raggiunse l'India dove, dopo una breve sosta a Calcutta, venne inviata nel Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya, per completare la sua preparazione. Qui si fermò due anni, studiando le lingue inglese e bengali e insegnando nella scuola annessa al convento. Svolse anche un'attività come aiuto-infermiera che la mise in contatto con la realtà dei malati e dei poveri. Il 24 maggio 1931, prese i voti temporanei, assumendo il nome di Maria Teresa, ispirandosi a santa Teresa di Lisieux. Dopo aver preso i voti, Teresa lasciò Darjeeling e raggiunse Calcutta, dove per i successivi 17 anni visse e lavorò presso il collegio cattolico di Saint Mary's High School del sobborgo di Entally, frequentato soprattutto dalle figlie dei coloni britannici. Insegnava storia e geografia e poté studiare la lingua hindi. La regola delle Suore di Loreto non le consentiva di allontanarsi dal convento ma, grazie alle attività di volontariato svolto da alcune sue alunne, ebbe modo di prendere sempre maggiore consapevolezza delle terribili condizioni di vita negli slum di Calcutta, e in particolare in quello di Motijhil, confinante con la scuola. Nel 1937 si recò a Darjeeling per pronunziare i voti perpetui. Divenne così Madre Teresa, nome che mantenne per il resto della vita. Tornata a Calcutta, assunse progressivamente diverse responsabilità organizzative, fino a essere nominata, nel 1944, direttrice della scuola. Gli anni della guerra ebbero profonde ripercussioni sulle attività svolte dalle suore, che si dedicarono sempre più all'accoglienza di orfani e bambini abbandonati. Lo stesso convento di Entally venne requisito e, fino al 1945, trasformato in un ospedale militare britannico. La sera del 10 settembre 1946 partì in treno per recarsi a Darjeeling, dove doveva svolgere dieci giorni di esercizi spirituali. Come lei stessa ricostruirà più tardi, fu proprio in quella notte di viaggio, a contatto con condizioni di povertà estrema, che lei ebbe una "chiamata nella chiamata". « Quella notte aprii gli occhi sulla sofferenza e capii a fondo l'essenza della mia vocazione [...] Sentivo che il Signore mi chiedeva di rinunciare alla vita tranquilla all'interno della mia congregazione religiosa per uscire nelle strade a servire i poveri. Era un ordine. Non era un suggerimento, un invito o una proposta [...] » Madre Teresa decise quindi di uscire dal convento e mettersi al servizio dei "più poveri tra i poveri", come si sentiva ora chiamata a fare. Dovette comunque aspettare due anni per convincere le consorelle e l'arcivescovo di Calcutta, e ottenere le approvazioni necessarie. Le resistenze furono infatti numerose, tanto che la giovane suora venne anche trasferita, per un breve periodo, nella città di Asansol. Nel 1948 Madre Teresa ebbe infine l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nella periferia della metropoli, a condizione che continuasse la vita religiosa. Decise quindi di abbandonare il velo nero delle Suore di Loreto il giorno della festa dell'Assunzione (15 agosto 1948), a vent'anni esatti dalla prima chiamata che aveva ricevuto diciottenne al santuario della Madonna nera di Letnice. Lo stesso anno Madre Teresa prese inoltre la cittadinanza della neo-indipendente Repubblica indiana, sancendo così la profondità del suo legame con le persone che voleva servire. Nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della caritá, la cui missione era quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri" e di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società, tutte quelle persone che sono diventate un peso per la società e che sono fuggite da tutti. Le prime aderenti furono dodici ragazze, tra cui alcune sue ex allieve alla Saint Mary. Stabilì come divisa un semplice sari bianco a strisce azzurre, pare fu scelto da Madre Teresa perché era il più economico fra quelli in vendita in un piccolo negozio ma soprattutto perché aveva i colori della casta degli intoccabili, la più povera dell'India. Il 22 agosto 1952 era stata inaugurata la Casa Kalighat per i morenti (poi chiamata casa dei puri di cuore: Nirmal Hriday), nata per offrire cure e assistenza ai numerosi malati rifiutati dagli ospedali cittadini. A quel tempo l'abbandono dei malati era un fenomeno frequente, legato alle condizioni di estrema povertà in cui versava buona parte della popolazione cittadina. Lo stesso Comune di Calcutta, consapevole della gravità del problema, aveva quindi messo a disposizione di Madre Teresa un ostello abbandonato nei pressi del tempio di Kali (Kalighat) e aveva fornito una somma mensile di denaro. Le persone portate all'ospizio venivano assistite e avevano, nel caso, la possibilità di morire con dignità secondo i riti della propria fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava acqua del Gange, e i cattolici ricevevano l'estrema unzione. Madre Teresa decise di dedicarsi anche alla piaga della lebbra, a quel tempo ancora largamente diffusa. Nel 1957, con l'aiuto di un medico, cominciò ad accogliere e assistere alcuni lebbrosi. Sul suo impegno verso i lebbrosi, Madre Teresa spesso ripeteva: "Non ci sono lebbrosi, solo la lebbra, e si può curare". Nel corso degli anni ottanta nacque l'amicizia fra papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa, i quali si scambiarono visite reciproche. Grazie all'appoggio di papa Wojtyła, Madre Teresa riuscì ad aprire ben tre case a Roma, fra cui una mensa nella Cittá del Vaticano dedicata a Santa Marta, patrona dell'ospitalità. Negli anni novanta, le Missionarie della Carità superarono le quattromila unità con cinquanta case sparse in tutti i continenti. Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne indicato il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona. Madre Teresa rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i 6000 dollari di fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero potuto essere sfamati per un anno intero: "le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo". A partire dalla fine degli anni ottanta, le sue condizioni peggiorarono: già affetta da artrite reumatoide, che la costrinse a un primo ricovero nel 1983, ebbe un infarto nel 1989, per la qual cosa le fu applicato un pacemaker. Si dimise da superiora dell'Ordine ma in seguito a un ballottaggio fu rieletta praticamente all'unanimità, contando solo qualche voto astenuto. Accettò il risultato e rimase alla guida della congregazione. Nel 1991 si ammalò di polmonite, nel 1992 ebbe nuovi problemi cardiaci e l'anno successivo contrasse la malaria. Nell'aprile del 1996 Madre Teresa cadde e si ruppe la clavicola. Il 13 marzo 1997 lasciò definitivamente la guida delle Missionarie della carità, alla cui guida subentrò suor Nirmala Joshi. A marzo incontrò papa Giovanni Paolo II per l'ultima volta, prima di rientrare a Calcutta dove morì il 5 settembre seguente, all'età di 87 anni. La sua scomparsa suscitò grande commozione nel mondo intero: l'India le riservò solenni funerali di stato, che videro un'enorme partecipazione popolare e la presenza di importanti autorità del mondo intero. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Javier Pérez de Cuéllar, arrivò persino a dichiarare: "Lei è le Nazioni Unite. Lei è la pace nel mondo." Nawaz Sharif, primo ministro del Pakistan, disse inoltre che Madre Teresa era "un raro e unico individuo che ha vissuto a lungo per più alti scopi. La sua lunga vita di devozione alla cura dei poveri, dei malati e degli svantaggiati è stata uno dei più grandi esempi di servizio alla nostra umanità." Madre Teresa è stata sepolta a Calcutta, presso la sede delle Missionarie della carità. Sulla semplice tomba bianca è stato inciso un verso del Vangelo di Giovanni: « Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. »
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