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15 pointsUna scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
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11 pointsLeone, Oceano, Vita... Ma che caxxo di nomi da sto cojone ai figli?
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7 pointsSto per scrivere cose trite e ritrite ma riflettevo sul fatto che non si è mai visto nella storia dello sport italiano un asservimento simile a quello nei confronti dei porci neroazzurri. Stamane mi sono tornati in mente due episodi recenti ossia la grazia concessa dal presidente FIGC a Lukaku e quotidiani che chiedono di fermare i fischi contro Bastoni. Una roba inaudita mai vista prima. Mai i giornali erano entrati in una vicenda dovuta a un giocatore accolto con i fischi negli stadi di mezza Italia, arrivando a dedicare alla vicenda editoriali o domande all'allenatore della squadra avversaria che affrontano oggi. Ci sono squadre o giocatori massacrati letteralmente in ogni stadio ma mai prese di posizione simili. Sono veramente la squadra di Stato, protetta ai massimi livelli
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6 pointsE se non erro sono almeno 5 anni che nessuno invoca più i playoff
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6 pointsnon sono d accordo.... Nedved non lo fece , ed avrebbe vinto la CL , ma non è tanto quello , è che oltre che andare all inter accettò il confronto a capoo chino con i tifosi interisti , che lo fecero abiurare x gli anni trascorsi da noi , cosa mai vista e lui invece di rifiutare , mandarli a quel paese ed essere orgoglioso degli anni da noi , accetto senza fiatare...... Ok il professionismo ma giocarsi tanti anni con noi x un anno da quelli che lo avevano sempre massacrato di insulti anche no....stesso discorso x il vate del salento.....
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6 pointsPotrebbe aprire le acque e, attraverso di esse, mandare suo padre a fare in c**o!
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6 pointsPurtroppo, ammesso che qualcosa cambi, cambierà solo a livello personale per Agnelli e Giraudo. Sappiamo benissimo che la Juve, anche qualora la CGUE mettesse nero su bianco che l'inter rubava e che la Juve ha diritto ad un risarcimento di 1 miliardo di dollari, oltre che dei 2 scudetti scippati, la reazione del felpato sarebbe:"No no grazie lo stesso, siamo colpevoli ed è giusto pagare". Sia stramaledetto lui e chi ce lo vuole.
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5 pointsSul Bayern… che fa la differenza e’ la competenza, hanno preso Olise e Luis Diaz per poco piu’ di quello che abbiamo speso per Koop e Openda, voglio dire c’era Berta libero , ex DS dell’Atletico Madrid, ora all’Arsenal, c’era Salihamizic ex DS Bayern libero, tra l’altro ex Juve, ed Elkann va a pescare Giuntoli e quel coso grigio di Comolli. Dove vogliamo andare?
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5 pointsNon so voi, ma io quando il calcio italiano fa queste grandissime figure di M***A, godo di brutto per tutto quello che ci hanno fatto.
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5 pointsSenza il suicidio del 2006 questa situazione non si sarebbe mai verificata. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
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5 pointsPosso dire che del povero Bastoni fischiato non me ne frega niente? Ha la faccia come il c**o, fa l'impunito ogni partita, non sa cosa sia il concetto di lealtà sportiva, ha mostrato di voler perpetrare un inganno con volontà precisa, cosa si aspetta un applauso? Continuassero a fischiarlo a vita!
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5 pointsPensare che la Juventus, nella figura di Johnny Boy, possa preparare una qualsiasi azione per ottenere giustizia e risarcimenti, è totalmente destituita di ogni fondamento. La Juventua, nella figura di Johnny Boy, si rende disponibile a testimoniare la propria colpevolezza, con sobrietà e senza arroganza, perché la società è parte della soluzione e non il problema. Qualunque tentativo di far credere che si voglia chiedere una revisione di condanne circostanziate ed eque verrà perseguito nelle sedi opportune.
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5 pointsPosto qui perchè il più interessato e conivolto nella faccenda è il nostro felpatino!
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4 points"Io di quelli delle crypto non mi fido" "Gli avventurieri" [cit.]
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4 pointsPraticamente dei poveracci, meglio El Cane che i soldi li spendeh!!!
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4 pointshttps://torinocronaca.it/news/torino/612180/tether-batte-nutella-devasini-da-22-a-89-miliardi-in-10-giorni-ora-e-l-italiano-piu-ricco.html Inaffidabili questi di Tether.......
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4 pointsAtalanta sodomizzata 1-6 a domicilio dal Baya, napoletami campioni in Italia sottomessi 6-1 ad Eindhoven, maiali neroblu presi a calci dal Godo Glimt, noi batostati dai kebbabari 5-2... Che pena che è la Seria A Inviato dal mio SM-A556B utilizzando Tapatalk
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4 pointsChe bimbominkia tiktokaro sto yamal non li sopporto sti tipi di pseudo fenomeni del catzo ridatemi il calcio degli anni 90-2000
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4 pointsHa aggiunto anche che c'è stata molta gente che ha parlato a sproposito e che si è risentito per la shitstorm che gli è caduta addosso Diciamo che nel contesto del suo discorso le scuse erano in percentuale il 2% il resto era io sono io e voi non siete un caxxo
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4 pointsI principali colpevoli di questa situazione siamo noi. Non abbiamo mai mosso un dito, mai detto una parola, mai preso una posizione contro tutto quello che abbiamo subito, e subiamo tuttora, da 40 anni a questa parte. Anzi: i "nostri" giornali erano sempre i primi a darci contro, i nostri dirigenti erano sempre i primi a minimizzare e MAI ad attaccare gli altri. Il nostro snobbismo, il nostro "vabbè ma lasciali parlare, che te ne frega", il nostro "ma mica possiamo querelare tutti" "ma mica possiamo rispondere a tutti", ha portato a questo. Quasi usciamo colpevoli dalla questione bastoni-Kalulu. Ma ripeto: ce lo meritiamo. Siamo noi che abbiamo rivotato gravina, siamo noi che siamo andati a pecoroni da ceferin chiedendo scusa, siamo noi che facciamo lingua in bocca coi me**azzurri fuori dal campo, siamo noi che consentiamo a chiunque ogni giorno di darci dei ladri, mafiosi, drogati, delinquenti ecc. E allora è giusto che l'inter sia la squadra di stato, e vinca l'ennesimo scudetto rubando pur dovendo essere fallita anni fa.
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4 pointsLeggo di Bastoni ancora fischiato e questa è la cosa che mi fa più piacere. Gli auguro questo trattamento in tutti gli stadi d'Italia e d'Europa da qui alla fine della carriera.
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4 pointsMa smettetela con queste cose di dire che e’ stata la migliore ala che abbiamo avuto. La nostra migliore ala che poi è stata la migliore di tutto il calcio italiano e’ stato Causio lui gli poteva portare giusto il sacco dei panni sporchi dopo la doccia ma che lo dico a fare del resto non tutti hanno avuto la fortuna di vederlo dal vivo Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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4 pointsQuesta è passata quasi in cavalleria, Saccani su rai due ha detto che il giallo ci stava perché il piede del difensore va sul piede e non più alto sulla caviglia. Ho visto rossi volare per interventi del genere.
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4 pointsIl secondo tempo tutto bene ma una cosa non mi è piaciuta : i fischi a Quadrado. Ho capito che ha giocato 1 anno nell'inter ma è un professionista e a 36 anni ha trovato un ingaggio li anche perché la juve non gli aveva rinnovato il contratto. Ora gioca col Pisa e i fischi non c'entrano niente. Ricordo solo che con noi ha giocato 8 campionati vincendo 5 scudetti e 4 coppe Italia per non parlare delle prestazioni in champion ( 2 finali). Uno dei più grandi giocatori degli ultimi 30 anni. Insomma basta fischi solo applausi per questo campione che a 38 anni dice ancora la sua in serie A.
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4 points50 gol senza una punta e siamo la seconda squadra come occasioni create e come tiri in porta. Poi i problemi restano, i giocatori sono quello che sono, ma Spalletti sta dando quello che ci si aspetta da un allenatore di livello, roba che da una vita non si vedeva alla Juventus: un'identità, un gioco, la volontà di fare sempre la partita.
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4 pointsah voi tre siete i pargoli di John... come vi chiamate? ... io sono Leone Mosé io sono Oceano Noah io sono Vita Talita
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4 pointsSiamo arrivati al punto di dover invidiare i tifosi di Lazio e bovini che hanno le palle di prendere posizioni contro la proprietà mentre da noi sold out e sui forum leggere pure robe del tipo "eh ma lui i soldi li spendeh!!"
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4 pointsC'è pure il nonno di Alvaro Vitali, il quarto in piedi da sinistra
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4 pointsJE devi vendere, vattene, vattene JE devi vendere, vattene, vattene...
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4 pointsOra che l’ha venduta, la Stampa forse ora non attacchera’ piu’ la Juve, come fece ai tempi di farsopoli e in altre occasioni…
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4 pointsAnche La Stampa faceva parte della Famiglia da più di 100 anni...dai levati dal caxxo pure dalla Juventus
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