Vai al contenuto

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 15/07/2025 in Risposte

  1. 27 points
    31 marzo 2026 festa nazionale dello Juventino Vero! Dopo 20 anni di abusi alla nostra squadra, il kalshio itagliota sta prendendo schiaffi in faccia dallo short track! Non so manco come si scrive! Ma pure loro hanno più dignità del kalshioooo! Godete.juventini! Dopo un processo che ha distrutto qualsiasi fondamento giuridico, una distruzione faziosa della locomotiva italiana, lo sporteee nazzzionaleh ha raggiunto un livello talmente infimo da essere lo zimbello anche di chi pratica sport difficilmente capibili! GODIAMO!
  2. 23 points
  3. 22 points
    Il giudice sportivo sta visualizzando le immagini per un gol chiaramente da annullare Aggiornamenti nelle prossime ore ssstik.io_@andrea.cossu88_1768288816138.mp4
  4. 20 points
    La causa è solo una: farsopoli 2006.
  5. 18 points
  6. 18 points
  7. 17 points
    Una scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
  8. 17 points
    Scusate ma per è un gran giorno Perche c'ero quando Collina ci faceva giocare a Perugia Quando cambiavano regolarmento per Nakata Quando.Recoba giocava col passaporto falso Per il 2006 Per il caso scommesse con Conte Per le plusvalenze Per un presidente di federazione palesemente schierato Io sto GODENDO Questi bastardi mi hanno allontanato dal calcio e dalla.Juve e ora godo.
  9. 17 points
    Tifo Juve da quando ho memoria (e sono abbastanza vecchio per avere memoria di Carmignani in porta, Salvadore a guidare la difesa, Helmut Haller che giocava mezzala e l'esordio di un promettente giovane di nome Roberto Bettega). Bene, non avrei mai creduto di vedere la Juventus diventare un Barnum. Certo, sapevo fin da giovane che i cicli hanno una fine, e che dopo Platini ti può toccare di vedere con la 10 Marino Magrin, e De Agostini dopo Cabrini e così via Ma davo per scontato che la Juve era diversa rispetto a tutti gli altri per via della struttura societaria. La stessa famiglia al controllo da decenni, dirigenti competenti, poche parole ma tanti fatti. Serietà. E, devo confessarlo, ridevo quando vedevo le pagliacciate che succedevano da altre parti soprattutto dalle rivali storiche: il Milan di Buticchi e poi Farina, l'Inter di Mentadent con 4 allenatori in una stagione, che spendeva fantastiliardi e non vinceva un qatzo e così via. Dal 2006 sto vivendo un incubo che non ritenevo possibile. La società, un tempo la più gloriosa e potente d'Italia, che si prona a pigreco/2 di fronte a tutti, quasi avida di essere sodomizzata a più non posso. Nessuno che difende l'onore della Juventus. "Qualcosa avranno fatto" "Il TAR è un tribunale che esiste" "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore" "Riteniamo congrua la Serie B con penalizzazione" e altre oscenità simili in una vomitevole successione. Una cosa da non credere, una cosa non da JUVE. Poi arriva Andrea. il Cognome che ha fatto la storia della Juve. E lavora bene, 9 scudetti di fila, anche se a mio parere anche lui doveva fare di più per difendere con le unghie e con i denti l'ONORE della più gloriosa squadra di calcio del paese. Perché 9 scudetti sono belli, ma non valgono 2 scudi vinti sul campo e sconciamente cancellati (uno dei due addirittura ladrato da una rivale storica) Gli ultimi 5 anni però sono stati il peggio. Un Barnum, dirigenti incapaci, allenatori o palesemente inadeguati o bolliti, acquisti senza senso, bidoni conclamati pagati a peso d'oro, ci mancano solo la donna barbuta e l'uomo torpedine e poi abbiam visto tutto. Fino ad oggi, ad un esonero che era conclamato sin da luglio e che tutti facevano finta di non vedere. Una roba NON da Juve. Peggio di Zamparini (che per lo meno era simpatico), peggio di Spinelli, peggio di moratti. Mio papà se n'è andato un mese fa, a 90 anni. Ha avuto la fortuna di non vedere quest'ultimo scempio. Mi ricordo che quando ero bambino, la domenica sera dopo una sconfitta (erano rare, a quei tempi...) mi diceva, mettendomi a letto "Buonanotte, e mi raccomando: Sempre Forza Juve!" ecco, voglio ricordare ora le sue parole, con le quali sono cresciuto: Sempre Forza Juve!! Vedremo tempi migliori.
  10. 16 points
  11. 16 points
  12. 16 points
  13. 15 points
    Studi scientifici hanno dimostrato che un interista su tre è scemo come gli altri due
  14. 15 points
    "Eh oddio Moggi, non è che fosse un santo" "Quelli della Triade hanno esagerato" "Andrea Agnelli sulle plusvalenze ha sbagliato" "Elcan ha messo 1 miliardo eh?!" Fino a che il 99% del tifo juventino ragionerà cosi, a noi non cambierà mai un catzo. Sostituiranno gravina con un'altra testa di legno interista anti-juventina, e cambieranno tutto per non cambiare niente. Dalla settimana prossima si ricomincia con l'anti-juventinismo, e siamo tutti contenti. Il nostro proprietario in primis.
  15. 15 points
    Godo come un p***o. Godo come un p***o perchè, dal 2006 ad oggi, l'unico obiettivo del calcio italiano è stato quello di annientare (per 2 volte: 2006 e 2023) il dominio di una squadra che era avanti anni luce alle altre, e che trainava tutto il carrozzone. Oltre al nascondere continuamente le malefatte di tutte le altre, in particolar modo di quella mer*azzurra. Hanno messo loro uomini ovunque, hanno dato la colpa alla pirateria, hanno parlato per anni dei playoff, del VAR, degli arbitri, con il solo e unico scopo di eliminare la Juve. Neanche si sono dovuti nascondere, hanno fatto tutto alla luce del sole e con la complicità delle istituzioni, italiane e non. E ora devono schiattare, loro e tutti i cerebrolesi anti-juventini che oggi gridano come scimmie "dimissioni, vergognaah, calcio italiano, gne gne gne" DEVE CROLLARE TUTTO. Deve fallire la federazione, la lega, sky, dazn, tutti i giornali di VERMI che ogni giorno hanno il solo scopo di sputare mer*a sulla Juve e di proteggere i prescritti. Vi deve crollare il vostro mondo di mer*a in testa, vermi schifosi.
  16. 14 points
  17. 14 points
    Solo 1 John Elkann fuori dai cojoni
  18. 14 points
    Nonostante facesse parte di uno dei periodi più brutti della nostra storia, avevo un buon ricordo di lui. Un secondo affidabile e un professionista serio. Il più bel ricordo che ho di lui sicuramente è quello della notte della doppietta di Del Piero al Bernabeu, in cui lui era titolare (io ero presente quella sera). E comunque l’anno del primo scudetto della Juve di Conte era parte della rosa, faceva il terzo dietro a Gigi e Storari, perciò alla fine un trofeo l’aveva pure vinto con noi. Veramente una triste notizia. Riposa in pace Alex.
  19. 14 points
    La storia della Juventus, gloriosa, legata alla famiglia Agnelli è finita con ignominia il 31 agosto del 2006 col ritiro del ricorso al Tar. Il resto, compresa la Presidenza di AA e i 9 scudetti consecutivi, sono stati solo un palliativo che non hanno minimamente cancellato quella vergogna e l'ignavia di mr. messaggio d'amore con la felpa
  20. 13 points
    Qui fanno tabula rasa della dirigenza quando si vince...
  21. 13 points
    Negli anni dal 2006 al 2023, almeno per quanto mi riguarda, ho alternato sentimenti contrastanti. Nel 2006 avevo 17 anni, internet ancora non era come oggi, lo "scandalo" che ci travolse arrivò a farmi credere che, forse forse, qualcosa sotto c'era veramente. Questo pensiero durò pochissimo, giusto il tempo di leggere blog, forum, andare più a fondo nella vicenda (ONORE e GLORIA ETERNA ai ragazzi di Ju29ro) che capii subito che si era trattato di una farsa vergognosa. Poi gli anni del processo di Napoli seguito qui sul forum (ONORE e GLORIA ETERNA a chi ci aggiornava in tempo reale dall'aula, @Frales se non sbaglio ), dove tutto venne a galla clamorosamente e dove iniziai a credere che, forse forse, noi eravamo colpevoli. Nel senso che, se era successo tutto, la colpa era nostra, che con sotterfugi, tradimenti, incastri ecc. avevamo organizzato/acconsentito/permesso tutto ciò. Poi arrivò Andrea Agnelli a dare una ventata di ottimismo, arrivò il "mio" Conte vissuto qui a Siena in prima persona che tanto mi aveva gasato e dei quali fui uno dei pochissimi, al tempo, a crederci fin da subito. Poi il primo scudetto, meraviglioso, 9 scudetti in fila, Max Allegri, le finali di Champions, Ronaldo ecc. ecc. dove il 2006 sembrava un lontano ricordo. Ma non tanto perchè eravamo tornati a vincere, ma perchè, forse forse, dicevo "Allora nel 2006 forse avevamo le mani legate, più di cosi non potevamo difenderci, siamo stati veramente vittime, al massimo ingenui". Ma poi arriva il 2023. Nuovamente colpevoli in 5 minuti, sulla base del NULLA, condannati per reati che non esistono e ovviamente GLI UNICI ad aver pagato. E, come se non bastasse, vedi tutto quello che fanno gli altri e per il quale non pagano MAI, MAI, MAI. Allora unisci tutti i pezzi del puzzle, ascolti i tuoi dirigenti che, le uniche cose che sanno dire, sono "Le sentenze sono ingiuste ma si rispettano" o "Ci difenderemo con rigore, pacatezza ma senza arroganza", vedi nuovamente i giornali del gruppo che sono i primi a darti contro, vedi nuovamente un clima mediatico senza senso condito dal nostro vergognoso silenzio e dalla nostra strategia comunicativa RIDICOLA e VERGOGNOSA ecc. ecc. e capisci che il 2006 non era stato nè un caso, nè sfortuna, nè eravamo vittime. Quando lo capiranno tutti, che IL problema principale è il nostro proprietario, purtroppo sarà sempre troppo tardi. Fino ad allora, fino a quando non ci venderà al primo che passa per strada, per me la Juve è morta.
  22. 13 points
    Ed ancora oggi c'è qualche IDIOTA che lo esalta e gli va a chiedere pure l'autografo a sto tizio... è gente senza dignità alcuna, da persone simili starei lontano mille chilometri pure nella vita.
  23. 13 points
  24. 13 points
    A MORTE TUTTI, A COMINCIARE DA EL KANE
  25. 13 points
    uomo di altra stoffa rispetto al parassita prescritto.
  26. 13 points
    Pensavo: abbiamo accudito la Juve nei momenti difficili .. I momenti difficili li hai creati tu, maledetto. Che tu sia maledetto
  27. 13 points
    Ecco la proiezione per il prosieguo della stagione:
  28. 13 points
    per prima cosa dovrebbe andare A.F.F.A.N.C.U.L.O
  29. 12 points
    ssstik.io_@goldengol16_1781331137259.mp4 Quando le cose si facevano con criterio, uomini competenti in ogni posto e società che aveva un solo obiettivo: DOMINARE El Cane che tu possa morire male insieme ai tuoi amici cartonati
  30. 12 points
  31. 12 points
  32. 12 points
  33. 12 points
  34. 12 points
    La sconfitta l'avevo già prevista ieri al lavoro mentre chiacchieravo con collega in mensa. Stamani al telefono per ragioni pseudo-sindacali, con lo stesso collega, mi è stato accennato della maglia vista oggi (scoperta/vista solo ora da me un minuto fa). Ammetto di aver recepito la cosa solo distrattamente. Ma ora son contento di aver avuto nuovamente conferma che le mie certezze non vacillano mai. Sono solide come la roccia. A Torino, zona Continassa, nessuno ci capisce una sega di Juventus. Da cacciare tutti a calci nel c**o.
  35. 12 points
    Tardelli: Credo che manchi uno che ama la Juventus. L'Avvocato non usava la Juventus come business, la usava perchè gli piaceva stare lì, amava stare con i giocatori, quella maglia. Oggi purtroppo è tutto business, i proprietari non seguono molto. Io non ho mai avuto un gran rapporto con Andrea Agnelli ma ad oggi lo rimpiango perchè era sul campo, amava la Juventus. Poteva sbagliare anche molte cose, aveva degli atteggiamenti un pochino strani però era lì. Era qualcuno col quale poter parlare. Adesso non esiste. A parte che non c'è più un italiano, son tutti francesi nonostante abbiano fatto disastri continuano ad esserci francesi.."
  36. 12 points
    In un certo senso, il 9-1-1 schierato ieri da Luciano Spalletti è il punto più basso nella progettazione di una partita della Juve degli ultimi anni. Più basso persino dei pullman di Allegri. Questo perché a farlo è proprio lui, Spalletti, che del calcio offensivo ha fatto il suo credo. Conte: dopo un primo anno spettacolare si rifugia nella difesa a 3 e nelle paure. Allegri: dopo una partenza frizzante entra nel tunnel del cortomuso e del "calcio semplice". Sarri: gli intimano di adeguarsi al Dna dell'uno a zero. Pirlo: "lascia perdere gli esperimenti e porta la Juve in Champions" (ma lo cacciano lo stesso). Allegri: "la filosofia della Juve è il cortomuso" (A. Agnelli) Thiago Motta: boicottato dopo tre partite. Tudor: proclama che il suo unico amore è il calcio aggressivo ma alla Juve sembra Mazzone. E ora Spalletti, con il 9-1-1. Nove tra portieri, difensori, centrocampisti, terzini schierati come ali. E l'ormai fatale difesa a 3. Sì, certo, poi c'è la pochezza dei giocatori acquistati questi anni, che confermano il perchè negli anni passati abbiamo vinto 9 scudetti di fila: avevamo squadre veramente stellari. Tevez, Ronaldo, Higuain, Vidal, Pogba, Marchisio, Pirlo, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner eccetera eccetera. La trasformazione, alla Fc Juventus, è impossibile perché non c'è mai una transizione. E la transizione è impossibile perché la transizione richiede tempo, anni di passaggio, anche senza vincere. Il che, alla Juve, è inconcepibile. E così accade la cosa più paranoica e demenziale possibile: si annuncia una transizione, si prende l'allenatore per la transizione ma gli si impone in un modo o nell'altro la conservazione. Risultato: non solo non ti trasformi ma nemmeno vinci. La demenzialità di questa politica è pari solo alla noia, alla tristezza, alla malinconia, all'anti-gioia, al senso di nulla di vedere una partita della Juve.
  37. 12 points
    È dall'estate scorsa che la meni con sto Leonardo Cerri...qua le cose son due...o sei lui o il fatto che dici che ha un bel fisico mi fa riflettere
  38. 12 points
    Nelle interviste post-partita conferma che un attaccante di peso che sappia tenere "su" il pallone ci vorrebbe eccome, poi sottolinea nuovamente l'importanza di un calcio moderno, privo di ingessature di ruolo e votato all'offensiva. Musica per le mie povere orecchie rovinate da anni e anni di kagonismo e pressapochismo
  39. 12 points
    Anche Platini contrario alla vendita. La storia, la famiglia le emozioni dei tifosi ecc ecc Ormai sta diventando simile alla faccenda della super lega, il calcio del popolo, la nostalgia della nonnina ecc ecc
  40. 12 points
    Non ho mai dedicato troppe parole all'argomento ma visto cosa sta succedendo da 48 ore mi sa che ne vale la pena. Cercherò di essere il più equilibrato possibile e farò anche l'avvocato del diavolo se necessario. Mettiamo da parte il 2006, perché alcuni di voi di quella vicenda hanno tante CERTEZZE ma l'unica certezza è che il buon Elkann fosse ancora molto giovane e le redini familiari non erano certo in mano sua ma dei vari burattinai che gravitavano attorno alla famiglia Agnelli ossia i classici Montezemolo, Gabetti, Grande Stevens ecc Quindi, la certezza che lui abbia in prima persona tramato non ce l'ho, mentre la certezza che *****opoli sia stata usata per far fuori Moggi, Giraudo, Bettega ecc direi che è a prova di bomba. Da quel momento Elkann inizia la sua ascesa in famiglia sempre in antitesi con il cugino Andrea. Ora, io qui voglio essere molto chiaro. Al netto di quello che pensiamo su collusioni ecc non si può accusare Elkann di non avere passione perché è un suo diritto, fino a prova contraria, non sentire il fuoco che sentivano il nonno, il prozio e il cugino per la Juventus. La passione calcistica è come la fede religiosa e politica, non tutti hanno la stessa gradazione e sfumatura. Esempio lampante: a Marina Berlusconi e Piersilvio del Milan non è mai fregato NULLA e non è che li si poteva accusare del fatto che non vivessero il Milan come Galliani o il proprio padre. Quello però che non si può perdonare a Elkann è il fatto che, se non provi quel fuoco e passione, nulla ti obbliga (almeno da quel che sappiamo noi mortali) a mantenere la proprietà del club, tenendolo causa poca passione, in un limbo di mediocrità. Questo dal punto di vista sportivo-tecnico, se invece scendiamo nel punto di vista politico, diventa totalmente indifendibile l'impronta data al club: un misto di mettersi a 90 gradi, appoggiare scelte politiche (Gravina ecc) disastrose, scelta di mediocri e grigi contabili come dirigenti del club. Quello che Elkann non ha capito mai è che, con tutto il rispetto, un club calcistico o comunque sportivo non è come la Piaggio e la Fiat che sono mere aziende metalmeccaniche. Lo sport è passione, sangue caldo, fede, dibattitto, litigate, stretta allo stomaco, malumore per le sconfitte e dunque c'è un seguito bianconero verso il quale hai delle ENORMI responsabilità, cosa che ha capito bene il cugino. Calpestare quella fede significa essere BRUCIATO agli occhi del popolo bianconero. E qui veniamo alla critiche SACROSANTE espresse anche nei post precedenti di altri utenti. Un'azienda ti presenta un'offerta di acquisizione delle quote e magicamente compari in video nel giro di 12 ore, con felpa juventina a parlare di fede, passione e valori, accompagnato da un bel comunicato della cassaforte di famiglia. Tutto bello e fantastico: 1) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano tuo cugino di avere rapporti oscuri con la curva 2) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano il tuo allenatore di comprarsi le partite 3) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano di aver usato materiali scadenti per lo stadio con l'accusa, infamante, di mettere quindi a rischio la vita dei tifosi 4) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano i tuoi dirigenti di truccare gli esami per la cittadinanza italiana di un calciatore 5) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano il club di una certa colpevolezza nell'annegamento di due ragazzini del tuo settore giovanile 6) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano di frode sulle plusvalenze e sui bilanci tuo cugino, una bandiera del tuo club, i dirigenti passati ecc soprattutto 7) NON TI ABBIAMO MAI VISTO IN VIDEO E CON LA FELPA OGNI QUALVOLTA IL TUO CLUB VIENE ACCUSATI DI QUALSIASI NEFANDEZZA E ATTACCATO SISTEMATICAMENTE DA MEDIA ITALIANI E STRANIERI Ergo, non avere la passione e il fuoco dentro non è una colpa, il non muovere un dito per difendere un tuo asset lo è. Quindi caro John Elkann con questo tuo modo sistematico di fare ci hai convinti, da tempo, che quando vanno a toccare cassaforte di famiglia, eredità, quote azionarie ti muovi alla velocità della luce mettendoci la faccia, quando vanno a toccare la Juventus FC, lasci correre e ci fai seppellire sotto tonnellate di letame tu che puoi presentarti alla Casa Bianca quando vuoi. Concludo con una considerazione su quanto accaduto: penso che Tether abbia fatto un primo passo esplorativo e che il bello debba ancora venire e penso, ma magari sono un illuso, che il video di ieri esponga Elkann, in un certo modo, di fronte a delle responsabilità, nei confronti dei tifosi, da cui si è freddamente scansato in questi anni. E' nel mirino dei media, della stampa e di vari politici, se al video non seguiranno i fatti, penso che la storia dei 102 anni sia prossima allo stop.
  41. 12 points
    Dico una sola cosa, perché la partita si commenta da sè... quando prendi sassate al tuo arrivo, giri il pullman e te ne torni a casa, se sei una società seria.
  42. 12 points
    Contrario, viva Elkann ora e sempre! Ha sempre fatto di tutto per difendere la Juventus dai continui attacchi, non è mai sceso a patti con la Figc. Ci ama a prescindere! È un bel proprietario!
  43. 12 points
    Che poi questa sensazione, per quanto mi riguarda ma penso di poter parlare a nome di diversi utenti, in una piccolissima parte è dovuta a ciò che accade sul campo, una parte quasi irrilevante. Voglio dire: gli acquisti si sbagliano, le stagioni si cannano, gli allenatori si scelgono male, i dirigenti idem, le partite e i campionati si perdono ecc. Ma qui i problemi GROSSI sono ben altri. Problemi PALESI e CRISTALLINI che vediamo da DECENNI. Noi dovremmo tifare una squadra che ogni santo giorno si fa umiliare, offendere, deridere, perculare, prendere in giro dalla federazione, dalla magistratura, dai governi, dalle procure, e che invece di rispondere, incatzarsi, PROVARE a muovere guerra o cmq a sbattagliare è capace solo di porgere l'altra guancia, di dire "avete ragione, scusate, condannateci pure e grazie", di dire "ci difenderemo con rigore, pacatezza ma senza arroganza". SENZA ARROGANZA. In un mondo fatto di palloni gonfiati, che urlano e sbraitano, dove le sentenze si fanno sui giornali e nelle trasmissioni TV, dove gente come ziliani, pistocchi, adani ecc. è molto più tenuta in considerazione (chissà come mai..) di gente che ha vinto tutto nella sua vita, noi diciamo "senza arroganza eh, mi raccomando". Il distaccamento è dovuto a questo. Al fatto di avere una proprietà di VENDUTI che fanno i propri interessi, e alla quale la Juve non frega assolutamente zero. Anzi: frega, ma come merce di scambio per avere vantaggi altrove. E allora seguitelo voi questo calcio pieno di interisti dovunque, in qualsiasi poltrona da occupare. Gli stessi interisti coi quali noi, a livelli dirigenziali, facciamo gli amiconi e stringiamo le partnership. Seguitela voi questa "Juve".
  44. 12 points
    La Juve non esiste più perché negli ultimi anni si sono sbagliate tutte le scelte possibili ma devo dire che anche in passato si faceva scelte che definire incomprensibili è dire poco: noi avevamo in consiglio d'amministrazione l'ex ct della Nazionale di volley, ma di che stiamo a parlare? Ma veniamo agli ultimi anni: scelte folli relative ai dirigenti, con gente senza arte né parte messa in Juventus solo perché giocava a golf con l'ex presidente o perché appartenenti alla galassia Ferrari o a quella Gedi-Exor, quando avremmo avuto bisogno molto semplicemente di un uomo dei conti, un uomo esperto di mercato e una bandiera ex giocatore, triade perfetta in qualunque società calcistica. Veniamo agli aspetti di campo che letteralmente fanno sanguinare: mandi via Marotta per promuovere Paratici, mandi via Allegri per inseguire il bel calcio ma il guru del bel calcio lo esoneri dopo un anno e uno scudetto vinto e metti in panca uno che doveva allenare la next gen senza alcuna esperienza per poi richiamare Allegri e fargli un contratto assurdo e vincolante, per poi mandarlo via e prendere il guru secondo dal futuro radioso che nessuno ha più voluto per poi tenerti il traghettatore e confermarlo dopo aver PALESEMENTE corteggiato altri. Compi una politica FOLLE imbarcando una marea di parametri zero a stipendi monstre poi non rivendibili e che sei costretto o a portarti fino a fine contratto o addirittura a rinnovarglielo solo per vantaggi fiscali, senza alcun ragionamento dovuto al campo. Cedi praticamente il 90% del tuo vivaio a prezzo stracciato per poi andare a prendere dei bidoni, negli stessi ruoli di quelli del vivaio appena venduti, ma a stipendi e prezzi doppi o tripli. Giocatori fuori ruolo, giocatori che erano ogni anno sul mercato e che poi ti ritrovi titolari ogni santo giorno, l'anno scorso fascia da capitano andata sul braccio di chiunque, gestione dei media e dei social orrenda, gestione degli attacchi mediatici, dei processi ecc che non è il caso di dibattere per l'ennesima volta. Infine, ma in realtà è il principio di tutto, e anche qui lo scrivo ormai a noia perché ne abbiamo parlato fino allo sfinimento, un presidente-proprietario che non emana juventinità o passione: quando avevi Gianni vincevi, quando avevi Umberto vincevi, quando avevi Giampiero vincevi, quando avevi Chiusano vincevi, quando avevi Andrea vincevi; guarda caso quando hai avuto Luca Cordero o John non vincevi una mazza. Coincidenza
  45. 12 points
  46. 12 points
    La Russa dice che pensa all'in***** H24 e parla di calciomercato, chinè viene confermato procuratore federale, de laurentiis che verrà processato per l'affare Oshimen già assolto da anni dalla giustizia sportiva, la Juve che è costretta a fare comunicati stampa chilometrici per dichiarare pubblicamente come spende ogni singolo € per l'acquisto di un giocatore.. Eccetera, eccetera, eccetera. Lo abbiamo detto mille volte, e personalmente non mi stancherò MAI di ripeterlo (anche perchè ormai, per me, la Juve è solo questo, purtroppo..): uno che è a capo di una delle famiglie più importanti e storiche DEL MONDO, che dà del tu ai potenti del mondo, che è a capo di un impero che smuove decine di miliardi di dollari, che ha interessi in Italia in ogni settore, che è a capo di giornali, radio, pagine social ecc. SE fosse veramente una vittima del sistema, SE tenesse veramente alla Juve e SE ritenesse uno scandalo (come lo riteniamo noi) tutto quello che gli succede attorno detto in precedenza, metterebbe a ferro e fuoco tutto: le procure, il governo, la federazione, martellerebbe ogni giorno sui giornali, non farebbe passare mezz'ora senza sottolineare la VERGOGNOSA disparità di trattamento che succede sempre, da decenni, metterebbe sul piatto tutte le proprie conosce ed il proprio potere, scatenerebbe una guerra mediatica e politica di dimensioni NUCLEARI. Non lo fa. Mai che la Juve punti il dito, muova accuse, provi a difendersi, contrattacchi. MAI. E allora ci sarà un motivo. Quale? Boh, a me non frega nulla. Per me è sufficiente vedere come si comporta, i motivi sono 20 anni che mi scervello e non sono arrivato a niente. A questo punto non sono più importanti.
  47. 11 points
  48. 11 points
    . Inviato dal mio SM-A556E utilizzando Tapatalk
  49. 11 points
  50. 11 points
    60 mln per Kolo Mouani erano una rapina a mano armata. Giusto virare su altro.


×
×
  • Crea Nuovo...