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Showing content with the highest reputation since 02/03/2022 in Posts

  1. 68 points
    Sorelle e fratelli di tifosibianconeri.com, questo portale da 17 anni è uno dei luoghi principali che accoglie il tifo juventino sul web nonché il primo forum bianconero on-line ad esser stato creato. Un luogo in cui si sono commentati momenti magici e momenti difficili come nel 2006; proprio in quell'anno, il forum è stato il centro gravitazionale del tifo a tinte bianconere durante la farsa di calciopoli ed è stato un luogo di compattezza, di ritrovo, e di riunione per molti di noi. Oggi, nostro malgrado, ci troviamo ad assistere all’ennesima ingiustizia perpetrata nei nostri confronti con lo scopo unico di annientare la nostra passione nonché i valori della nostra squadra: una ingiusta ed incomprensibile penalizzazione di -15 punti in campionato (con prospettive altrettanto inquietanti) è stata inflitta unicamente alla società che amiamo, mentre, al contrario, alle altre società è stata data l’ennesima pacca sulla spalla. Questo è l'ultimo affronto nei confronti non soltanto della Juventus ma anche di tutti noi. Un affronto che ci porta a dire BASTA. Il nostro tifo e la nostra passione vengono ulteriormente umiliate a distanza di tempo senza nessun rispetto; tifosibianconeri.com esprime tutto il suo sdegno per l'attuale situazione e sostiene tutte le iniziative di dissenso, civili ma determinate, da parte dei tifosi. Lo scopo di tutti dovrebbe essere quello di isolare chi, per l’ennesima volta, non fa altro che umiliare unicamente la nostra passione. Invitiamo quindi chi ci legge a valutare l’opportunità di porre fine a ogni rapporto con le pay-tv, con i mass-media, con i canali social, e con tutto l'ambito del sistema calcio. La Juventus è e sempre sarà il centro della nostra passione. Per questo invitiamo a non finanziare chi ha il solo scopo di danneggiare il mondo bianconero con rappresentazioni parziali e irrispettose nei confronti dei tifosi. Lo staff ringrazia tutti gli utenti che in questi giorni stanno dimostrando affetto e vicinanza alla squadra, mettendo in risalto lo straordinario amore che i tifosi riescono ad elargire a questi gloriosi colori fin troppe volte vilipesi. Insieme, e soprattutto uniti, vinceremo anche questa volta. Fino alla fine. Lo staff di tifosibianconeri.com
  2. 45 points
    Molti celebrano il 5 maggio 2002 come la data emblematica della disfatta degli odiati rivali nerazzurri e sicuramente rimarrà nella storia come uno dei giorni più belli per noi Juventini. Ma in realtà la data che invece sancisce la loro più bruciante sconfitta risale a molti anni prima , esattamente a 55 anni fa : 1 giugno 1967. Quell’ anno gli interisti si preparavano a vincere a mani basse tutto ciò che era disponibile : Coppa dei Campioni ( odierna Champions League ) , Scudetto e Coppa Italia : un vero triplete ante litteram. Il primo tassello era la finale di Coppa dei Campioni di giovedì 25/6/1967 a Lisbona contro il Celtic Glasgow. Doveva essere una formalità e infatti segnano subito su rigore ( tanto per cambiare, il lupo perde il pelo…) ma poi qualcosa si inceppa. Il loro allenatore era helenio herrera , un personaggio paragonabile all’ attuale mourinho e come tale odiato ferocemente da noi bianconeri. Era quello che, qualche anno prima, in combutta con quell’ altro gentiluomo di moratti padre ( buon sangue non mente ) aveva mandato per protesta la primavera contro di noi e aveva perso 9-1. Lo chiamavano mago ed in realtà di pozioni se ne doveva intendere parecchio , soprattutto di quelle a base di caffè che avevano un effetto veramente strabiliante sui suoi giocatori. Sta di fatto che a Lisbona quel giorno la caffettiera si era guastata perché nel secondo tempo gli scozzesi dominarono gli interisti e vinsero meritatamente 2-1 : ricordo le mie grida di giubilo di bambino felice davanti alle immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero. Quindi niente Coppa dei Campioni ma c’era uno scudetto da vincere e anche qui doveva essere una formalità : erano un punto sopra di noi e andavano a giocare a Mantova , una squadra salva da tempo, specialista in pareggi e che non aveva più nulla da dire al Campionato. Nonostante le premesse poco favorevoli , ricordo che quel famoso 1/6/1967 mio padre mi portò a vedere Juve- Lazio con mio fratello più piccolo ( per lui era in assoluto la sua prima partita dal vivo ). Oltretutto la Lazio, al contrario del Mantova si giocava tutto perché in caso di sconfitta sarebbe retrocessa. Malgrado ciò il Comunale era strapieno ( sold-out come si dice adesso ) : 70.000 persone addossate una sull’ altra , altro che salotto dello Stadium. Noi avevamo trovato posto nei Distinti Centrali vicino alla balaustra per ripararci dalla calca. Il primo tempo finisce senza reti e nulla si sapeva di quanto accadeva a Mantova perché a quei tempi l’ unica trasmissione sportiva era radiofonica , Tutto il Calcio Minuto per Minuto , ed incominciava solamente all’ inizio dei secondi tempi. Parte finalmente il collegamento, si apprende che anche lì il risultato era a reti inviolate ma dopo pochi minuti arriva una notizia pazzesca : ha segnato Di Giacomo , centravanti del Mantova su errore del portiere Sarti . Lo stadio esplode : ricordo come se fosse adesso che mio padre ci abbraccia ed un signore vicino a noi ci offre una tavoletta di cioccolato , urlando di gioia. La squadra in campo capisce e si butta all’ attacco : nel giro di poco da due corner arrivano le due reti , prima Bercellino detto Berceroccia , grandissimo stopper e poi quel matto di Zigoni. L’inter nel frattempo non riesce a passare , pareggiando ci avrebbe costretto allo spareggio ma il Mantova resiste : evidentemente la miscela di caffè non era stata preparata con la giusta cura. Manca ormai poco al trionfo ma, per non farci mancare niente, a pochi minuti dal termine l’ arbitro assegna un discutibile rigore alla Lazio che un esordiente di nome Di Pucchio ( lo ricordo ancora a distanza di tanti anni ) trasforma : 2-1. A mio padre e agli altri vicino a lui vengono i brividi : sta a vedere che li fanno pareggiare e in tutti si materializza il mandante del possibile misfatto che di nome fa angelo e di cognome moratti… Ma questa volta non ce la fanno, la partita finisce e contemporaneamente anche quella di Mantova : siamo Campioni d’ Italia per la tredicesima volta e proprio ai danni dei nerazzurri ladroni ( allora non si usava ovviamente prescritti o cartonati ). Ricordo perfettamente che si aprono i cancelli dei distinti ed entriamo tutti in campo festeggiando , per mio fratello non poteva esserci esordio migliore . Ricordo un tricolore con la scritta 13 e tante, tantissime bandiere tutte uguali, tutte con le strisce verticali bianche e nere semplicemente , senza nomi di gruppi o altre stranezze ma bellissime , straordinariamente belle nella loro semplicità. Ricordo l’ allenatore Heriberto Herrera portato in trionfo dal capitano Castano e dagli altri giocatori. Uscendo dal Comunale , avviandoci verso casa con mio padre e mio fratello vediamo che si forma un corteo di migliaia di persone in direzione del centro di Torino e il grido che rimbomba tra corso Agnelli e corso Sebastopoli è uno solo : “helenio, helenio vaffancuulo!!!” Un’ apoteosi : nel giro di una settimana gli interisti perdono sia la Coppa dei Campioni che lo Scudetto che gli soffiamo noi all’ ultimo respiro. Quella rimarrà per sempre una delle mie più grandi soddisfazioni da tifoso, paragonabile alla Champions del 1996 e allo Scudetto del 2012, oltre ovviamente al 5 maggio 2002. Sono contento di averla vissuta , in un tempo in cui c’erano solo 2 canali televisivi e la TV era in bianco e nero, non c’erano PC, non c’erano gli smartphone, non c’erano i social, non c’erano le piattaforme , non c’era nulla ma non importa. Per la cronaca ai ladroni nerazzurri andò di traverso anche la Coppa Italia , infatti dopo pochi giorni vennero eliminati in semifinale dal Padova . Certo se fossero andati in finale e avessero perso anche quella ( con il Milan peraltro ) sarebbe stato un super triplete… ma non si può avere tutto nella vita.
  3. 40 points
    Avrei voluto e dovuto aprire questa discussione qualche giornata fa, quando vincevamo di cortomuso e senza meritare, piuttosto che dopo una sconfitta rovinosa. Dopo una sconfitta rovinosa non si deve infierire ma trovare il modo di sostenere, fare quadrato. Anzi, la cosa più giusta, alla luce degli attacchi durissimi extracalcistici di cui la Juve è oggetto (pur essendoseli in buona parte cercati), sarebbe sostenerla a prescindere. Il punto è che, in discussione, non c'è una vittoria o una sconfitta ma un'idea di Juve, un'idea di calcio e persino - non esagero - una visione della vita. La cosa più dolorosa di questa fase della storia bianconera è la condizione sentimentale nella quale la Juve e il suo mondo sono ridotti. L'aridità del nostro calcio e del pensiero che lo accompagna. L'estremizzazione di un concetto - vincere senza badare al resto - che è quasi sempre stato alla base della nostra filosofia ma che sta raggiungendo vette estreme e per molti aspetti anacronistiche. La promozione di un calcio senza desiderio. Questo è diventato, man mano, il calcio della Juve di Allegri e della Juve di Andrea Agnelli e, purtroppo, della Juve di moltissimi tifosi juventini. Per la Juve di Allegri, il calcio non è un pasto, un pranzo, una cena, ma semplice alimentazione, che produce energia. E però, mangiare non è (solo) alimentarsi. E' gusto, sapori, convivialità, chiacchierate. È vivere un'esperienza molto più ampia del mettere qualcosa nello stomaco. E lo stesso dicasi per il calcio. che non può ridursi al fare un gol (più o meno a caso) e poi difenderlo ad ogni costo visto che l'unica cosa che conta è vincere, e il resto non conta. I limiti di questa filosofia, nell'era dello spettacolo e della mega-competizione globale, sono clamorosi e la rendono una vera e propria sciocchezza imprenditoriale. Anche sotto questo profilo, dunque, questa idea di Juve è un fallimento strategico, oltre che una contraddizione lampante rispetto ai piani più volte dichiarati da Agnelli, in termini di Superlega, Real Madrid, Barcellona, masterclass del calcio, conquista dei mercati globali, conquista delle giovani generazioni. Eppure, qui non mi interessa questo aspetto ma semplicemente denunciare il furto che questa Juve sta facendo dei miei sentimenti di tifoso. Il furto della cosa più importante che il gioco del calcio rappresenta: la voglia di Juve. Il piacere di attendere e vedere una partita. Il piacere del calcio. Questa cosa - una Juve senza desiderio, il calcio senza più desiderio - è imperdonabile. La più grave di tutte. Qualcuno se ne renda conto e volti pagina.
  4. 34 points
    Mi è appena arrivata.. E' fatta per Depay.. Biennale a 7,5 lordi @mma fighter @Ibra
  5. 28 points
    Buonasera a tutti. Per chi mi conosce sono stato tra i fondatori di Ju29ro.com nel 2006. Abbiamo tenuto fermo per lungo tempo il sito e i social account perchè ritenevamo esaurita la nostra missione. Purtroppo ci siamo resi conto che è attualmente in corso il tentativo di replicare, con modalità persino più aggressive e violente, l'ingiustizia che è avvenuta nel 2006. Per questo motivo abbiamo deciso di riprendere l'attività dei nostri account social e dei nostri esperti legali per partecipare insieme a tutti voi alla difesa della nostra passione. Siamo fortemente convinti che, rispetto al 2006, l'elemento che potrebbe sparigliare il tavolo sia la possibilità attraverso i social, di coordinare un grande numero di tifosi per tentare di convincerli a disdire gli abbonamenti alle pay-tv. Interrompere o comunque ridurre il flusso di denaro che alimenta il carrozzone nel quale i nostri avversari sguazzano, potrebbe essere una strategia vincente. Non sappiamo se basterà, ma è anche nostra opinione che l'obiettivo di FIGC, Giustizia Sportiva, CONI e Magistratura Ordinaria sia quello di infliggere un colpo devastante al nostro Club allo scopo non di farlo fallire, ma di confinarlo per molti anni all'irrilevanza sportiva a partire da una retrocessione in B che a quanto ci risulta circola già nelle stanze del Palazzo come epilogo di questo ennesimo attacco ai nostri colori. Forza e coraggio, tutti uniti tifosi, azionisti, club, cerchiamo di fare muro e di ribaltare questa ingiustizia.
  6. 28 points
  7. 26 points
    ma abboccate a che sempre a dare dei deficienti a trequarti di utenza sembra che tutto vada a gonfie vele e noi dementi andiamo dietro ai giornalisti che mentono dicendo l'opposto che sul campo facciamo KAGARE da anni e siamo tra le peggiori proposte tattiche d'europa è un dato di fatto che stiamo ogni anno che passa diventando sempre più inefficienti tatticamente è un dato di fatto che questa inefficienza crescente si sta traducendo in un peggioramento dei risultati ogni anno che passa è un altro dato di fatto son cinque anni di fila che sta peggiorando tutto che CAZZAROLA abbocco che
  8. 25 points
    Buonasera a tutti. Per chi mi conosce sono stato tra i fondatori di Ju29ro.com nel 2006. Abbiamo tenuto fermo per lungo tempo il sito e i social account perchè ritenevamo esaurita la nostra missione. Purtroppo ci siamo resi conto che è attualmente in corso il tentativo di replicare, con modalità persino più aggressive e violente, l'ingiustizia che è avvenuta nel 2006. Per questo motivo abbiamo deciso di riprendere l'attività dei nostri account social e dei nostri esperti legali per partecipare insieme a tutti voi alla difesa della nostra passione. Siamo fortemente convinti che, rispetto al 2006, l'elemento che potrebbe sparigliare il tavolo sia la possibilità attraverso i social, di coordinare un grande numero di tifosi per tentare di convincerli a disdire gli abbonamenti alle pay-tv. Interrompere o comunque ridurre il flusso di denaro che alimenta il carrozzone nel quale i nostri avversari sguazzano, potrebbe essere una strategia vincente. Non sappiamo se basterà, ma è anche nostra opinione che l'obiettivo di FIGC, Giustizia Sportiva, CONI e Magistratura Ordinaria sia quello di infliggere un colpo devastante al nostro Club allo scopo non di farlo fallire, ma di confinarlo per molti anni all'irrilevanza sportiva a partire da una retrocessione in B che a quanto ci risulta circola già nelle stanze del Palazzo come epilogo di questa ennesimo attacco ai nostri colori. Forza e coraggio, tutti uniti tifosi, azionisti, club, cerchiamo di fare muro e di ribaltare questa ingiustizia. Salvatore Cozzolino
  9. 25 points
    Una scena commovente di questa amichevole: Bonucci regala la maglia e omaggia il grande Beppe Furino!
  10. 25 points
  11. 23 points
    1. Credo che mai ci sia stata una partita rispetto alla quale i tifosi di una squadra abbiano, in modo conscio o inconscio, tifato in massa contro la propria squadra più di Maccabi Haifa - Juventus. 2. Maccabi Haifa - Juventus passerà alla storia come una delle pagine nere dell'intera storia della Juventus. Ce la ricorderemo e la citeremo per anni. 3. Tra i "meriti" di Andrea Agnelli c'è quello di aver devitalizzato lo Stadium. Ad Haifa abbiamo visto cosa significa uno stadio che tifa. Lo spettacolo mortificante della Juve di Allegri fa il paio esatto con lo spettacolo mortificante dello stadio di Agnelli. Due crimini. 4. Ci sono persone dannose che, operando, fanno danni nel presente. Ci sono persone molto dannose che, operando, fanno danni nel presente e nel futuro. Danni che restano. E poi c'è Agnelli, il quale fa danni nel presente, nel futuro e nel passato. Cioè, fa danni retroattivi. Ad esempio, la scelta di richiamare Allegri ha (tra le altre cose) cancellato 5 anni di vittorie di Allegri (e della Juve), pur con vari limiti di quelle vittorie, destinando la memoria di questo allenatore alla meschinità degli ultimi due anni e di partite come Maccabi - Juve. Tutti ricorderemo/ricorderanno solo questi, talmente sono infimi e, come dire?, tragicomici. Il peggio, tuttavia, non è passato. Personalità come Andrea Agnelli sono pericolose perché disimparano dai propri errori. Ogni errore è il trampolino di lancio di un nuovo errore. 5. Maccabi Haifa - Juve è anche un precipitato del lavoro di Allegri svolto in questi mesi e anni e del suo concetto di calcio. Le basi di questo lavoro/concetto sono: a) l'assemblaggio delle rose, molto variegate, in stile "camaleontico", specchiate nelle formazioni sempre diverse e adattatate; b) la fisicità "individuale" più che di squadra, data da giocatori preferibilmente alti e robusti; c) il basso livello di pressione fisica nella preparazione e negli allenamenti (vedi punto b e punto d); d) l'idea che i ritmi lenti e la tecnica siano preferibili ai ritmi alti e alla tattica, così come la difesa sia preferibile all'attacco; e) la concezione di gioco di squadra ridotto al minimo: organizzazione difensiva e libertà individuali, all'insegna del "rima o poi qualcosa accadrà". Questa idea di calcio, che verosimilmente non ha altri rappresentanti al mondo, nemmeno nelle remote serie minori calcistiche del sud est asiatico o nel campionato israeliano, è ormai da tempo fuori dalla storia. Maccabi Haifa - Juventus lo ha dimostrato platealmente. Il Maccabi Haifa (ripeto: il Maccabi Haifa) ha surclassato la Juventus sotto il profilo tecnico, tattico, fisico, filosofico, esistenziale. 6. Nella vita delle persone ci sono momenti difficili. Le cose ti vanno male e non riesci a venirne a capo. In questi momenti le persone hanno bisogno di aiuto, di comprensione e sostegno. Darglielo, peraltro, viene sempre un po' naturale. Sempre, tranne nel caso di Massimiliano Allegri, il quale riesce ad allontanare da sé persino in questi frangenti delicati. Mai un'autocritica, mai una parola di sincerità, mai un ripensamento. Arroganza, capri espiatori, battutine alla livornese e 8 milioni di euro netti all'anno. 7. Allegri non si dimetterà. Farlo non è previsto dalla sua morale. Quando Allegri dice che alle dimissioni non ci ha mai pensato, perché eccetera eccetera, dice una cosa vera, salvo le motivazioni, che sono false. 8. E' possibile che non caccino Allegri perché il contratto preveda una qualche clausola secondo cui se dopo il secondo anno le cose sono andate in un certo modo, il contratto si può sciogliere. Tuttavia, credo che il calcolo sportivo economico fatto da Agnelli in questo caso sia stata un'altra scommessa sbagliata. 9. Arrivabene che parla prima di Maccabi Haifa - Juve, sbiascicando di sciocchezze polverose tipo il DNA della Juventus e altri ammassi di luoghi comuni simili, è persino peggio di Maccabi Haifa - Juve. 10. In una cosa Agnelli ha ragione: ad Haifa non ha perso una squadra. Ha perso un intero progetto sportivo e industriale, pieno di contraddizioni clamorose, di indecisioni clamorose, di insipienza. La Juve di una volta non esiste più e, del resto, non potrebbe esistere (il mondo è molto cambiato). E allora esiste come fantasma. Fino a che Andrea Agnelli resterà a capo della Juve, la Juve sarà questo, un fantasma, sportivamente e culturalmente, Un soggetto prigioniero di un passato che non c'è più - il DNA, il cortomuso, "vincere è l'unica cosa che conta", 1 a 0 e tutti dietro - e di un futuro di cui non si ha idea, voglia, coraggio, capacità, intelligenza. Questo abbiamo visto ad Haifa, il fantasma di una squadra, di una passione, di una storia. Ricostruire non è impossibile, ma non lo fai con i fantasmi.
  12. 23 points
  13. 23 points
    Mamma mia certo che siete veramente stronzi certe volte . La mia era solo una esternazione. Se vi da fastidio questo post, non rispondete, quanti post ignoro perché non li ritengo interessanti.. oltretutto non sapevo si pagassero i topic Ahhh cmq sono un ragazzetto di 38 anni, padre di famiglia, con un azienda con 7 dipendenti, e tutti i c***i che comporta tutto ciò. Buona vita
  14. 23 points
    IL RITORNO DI ALLEGRI A 9 MILIONI L'ANNO GRAZIE
  15. 22 points
  16. 22 points
    Il problema non è Allegri. Allegri è questo. Fa quello che è. Il problema è Andrea Agnelli. La conferenza di ben tornato ad Allegri, con l’endorsement per la filosofia del cortomuso, è una pagina indecorosa, un coacervo di autocontraddizioni, amnesie, sciocchezze, pochezze, retorica da quattro soldi degno di quel personaggio incoerente e sostanzialmente incapace che il nostro attuale presidente. Allegri è un effetto di Agnelli. E tuttavia c'è anche da aggiungere una nota sul tifoso della Juve. ll tifoso della Juve predilige vincere ad ogni costo. Preferisce le vittorie di quel tipo, accetta tranquillamente di giocare come il primo tempo a Genova o mille altre volte. "È la tradizione della Juve". Vincere è l'unica cosa che conta. Questo, tra l'altro, in caso di sconfitta, TOGLIE AL TIFOSO DELLA JUVE OGNI DIRITTO DI PAROLA. Hai perso. Punto. Zitto. Muto. Accetta la sconfitta. Taci. E invece ci sono tifosi che attaccano il Villareal del secondo tempo, che non ha fatto un tiro in porta facendo tre gol, dopo aver esaltato la Juve del primo tempo di Genova, che non ha fatto un tiro in porta facendo due gol. Non è solo un problema di cortomuso. È un problema di cortalogica, di cortatesta. Senza un taglio con il passato, senza finalmente un vero cambio culturale e poi tecnico, finirà sempre così.
  17. 21 points
    Certo che cacchio, sei tornato a dare due notizie in punta di piedi e ripartono a tormentarti.. direi che chi segue il forum da un po’ di tempo sa benissimo la quantità di anticipazioni corrette che ci hai regalato negli anni
  18. 21 points
    Ne ho dette tante altre oltre a quella, ma va bene lo stesso, seguite Momblano
  19. 21 points
  20. 20 points
  21. 19 points
  22. 19 points
    Non ho mai detestato in questo modo un allenatore della Juve, siamo ai livelli di fastidio fisico.
  23. 19 points
    Per fortuna nessuno ha scritto che ormai giocano Kane e Gatti.
  24. 18 points
    Allora ieri sera, durante il live della partita contro l'Atalanta, ho ripreso tre fratelli che parlavano della situazione andando in OT rispetto al tema principale che ovviamente era quello della partita. I tre fratelli poi mi hanno risposto chiedendomi scusa, facendomi capire quanto avevo sbagliato in quel frangente. Io oramai, si può dire, nemmeno modero più, mi piacciono i numeri e mi piace arricchire questo posto di statistiche compatibilmente con il mio tempo. Rimango qui per tre cose: per la passione che la gente dopo tanti anni esprime su questo posto ergo voi che leggete, per questo posto che oramai dal 2005 rappresenta una parte rilevante della mia vita, e per questi colori che contraddistinguono ogni istante che calco su questo mondo e che eternamente rappresenteranno me stesso finché avrò l'opportunità di risiedere sullo stesso. Noi non dobbiamo chiedere scusa. Non siamo noi a doverlo fare, bensì coloro che agiscono imprudentemente gestendo malamente la nostra passione per poi andar via con una semplice lettera di dimissioni mentre il risultato dei loro errori li paghiamo noi che non siamo nemmeno dipendenti ma che rappresentiamo ogni cosa, e coloro che sfogano le loro frustrazioni ottemperando una visione giuridica altamente fuori da ogni logica allo scopo unico di affossare, ancora una volta, ciò che rappresenta la nostra passione. Tifare per questi colori è diventato dannatamente complicato. E' vero, se volevamo qualcosa di semplice e felice bastava farsi una fede bianca e andare a sostenere il Real Madrid, ma la vocazione si segue e non si sceglie, e noi abbiamo questa e a quel bianco gli abbiamo aggiunto il nero. Nel bene, e nel male. Però ultimamente andare dietro a queste roba sta diventando un teorema talmente complesso la cui risoluzione metterebbe in difficoltà anche il Prof. Rubbia. Ma ciò che mi spinge a rimanere qua nonostante tante volte mi son detto basta, è il rispetto per coloro che hanno creato, sostenuto, e consolidato l'essenza di questi due colori. E' una cosa a cui, personalmente, non riuscirei a voltare le spalle. Non riesco a lasciarla andare perché mi pentirei dopo credo 2 metri dall'esser andato via. Però comprendo quando la gente possa essere stanca, e quanto un altro problema del genere possa portare a disaffezione, ma i colori non rispondono per i danni che fanno altri, non rispondono delle malefatte che ogni volta vengono affibbiati ad essi con una giuridicità creata con la sciarpa al collo. Viviamo in un paese dove una persona di anni 37 con due lauree cerca ancora il suo posto del mondo (Riferimento al sottoscritto non è casuale) e dove l'ingiustizia regna sovrana, figuriamoci cosa possa accadere nei confronti di una franchigia cui tutti dovrebbero baciare i piedi per i benefici anche in termini economici che porta e che invece viene messa in ginocchio per l'invidia che fa sorgere. E' dura ma non dobbiamo voltare le spalle a questi colori. Non possiamo farlo perché se lo facessimo andremo ad attuare nel pieno della sua completezza un disegno artificioso da parte di tutti quelli che vogliono distruggerci ancora una volta. Perché la storia ha dimostrato che nonostante malefatte, ingiustizie, proprietà incapaci, dirigenti incompetenti, giocatori scarsi, allenatori inadatti, e tanto altro la Juventus TORNA SEMPRE. NOI torniamo sempre. Perché la Juve sta in tutti noi. In coloro che la seguono in ogni trasferta, in ogni sciarpa o striscione, in ogni bambino con lo zainetto bianconero, in chi ha soprattutto dato la vita e ora non c'è più. Torneremo e lo faremo. E lo faremo ancora una volta indipendentemente da come andrà questa stagione. Lo faremo con veemenza e nonostante tutto ciò che accadrà. Saremo qui ad alzargli coppe in faccia, scudetti, magari perderemo altre finali ma mentre noi ci saremo SUL CAMPO, loro torneranno a guardare IN TELEVISIONE consapevoli che le uniche opportunità per svolgere tale mestiere le possono avere facendo fuori gli altri mediante i tavolini. E poi ci butteranno a terra di nuovo? E sarà dura di nuovo, e sarà ancora più bello se potremo esserci il giorno in cui si ritornerà. Han vinto proprietà cinesi e cartonate, tornerà a farlo anche la Juventus. Nel frattempo però noi, dobbiamo voltare le spalle a chi semina veleno attuando iniziative lecite e democratiche, lodo appunto coloro che stanno disdicendo TUTTO CIO' CHE E' POSSIBILE DISDIRE, anche se sono azioni che possono colpire marginalmente chi vuole male, amen, è un segnale. Bisogna voltare le spalle. Voltare le spalle a loro, e rivolgerlo soltanto alla Juventus. O quel che ne rimane o ne rimarrà. Che sia in questa serie o anche nella peggiore delle dilettantistiche. Non tifo per sollevare trofei, ma per l'amore che questa storia ha emanato in un lontano inverno del 1897 e che è giunto sino ai nostri giorni. Pensate che all'epoca anche quelle persone non abbiano vissuto periodi complessi? Eppure siamo qua a parlarne ancora. Potete togliere punti, potete togliere trofei, potete inventarvi qualunque malefatta degna di questo splendido paese che spero un giorno possa risorgere dall'oblio dove taluni personaggi lo hanno confinato, ma non mi toglierete mai la voglia di essere presente in ogni partita, di aggiornare questo posto, e di condividere una passione che non ci toglierete mai nemmeno con la più definitiva delle radiazioni. Uno scoglio non può arginare un mare, un mare non si ferma mai nemmeno nel periodo più turbolento. E nonostante tenterete sempre di inquinarlo tornerà sempre a splendere in barba alle nubi che vogliono offuscarlo. Spetta a noi navigarlo anche nella acque agitate, tenere duro quando il vento è forte, e cercare di resistere alle intemperie e alle ingiustizie. Io, personalmente, non mollerò di un centimetro. Rimarrò qui a scrivere ad aggiornare. A soffrire e a gioire. A litigare e e spiegare. Fino all'ultimo giorno di vita. Non toglieranno mai la mia passione attraverso sentenze orripilanti, al massimo incentiveranno l'amore verso questi colori che, nel mio piccolo, proteggerò e difenderò come posso in ogni luogo e categoria. Chi è stanco e non ci vuole stare lo capisco benissimo però lo faccia adesso e coerentemente con i suoi pensieri. Personalmente io rimango qui. Perché non ho scelto altro che il bianco e il nero, e non avrò mai sfumature di colori dove rifugiarmi quando le robe vanno male, felice di farlo e speranzoso di non essere il solo. Fino alla fine.
  25. 18 points
  26. 18 points
    Io te le metto in minuti invece le presenze...perché è troppo comodo considerare due presenze i 60 minuti giocati in totale con l'Ajax 4 anni fa così come considerare una presenza i 13 minuti col Lione di 3 anni fa o i 12 minuti della settimana scorsa col Villareal. Quindi... 2820 minuti 4 anni fa (32 partite intere) 2910 minuti 3 anni fa (33 partite intere) 1363 minuti 2 anni fa (16 partite intere) 1929 minuti quest'anno (22 partite intere, se le giocherà tutte da qui alla fine senza mai essere sostituto saranno 32) 32, 33, 16, 32 in 4 anni sono una media di 28 partite intere a stagione. In stagioni in cui abbiamo sempre giocato 50 partite...vuol dire che per quasi la metà del tempo in cui la squadra è stata in campo Dybala non c'è stato negli ultimi 4 anni. Con la tendenza netta oltretutto di mancare ogni volta (e non è ogni volta per modo di dire, è proprio ogni volta) nei periodi di febbraio-marzo. Poi il covid...mica è esistito solo per lui il covid...Chiellini s'è fatto un crociato a 35 anni e n'altro po' a 37 anni gioca più di lui
  27. 17 points
    In ogni caso, un vertice societario che in 2 anni tra Caso Suarez/Gestione Barzellettistica della Superlega/Questa roba qui.. ti causa danni di immagine e costringe a ricapitalizzazione perenne.. va fatto fuori. Con enorme riconoscenza verso AA, Enorme. Ma questo è
  28. 17 points
    Solitamente durante le pause nazionali, mi dispiaceva non poter vedere giocare la Juve, ma quest'anno assolutamente no... A prescindere dai risultati, mi hanno stancato tutti, non c'è oggi un giocatore cui sono particolarmente affezionato...non vedo la dirigenza in grado di risolvere la situazione, non vedo un allenatore che sappia fare l'allenatore, non vedo la voglia dei calciatori...zero assoluto... Meglio solo che male accompagnati
  29. 17 points
    Anche Allegri ha detto che non ci avrebbe mai allenato, e sta mantenendo la parola data.
  30. 17 points
  31. 17 points
  32. 17 points
    Io credo entrerà Paredes subito dopo Rabiot.. Ma dovesse uscire "bene" anche Arthur.....non voglio alimentare sogni, ma non posso escludere "altro".. Poche possibilità, lo dico.. Si dice non c'è due senza tre.. Di serbi ora ne abbiamo 2...
  33. 17 points
  34. 17 points
  35. 17 points
  36. 17 points
    Pobbà è bello che fatto amici miei, dormite e magnate tranquilli
  37. 17 points
    Con quest'ultima partita si chiude la nostra stagione. I risultati sono stati deludenti, chiudiamo con una classifica bassa anche in modo netto e senza nessun trofeo. Visti gli standard cui siamo abituati negli ultimi anni, sembrerebbe quasi una presa in giro... ringraziare, e mi prenderò sicuramente delle perculate . E forse è giusto così. Me la rischio ugualmente, sentendo la volontà di ringraziare squadra e società. Che si vinca o che si perda, che si rida o ci si incazzi, e quest'anno si ci è incazzati più di altri anni, la Juventus rimane la compagna di tante settimane, tanti giorni, tante ore passate insieme, con lei e tra di noi. Grazie, quindi, anche nel momento in cui non è di gioia, perchè senza tutto questo in ogni caso la vita sarebbe un po' grigia. Il bianco e nero è meglio del grigio.
  38. 17 points
    Ognuno vede le polemiche che vuole vedere, ad ogni modo non mi scandalizza come affermazione "In campo, la vittoria dell’Europeo qualcosa di unico. La Nazionale batte anche la Juve, con tutto l’amore e il rispetto che ho per la Juve, perché abbatte tutto il tifo per le squadre diverse, vedere tutta la Nazione festeggiare dopo il Covid, a 37 anni dopo i problemi che ho avuto non pensavo di arrivarci" (tra l'altro la trascrizione fa veramente pena, mancano almeno un paio di verbi ) Trovo abbastanza normale che un calciatore professionista metta in cima alle proprie aspirazioni la vittoria di un trofeo importante con la propria nazionale, solo che mediamente i giocatori sono troppo parac.u.l.i per ammetterlo
  39. 17 points
    Troppo gentile, Ibra. Tre o quattro anni fa Agnelli aveva lanciato un progetto. Cambio del logo, internazionalizzazione, nuova filosofia calcistica, conquista di un pubblico giovanile, conquista di mercati globali. Cioè, una sfida importante anche perché significava salutare, dopo un secolo, la tradizione della Juve. Quell'idea, peraltro, arrivava nel momento più giusto possibile: hai fatto lo stadio, hai vinto 8 o 9 scudetti consecutivi, hai bilanci accettabili, sei veramente pronto per il salto di livello, puoi anche permetterti uno o due anni di passaggio. Annunci la cosa, ringrazi e saluti Allegri e parte una nuova storia. Perfetto. Poi, da lì, l'ecatombe. Scegli Sarri (scelta a dir poco ardita) ma una volta che lo scegli, non gli dai i giocatori e non lo sostieni, lo lasci sostanzialmente a sé stesso. da non credere. L'antistrategia aziendale. E ciò nonostante Sarri vince lo scudetto e arriva in finale di Coppa Italia. E tu lo mandi via. (Domanda: vincere è o non è l'unica cosa che conta?) E chi prendi? Pirlo! Che non ha mai allenato, nessuno, nemmeno i figli. Scelta un po' più che ardita. Ardita al cubo. E però, scelta interessante. Stai dicendo: "Partiamo per una nuova avventura. Abbiate un attimo di pazienza". Ora, Pirlo, da esordiente assoluto, con le inevitabili difficoltà, conquista la Champions, vince la Supercoppa e vince la Coppa Italia. Cioè, un bilancio sorprendente, oltre ogni ragionevole aspettativa. E tu che fai? Lo mandi via. (Aridomanda: ma vincere è o non è l'unica cosa che conta?). E quel punto chiudi il cerchio e riprendi Allegri. E nella conferenza stampa di ben tornato ad Allegri dici che la filosofia della Juve, la visione della Juve è quella: il cortomuso. Tutto quello che hai annunciato due anni, che hai illustrato ed esaltato due anni fa... Niente, via, bruciato, dimenticato. Non esiste. In definitiva: il problema non è se quest'anno vinci o perdi. Il problema è che questo atteggiamento è il collasso della logica, il collasso del ragionamento. E' il contrario del senso. E' l'antiprogrammazione per eccellenza. E' l'improvvisazione. E' essere in balia degli eventi. Ci sono ragioni elementari per cui la Juve debba staccarsi dalla tradizione che l'ha contraddistinta e aprirsi al nuovo. La Juve dovrebbe portare con sé le tante cose buone della propria identità (la serietà nel lavoro, l'organizzazione, una certa eleganza di stile) ma aprirsi al ventunesimo secolo, anche, soprattutto calcisticamente. Tuttavia, perché questo accada deve affrontare certe questioni propedeutiche e tra queste, prima ancora di Allegri, c'è Agnelli.
  40. 16 points
    Mi permetto di incollare l'articolo di Gianni Balzarini Adesso tutto scorre davanti agli occhi… Gli anni dell’oratorio di Cristo Re, via Lugo, la scuola media Virgilio. Eravamo nella stessa sezione H ma tu del ’64 eri un anno indietro. Stessa prof di italiano che, ricordo bene, un giorno mi parlò benissimo di te anche come profitto. Già perché a soli 12 anni nei tornei dell’oratorio giocavi con quelli più grandi. Calcio, ma bravo anche a basket. Avresti sfondato in tutto quello che avessi scelto di fare nella vita. All’esordio con la Cremo ti sei venuto a riscaldare sotto la curva. Noi che ti conoscevamo eravamo lì alla cancellata e sei venuto a salutarci. Avevo i capelli lunghi come i tuoi solo che in te si vedeva di meno perché erano ricci. Quando sei passato alla Samp ci siamo visti in centro a Cremona. Eri tornato in città e mi sono emozionato all’idea di conoscere uno che giocava in serie A. Ricordo che davanti al bar Ugo mi hai fatto notare il taglio drastico dei miei capelli e ci siamo messi a ridere. Non c’erano i cellulari. Ci siamo persi di vista per tanto tempo ma ogni tuo gol era un gol di Cremona, del nostro quartiere Po', un gol della nostra generazione. Al momento di lasciare Genova hai trovato il tempo di diplomarti al Beltrami di Cremona. Per servizio ho seguito i tuoi scritti e i tuoi orali e mi sembrava tutto strano. Quel giorno ho fatto il giornalista e subito dopo l’amico. C’era una folla immensa di colleghi, tifosi e curiosi davanti alla scuola e così finita l’intervista mi hai chiesto se ti accompagnavo a casa per evitare tutto quel casino. Fuori dalla mia macchina eri Vialli, quando sei salito eri Gianluca, quello con cui ci siamo messi a parlare in dialetto. Ritrovarti alla Juve è stato il massimo che il destino potesse confezionare. Era come se tu fossi venuto da me che già frequentavo quei posti. Non mi pareva vero. Io quello lo conosco da una vita e ora segna in maglia bianconera. Mai banale nelle interviste. Mi hai sempre messo in difficoltà perché di venti minuti delle tue parole non ne avrei buttata via una ma poi il servizio doveva durare al massimo un minuto e mezzo e allora praticamente tiravo a sorte. Contento per la scelta ma al tempo stesso distrutto dal non poter far sentire tutto quello che avevi dichiarato. Già perché la tua intelligenza ti faceva sempre cogliere le notizie da dare, i punti su cui concentrare l’attenzione. Ciò che desideravi andasse in onda in televisione o riportata sui giornali. Hai conquistato anche Londra ma non avevo dubbi. Hai fatto il commentatore a Sky e nemmeno lì ho mai dubitato delle tue doti. Poi improvvisamente la malattia di fronte alla quale non hai mai smesso di pronunciare quella parola con cui caricavi i compagni prima della partita. "Battaglia". Questo era il tuo grido. Ci siamo rivisti professionalmente due volte. In entrambe le situazioni mi hai detto che stavi bene ed eri convinto nel dirlo. Te lo leggevo in quegli occhi che conoscevo bene. Li ho visti piangere a Wembley. Lì si era chiuso un cerchio. Li ho visti spenti nella tua ultima apparizione in tv. Ora credo fermamente che si siano riaccesi di luce ed è bello pensare che possano illuminare il buio che hai lasciato quaggiù.
  41. 16 points
    OT trovo questo commento in un video degli highlights di Manchester City-Borussia Dortmund su youtube sono morto ma purtroppo è vero Fine OT
  42. 16 points
    scusa ma una beata menchia ma beatissima guarda perche' qui ad avere la fava satura della situazione attuale siamo in tanti che erano qua a commentare la partita di Rimini nel lontano 2006, passando poi le nottate a spulciare i verbali del processo Moggi o i commenti dell'avvocato D'Onofrio manco dovessimo prepararci ad un esame di diritto procedurale pertanto la storia de "facile tifare quando si vince" valla a dire in qualche altro lido o social dio santo dio macheccazzo
  43. 16 points
    È diminuito di 10 milioni. Nettamente.... Non ne becchi una neanche se sbagli
  44. 16 points
  45. 16 points
  46. 16 points
    Voci incontrollate dicono che alla continassa, sulla targhetta della porta del nostro AD sia comparsa la scritta " Maurizio Arriva Bremer"
  47. 16 points
    noi ci siam ripresi pogba a zero a ingaggio dimezzato dopo che gliel'avevamo venduto a 105 tutti di plusvalenza col giocatore che ha rifiutato guardiola preferendo noi a zero prendiamo di maria e a 15 l'mvp dell'ultima europa league abbiam strappato alla concorrenza il miglior prospetto italiano in difesa tutto questo con un monte ingaggi impantanato che più non si può. pensa quando torneremo a respirare a pieni polmoni che c**** invidiate alla concorrenza ridicola della serie A io ancora fatico a comprenderlo. il saluto di marotta è stato il rinnovo ad alex sandro eh ibberna preso durante il suo regno portasse a scuola sta coppola di mlnchia
  48. 16 points
  49. 16 points
    Barza, ti voglio bene, ma fatti due uova al tegamino di cavolacci tua.
  50. 16 points
    Sinceramente mi sono rotto le palle. È un continuo di utenti che si insultano a vicenda, sporcando di continuo il topic. Agli altri utenti e alle persone che leggono non frega un cazzo dei vostri piagnistei da bambini dell’asilo. Un po’ di maturità non gusterebbe. Chiudo e riapro quando e se avrò voglia. Un po’ di ammonimenti faranno bene e non venite a piangere in privato.
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