funkyrap Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 Adesso, strunzelkann ha scritto: ben detto ma i nostri ultra i nostri club sparsi per l' italia e il mondo cosa fanno ....?? mi pare lo stesso diamoci prima noi una svegliata !! Aspettano che gli abbassino il costo dell'abbonamento per la prossima stagione, ecco cosa fanno... 1
Arminius Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 18 minuti fa, Ibra ha scritto: gravina il troio fai costruire una terza torre degli asinelli in centro a bologna e fattici calare sopra dall'alto a gambe aperte C'è l'obelisco davanti al CONI...basta e avanza
_aLEx-1O_ Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 (modificato) 58 minuti fa, Ibra ha scritto: cristo santo MÒ siamo fotthuti mò Ragionamento ancor più elementare: perché MINACCIARE di punire la squadra NON IN UNA, non in due, bensì in TRE DIFFERENTI STAGIONI: perché sì, se le indagini decidessero di protrarle per tre anni, che si fa, si penalizza la squadra per un SINGOLO EVENTO in più campionati/più -NON- partecipazioni alle Coppe Europee? Tutto ciò è semplicemente imbarazzante, anche peggio della porcata del 2006, per quanto mi riguarda. Possibile che al 25 Maggio nessuno, dico NESSUNO in società l'abbia fatto presente? Troppo comodo punirci su più livelli in base al rallentamento delle indagini. Modificato May 25, 2023 da _aLEx-1O_ 1
DoctorDoomIII Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 24 minuti fa, Arminius ha scritto: C'è l'obelisco davanti al CONI...basta e avanza 1
Jules Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 1 ora fa, andrea ha scritto: Vabbeh... quello che fanno PSG e City da una vita.
Jules Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 1 ora fa, hopper ha scritto: c'è amore Guarda che gli stalloni lo fanno con sentimento!
the_legend Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 3 ore fa, ampeg ha scritto: mi chiedo quale credibilità possono avere questi "convertiti" dell'ultimo minuto Questo qui molto poca
Bradipo76 Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 5 ore fa, hopper ha scritto: povera donna Io continuo a non capire questa sua sovraesposizione. Ma chi la cerca? È più stimolante stare a sentire la professoressa di corsivo
Bradipo76 Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 2 ore fa, Ibra ha scritto: cristo santo MÒ siamo fotthuti mò Naa, un video di Feltri nun gliela faccio
Bradipo76 Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 2 ore fa, hopper ha scritto: OT: premio ME COJONI /OT premio ME COJONI Ngulo che sforzo 1
BAT74 Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 2 ore fa, Ibra ha scritto: cristo santo MÒ siamo fotthuti mò Che lui di ubriachezza se ne intende!
Jules Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 45 minuti fa, Bradipo76 ha scritto: Io continuo a non capire questa sua sovraesposizione. Ma chi la cerca? È più stimolante stare a sentire la professoressa di corsivo Dai su... un "sono juventino ma" è per sempre! La cercano tutti coloro cui non sembra vero di avere una illustre sedicente juventina spalare M***A sulla Juve come non ci fosse un domani. E non è un caso che laddove lei compare, gli altri ospiti sono Adani, Tardelli e un qualsiasi altro che fa sì con la testolina... 4
Ibra Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 6 minuti fa, BAT74 ha scritto: Che lui di ubriachezza se ne intende! sì più o meno ogni trenta secondi finisce a parlare di quel settore merceologico barbera addicted a palla de foho sto qua 1
Maxel Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 4 ore fa, Ibra ha scritto: cristo santo MÒ siamo fotthuti mò Non lo guarderei nemmeno se mi pagassero. Un delinquente prima che giornalista
Chevere PiùBelloDelMondo Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 Più o meno ot: Il csm ha spedito a Torino l'ex PM condannato per minacce ai testimoni. Torino top città per la giustizia. 2
piloniilvicezoff Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 5 ore fa, strunzelkann ha scritto: beati voi che riuscite a scherzare come se nulla fosse ...... nessun richiamo ci mancherebbe ognuno è libero di fare come crede personalmente non ho ancora metabolizzato questa ingiustizia e la cosa che mi fa piu' arrabbiare e che noi tifosi oltre che giustamente esprimersi nei vari forum accusando questi pseudo giudici e a cessare l' abbonamento alla pay tv , non ci siamo organizzati per una protesta di piazza dura e decisa in modo da far tentennare sia la proprieta' che la giustizia sportiva mi domando gli ultra da noi ci sono ancora ?? sono fermamente convinto che una cosa simile se fosse capitata alla lazio o alla roma o al inter o milan o ad altre avremmo assistito a cortei e proteste vivaci disordini in pauizze e allo stadio nei confronti della loro dirigenza e della giustizia sportiva CI LAMENTAIMO DI JHON ELKANN DI COME ACCCETTA TUTTO IN SILENZIO O PEGGIO PERCHE NON GLIE NE FOTTE NULLA DELLA JUVE MA NOI CHE FACCIAMO ?? AD OGGI UNA BENEAMATA MAZZA !! PARLO DA TEMPO DI UNA TIFOSERIA DA BARZELLETTA
60annijuve Inviato May 25, 2023 Inviato May 25, 2023 12 minuti fa, piloniilvicezoff ha scritto: PARLO DA TEMPO DI UNA TIFOSERIA DA BARZELLETTA Siamo sparsi dappertutto e rappresentiamo un ideale di sport e non voglio confondermi con il tifo di napoletani romanisti milanisti ecc. La juve è la juve unica.
andrea Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 L'IMBOSCATA - Una sola strada per battere Gravina e Ceferin: la Juve vada al Tar e a Strasburgo per bloccare il campionato e congelare lista club per le coppe. Rovella, Transfermarkt e quello che Chinè non potrà mai spiegare 26.05.2023 di Andrea Bosco Il problema non è se la Juventus sarà penalizzata in questo (o nel prossimo campionato) con una marea di punti superiore ai 10 comminati da Giuseppe Chinè. Il problema (se la Juventus non è colpevole, se ha agito correttamente come ha sempre dichiarato) è se vuole vincere o piuttosto voglia solo dare l'impressione di cercare di “vincere“. Se la Juventus vuole davvero difendersi, e davvero vuole “vincere“ allora deve andare al Tar. Deve bloccare il campionato. Deve fare quanto non fece (mal consigliata da Luca Cordero di Montezemolo) nel 2006: andare al Tar. Se la Juventus non ha percezione che è impossibile vincere senza abbattere Gabriele Gravina e la sua federazione, allora meglio sarebbe accettasse le pene, compresa la serie B. E meglio sarebbe dirlo ai tifosi: la Juventus che voi amate non esiste e non esisterà più. Se Elkann e i suoi consiglieri non hanno percezione di questo, significa che vivono sulla Luna. Meglio sarebbe, allora, uscire dalla Borsa, meglio sarebbe vendere ad altri il club, meglio sarebbe dichiarare il “fallimento” di un progetto che non può essere rammendato. Pezo el tacòn del buso, dicono nella mia Laguna. Non c'è pezza possibile. Elkann che è un brillante uomo d'impresa dovrebbe saperlo: quando sei in difficoltà è indispensabile alzare il livello dello scontro: altro che “patteggiamento“. E se vuoi azzoppare Ceferin (che sta ipotizzando di escluderti per due, forse tre stagioni dall'Europa, non solo dalla Champion's, dall'Europa tutta), sempre che non lo facciano il Tribunale di Madrid e l'Alta Corte Europea di Giustizia, alla devi rivolgerti al Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo, là dove la Juventus non si è mai rivolta, benché nel 2006 una relazione del celebre avvocato J.M. Dupont avesse indicato all'allora presidente Cobolli Gigli, quel “foro“ come l'unico in grado di farla uscire dalla melma di un processo farsesco celebrato in poco più di una settimana e per ammissione di uno dei giudici di quel collegio (Sandulli, chi era costui?) “sull'onda del sentire popolare “ . Non ci sono altre strade. Anzi: questo è il momento. Solo pochi nell'opinione pubblica e tra i media stanno sposando la liceità (si fa per dire) dell' azione di Chinè. Addirittura il “nemico“ Mourinho ha inveito contro la Federazione, parlando pubblicamente di “campionato falsato“. Lotito ha lodato la Juve. Di riforma urgente della giustizia sportiva hanno parlato il ministro dello sport Abodi e quello del Coni, Malagò. Dopo le parole i fatti, please: sarebbe ora. Certo che se il maggiore quotidiano del Paese ti spiega che la giustizia sportiva vigente è il massimo dell'equità, allora, “Houston, abbiamo un problema“. Quindi: se non ora, quando? Peccato che ancora una volta l'indignazione stia montando solo “dopo“ che la Juventus è stata “macellata“. Le plusvalenze sono il sesso degli angeli. E Giuseppe Chinè non potrà mai spiegare per quale motivo un Rovella acquistato per tot milioni, oggi ne valga il triplo. Il dottor Chinè oltre che indottrinarsi su Transfermarkt dovrebbe farsi una vera cultura calcistica. Giuseppe Chinè, calabrese di Bovalino, essendo stato capo di gabinetto del governo Draghi deve essere una persona assai competente nel suo mestiere. E forse per questo Gravina lo ha scelto per l'incarico di procuratore federale, dopo aver congedato Giuseppe Pecararo. Mi piacerebbe che spiegasse per quale motivo Giuseppe Chinè “da aggiunto“ a Latina all'epoca del furto di passaporti e patenti in bianco alla Motorizzazione della cittadina laziale, non abbia amai mostrato, sul tema, un “sussulto“. Secondo il compianto ex procuratore federale Porceddu, tra quei passaporti figuravano anche quelli di alcuni calciatori: compreso quello di Alvaro Recoba. Mi ha telefonato l'avvocato Massimo Durante che lodevolmente sta mettendo a punto una piattaforma (tipo la Rousseau) che si chiamerà “Identità bianconera“ , per discutere (non del giocatore brocco o dell'allenatore da cambiare) ma dei mali e dei problemi che affliggono in calcio nostrano. Ho promesso di dare una mano. Spero saremo in tanti. Voglio essere chiaro: se la Juventus risulterà colpevole io che sono prossimo ai 78 anni e che (per caso) ho cominciato a tifarla da quando ne avevo 7, dopo un orrendo Spal – Juventus visto con mio padre a Ferrara: rete di Karl Hansen, la pretenderò “punita“ in tutte le sedi. E non importa se la mia sensazione sia che i numerosi errori prodotti da Andrea Agnelli (e dalla sua dirigenza), assieme agli scudetti e ai cento trofei, abbiano fatto da detonatore al disastro che è sotto agli occhi di tutti. Errori e invidia. Quando vinci troppo come più di uno ha detto “fai male al sistema“. E questo è un paese democratico ma non liberale. Questo è paese che non perdona: il profitto al pari del successo. Chi troppo vince va fermato. Ma non c'è solo la talebana giustizia sportiva. La Juventus ha fatto il Tafazzi. C'è stata anche l'arroganza. I sogni mostruosamente proibiti di espansione e di vittoria. L'idea che un campione (Ronaldo) per quanto eccelso potesse bastare a vincere in Europa. Gli errori di mercato e gli errori (bilancio in rosso) di gestione. L'incapacità di costruire una stabile “difesa“ mediatica contro i reiterati attacchi del sistema. Se non hai una vera strategia, se ritieni inattaccabile la torre di cristallo nella quale vivi, quotidianamente respiri nell'iperuranio: in una “non“ realtà. E allora congedi i Marotta. E allora ti fai più nemici che amici. E allora non coltivi la politica. Che in un paese come l'Italia conta anche per l'assunzione di una donna delle pulizie. Il club Juventus dopo la morte di Gianni e Umberto Agnelli ha vissuto di ricordi, con l'idea di plasmare il presente e il futuro con sistemi “nuovi“. Andrea Agnelli ebbe le intuizioni Marotta e Conte. Ma poi l'ego smisurato alla fine prevalse e l'uomo dei 9 scudetti consecutivi, non sarà (purtroppo per lui) rammentato per questo non replicabile palmares ma per aver distrutto la società della quale oltre che ex presidente è anche tifoso fin da bambino. “Si vis pacem, para bellum“ recita un proverbio latino: se vuoi la pace preparati alla guerra . La Juventus non l'ha fatto. E' andata contro chi le spara missili con le spade di legno. E tanto per rammentare: pendono ancora due ricorsi (non rammento più in quali fori) relativi a Calciopoli e alla richiesta di togliere dalla bacheca dell'Inter lo “scudetto di cartone“. Tempo perso . Forse è tardi per recuperare. Ma se ancora esistono margini di recupero questi si chiamano Tar (la cosa più temuta dal sistema, non a caso quella parola è vietata tra i commentatori della carta stampata , quelli televisivi e quelli radiofonici) e Corte di Strasburgo. Il Tar può bloccare il campionato. Può impedire la ratifica della classifica. Può impedire la consegna della medesima all'Uefa per l'iscrizione ai vari tornei. Tradotto: se vai al Tar puoi distruggere il Palazzo. Se non ci va troverai sempre un Petrucci ex presidente del Coni, attuale presidente della Federazione Basket che la riforma della giustizia sportiva non la vuole. Lui ama gli inutili “tavoli della pace“. Quelli che fanno fare bella figura a lui e non servono ad una mazza. Pare che i tifosi abbiano in mente una eclatante forma di protesta contro la Federazione. Di qualsiasi cosa si tratti il mio auspicio è che sia fatta in forma pacifica. Questa Federazione neppure vale il disprezzo. Figuriamoci la (eventuale) violenza. Altri commentatori vi racconteranno del futuro di Allegri, di quello di Vlahovic, Rabiot e Di Maria. Qualcuno vi spiegherà che la Juventus vincendo le prossime due gare potrebbe ancora arrivare in Champion's. Qualcuno (Evelina, ma cosa ti è saltato in mente?) vi racconterà che la “vendetta“ di Ceferin (con quella faccia da Kgb, quell'espressione da Stasi che ha lui, satrapo del Potere) sarà implacabile. E qualcuno parlerà anche di Juventus – Milan che una volta era un match di cartello. Oggi solo l'appendice dell'infamia accaduta lunedì scorso: l'annuncio della penalizzazione alla Juve di 10 punti mentre la squadra usciva dallo spogliatoio prima di Empoli-Juve. Vai Chinè, che vai forte. Chinè, l'uomo che è riuscito, a smentire se stesso: 9 punti di penalizzazione nel primo processo. Poi 15 senza fare un plisset per l'afflittività: (pensa che persino il correttore automatico segnala in rosso trattarsi di cazzata) di Torquemada Torsello. Ora 10. Che gente questi federali! Del resto ci fu un presidente (federale, federale) che (avvolto in Aristotele e Platone ) “decise di non decidere“. Questi sono. E non cambieranno. 6
torino juventina2 Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 (modificato) 15 minuti fa, andrea ha scritto: L'IMBOSCATA - Una sola strada per battere Gravina e Ceferin: la Juve vada al Tar e a Strasburgo per bloccare il campionato e congelare lista club per le coppe. Rovella, Transfermarkt e quello che Chinè non potrà mai spiegare 26.05.2023 di Andrea Bosco Il problema non è se la Juventus sarà penalizzata in questo (o nel prossimo campionato) con una marea di punti superiore ai 10 comminati da Giuseppe Chinè. Il problema (se la Juventus non è colpevole, se ha agito correttamente come ha sempre dichiarato) è se vuole vincere o piuttosto voglia solo dare l'impressione di cercare di “vincere“. Se la Juventus vuole davvero difendersi, e davvero vuole “vincere“ allora deve andare al Tar. Deve bloccare il campionato. Deve fare quanto non fece (mal consigliata da Luca Cordero di Montezemolo) nel 2006: andare al Tar. Se la Juventus non ha percezione che è impossibile vincere senza abbattere Gabriele Gravina e la sua federazione, allora meglio sarebbe accettasse le pene, compresa la serie B. E meglio sarebbe dirlo ai tifosi: la Juventus che voi amate non esiste e non esisterà più. Se Elkann e i suoi consiglieri non hanno percezione di questo, significa che vivono sulla Luna. Meglio sarebbe, allora, uscire dalla Borsa, meglio sarebbe vendere ad altri il club, meglio sarebbe dichiarare il “fallimento” di un progetto che non può essere rammendato. Pezo el tacòn del buso, dicono nella mia Laguna. Non c'è pezza possibile. Elkann che è un brillante uomo d'impresa dovrebbe saperlo: quando sei in difficoltà è indispensabile alzare il livello dello scontro: altro che “patteggiamento“. E se vuoi azzoppare Ceferin (che sta ipotizzando di escluderti per due, forse tre stagioni dall'Europa, non solo dalla Champion's, dall'Europa tutta), sempre che non lo facciano il Tribunale di Madrid e l'Alta Corte Europea di Giustizia, alla devi rivolgerti al Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo, là dove la Juventus non si è mai rivolta, benché nel 2006 una relazione del celebre avvocato J.M. Dupont avesse indicato all'allora presidente Cobolli Gigli, quel “foro“ come l'unico in grado di farla uscire dalla melma di un processo farsesco celebrato in poco più di una settimana e per ammissione di uno dei giudici di quel collegio (Sandulli, chi era costui?) “sull'onda del sentire popolare “ . Non ci sono altre strade. Anzi: questo è il momento. Solo pochi nell'opinione pubblica e tra i media stanno sposando la liceità (si fa per dire) dell' azione di Chinè. Addirittura il “nemico“ Mourinho ha inveito contro la Federazione, parlando pubblicamente di “campionato falsato“. Lotito ha lodato la Juve. Di riforma urgente della giustizia sportiva hanno parlato il ministro dello sport Abodi e quello del Coni, Malagò. Dopo le parole i fatti, please: sarebbe ora. Certo che se il maggiore quotidiano del Paese ti spiega che la giustizia sportiva vigente è il massimo dell'equità, allora, “Houston, abbiamo un problema“. Quindi: se non ora, quando? Peccato che ancora una volta l'indignazione stia montando solo “dopo“ che la Juventus è stata “macellata“. Le plusvalenze sono il sesso degli angeli. E Giuseppe Chinè non potrà mai spiegare per quale motivo un Rovella acquistato per tot milioni, oggi ne valga il triplo. Il dottor Chinè oltre che indottrinarsi su Transfermarkt dovrebbe farsi una vera cultura calcistica. Ciò che scrive Bosco è esattamente ciò che pensa la stragrande maggioranza dei tifosi juventini. Perché è la pura e semplice realtà dei fatti. Chi pensa cose diverse ha, ormai è assodato, dei seri problemi di comprendonio o di voler bene davvero alla Juve. Non ci sono altre possibilità. Tertium non datur. Modificato May 26, 2023 da torino juventina2 5
Ca$a Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 21 ore fa, hopper ha scritto: Dio bo....Lapo a questo punto guadagna 1000 punti per me. Queste sono parole che dovrebbero uscire dalla bocca del fratello. Onore a Lapo 1
Arminius Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 3 ore fa, andrea ha scritto: L'IMBOSCATA - Una sola strada per battere Gravina e Ceferin: la Juve vada al Tar e a Strasburgo per bloccare il campionato e congelare lista club per le coppe. Rovella, Transfermarkt e quello che Chinè non potrà mai spiegare 26.05.2023 di Andrea Bosco Il problema non è se la Juventus sarà penalizzata in questo (o nel prossimo campionato) con una marea di punti superiore ai 10 comminati da Giuseppe Chinè. Il problema (se la Juventus non è colpevole, se ha agito correttamente come ha sempre dichiarato) è se vuole vincere o piuttosto voglia solo dare l'impressione di cercare di “vincere“. Se la Juventus vuole davvero difendersi, e davvero vuole “vincere“ allora deve andare al Tar. Deve bloccare il campionato. Deve fare quanto non fece (mal consigliata da Luca Cordero di Montezemolo) nel 2006: andare al Tar. Se la Juventus non ha percezione che è impossibile vincere senza abbattere Gabriele Gravina e la sua federazione, allora meglio sarebbe accettasse le pene, compresa la serie B. E meglio sarebbe dirlo ai tifosi: la Juventus che voi amate non esiste e non esisterà più. Se Elkann e i suoi consiglieri non hanno percezione di questo, significa che vivono sulla Luna. Meglio sarebbe, allora, uscire dalla Borsa, meglio sarebbe vendere ad altri il club, meglio sarebbe dichiarare il “fallimento” di un progetto che non può essere rammendato. Pezo el tacòn del buso, dicono nella mia Laguna. Non c'è pezza possibile. Elkann che è un brillante uomo d'impresa dovrebbe saperlo: quando sei in difficoltà è indispensabile alzare il livello dello scontro: altro che “patteggiamento“. E se vuoi azzoppare Ceferin (che sta ipotizzando di escluderti per due, forse tre stagioni dall'Europa, non solo dalla Champion's, dall'Europa tutta), sempre che non lo facciano il Tribunale di Madrid e l'Alta Corte Europea di Giustizia, alla devi rivolgerti al Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo, là dove la Juventus non si è mai rivolta, benché nel 2006 una relazione del celebre avvocato J.M. Dupont avesse indicato all'allora presidente Cobolli Gigli, quel “foro“ come l'unico in grado di farla uscire dalla melma di un processo farsesco celebrato in poco più di una settimana e per ammissione di uno dei giudici di quel collegio (Sandulli, chi era costui?) “sull'onda del sentire popolare “ . Non ci sono altre strade. Anzi: questo è il momento. Solo pochi nell'opinione pubblica e tra i media stanno sposando la liceità (si fa per dire) dell' azione di Chinè. Addirittura il “nemico“ Mourinho ha inveito contro la Federazione, parlando pubblicamente di “campionato falsato“. Lotito ha lodato la Juve. Di riforma urgente della giustizia sportiva hanno parlato il ministro dello sport Abodi e quello del Coni, Malagò. Dopo le parole i fatti, please: sarebbe ora. Certo che se il maggiore quotidiano del Paese ti spiega che la giustizia sportiva vigente è il massimo dell'equità, allora, “Houston, abbiamo un problema“. Quindi: se non ora, quando? Peccato che ancora una volta l'indignazione stia montando solo “dopo“ che la Juventus è stata “macellata“. Le plusvalenze sono il sesso degli angeli. E Giuseppe Chinè non potrà mai spiegare per quale motivo un Rovella acquistato per tot milioni, oggi ne valga il triplo. Il dottor Chinè oltre che indottrinarsi su Transfermarkt dovrebbe farsi una vera cultura calcistica. Giuseppe Chinè, calabrese di Bovalino, essendo stato capo di gabinetto del governo Draghi deve essere una persona assai competente nel suo mestiere. E forse per questo Gravina lo ha scelto per l'incarico di procuratore federale, dopo aver congedato Giuseppe Pecararo. Mi piacerebbe che spiegasse per quale motivo Giuseppe Chinè “da aggiunto“ a Latina all'epoca del furto di passaporti e patenti in bianco alla Motorizzazione della cittadina laziale, non abbia amai mostrato, sul tema, un “sussulto“. Secondo il compianto ex procuratore federale Porceddu, tra quei passaporti figuravano anche quelli di alcuni calciatori: compreso quello di Alvaro Recoba. Mi ha telefonato l'avvocato Massimo Durante che lodevolmente sta mettendo a punto una piattaforma (tipo la Rousseau) che si chiamerà “Identità bianconera“ , per discutere (non del giocatore brocco o dell'allenatore da cambiare) ma dei mali e dei problemi che affliggono in calcio nostrano. Ho promesso di dare una mano. Spero saremo in tanti. Voglio essere chiaro: se la Juventus risulterà colpevole io che sono prossimo ai 78 anni e che (per caso) ho cominciato a tifarla da quando ne avevo 7, dopo un orrendo Spal – Juventus visto con mio padre a Ferrara: rete di Karl Hansen, la pretenderò “punita“ in tutte le sedi. E non importa se la mia sensazione sia che i numerosi errori prodotti da Andrea Agnelli (e dalla sua dirigenza), assieme agli scudetti e ai cento trofei, abbiano fatto da detonatore al disastro che è sotto agli occhi di tutti. Errori e invidia. Quando vinci troppo come più di uno ha detto “fai male al sistema“. E questo è un paese democratico ma non liberale. Questo è paese che non perdona: il profitto al pari del successo. Chi troppo vince va fermato. Ma non c'è solo la talebana giustizia sportiva. La Juventus ha fatto il Tafazzi. C'è stata anche l'arroganza. I sogni mostruosamente proibiti di espansione e di vittoria. L'idea che un campione (Ronaldo) per quanto eccelso potesse bastare a vincere in Europa. Gli errori di mercato e gli errori (bilancio in rosso) di gestione. L'incapacità di costruire una stabile “difesa“ mediatica contro i reiterati attacchi del sistema. Se non hai una vera strategia, se ritieni inattaccabile la torre di cristallo nella quale vivi, quotidianamente respiri nell'iperuranio: in una “non“ realtà. E allora congedi i Marotta. E allora ti fai più nemici che amici. E allora non coltivi la politica. Che in un paese come l'Italia conta anche per l'assunzione di una donna delle pulizie. Il club Juventus dopo la morte di Gianni e Umberto Agnelli ha vissuto di ricordi, con l'idea di plasmare il presente e il futuro con sistemi “nuovi“. Andrea Agnelli ebbe le intuizioni Marotta e Conte. Ma poi l'ego smisurato alla fine prevalse e l'uomo dei 9 scudetti consecutivi, non sarà (purtroppo per lui) rammentato per questo non replicabile palmares ma per aver distrutto la società della quale oltre che ex presidente è anche tifoso fin da bambino. “Si vis pacem, para bellum“ recita un proverbio latino: se vuoi la pace preparati alla guerra . La Juventus non l'ha fatto. E' andata contro chi le spara missili con le spade di legno. E tanto per rammentare: pendono ancora due ricorsi (non rammento più in quali fori) relativi a Calciopoli e alla richiesta di togliere dalla bacheca dell'Inter lo “scudetto di cartone“. Tempo perso . Forse è tardi per recuperare. Ma se ancora esistono margini di recupero questi si chiamano Tar (la cosa più temuta dal sistema, non a caso quella parola è vietata tra i commentatori della carta stampata , quelli televisivi e quelli radiofonici) e Corte di Strasburgo. Il Tar può bloccare il campionato. Può impedire la ratifica della classifica. Può impedire la consegna della medesima all'Uefa per l'iscrizione ai vari tornei. Tradotto: se vai al Tar puoi distruggere il Palazzo. Se non ci va troverai sempre un Petrucci ex presidente del Coni, attuale presidente della Federazione Basket che la riforma della giustizia sportiva non la vuole. Lui ama gli inutili “tavoli della pace“. Quelli che fanno fare bella figura a lui e non servono ad una mazza. Pare che i tifosi abbiano in mente una eclatante forma di protesta contro la Federazione. Di qualsiasi cosa si tratti il mio auspicio è che sia fatta in forma pacifica. Questa Federazione neppure vale il disprezzo. Figuriamoci la (eventuale) violenza. Altri commentatori vi racconteranno del futuro di Allegri, di quello di Vlahovic, Rabiot e Di Maria. Qualcuno vi spiegherà che la Juventus vincendo le prossime due gare potrebbe ancora arrivare in Champion's. Qualcuno (Evelina, ma cosa ti è saltato in mente?) vi racconterà che la “vendetta“ di Ceferin (con quella faccia da Kgb, quell'espressione da Stasi che ha lui, satrapo del Potere) sarà implacabile. E qualcuno parlerà anche di Juventus – Milan che una volta era un match di cartello. Oggi solo l'appendice dell'infamia accaduta lunedì scorso: l'annuncio della penalizzazione alla Juve di 10 punti mentre la squadra usciva dallo spogliatoio prima di Empoli-Juve. Vai Chinè, che vai forte. Chinè, l'uomo che è riuscito, a smentire se stesso: 9 punti di penalizzazione nel primo processo. Poi 15 senza fare un plisset per l'afflittività: (pensa che persino il correttore automatico segnala in rosso trattarsi di cazzata) di Torquemada Torsello. Ora 10. Che gente questi federali! Del resto ci fu un presidente (federale, federale) che (avvolto in Aristotele e Platone ) “decise di non decidere“. Questi sono. E non cambieranno. Tutto giusto, ma. Elkan al TAR non ci andrà mai e questi continueranno a fare lo stracazzo che gli pare, ad applicare leggi in base a simpatie o antipatie, senza che nessuno, al di la di frasi fatte, abbia la voglia o l'interesse di fare qualcosa. Braghe Rosa per primo. Aldamar senza paglia.
Moeller 73 Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 (modificato) 2 ore fa, Arminius ha scritto: Tutto giusto, ma. Elkan al TAR non ci andrà mai e questi continueranno a fare lo stracazzo che gli pare, ad applicare leggi in base a simpatie o antipatie, senza che nessuno, al di la di frasi fatte, abbia la voglia o l'interesse di fare qualcosa. Braghe Rosa per primo. Aldamar senza paglia. Per me il Tar non può bloccare il campionato. E' una leggenda metropolitana. Tuttavia se Pantaloni rosa avesse minacciato il ricorso al Tar a dicembre, in piena tempesta mediatica, allora si che forse si sarebbe evitato il peggio. Poi la storia che A.A. abbia distrutto la Juve ha anche stufato. A.A. era uno dei pochi che voleva veder eccellere la Juve. Bosco invece mi pare faccia parte di quegli juventini provinciali che dicono che siamo la squadra dei Benetti, Furino e Bonini, dimenticandosi che poi c'erano i Causio, Bettega, Platini, Boniek ecc. La Juve, tranne nei periodi di fisiologico calo tra un ciclo e l'altro, ha sempre avuto campioni in rosa. Non siamo mai stati l'Atalanta p***o mondo. A.A. ha semmai dato un assist ai nemici con la Superlega, ma perchè siamo in un paese dove la sovranità della Juve è limitata. A molti juventini piace, ad Andrea no. E se permettete aveva ragione lui. Modificato May 26, 2023 da Moeller 73
Arminius Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 9 minuti fa, Moeller 73 ha scritto: Per me il Tar non può bloccare il campionato. E' una leggenda metropolitana. Tuttavia se Pantaloni rosa avesse minacciato il ricorso al Tar a dicembre, in piena tempesta mediatica, allora si che forse si sarebbe evitato il peggio. Poi la storia che A.A. abbia distrutto la Juve ha anche stufato. A.A. era uno dei pochi che voleva veder eccellere la Juve. Bosco invece mi pare faccia parte di quegli juventini provinciali che dicono che siamo la squadra dei Benetti, Furino e Bonini, dimenticandosi che poi c'erano i Causio, Bettega, Platini, Boniek ecc. La Juve, tranne nei periodi di fisiologico calo tra un ciclo e l'altro, ha sempre avuto campioni in rosa. Non siamo mai stati l'Atalanta p***o mondo. A.A. ha semmai dato un assist ai nemici con la Superlega, ma perchè siamo in un paese dove la sovranità della Juve è limitata. A molti juventini piace, ad Andrea no. E se permettete aveva ragione lui. Discorso lungo Moeller, anche perchè tutti noi facciamo l'errore di valutare e giudicare le situazioni e poi una volta scelto il colpevole che più ci piace, ci riteniamo soddisfatti. Ma molto spesso dietro ad una vicenda c'è un sommerso che non consente di enettere un giudizio al di la di ogni ragionevole dubbio. Andrea resterà un personaggio controverso, di errori ne ha fatti, come ne fanno tutti, ma gli errori si fanno anche per troppo amore e la gravità di un errore va valutata sempre in base alle conseguenze. Se Agnelli ha una colpa è forse quella di essere troppo tifoso...to much love can kill you 1
Jules Inviato May 26, 2023 Inviato May 26, 2023 9 ore fa, Chévere ha scritto: Più o meno ot: Il csm ha spedito a Torino l'ex PM condannato per minacce ai testimoni. Torino top città per la giustizia. Cioè... fammi capire: a Torino cosa andrebbe a fare?
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