Leaderboard
Popular Content
Showing content with the highest reputation on 08/03/2026 in Risposte
-
6 pointsnon sono d accordo.... Nedved non lo fece , ed avrebbe vinto la CL , ma non è tanto quello , è che oltre che andare all inter accettò il confronto a capoo chino con i tifosi interisti , che lo fecero abiurare x gli anni trascorsi da noi , cosa mai vista e lui invece di rifiutare , mandarli a quel paese ed essere orgoglioso degli anni da noi , accetto senza fiatare...... Ok il professionismo ma giocarsi tanti anni con noi x un anno da quelli che lo avevano sempre massacrato di insulti anche no....stesso discorso x il vate del salento.....
-
5 points
-
4 points
-
4 points
-
4 pointsMa smettetela con queste cose di dire che e’ stata la migliore ala che abbiamo avuto. La nostra migliore ala che poi è stata la migliore di tutto il calcio italiano e’ stato Causio lui gli poteva portare giusto il sacco dei panni sporchi dopo la doccia ma che lo dico a fare del resto non tutti hanno avuto la fortuna di vederlo dal vivo Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
-
4 pointsSto per scrivere cose trite e ritrite ma riflettevo sul fatto che non si è mai visto nella storia dello sport italiano un asservimento simile a quello nei confronti dei porci neroazzurri. Stamane mi sono tornati in mente due episodi recenti ossia la grazia concessa dal presidente FIGC a Lukaku e quotidiani che chiedono di fermare i fischi contro Bastoni. Una roba inaudita mai vista prima. Mai i giornali erano entrati in una vicenda dovuta a un giocatore accolto con i fischi negli stadi di mezza Italia, arrivando a dedicare alla vicenda editoriali o domande all'allenatore della squadra avversaria che affrontano oggi. Ci sono squadre o giocatori massacrati letteralmente in ogni stadio ma mai prese di posizione simili. Sono veramente la squadra di Stato, protetta ai massimi livelli
-
4 pointsQuesta è passata quasi in cavalleria, Saccani su rai due ha detto che il giallo ci stava perché il piede del difensore va sul piede e non più alto sulla caviglia. Ho visto rossi volare per interventi del genere.
-
4 pointsIl secondo tempo tutto bene ma una cosa non mi è piaciuta : i fischi a Quadrado. Ho capito che ha giocato 1 anno nell'inter ma è un professionista e a 36 anni ha trovato un ingaggio li anche perché la juve non gli aveva rinnovato il contratto. Ora gioca col Pisa e i fischi non c'entrano niente. Ricordo solo che con noi ha giocato 8 campionati vincendo 5 scudetti e 4 coppe Italia per non parlare delle prestazioni in champion ( 2 finali). Uno dei più grandi giocatori degli ultimi 30 anni. Insomma basta fischi solo applausi per questo campione che a 38 anni dice ancora la sua in serie A.
-
4 points50 gol senza una punta e siamo la seconda squadra come occasioni create e come tiri in porta. Poi i problemi restano, i giocatori sono quello che sono, ma Spalletti sta dando quello che ci si aspetta da un allenatore di livello, roba che da una vita non si vedeva alla Juventus: un'identità, un gioco, la volontà di fare sempre la partita.
-
3 pointsCosì possono dire che anche loro hanno avuto episodi a sfavore. La narrazione deve proseguire secondo copione!
-
3 points
-
3 pointsE se non erro sono almeno 5 anni che nessuno invoca più i playoff
-
3 points
-
3 pointsSecondo te non va fischiato uno che dopo non so quanti anni con noi va dai cartonati che lo insultavano nei peggior modi e salta quando cantano “chi non salta juventino e’”? I fischi sono anche poco.
-
3 points
-
2 pointsLeggo di Bastoni ancora fischiato e questa è la cosa che mi fa più piacere. Gli auguro questo trattamento in tutti gli stadi d'Italia e d'Europa da qui alla fine della carriera.
-
2 pointsE' tutto calcolato, arbitraggio sfavorevole quando hanno già un vantaggio decisivo di +10. Fossero stati a +2 avrebbe fischiato rigore senza pensarci un attimo.
-
2 points
-
2 points
-
2 pointsGasp è anche un buon allenatore, ma come uomo lasciamo stare... sul 3-1 per la roma contro la juve, rideva a mo di presa per il c**o... e alla fine lo ha preso in c**o, come è giusto che sia. Senza contare le sue dichiarazioni post gara quando ha detto che quelli della juve esultavano come avessero vinto, mentre loro erano abbattuti... sminuendo quanto fatto dalla juve nel finale di gara e in sostanza affermando che quelli della juve sono provinciali se esultano in tal modo. Pensasse invece ai cambi che ha fatto che hanno fatto pareggiare la juve invece.
-
2 points
-
2 pointsNon vado pazzo per le recriminazioni, ma quest’anno 6-8 punti NETTI ci sono stati sottratti con tanto di passamontagna…
-
2 points
-
2 points
-
2 pointsSu Conte va detto che a Napoli fecero la stessa cosa col coretto “chi non salta e’ juventino” durante la presentazione al ritiro, ma lui si e’ rifiutato ed ha esplicitamente detto “non chiedetemi di fare queste cose, non le faro’ mai”
-
2 pointsManco sanno taggare questi incompetenti improvvisati! Incompetenza o malafede?
-
2 pointsok.. il professionista senza però rinnegare davanti ad un plotone di esecuzione di tifosi interisti tutti gli anni trascorsi da noi dove era un idolo.....forse non ti rendi conto della gravità del gesto , già accettare un incontro con la tifoseria è grave , poi accettarlo per abiurare gli anni con la Juve , al confronto le inquisizioni di Bernardo Gui erano delle interrogazioni da prima elementare...., se sta cosa l avesse fatta la nostra tifoseria ci avrebbero inquisito i magistrati di tutta italia e del vaticano. L ho amato , come a suo tempo amai il vate del salento , ma il calcio , almeno x noi tifosi , per fortuna non solo solo soldi , esiste ancora il senso di appartenenza e per me , dopo quello che hanno fatto come juventini sono finiti.... Farlo presente con dei fischi è il gesto più nobile e civile che possa esserci...a meno che non sei dell inter dove è lesa maestaà I fischi il buon Panita se li è meritati tutti , anzi , sono stati pure pochi....come pochi furono x il vate.
-
2 points
-
2 pointsC'è anche da dire che Mercedes ha potuto usufruire del pit stop in regime di VSC, cosa che Ferrari non è riuscita successivamente a fare. Questo ridimensiona un po' il senso del gap temporale di fine gara. In un circuito decisamente favorevole ai "turbo grossi", mi sarei aaspettato una differenza molto maggiore. Più che i 15 secondi tra Antonelli e Leclerc mi stupiscono i 35 secondi tra Hamilton e Norris.
-
2 pointsIl fatto che ci congratuliamo con un giocatore come Conceiçao, che ha sbagliato il 90% delle sue azioni, dimostra quanto siamo pessimi..
-
2 pointsma che ragionamento da interista è? Noi non gli abbiamo proposto un rinnovo e lui va dove lo pagano....ovviamente
-
2 pointsBoh, andrebbe chiesto di persona L'unico problema di Yildiz è che non gli hanno incorporato la molla di ricarica dopo che si deve giocare 20 partite consecutive per mancanza di alternative decenti per farlo rifiatare
-
2 pointsNon sono d'accordo. Chi gioca nella Juve, soprattutto chi lo fa per tanti anni, mai nella vita può andare da quelle *****e. Lo stesso discorso vale per tutti quelli che dal 2006 in poi hanno cambiato maglia per quelli, allenatori compresi.
-
2 points
-
2 points
-
2 pointsse conceicao avesse il killer instinct di Boga nel segnare i gol sarebbe il fratello scemo di messi purtroppo per noi invece è uno che non la passa mai e non ha visione tattica per giocare di prima. è innamorato della palla e la passa solo quando l'azione è morta da una vita Finché si vince lo si sopporta
-
2 pointsE’ entrato al 54’, é chiaro che non farà le partite da 45 minuti previste per l’obbligo e tornerà a Torino.
-
2 points
-
2 pointsMa il problema di Kolo Muani è che te lo fanno pagare come un mega top ma viene da un anno in cui ha segnato UN SOLO GOAL in tutto il campionato. E in tutta la sua carriera (ha quasi 28 anni) le migliori annate sono state al Nantes e al Francoforte con 12 e 15 goal. Quindi capisco che da noi abbia fatto bene e stia simpatico ma tutta fissazione o necessità non la comprendo sinceramente
-
1 pointUna scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
-
1 pointQuando perdono sono sempre contento! E risiamo a dire le stesse cose! Senza i punti rubati a noi sarebbe stato un altro finale…… sono delle *****e protette da sempre! P.S. non succede ……. Ma se succede!
-
1 point
-
1 pointchissà come mai però Kalulu contro la Lazio non si erano fatti scrupoli nel cacciarlo anche in mancanza di immagini ravvicinate
-
1 pointLa Roma che perde punti ancora prima che inizi l’EL è tanta roba, vediamo di sfruttare le nostre prossime partite al meglio
-
1 pointHa anche detto che la Juve dopo il 3-1 non ha più tirato in porta e che il pareggio è nato da una punizione buttata in mezzo all'ultimo minuto. Quando rode, rode. C'è poco da fare
-
1 point
-
1 point
-
1 point
-
1 pointe ho capito...della signora Ziliani si vociferava che fosse almeno affascinante....
-
1 pointah voi tre siete i pargoli di John... come vi chiamate? ... io sono Leone Mosé io sono Oceano Noah io sono Vita Talita
