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Showing content with the highest reputation on 25/10/2023 in all areas

  1. 6 points
    La grande maggioranza degli juventini ti dice che riconosce Calciopoli come una pagina nera della nostra storia perchè moggi faceva qualcosa di illegale MA anche l'Inter non era pulita. Questo é il pensiero della maggioranza, mi dovrebbero spiegare e con dettagliate informazioni che cosa ha fatto la Juve di non legale, lobotomizzati del catzo.
  2. 6 points
  3. 6 points
    Per chi ha perso la passione posso ben capirlo perché è difficile tifare per qualcosa che è comunque di proprietà e sotto la gestione di chi fa tutt'altro che difenderlo con onore. Distinguere perennemente la gente che la rappresenta dal simbolo, dal significato e dalle emozioni preponderanti che ha offerto, alla lunga diventa difficile. Ci si è affezionati grazie alle persone che onoravano la maglia, dentro e fuori dal campo. Se troppo è cambiato e si è ripetuto nel mostrare un totale disinteresse, se non accanimento, contro il proprio stesso club, diventa fisiologico allontanarsene. Ricordo che dopo la farsa sono diventato più tifoso di prima perché bramoso di vendetta. Nel corso del decennio di successi di Andrea Agnelli ero contento che non lasciavamo neanche le briciole e godevo nel vedere distrutte le passioni degli altri, che ormai neanche più seguivano, stanchi di venir schiacciati continuamente da una Juventus insaziabile. Mi sono chiesto se alla fine abbiano vinto loro, dato che la mia, la nostra passione, è venuta meno. Credo però non sia così. Noi non desistiamo per invidia, per impotenza, per complesso di inferiorità nei confronti di qualcun altro più bravo che abbiamo da sempre individuato come alibi delle nostre mancanze. Non è un fattore dovuto alle sofferenze nel gioco. Qui è ben diverso e seguire la Juventus ci ha insegnato tanto: dal capire le persone (vedi le frustrazioni degli anti juventini catalogabili in questo modo più che da tifosi singoli delle loro squadre), alla società in cui viviamo coi suoi giochi politici, di potere e accordi commerciali, fino a quanto un sentimento genuino verso qualcosa che ci ha accompagnati negli anni possa trasmettere, al punto da decidere di scavare nelle informazioni tutt'altro che mainstream e custodire il buono e il bello che crescendo ci ha anche caratterizzati come individui. Questo non è perdere la passione ma difenderla e salvaguardarla rendendosi conto di quanto sia autentica. Il futuro è quello delineato dal contesto che ci ha messo i bastoni tra le ruote, di una mediocrità assoluta, dettata dalle intenzioni di ostruire i più forti per farli affondare insieme a te e allora andremo tutti a picco, quindi ci sarà poco di cui disaffezionarsi dal momento in cui scemerà in tutta la nazione l'interesse e di conseguenza l'introito economico che fornisce questo sport che di valori sportivi non ha più nulla, a partire da come i principi di lealtà, moralità, etica e correttezza, al cardine dell'articolo 1 del suo codice in un ordinamento ridicolo, vengano ripetutamente mal utilizzati per fini ricattatori.
  4. 6 points
    io sarei felice proprio per loro due non han nemmeno mai ricevuto i meriti per tutto quello che han fatto in quei magnifici anni moggi soprattutto meriterebbe una delle stelle piu' grandi dello stadium e del museo a propostio c'e' qualche sua foto al museum ?
  5. 6 points
    l'unica cosa che si può fare è levargli gli schei. nemmeno un euro fino a nuovo ordine (ovvero nuovo proprietario). se lo facessero TUTTI, vedi ben come scenderebbero alla svelta dal pero. e invece abbiamo quelli che riempiono lo stadium ogni domenica, i fenomeni del "bisogna ragionare senza farsi prendere dalle emozioni", i sapienti che dicevano "è tutta colpa di agnelli e paratici"....
  6. 6 points
    A me ha rotto il catzo anche zampini, e tutti quelli di ju29ro. Mai una presa di posizione SERIA e NETTA contro questa proprietà di interisti collusi assassini, MAI una parola fuori posto che non sia un "eh ci dispiace, eh ma insomma la nostra società dovrebbe....eh ci aspettavamo di più.." EH STO CATZO. Mi hanno rotto i cogli*ni anche loro con i post e gli interventi da democristiani del catzo.
  7. 5 points
    Questi sono davvero senza ritegno. Non mascherano nemmeno la loro indegnità morale. Chissà che non facciano anche, (in particolare uno), una brutta fine. Perché spesso le *****e fanno quella fine, spiaccicate sui marciapiedi. Qualche volta la sorte è cattiva anche coi cattivi. C'è da sperarlo.
  8. 4 points
    Sono convinto che quest'ultima schifezza rientri, insieme alla rinuncia alla Superlega, nel pacchetto che ha portato al patteggiamento qualche mese fa. Oramai il mio desiderio più grande in ambito sportivo, non è più la vittoria dell'agognata coppa dalle grandi orecchie, ma il cambio di proprietà.
  9. 4 points
    certo, ma fin quando la societa' non puo' permettersi le spese pazze fatte precedentemente e deve ricorrere a giovani piuttosto di rincalzi esterni che ti costerebbero in termini di cartellino e di stipendio che alla Juve chiedono come solito salassi poi certo che la sceglie lui: quale altro allenatore si tiene De Sciglio e lo fa pure rinnovare?
  10. 4 points
    Flashback. Mi ricordo quando durante il processo penale a Moggi et al., qui sopra e con altri utenti, stavo a tirar di fioretto sulle questioni di diritto tanto che una sera fui citato "live" su una radio o altro broadcast (non ricordo quale) dove stava intervenendo a difesa di Moggi e della Juventus una donna (non ricordo a che titolo, forse giornalista). Nell'occasione, ancora accecato dall'illusione che a Berlino doveva pur esserci un giudice (semi cit.), mi sono sentito quasi orgoglioso di me stesso per essere uno juventino che non voleva piegarsi all'ingiustizia ed accettare che l'onore bianconero fosse calpestato. A pensarci adesso vien da domandarsi a quali vertici di ingenuità sono giunto, tradito da chi doveva difenderci a da chi a costoro ha dato e continua dare incondizionato credito.
  11. 4 points
    Ci penso, ma non ce la faccio. Perchè vivo, soffro, mi incatzo, litigo con gli amici e i familiari per cosa? Per vedere ogni X anni la mia passione stuprata, uccisa, violentata. Per vedere ogni X anni una società che patteggia col nemico, che si fa radere al suolo senza battere ciglio, che si fa condannare per reati INESISTENTI, che si fa condannare DA SOLA mentre altri per gli stessi fatti (anzi, spesso fatti molto più gravi) vengono assolti e non considerati. Per vedere i giornali di famiglia, che ogni volta sono i primi a darci contro, fare dei piaceri ai PM anti-juventini, parlare bene e dare lavoro a gente che ci vorrebbe vedere morti e sepolti e che ci piscerebbe pure nella bara. Per vedere una società che MAI UNA CATZO DI VOLTA difende i propri tifosi, ma li tratta come clienti da spennare. Per vedere una società che MAI UNA VOLTA risponde per le rime a chi ci dà ogni santo giorno dei mafiosi, dei ladri, dei delinquenti, degli assassini, dei truffatori, dei dopati ecc. E' proprio perchè penso a quella gente, che probabilmente adesso si starà rivoltando nella tomba, che non riesco a tifare la elkanentus. Perchè questa, non è la Juventus. Questa è una brutta copia che mi fa venire il voltastomaco solo a guardarla. Quando avremo un'altra proprietà (spero domani), e mi va bene veramente chiunque, anche il peggiore dei delinquenti, allora tornerò a tifare come prima e più di prima. Ma fino ad allora con me hanno chiuso.
  12. 4 points
    Esatto... per dire 2000 licenziamenti "concordati" (come detto rigorosamente fra virgolette per chi sa cosa significa concordati in questi casi) di stellantis in italia, "stranamente" nel periodo del can-can sulla juve per le plusvalenze, con i sindacati muti, gli stessi sindacati che hanno rotto il caxxo perché a bari dei poveri disgraziati di medici hanno lavorato "troppo" durante la pandemia fino ad arrivare a farli multare ri , ed il quisling non ha potere contro la spectre-figc poi... ma poi alla fine di che parliamo, il discorso è sempre il solito i media del gruppo sono quelli che per primi e volentieri tirano la volata ai carnefici dai tempi di farsopoli...
  13. 4 points
    Società a cui hanno revocato 2 scudetti perchè pilotava i sorteggi arbitrali per avere arbitri compiacenti e che, barando, la faceva vincere (nonostante avesse i migliori giocatori d'Europa e del mondo i quali, loro e solo loro, continuano a ribadire di aver vinto senza alcun aiuto!) Società che ha fatto finte plusvalenze con altre società che invece le faceva in modo corretto (???) per avere vantaggi economici in modo fraudolento. Società che ha fatto falso in bilancio per accordi segreti con i giocatori (consezienti ma innocenti!!) del pagamento degli stipendi fuori regola. Società con giocatori dopati, che scommettono sul calcio su siti illegali nonostante gli sia severamente vietato. Società che ad ogni mezza accusa invece di difendersi è subito pronta ad auto-affliggersi pene di varia natura. Società che il pugno duro lo usa solo contro i propri tifosi, pardon... clienti, che schifa e li tratta con distacco e sufficienza. Questo dice la storia degli ultimi 17 anni! Mi chiedo e vi chiedo: come ho fatto a tifare, appassionarmi, dedicare tempo e soldi a una società di calcio come questa?
  14. 3 points
    certo miretti viene trattato come un handicappato calcistico dalla maggioranza qua dentro uguale a soulè l'anno scorso mentre Sopravvaluta senza un ben specificato senso fagioli e rovella boh perchè so bellocci so dinamiche ormai radicate ma d'altronde qua dentro si è aspettato bernardeschi per quattro anni per quella Mherdossissima partita con l'atletico (dove non fece Nulla di speciale qua pareva zidane) ormai c'ho fatto il callo però quando me lo si fa notare personalmente faccio notare anche io ciò che penso praticamente nessuno sta avendo pazienza con miretti e nessuno ne ha avuta con soulè probabilmente con iling i più forti 2003 della serie A
  15. 3 points
    Non mi interessa ciò che dicono interdetti, infami, traditori e carte volanti, rimangono nostri e lo rimarranno per sempre:
  16. 3 points
  17. 3 points
    70 punti a stagione Festeggiate i quarti posti in un campionato di menomati, cosa siamo diventati
  18. 3 points
  19. 3 points
    Se ti può consolare, sono nella tua stessa identica situazione. Litigate con la fidanzata per non perdere neanche un'amichevole di luglio. Corse a casa post-allenamento per vedere la champions il martedi o il mercoledi. Ritardi agli appuntamenti solo per "altri 2 minuti di partita ed esco". Una passione completamente rasa al suolo, e trasformata in odio viscerale, da elcan e tutta la sua cricca di bastardi. Come te, le uniche cose che mi tengono ancora legato alla Juve sono questo forum e il gruppo whatsapp con gli amici juventini, stop. Giuro che se vincessimo la Champions domani (per la quale ho pianto litri e litri di lacrime, e per la quale ho anche rischiato di morire nella famosa piazza San Carlo nel 2017) non mi farebbe alcun effetto. A questo mi ha portato, questo faccia di mer*a col sorrisino da ebete.
  20. 3 points
    io non sono un legale, ma piuttosto un uomo di numeri, pertanto con i cavilli da leguleio me la dico piuttosto male: so solo che il "risultato di non colpevolezza" del 2012 ha comunque cristallizzato per noi il furto di due scudi regolarmente vinti sul campo, la retrocessione in B e lo smantellamento di una squadra molto forte. c****, figuriamoci cosa ci avrebbero fatto se ci avessero considerati colpevoli, allora. ah, la riassegnazione dei due scudi che tu definisci ritirati (e io preferisco invece definire rubati, scippati, grassati, rapinati, sottratti...) dovrebbe stare a cuore a TUTTI gli juventini, mica solo ai "leader di 17 anni fa". Non credi?
  21. 3 points
  22. 3 points
    Soltanto degli escrementi umani possono godere se un ragazzo si fa male. E purtroppo dai tempi di Bettega TBC, Fortunato leucemico fulminato, l’infortunio di Chiesa, le invocazioni a crociati vari per Bremer e via discorrendo gli escrementi umani non si sono mai smentiti. Dispiace anche a me e spero che il ragazzo si rimetta in sesto senza alcuna conseguenza.
  23. 2 points
  24. 2 points
    Te sei malato di presentismo. Per un paio di mesi hai descritto Pioli come il più grande allenatore del pianeta. Ora Soule è Robben. Ieri Arthur era Pirlo. Ti devi calmare.
  25. 2 points
    La verità? Per carità mi hanno fatto piacere ed anche emozionare i 9 scudetti, ma quel fuoco dentro che avevo fino al 2006 si è affievolito e di tanto. Per farti capire, dopo una B che sappiamo tutti, dopo 7 anni di non vittorie ed umiliazioni sul campo, lo scudetto di conte lo avrei dovuto festeggiare come il giubileo, invece mi emozionai tanto, ma mi mancava qualcosa. Quando invece, periodo prefarsopoli, non vincemmo lo scudetto per 9 anni (periodo marchesi, zoff, maifredi, trap), l'anno di lippi , del primo suo scudetto, per me fu una festa senza pari superata poi solo dal 5 maggio dove rischiai davvero il coccolone come nella finale con l'ajax a roma (infatti io non vivi in diretta i rigori perchè davvero mi stava venendo un malore per la tensione). Ora questa tensione, questo pathos estremo, il cuore a mille, dal 2006 io non l'ho più avuto, perlomeno non con quella intensità, nemmeno nelle 2 finali di champion a berlino e cardiff. Forse è perchè ero più giovane all'epoca e vivevo la juve in modo diverso? Probabile, ma non credo sia solo questo, ne hai 15 o ne hai 70 di anni quel sacro furore non dovrebbe mai venire meno; il 2006 ha cancellato del tutto il fanciullo felice con la sua bella bandierina bianconera che avevo nel cuore. Ora aspetto le partite, ma senza grandissima ansia, senza tanto pathos, poi soprattutto in questi 2 ultimi anni l'hype è sceso sotto lo zero per quello che ogni volta vedo in campo e che leggo poi fuori dal campo da parte di quel tizio che siede in panchina, ma questa è solo una ulteriore picconata al mio tifo, il grave è venuto prima. Mi approprio di una frase del buon Luciano che pronunciò se non sbaglio a Bari, il giorno dello scudetto nel 2006 "mi hanno ucciso l'anima"... da allora è così che mi sento, ed essendo uno che non dimentica chi mi fa veramente del male, non perdonerò finchè campo quella gente lì.
  26. 2 points
    Purtroppo la sorte é stata cattiva con Giovannino. Ha sbagliato bersaglio per quanto ci concerne. Detto questo non sarebbe cambiato nulla. Quegli scudetti restano nostri. Lo sanno tutti. Elkann invece dimostra sempre quale errore genetico sia.
  27. 2 points
    bradipo il 90% dei nobel qua dentro che si ferma a vedere calcio alla domenica sportiva calssificava soulè come oggi fa con miretti tutta la pappardella di discorso che state a fa oggi è riassumibile in "state esagerando in entrambi i sensi" i giovani hanno ancora molto da imparare e miretti essendo italiano non ha certo avuto la miglior formazione calcistica possibile (EUFEMISMO) vero anche che l'approssimazione e scarsa cura dei movimenti senza palla nella juventus è assolutamente voluta e per nulla casuale. fatto 100 il tempo passato in continassa fai 90 passato a tenere le posizione e le due linee da 4 quanto più basse e compatte possibile sulla linea della tua area e 10 a prova creazione di linee di passaggio nelle ripartenze
  28. 2 points
    Brad, voglio tanto rispondere perchè l’argomento è interessante. Ma sta arrivando mia moglie e se non la cago per rispondere a te stavolta divorzia…. Riprendo il tuo post domani e ti rispondo. Spero di non trovare un momento nel quale la mia risposta sia clamorosamente off topic
  29. 2 points
    il fatto è che abbiamo completamente annullato il milan nel secondo tempo. il vantaggio numerico è stato gestito in modo intelligente. presumibilmente il mister ha visto un calo di attenzione e ha sclerato. @Bradipo76 il movimento di miretti giusto o sbagliato non c'entra con la furia del mister, ho riguardato si incazza su una ripartenza gestita male tre minuti prima, secondo me non per una azione in particolare ma per l'attenzione.
  30. 2 points
    Probabilmente il modello Bayern, che in Germania cannibalizza spesso anche il mercato interno, in Italia garantirebbe una guerra ancor più spietata da parte delle istituzioni calcistiche (e non) e delle avversarie. E non penso che le mie siano manie di persecuzione, visto come hanno provato a colpire la Juventus ogni qualvolta ha vissuto un ciclo vincente dagli anni '90 in poi. Detto questo c'è una differenza sostanziale tra la Bundesliga e la serie A: la prima è in crescita, la seconda in caduta libera. Pur essendo dominata dal Bayern Monaco negli ultimi anni sono emerse squadre che sono ben costruite, quasi tutte con un solido assetto societario dietro, e che anche in termini di risultati, in Europa, non hanno certo sfigurato. Squadre che hanno in parte seguito il modello Bayern, laddove possibile, cercando di giocarsela sul campo, ma di certo non hanno fatto guerra al Bayern Monaco. A questo aggiungiamoci strutture all'avanguardia, tanto che dopo aver ospitato il mondiale del 2006 ora ospiteranno il prossimo europeo, e il quadro è completo. Poi chiaro, tre semifinaliste (con conseguente finalista) di Champions League, una finalista di Europa League e una finalista di Conference League sono il miglior biglietto da visita per chi vuole continuare a nascondere la testa sotto la sabbia. Ma la Bundesliga negli ultimi anni ha avuto una crescita continua, così come anche la Ligue1, la Serie A no. Basti pensare che la squadra più forte al momento, ahimè, l'Inter, è economicamente disastrata ed è guidata da un presidente che ha milioni di debiti e che ha dovuto provvedere allo scioglimento della propria squadra in Cina. Di fondo la Juventus paga il fatto di essere vincolata in un contesto che sta affondando e che non regge il confronto con altre realtà che al contrario, chi più chi meno, sono in ascesa. Oltre alle strutture, un esempio banale: tralasciando la situazione Inglese che fa storia a sé, in Germania e in Spagna le serie inferiori si reggono anche sulla presenza delle seconde squadre, in Francia le seconde squadre le trovi tra i dilettanti, ma di fondo questo permette loro di avere sempre le solite squadre nelle tre leghe professionistiche. In Italia è stata portata avanti (e continua ad essere portata avanti) una lotta alle seconde squadre per anni, nonostante una serie di squadre sull'orlo del fallimento (o salvate con norme ad hoc dal fallimento) in tutte le categorie. In Italia tutto il meccanismo comprende 100 società professionistiche (98, se consideriamo la Juventus Next Gen e l'Atalanta Under 23), in Germania non sono neanche 60 le società professionistiche, in Spagna non arrivano a 80 (visto che sono numerose le seconde squadre, nonostante due gironi di terza serie che tra l'altro è un campionato semi-professionistico), in Francia neanche 60 (e nella terza serie troviamo squadre non professionistiche). Tutta questa baracca in Italia non è sostenibile, dal momento che ognuna di quelle 98 società avanza delle pretese, spesso senza dare il minimo contributo. Non è che i problemi della serie A sono iniziati ieri. Anzi, a mio modo di vedere, sono iniziati quando a giocarsi il campionato italiano (e anche competizioni europee) c'erano società come la Lazio di Cragnotti e il Parma di Tanzi, e cioè squadre che in un contesto serio sarebbero state quantomeno ridimensionate (se non fallite), lasciando spazio a società più forti e più sane. Gli stessi errori in Italia si continuano a ripetere, e non solo in serie A, e questo genera un livellamento verso il basso. Da tifoso, magari vedessi la Juventus fare la "fine" del Bayern Monaco. Purtroppo però un presidente/proprietario con un po' di sale in zucca deve anche valutare il contesto in cui si trova la propria squadra ed è palese di come la serie A (e tutto il calcio italiano) stia trascinando sempre di più la Juventus verso un baratro (anche a costo di farle pagare la violazione di norme che non esistono, con danno conseguente danno economico assicurato). Ed è palese come la Superlega avrebbe giovato alla Juventus più di quanto avrebbe fatto per le altre squadre. In un meccanismo come quello italiano, dove diciamolo chiaramente molte società si comportano come dei veri e propri parassiti, l'unico modo per non affogare potrebbe davvero essere quello di far guadagnare tutti. Perché tanto chi deve fallire, se non si chiama Juventus, ha la garanzia che le istituzioni faranno di tutto per evitargli il fallimento (o nel caso questo fosse inevitabile, faranno di tutto per riportarlo dentro al meccanismo e sono numerose le squadre fallite e rifondate più volte).
  31. 2 points
    Se dovessero vincere ci sarebbero i più clamorosi fatti nuovi necessari per poter revisionare un processo sportivo, ovvero delle sentenze che dimostrano come il processo sia stato falsato, una vera farsa dove non è stato garantito il diritto alla difesa e sono state utilizzate soltanto una serie di elementi ben selezionati. Il che è risaputo come sia oggettivamente e indiscutibilmente vero. Quindi, con quegli esiti a favore di Giraudo o Moggi, si potrebbe far molto in realtà ma dubito possa farlo chi ha adesso in mano la Juventus. Dal loro punto di vista emergerebbero a quel punto troppe domande. Perché hai accettato un processo farsa? Perché hai scaricato Giraudo e Moggi, i tuoi dirigenti che ti facevano vincere tutto senza spendere praticamente nulla? Perché tramavi alle loro spalle già da prima contattando Blanc e Baldini? Perché Montezemolo ha voluto evitare di andare al tar? Perché il tuo avvocato difensore è stato così scellerato? Che rapporti commerciali intrattenevi con i vertici della controparte nerazzurra? Perché anche in seguito hai rinunciato al ricorso al consiglio di stato? Perché hai lottato molto meno di due ex dirigenti che hanno risorse infinitamente più scarse delle tue? E potrei continuare ancora per molto. Tutto questo è sepolto e l'onore di qualcosa conosciuto soltanto in ambito nazionale, che interessa ancora unicamente a pochi tifosi, non genera affatto soldi ma soltanto problemi e vociferare che non fa bene a loro. Per due scudetti del 2005 e 2006 non spenderanno più neanche mezza parola, figurarsi nuove azioni legali dopo essersi tolta quest'ultima scocciatura.
  32. 2 points
    Stessa cosa per me. Sono passato dall'essere additato come un fanatico, al totale disinteresse. Per motivi opposti, tra le mura domestiche, continuano a considerarmi un pazzo
  33. 2 points
    Io proprio zero, neanche un minuto. Leggo i miei amici che commentano live la partita su whatsapp, vedo i risultati, fine. Non riesco neanche a gioire di aver vinto contro X o di aver battuto Y o di sapere che ha segnato tizio. Proprio il nulla assoluto, zero. E sono uno che fino allo scorso era malato tanto quanto tutti voi.
  34. 2 points
    Lo vorrei ringraziare pubblicamente per aumentare il contatore utenti
  35. 2 points
    ma da uno che dice: " gli scudetti che abbiamo vinto, noi sappiamo che abbiamo vinto .. è quella la cosa importante" cosa ci si poteva aspettare? ps: non ha avuto il coraggio nemmeno mai di rispondere: gli scudetti che abbiamo vinto sono quelli sul campo e sono 38! (oggi)
  36. 2 points
    e grazie a quello, credo, hai insegnato un termine nuovo a molti di noi (io almeno sono andato a cercare il significato e mi ha fatto piacere imparare qualcosa di nuovo)
  37. 2 points
    Falso , rivediti gli europei dove era stato assoluto protagonista , scalzando quel mediocre di Berardi , per non parlare di Locatelli che con spalletti sta giocando bene , chissà come mai , il fatto che altrove vengano allenati bene non ti fa venire qualche dubbio ?
  38. 2 points
    Aggiungi praticamente senza fare mercato e con due potenziali titolari (delli stesso reparto) out perché hanno la 💩 in testa
  39. 2 points
  40. 2 points
    Sto quassù quasi da 20 anni ormai e con almeno una cosa sono SICURO di avere TANTA familiarità: i troll. Buon proseguimento.
  41. 2 points
    Chi non disdice e paga l’abbonamento a questi rifiuti e’ complice…..e da ieri anche chi va alli Stadio e’ complice….fuori Elkann dalla Juve
  42. 2 points
    A me solo una domanda viene in testa: Ma come cacchio fate a tifare, a seguire sta porcheria. A me viene il vomito. La new Internazionale 2006.
  43. 2 points
  44. 2 points
    Lo stesso giorno in cui Galliani diventa senatore direi che è una bella metafora per capire le vicende del 2006
  45. 2 points
    Mi raccomando, continuate a finanziare i traditori...
  46. 2 points
    Questa proprietà di ignavi è riuscita in qualcosa che credevo impossibile. Ha ucciso la passione per la mia Juve, ha ucciso un amore incondizionato iniziato oltre 40 anni fa, tra i banchi di scuola, le figurine Panini, le punizioni di Platini e le radiocronache di Tutto il calcio minuto per minuto. Ho sempre considerato la Juve come qualcosa di imprescindibile, qualcosa che scandiva il passare del tempo e lo scorrere della vita, il verdetto del campo come insindacabile, anche quando le delusioni si facevano insopportabili. Nel 2006 quelle certezze granitiche sono state messe in discussione, ma ho continuato a difendere la mia Juve con ancora più convinzione e veemenza. Da gennaio però, dopo le ultime vicende, ho deciso di dire basta e questo ultimo atto da parte della società, per quanto ininfluente, mette la pietra tombale alla gloriosa storia bianconera. Per me, vecchio tifoso ormai domo, Elkann rappresenterà il carnefice, il Giuda che ha tradito ripetutamente la sua signora. E quei soldi che ha elargito con indifferenza non sono altro che il simbolo del suo tradimento, i suoi personalissimi 30 denari o, se preferite, quelli messi sul comodino per pagare una prestazione di poco conto.
  47. 2 points
    E' dal 2006 che lo ripeto, mi son beccato pure tanti ban (in alcuni casi giusti perchè la rabbia aveva prevalso sul bon ton che si dovrebbe avere in una società civile)... questa proprietà ha affossato la juventus nel 2006 e l'anno scorso, il tutto riconducibile ad una faida intestina che dura dal 2004... MI FANNO SCHIFO, SOLO ODIO E DISPREZZO PER STA GENTE.
  48. 2 points
    complimenti ferrero mi ricorda sempre piu' Cobolli , o cmq una figura messa li, dopo un periodo burrascoso, che non c'entra niente ne con il calcio ne con la juve
  49. 1 point
    Introduzione: L'articolo che mi accingo a scrivere sarà pieno di verità che qualunque tifoso juventino, sportivo in generale e cittadino comune dovrebbe leggere. Io tifo Juve ma in questo scritto non mi sento di vestire i panni del tifoso che ad ogni costo difende la squadra che ama. Quanto segue si basa sulla logica, non manca mai di onestà intellettuale e, specialmente, viene scritto con una buona conoscenza dei fatti, quella che manca a coloro che si esprimono su questa storia pur non avendo quasi alcuna informazione in merito: siano essi semplici tifosi, giornalisti o personaggi del mondo del calcio. Di seguito, per esporre l'intricata vicenda nella maniera che reputo più chiara possibile, suddividerò i fatti sportivi da quelli penali. In conclusione mi adopererò ai doverosi ringraziamenti nei confronti delle fonti che mi hanno consentito di soddisfare la mia sete di interesse ed equità. Fatti sportivi: Nel 2004 la procura di Napoli è impegnata ad investigare sul calcio scommesse. La polizia giudiziaria ascolta - come persona informata sui fatti - l'amministratore delegato del Venezia Dal Cin che sosteneva come il Messina fosse stato spesso agevolato da degli arbitri facenti parte della cosiddetta "combriccola romana". Questa dichiarazione di Dal Cin (personaggio poco credibile, protagonista di una combine con il Genoa di Preziosi) nonostante egli stesso dichiarò ai microfoni di RAI sport: "Sono venuto a conoscenza di certe affermazioni che avrei rilasciato al giudice istruttore di Napoli, credo che sia molto semplice smentirle, perché il senso delle mie dichiarazioni non è sicuramente stato quello. Io ho raccontato cose viste da me e da altri miei amici ma le conclusioni non erano quelle. Nessun inquisitore, nessuna prova, nessuna dichiarazione contro qualcuno, solo un racconto di cose che si dicevano" ribadendo lo stesso concetto in aula nel corso del processo penale di Napoli: "Non ho notizie, ho trasmesso sensazioni" è sufficiente per gli inquirenti per aprire una nuova indagine (che due anni dopo prenderà il nome di calciopoli) nonostante gli almeno dubbiosi riscontri e fondamenti giudiziari, in considerazione dell'art.194 del Codice di Procedura Penale che vieta la verbalizzazione di fatti che non costituiscono oggetto di prova e si riferiscono a voci correnti. Migliaia di euro in intercettazioni vengono così stranamente spesi per il sesto senso di Dal Cin. Nel 2004, all'insaputa della procura di Napoli, anche quella di Torino stava indagando sulla stessa indagine, decidendo di archiviarla per insussistenza dei fatti. La procura di Torino decise però di mandare ugualmente più di 180000 intercettazioni alla Giustizia Sportiva, poi trasmesse alla procura di Napoli che continuava l'indagine. Nel 2006 pochissime di queste intercettazioni (e tutte riguardanti la Juve) arrivarono ad alcuni media che le pubblicarono facendole conoscere a tutta Italia. Scoppiò così un putiferio prima che la Juventus vincesse il suo 29°scudetto. Le intercettazioni risultano essere penalmente irrilevanti e la loro pubblicazione illegale (in quanto violano l'art.15 della Costituzione: "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge", l'art.8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo: "Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della sua corrispondenza. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale" ed ancora altre norme quali l'art.7 della legge sulla frode sportiva, l'art.270 del Codice di Procedura Penale e gli articoli 618 e 621 del codice penale). Tuttavia la stampa, ergendosi a paladina della moralità, scaglia il popolo italiano a facili accuse contro l'odiata quanto invidiata Juventus. In mano a questa gente ci sono solo vagonate di fumo, nessuno capisce realmente ciò di cui parla. La parzialità disarmante emergente da quelle intercettazioni fornisce una visione fortemente viziata che rimarrà imperdonabilmente l'unica sulla quale la giustizia sportiva verrà chiamata a esprimersi. Venne ipotizzato, da 40 telefonate su circa 180000 intercettazioni, un sistema che coinvolgeva i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, l'arbitro De Santis, il presidente della FIGC Franco Carraro e i dirigenti della Juventus Giraudo e Moggi. A Moggi in particolare venne contestato di aver architettato un'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, sfruttando i rapporti coi designatori per ricevere arbitri che favorissero la Juventus ed altre società amiche. Caposaldo dell'accusa era l'unicità di Moggi nel chiamare i designatori, nonostante loro stessi ammettessero che li chiamavano davvero tutti, il che non trovava conferma in nessun'altra intercettazione emersa (capiremo il perché solo qualche anno più tardi durante il processo penale di Napoli, grazie agli avvocati e ai periti tecnici della difesa di Moggi). Franco Carraro si dimise immediatamente. La FIGC venne commissionata a Guido Rossi. Il procuratore Stefano Palazzi avanzò i capi d'accusa e il processo sportivo terminò con 2 soli gradi di giudizio, anziché 3. I due processi sportivi si tennero nell'arco di appena 10 giorni. Il diritto di difesa agli imputati non venne consentito. Gli avvocati delle difese dovettero leggere fascicoli di 7000 pagine in 4 giorni e preparare un arringa di un quarto d'ora. La Caf (ovvero l'appello, che sarebbe il secondo grado di giudizio, dato che la commissione disciplinare venne saltata) presieduta da Cesare Ruperto, emise le sentenze di primo grado del processo sportivo: la Juventus venne retrocessa in B con 30 punti di penalizzazione per l'anno 2006-07. Da segnalare che Guido Rossi cambiò l'assetto dell'ufficio indagini, nominando Borrelli e D'Andrea (quest'ultimo verrà in seguito assunto all'auditing Telecom, della quale, guarda caso, diventerà presidente proprio Guido Rossi, che ricoprirà un ruolo anche come consulente Fiat). Ruperto venne anch'esso scelto da Guido Rossi, sostituendo i giudici già presenti in FIGC con uno di 81 anni, inesperto di giustizia sportiva e chiamato in appena 16 giorni a leggere le migliaia di pagine della relazione e le memorie difensive degli avvocati. In seguito alla sentenza di Ruperto, il giudice Benedetto consegna indignato le dimissioni, rilasciando una lunga intervista al "Foglio" il 21 Luglio 2006. La riporto perché è estremamente interessante e rivelatrice: "Lei, Signor Commissario Guido Rossi, aveva già deciso. Quale insegnamento i cittadini di domani possono trarre dall’incredibile processo tutto e solo mediatico a cui abbiamo assistito in questi giorni, in una sentenza annunciata più che dai giudici o dai magistrati direttamente dal popolo? Facile coprirsi le spalle con le intercettazioni. Ma prego, prego. Qualcuno potrebbe farmi vedere dove sta l’illecito? Ne ho ribrezzo. Non sono rassegnato, sono semplicemente indignato. Voglio stare a posto con la mia coscienza. Si trovi un altro giudice, caro Rossi. E’ stato il processo più importante della storia del calcio italiano e non è stato possibile riscontrare neanche una singola partita truccata. Non c’è però un illecito quindi tutto diventa strutturale, un unico sistema. Ma l’illecito strutturale sta al diritto sportivo esattamente come la concussione ambientale sta al diritto penale. Caro Rossi, perché non diciamo davvero le cose come stanno e che non si è riusciti a trovare nulla? Non sono state rispettate le regole e sono state utilizzate modalità piuttosto anomale nella strutturazione del processo. Ovvio. Non c’è stato neanche il tempo necessario. Perché l’accusa ha avuto tempo per formulare le sue accuse mentre la difesa non ha avuto neanche il tempo di ascoltare le intercettazioni in aula? Perché gli avvocati difensori non hanno avuto la possibilità di produrre testimonianze proprie? E poi, una camera di consiglio che dura più del processo, che non riesce a evitare fughe di notizie con giornali che pubblicano la sentenza prima ancora che sia emessa, ha qualche senso? Il processo è sui giornali o nelle aule? In un processo così importante non ha nessuna logica essere rapidi a tutti i costi. Senza entrare nel merito, mi sembra però che ci sia stato uno stravolgimento della giustizia sportiva. C’è una cupola che ha condizionato il campionato senza condizionare le singole partite. Non vien fuori nessun caso di articolo 6 e non è possibile pensare che una somma di articoli possa fare un articolo 6. Ci sono state violazioni delle norme dei doveri e obblighi di lealtà. Ovvio. Ma episodi di illecito semplicemente non esistono. Quando si è trattato del caso del Genoa calcio retrocesso in serie C sono state trovate le mani nella marmellata. Cioè le borse con i soldi. La corruzione. Qui soldi non ce ne sono e quando non si trovano i reati e non si trovano gli illeciti tutti diventiamo magicamente concussi e concussori. E tutti iniziano a parlare di un ambiente. Di un diffuso malcostume. Ma nulla di tutto ciò si potrebbe risolvere con delle condanne per responsabilità oggettiva. Mi chiedo come sia possibile non indignarsi. Se Cesare Ruperto non fosse stato in pensione non sarebbe stato nominato presidente Caf. Questo perché i magistrati non possono far parte della giustizia sportiva. E quindi Guido Rossi ha avuto la non proprio eccellente idea di nominare tutti i nuovi giudici praticamente alla vigilia del processo. Ma non sono stati sostituiti solo i magistrati. E’ stato direttamente rivoluzionata tutta la Caf. Sono stati cambiati anche gli avvocati. Ora. Se io dovessi essere processato da un giudice nominato dal mio accusatore e che durante la camera di consiglio pensa pure di andarsene in Parlamento a spiegare cosa è l’etica e cosa è un sistema pulito e sano, io sinceramente non starei tanto tranquillo. Quindi, o il processo è una farsa oppure qui ognuno fa un po’ come crede sia giusto fare. Come si fa a portare avanti un processo senza alcun criterio oggettivo? Vogliamo una giustizia sportiva oppure una bella giustizia tribale?". La Corte federale, presieduta da Piero Sandulli, emise le sentenze di secondo grado: Juve in B con 17 punti di penalizzazione; revoca dello scudetto 2004-05 (che pure non venne mai messo sotto inchiesta) e non assegnazione del titolo 2005-06 (per il quale nessuna partita venne alternata, come si legge nella sentenza). Moggi e Giraudo furono squalificati per 5 anni, con proposta di radiazione. Il giorno stesso della sentenza, con un comunicato stampa e senza atti ufficiali, la FIGC guidata da Guido Rossi assegnò il titolo del 2005/06 all'inter per motivi di natura etica (considerati necessari andando aldilà del terzo posto conseguito sul campo). La necessità di quest'atto venne giustificata con la richiesta dell'Uefa di voler sapere chi avesse vinto quel campionato, seppur questo non è veritiero, in quanto erano richieste soltanto le squadre che avrebbero partecipato alle prossime competizioni europee. Rimase non assegnato lo scudetto mai messo sotto inchiesta. La Juve venne costretta a cedere quasi tutti i migliori calciatori, subendo un esorbitante danno economico, dovendo ripartire da zero quando si trovava ai vertici del calcio mondiale. La sentenza fu così dura per la Juventus a causa di una norma non esistente nel codice di giustizia sportiva. I reati inerenti l'indebita ingerenza nella predisposizione della griglia arbitrale, rientravano soltanto nella violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva (relativo alla lealtà sportiva con pene esigue lontane dalla retrocessione e la non assegnazione dei tricolori conquistati regolarmente sul campo, violazione stabilita per i casi dei match tra Juventus-Udinese, Juventus-Lazio e anche Milan-Chievo). La presunzione che questa condotta non fosse isolata, rientrando nella possibilità di consuetudine, fece ricadere la decisione adottata in un innovativo illecito strutturato, che condusse fantasiosamente alla violazione dell'articolo 6: illecito sportivo. Sandulli stesso dichiarò: "Non ci sono stati illeciti. Il campionato era regolare. Il campionato non è stato falsato". A pagina 76 della sentenza si legge: "Se di certo la posizione in classifica di ciascuna squadra è la risultante aritmetica della somma dei punti conseguiti sul campo, è anche vero che la classifica nel suo complesso può essere influenzata da condizionamenti, che, a prescindere dal risultato delle singole gare, tuttavia finiscono per determinare il prevalere di una squadra rispetto alle altre". Non vi erano partite alterate e non si capisce dunque come si sia alterata la classifica. Il giudice ammise che si sentì in dovere di coprire la falla del codice di giustizia sportiva ascoltando il sentimento popolare e il volere dell'ufficio indagini, creando così appositamente questo incredibile illecito strutturato che condannò la Juventus a pene severe e ingiuste, su una parte di intercettazioni infinitamente parziale e a senso unico. Sulla sentenza di Sandulli del 2006 si espresse il giudice Corrado De Biase con queste parole durante un intervento televisivo: "Bisogna avere, innanzitutto, il coraggio di affermare una realtà: il procedimento di questa estate ha partorito un autentico aborto giuridico. Quando parlo di "aborto giuridico" mi prendo la piena responsabilità di ciò che dico. Quando si vuole espletare in due settimane un procedimento che richiederebbe almeno 6 mesi solo per un corretto iter investigativo, non può che venir fuori un aborto giuridico. Quando si cassa, per motivi di tempo, un grado di giudizio, quando si impedisce agli imputati di portare testimoni, dossier e filmati in loro discolpa, ma gli si concede solo 15 minuti per una arringa difensiva, non si può che parlare di aborto giuridico. Quando non si concedono agli avvocati difensori degli imputati i testi integrali delle intercettazioni, adducendo che non sono pertinenti, si può solo parlare di aborto giuridico. Quando, infine, si disassegna un titolo ad una squadra, la Juventus, per assegnarlo ad un'altra, l'Internazionale, prima che sia pronunciato il verdetto del primo iter istruttorio, allora siamo ben oltre l'aborto giuridico. Non è un problema di giustizia ordinaria o sportiva: in ogni paese che si definisca civile eventuali pene e sanzioni devono essere comminate dopo che sia stato verbalizzato un verdetto di colpevolezza, mai prima. E non venitemi a parlare di normative Uefa o di liste da dare alla stessa per le coppe europee: i diritti degli imputati, tra cui quello di potersi difendere con i mezzi che l'ordinamento mette loro a disposizione, vengono prima di una partita di calcio" L'atteggiamento della Juventus sorprese tantissimo. A fronte dei capi di imputazione, la giustizia sportiva non aveva riscontrato alcun illecito. Ruperto (il giudice e non il pm come sarebbe solito supporre) patteggiò con l'avvocato della vecchia signora, Cesare Zaccone, il quale riteneva congrua la retrocessione, ovvero la stessa sanzione richiesta dalla procura federale alla Fiorentina (alla quale si contestava molto di più, con ben cinque violazioni per illecito sportivo, conclusesi con la permanenza in Serie A) e alla Lazio (anche lei poi non condannata alla B). A una domanda sul poter riottenere la serie A, Zaccone rispose - insolitamente per un avvocato difensore - "non esageriamo". In seguito, la Juventus, minacciò di ricorrere al TAR del Lazio. Il ricorso avrebbe slittato l'inizio dei campionati ma non venne mai presentato e Blatter, il presidente della FIFA, ringraziò pubblicamente Montezemolo per aver mediato in maniera tale da fermare quel ricorso. A tal riguardo è possibile supporre che farsopoli, con la ferrea volontà di difendersi da parte della Juventus, non si sarebbe mai potuta verificare. Lo ammise anche l'avvocato della Juventus, Galasso, al designatore Bergamo, affermando come la proprietà bianconera avesse preso in giro 10 milioni di tifosi juventini. Gli interessi di Montezemolo (che capeggiava Fiat e Ferrari), di Gianluigi Gabetti (presidente dell'Ifil oggi Exor, incaricato di assicurarsi della successione del potere nelle mani di John Elkann) e Franzo Grande Stevens (esecutore testamentario e avvocato di famiglia, nonché presidente della Juve che scelse Zaccone come avvocato difensore), ovvero gli uomini di fiducia di Gianni Agnelli e del suo erede e nipote John Elkann, erano sicuramente più ampi. I fatti riconosciuti, risalenti al 2004, registrano delle dichiarazioni di Moggi sulle intenzioni di cacciare Giraudo dalla Juventus e sostituirlo con Blanc che, nello stesso anno, incontra John Elkann a Marrakesh per chiedergli se intendesse diventare il prossimo direttore generale della Juventus (come avverrà due anni più tardi, senza che ci fosse motivo di trovare un sostituto per il bene della Juventus che con Giraudo aveva il bilancio in attivo e conseguiva fantastici risultati da un decennio). Allo stesso tempo Montezemolo contattò Franco Baldini (dirigente che, come emerso dalle intercettazioni, confessa nel 2005 di vivere per fare un ribaltone che condannerà Moggi) per il ruolo di direttore sportivo (ricoperto a quel tempo egregiamente da Luciano Moggi, che sospettava come Montezemolo volesse allontanare lui e Giraudo dalla Juve, non certo per demeriti sportivi). Questi movimenti premeditati, lasciano supporre come un ramo familiare degli Agnelli non avesse in simpatia Giraudo che è noto come fosse un dirigente molto vicino ad Andrea Agnelli e a suo padre Umberto (venuto a mancare proprio nel 2004), dalle grandi ambizioni, con in mente dei progetti di espansione che non tanto piacevano a chi curava gli interessi del nipote ed erede dell'impero dell'avvocato Giovanni Agnelli, ovvero il figlio di Margherita: John Elkann. L'astio verso Giraudo risaliva al tentativo del dirigente di scalare, con il supporto della Tamoil, le quote azionarie della Juventus per assumerne la maggioranza. Se Giraudo da una parte era considerato scomodo, dall'altra sappiamo come nel 2007 si saldarono i rapporti con Tronchetti Provera, al punto che la Telecom di cui era presidente, divenne sponsor Ferrari. Gli accordi commerciali tra Montezemolo e Tronchetti Provera erano risaputi, come l'intenzione di allontanare Giraudo dal giro. Lo riferisce anche l'onorevole Latorre al designatore arbitrale Bergamo. Inoltre, nell'estate del 2006, l'accanimento mediatico contro la vecchia signora provenne da giornali dichiaratamente anti juventini (per invidia calcistica o intenzione di balzare alle cronache per appagare gli appetiti dei tifosi frustrati e complessati dallo strapotere bianconero) ma anche da quelli che avrebbero potuto difendere la Juventus, di proprietà della famiglia Agnelli: La Stampa e la Gazzetta dello Sport, che furono i primi a pubblicare le intercettazioni, con un tagli e cuci disgustoso, dando un voluto e viziato risalto negativo alla vicenda. La proprietà della Juventus, di certo, gestendo un impero ben più vasto, ha della società calcistica un interesse ben delimitato. I giochi di potere al suo interno non verranno mai scoperti, per quanto abbia delle idee in merito, al posto di avanzare supposizioni, mi limito a lasciare la propria interpretazione di questi fatti a chiunque desideri cercare di scovare la motivazione logica per la quale chi rappresentava i vertici in Juventus non si difese e scaricò subito i suoi dirigenti, dopo esser stata la prima a favorirne un sommario processo mediatico. Nel 2010 emersero (nel processo penale) tantissime di quelle intercettazioni nascoste nel 2006, riguardanti una decine di altre squadre italiane. Se rinvenute nel corso del processo sportivo, appare inevitabile come il trattamento preferenziale presso i designatori addebitato alla Juventus, sarebbe venuto meno, dimostrando chiaramente come i bianconeri non avessero esercitato alcun condizionamento costante volto a minare il funzionamento del settore arbitrale. La giustizia sportiva, al rinvenimento del resto delle intercettazioni, non fu affatto celere aspettando un anno e due mesi prima di stilare la relazione che addebitavano all'inter la violazione dell'articolo 6 di giustizia sportiva (violazione netta e diretta, senza somma di articoli 1, senza illecito strutturato da ideare). A questo punto, quel 4 Luglio 2011, sopraggiunse la prescrizione, alla quale l'inter non rinunciò restando così impunita. La stessa società milanese continuò, senza vergogna, a vantare lo scudetto assegnatogli per virtuosismo etico a tavolino nel 2006 e a professarsi onesta e derubata. A quanto emerso dall'intero filone delle intercettazioni, l'inter andava retrocessa e punita gravemente, la Juventus no. L'inter venne salvata dalla prescrizione, la Juventus punita senza aver commesso illecito sportivo. L'inter si vide assegnato uno scudetto in un campionato concluso al terzo posto nonostante gli illeciti sportivi, alla Juventus venne tolto quello scudetto (più un altro dell'anno precedente) dopo averlo vinto meritatamente e regolarmente sul campo. L'inter prese dalla Juventus due giocatori del calibro di Ibrahimovic e Vieira, vincendo dopo decine di anni, con la Juventus privata di poter competere con le altissime possibilità di vittoria che avrebbe avuto in Italia e in Europa per gli anni successivi al 2006. L'inter continuò a definirsi vittima, considerando la Juve come "ladra". Inutile spiegare questi semplici concetti a chi è tifoso di una squadra differente dalla Juventus, il desiderio di giustificare le sconfitte della società di cui è appassionato, pur di non ammettere i meriti di un club ben organizzato e vincente come la Juventus, lo condurrà a non voler sentir ragioni e si sa che "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". Eppure l'evidenza è questa. Fatti penali: Il processo di Napoli iniziò nel 2009. Nel suo svolgimento emersero una serie di intercettazioni ignorate nel 2006, la loro omissione è chiaro che falsò ulteriormente il giudizio espresso nell'ambito del processo sportivo. Le telefonate rinvenute dai legali di Moggi smentivano i già deboli capi d'accusa nei confronti della Juventus. Nello specifico le condotte sleali (violazioni del solo art.1 del codice di giustizia sportiva) commissionate strettamente alla Juventus (che se anche esistite non erano punibili con la retrocessione come se ci fosse violazione dell'art.6) si basavano su 21 intercettazioni su 180000 e, nello specifico, erano: Esclusivo rapporto con i designatori: I rapporti dei dirigenti juventini con i designatori si appurò, in un contesto più ampio emerso dalle migliaia di restanti intercettazioni, come fossero tutt'altro che esclusivi (come fatto passare fatalmente nel 2006 per lasciar indignare un popolo ignorante, complessato e avvelenato contro la Juventus). La FIGC incentivava il dialogo tra i dirigenti e i designatori, che comunicavano con tutti i club. Lo stesso disegnatore Bergamo, nel 2006, diede subito alla procura federale i numeri di tutti i dirigenti, specificando che parlasse normalmente con ognuno di loro, in quanto fosse prassi comune. Interferenza nelle griglie per la scelta degli arbitri: la composizione delle griglie era praticamente obbligata. Quelle ipotizzate non si sono comunque mai verificate nella pratica. L'accusa volta a Giraudo si basava sull'aver condizionato la formazione della griglia arbitrale di una partita non truccata, con arbitri e assistenti assolti. La piena regolarità dei sorteggi è stata dimostrata nel corso del processo penale. I sorteggi non erano pilotati dall'idea del secolo di utilizzare colpi di tosse. Conversazioni telefoniche riservate: Le SIM svizzere non sono segrete, non è reato possederle. Nelle intercettazioni operate non è emerso nulla. Nel corso del dibattimento in aula sono stati comprovati soltanto tanti errori di attribuzione, localizzazione e tempistica. Ogni presunzione in merito ne consegue risulti soltanto un'illazione. Un ex carabiniere conferma che le schede sim svizzere vennero sequestrate in maniera anomala, senza rogatoria e con un verbale falso, pur di incastrare Moggi con i reati di associazione a delinquere e frode sportiva operata a vantaggio della Juventus. La CAF stessa si basò su deduzioni del loro utilizzo su basi non lecite, tutta calciopoli si è sempre retta su presunzioni di fatti non verificati e impossibili da considerare come oggettivamente veri. Uso distorto dei mezzi d'informazione: Moggi parlava, in tono scherzoso, con il solo Biscardi (conduttore di un programma ininfluente rispetto al resto dei media televisivi e di stampa). Minaccia di punire gli arbitri: Gli arbitri (teoricamente) associati non guadagnavano di più, non ricevevano benefici in termini di carriera e la loro condotta in campo non ha agevolato le squadre coinvolte. I 19 arbitri incriminati, sono tutti stati assolti tranne De Santis (e per partite non riguardanti la Juventus, dopo che lui stesso dichiarò che a chiamarlo era il solo Facchetti), altro che cupola o associazione a delinquere. Non ci sono stati arbitri corrotti o addomesticati, né chiusi in stanzini (nemmeno Paparesta, che piuttosto dichiara come Facchetti entrasse negli spogliatoi degli arbitri per alzare la voce), e non si sono registrate ammonizioni preventive mirate o espulsioni compiacenti: tutto smontato nei fatti, nessuna condanna, neanche nell'accusa di comportamento sleale (l'art.1 che, ripeto, non comporta di certo la retrocessione). Bastava solo leggere meglio le informative per evitare un'ingiustizia di questa portata, prendendo in giro milioni di tifosi. Quello che davvero mi turbò e sconvolse si verificò quando venne scoperto che i carabinieri della procura di Napoli avevano ascoltato tutte le intercettazioni, classificandole attraverso dei baffi selezionati: un baffo verde segnalava una telefonata non rilevante, due baffi gialli una telefonata rilevante, tre baffi rossi quelle molto rilevanti. Ai carabinieri però "l'inter non interessava". Questa fu la risposta che il guardalinee Coppola si sentì rispondere quando fece presente di aver ricevuto pressioni dall'inter per cambiare il referto su Cordoba (difensore nerazzurro). Le telefonate più gravi riguardavano l'inter (la Facchetti-Bergamo e le pressioni su Rodomonti), il Milan (la Meani-De Santis) e la Roma (la Pradè-Mazzini), nessuna la Juventus. Queste intercettazioni giudicate molto rilevanti dai carabinieri vennero gravemente e colpevolmente scartate dall'ufficiale dei carabinieri Auricchio e dal PM Narducci. A certificarlo c'è un documento, ritrovato dalla difesa di Moggi, che lo attesta. Il PM Narducci ha basato la sua accusa su una decina di telefonate (su, ricordiamo, 180000 intercettazioni) presentategli dall'ufficiale dei carabinieri Attilio Auricchio. Da esse ne escono deduzioni e teoremi basati su discorsi da bar. Auricchio era acclarato amico di Baldini, con il quale (come dichiarato in aula a Napoli) ha collaborato nelle indagini della GEA dopo averlo conosciuto già in precedenza. Ancor più curiosa e comprovata è la conoscenza e amicizia tra Auricchio, Narducci e Moratti. Il PM di questo processo (sul quale un carabiniere di Napoli che lavorava alle indagini riferisce come non sembrasse alimentato da una vera e propria sete di giustizia, quanto piuttosto da una voglia di rivalsa) ha palesemente e schifosamente basato la sua accusa con l'intento e lo scopo di punire degli innocenti, falsificando il tutto. Per farlo si è avvalso dell'aiuto di un ufficiale dei carabinieri (richiesti poi entrambi come assessori nella giunta De Magistris a Napoli) e di un tribunale che ha tentato in ogni modo di appoggiarlo. Ulteriormente inquietanti sono infatti le problematiche riscontrate dai legali di Moggi che non gradivano di tenere proprio a Napoli il processo. All'inizio un arbitro venne contattato dall'avvocato Catalanotti del Bologna e del Brescia, costituitisi parti civili al processo, il quale riferì a Pairetto di dare determinate dichiarazioni su Moggi in cambio di sconti di pena. L'accusa tentò in seguito per ben tre volte di ricusare il giudice Casoria. Quest'ultima rivelò pure che Lepore (il procuratore capo della procura di Napoli, capo anche dei PM Narducci e Capuano) avrebbe fatto pressione al presidente del tribunale di Napoli per farla astenere dal giudizio e che è stata costretta a scrivere una lettera di non astensione dal giudizio finale. Durante il processo rimangono indimenticabili le deposizioni di Zeman (umiliato nel suo ridicolo tentativo di giustificare i suoi esoneri con un sistema capeggiato da Moggi che aveva deciso di non farlo più allenare) e di Nucini (un ex arbitro che in combutta con Facchetti che ha provato ad accusare un sistema Juve, fingendosi un infiltrato, una sorta di cavallo di troia che si fingeva amico della cupola per poi riportare le loro malefatte. Nucini si è più volte contraddetto, fino a esser stato definito in sentenza come testimone completamente inattendibile, capace di produrre così come si legge: "inutili esagerazioni", "fatti di intrinseca inconsistenza"). La gravità di quanto accaduto la lascio interpretare a chi ha deciso di arrivare fin qui, leggendo dei fatti riportati fedelmente in base a quanto accaduto in quegli anni. Il pubblico ministero Narducci ha anche esclamato in aula: "piaccia o non piaccia non ci sono telefonate riguardanti Pairetto e Moratti". Quando esse sono poi state trovate dai legali di Moggi (che verosimilmente sia Narducci che Auricchio sapevano esistessero) ha glissato con un timido: "qualcosa forse ci è sfuggito". Vorrei far notare come in questa viscida vicenda siano stati coinvolti anche decine di arbitri, giornalisti e dirigenti. Sono stati tutti costretti a rinunciare al loro lavoro, si sono ammalati, hanno subito umiliazioni e sono stati trattati come ladri, venduti, truccatori, falsi e disonesti. Alla fine sono stati assolti, erano innocenti. Serviva solo coinvolgerli perché la cupola non poteva essere formata da pochissime persone, ne servivano una trentina per far reggere quanto si mirava evidentemente a raggiungere. Ringraziamenti e considerazioni finali: Ringrazio il forum J1897 (ad oggi tifosibianconeri) e il team ju29ro (formatosi nel 2006 grazie al forum juventino). Senza di loro non sarei mai riuscito a capire e conoscere così bene questa farsa. La mia voglia e sete d'informazione, per comprendere cosa avessero fatto alla mia Juventus, si è potuta soddisfare solo grazie a loro che hanno impiegato il loro tempo per far chiarezza. Sono estremamente fiero ed orgoglioso di avere fratelli di tifo come queste persone che per amore verso la Juve hanno svolto un lavoro straordinario, di un'eccellenza unica, spinti solo da passione e giustizia. Ringrazio di cuore anche Luciano Moggi. Gli avvocati e i periti informatici che ha pagato di tasca sua si sono rivelati fondamentali per far luce sullo schifo orchestrato ai danni di Giraudo, della Juventus e di Moggi stesso. Ringrazio infine uno dei pochissimi giornalisti che ha svolto bene il suo lavoro: Beha. In realtà non sarebbe neanche da ringraziare, si è semplicemente informato e ha scritto raccontando la verità, basandosi sui fatti, andando oltre la sua fede calcistica che è quella della Fiorentina. In un paese dove nessuno si comporta in questo modo, l'eccezione che dovrebbe essere normalità diventa così da ringraziare. Calciopoli (o meglio farsopoli) mi ha fatto tanto arrabbiare. Ho visto la mia Juventus perdere l'onore, subire umiliazioni per 5 anni (dal 2006 al 2011) mentre pensavo che saremmo dovuti continuare a essere ai vertici del calcio mondiale come eravamo dal 2004 al 2006. Il tutto sapevo come fosse ingiusto e questo mi ha portato a legarmi ancora di più alla maglia, allo stemma e ai colori bianconeri. Sono diventato più Juventino di prima, desideroso e voglioso di vendetta per veder la Juventus tornare a dettare legge in Italia a discapito di tutte le altre tifoserie che si sono gustate una Juve perdente. Questa gente si è auto convinta, senza capire, fosse giusto così. La Juve è da sempre l'alibi di chi non vince. Dal 2011, e per un decennio interno, la Juventus è tornata prepotentemente a trionfare, inanellando una serie di successi senza eguali nella storia del calcio, vincendo ovunque, realizzando record su record, senza lasciare neanche le briciole alle sue antagoniste. Non sarà mai abbastanza, anche se attraverso l'art.39 dovesse un giorno venir revisionato il processo sportivo (punendo i protagonisti di questa farsa, prima che la giustizia divina continui a fare il suo corso) non si cancellerebbe quel periodo dalla memoria storica del tifoso Juventino che a testa alta ha potuto continuare ad amare i suoi colori, capendo antropologicamente i problemi psicologici dei suoi avversari e il contesto sociale che lo attornia, rendendogli doveroso imparare a vivere secondo i suoi significati, perseguendo senza fidarsi la ricerca della verità e della conoscenza.
  50. 1 point
    Certo che molti juventini l'hanno presa proprio male la vittoria a S.siro


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